Layers of Fear Legacy Recensione: paura e terrore su Nintendo Switch

Dopo aver riscosso un discreto successo su PC, PS4 e Xbox One, l'horror Layers of Fear arriva anche su Nintendo Switch.

Layers of Fear Legacy Recensione: paura e terrore su Nintendo Switch
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Era l'agosto del 2014 quando Hideo Kojima e il quasi-futuro-premio-Oscar Guillermo Del Toro pubblicavano su Playstation Store P.T., piccola anticipazione giocabile del titolo che avrebbe dovuto essere Silent Hills. Del gioco non si fece più nulla, a causa del divorzio fra il padre di Metal Gear e Konami. Nonostante la rimozione del software dallo store digitale di Sony, quell'esperienza di gioco lunga poco più di un'ora è riuscita a fare scuola. Fra gli utenti rimasti maggiormente colpiti dall'incubo in prima persona nato dall'unione fra Kojima-san e il pingue regista messicano - scena abbastanza spaventosa anche questa, in effetti - ci sono sicuramente i ragazzi di Bloober Team. Il piccolo studio con sede a Varsavia ha prodotto, nel 2016, un horror game chiaramente ispirato a quel P.T. di cui sopra. Layers of Fear arriva adesso anche su Switch, portando con sé i contenuti aggiuntivi del DLC Inheritance e alcune piccole accortezze in termini di sistema di controllo. Pronti a ritornare nella casa dell'incubo?

    I sogni nella casa stregata

    Un'enorme casa vuota apre le sue porte ai giocatori. È quella di un pittore zoppo l'identità che siamo chiamati a impersonare, mentre nelle stanze attorno a noi l'eco dei peccati commessi in un tempo passato continua a risuonare, assumendo la forma di ombre e visioni schizofreniche in grado di alterare il tempo e lo spazio. Se in termini di gameplay Layers of Fear ricorda tantissimo P.T. e altri walking simulator come Gone Home, la componente narrativa del gioco nato in Polonia riprende a piene mani da alcuni classici dell'horror neo-gotico, come il racconto di Lovecraft citato nel titolo di questo paragrafo o altri scritti di Edgar Allan Poe quali "Berenice" o "Il Cuore Rivelatore".

    In maniera molto simile a quanto accade nei racconti qui ricordati, anche in Layers of Fear verremo portati all'interno della psiche di un uomo solo, chiuso in uno spazio claustrofobico e tormentato dai propri fantasmi. Nel caso del gioco in esame, il protagonista privo di nome e volto è chiamato a vagare fra le stanze di una magione vittoriana dall'architettura inquietante prima che impossibile. È fra le stanze irrazionali e fluide di questa villa che dovremo recuperare i sei pezzi necessari al pittore per completare il suo ultimo quadro, il suo capolavoro. Nel cercare questi elementi, i giocatori dovranno addentrarsi nell'incubo, accettando di vivere un'esperienza di gioco breve, ma efficace nel proprio intento orrorifico. Layers of Fear è, a tutti gli effetti, un walking simulator. L'interazione con l'ambiente si limita all'aprire porte e cassetti, leggere documenti e risolvere una manciata degli enigmi ambientali - si contano sulle dita di una mano - che troveremo a sbarrarci la strada di tanto in tanto. L'avventura ideata da Bloober Team non lascia molta libertà d'azione agli utenti, li indirizza anzi verso l'unico percorso possibile. Un percorso tempestato di scare jump, di quadri inquietanti che si stagliano da ogni parete, da stanze e corridoi capaci di mutare forma e dimensioni durante il nostro passaggio. Grazie all'ottimo lavoro svolto sull'audio di gioco, la tensione accompagnerà il giocatore praticamente in ogni momento di gioco, per quanto dopo la prima decina di stanze una certa prevedibilità non tardi a farsi notare. Buona anche la regia, con alcune scelte di montaggio e inquadrature "condizionate" in grado di muovere più di un brivido lungo la schiena dei giocatori, a discapito però di un gameplay quasi per nulla esistente.

    L'orrore tascabile

    In questa riedizione per Nintendo Switch, Layers of Fear viene offerto insieme a Inheritance, il DLC uscito qualche mese dopo il titolo originale e incentrato sulla figura della figlia del pittore. Inheritance porterà i giocatori nella stessa villa del gioco originale, villa che dovrà essere esplorata entrando nei ricordi della bambina che un tempo abitò quella stessa casa. L'incubo della protagonista di questa espansione ha una portata minore rispetto a quello del povero padre, arrivando a durare poco più di un'ora.

    Questi minuti vanno aggiunti alle quattro ore (o anche meno) necessarie a completare Layers of Fear, in linea con la quantità di intrattenimento offerta da altri walking simulator. Inoltre, la riedizione per l'ibrida di Nintendo offre agli acquirenti la possibilità di sfruttare il touch-screen della console, così come i sensori di movimento nascosti all'interno dei joycon. Sarà quindi possibile aprire le porte trascinando il dito sullo schermo o imitando il movimento con il braccio libero nell'aria, nell'intento di aumentare il senso di immedesimazione e il trasporto di cui l'opera horror di Bloober Team può farsi vanto.

    Layers of Fear Layers of FearVersione Analizzata Nintendo SwitchA distanza di due anni dall’uscita su PC, PS4 e Xbox One, Layers of Fear arriva anche su Nintendo Switch. Il gioco nato a Varsavia negli studi di Blooper Team si riconferma un buonissimo racconto horror narrato attraverso la formula del walking simulator. C’è pochissimo gameplay in Layers of Fear: si entra nelle varie stanze man mano più malate aprendo porte, si leggono documenti lasciati in giro per sezionare la storia in tanti piccoli frammenti, si risolvono degli enigmi ambientali fin troppo facili. Il gioco vuole seguire il solco lasciato da P.T. e ci riesce, anche senza reinventare la ruota. Nell’adattarsi alle dimensioni contenute di Switch, Blooper Team ha trovato lo spazio anche per Inheritance, DLC narrativo dal gameplay praticamente identico al gioco originale, così come per nuovi comandi touch e legati al movimento dei joycon. Qualcuno potrà storcere il naso vedendo a quale prezzo (20€) vengono proposte queste cinque ore d’intrattenimento. In tal senso, ci sentiamo di consigliare Layers of Fear: Legacy soltanto agli amanti dei walking simulator alla ricerca di qualche emozione forte. Coloro i quali pretendono di trovare spade e pistole all’interno dei videogiochi, farebbero meglio a cercarle altrove.

    7.8

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