Recensione Left 4 Dead

Gli zombie secondo Valve

Left 4 Dead
Recensione: Xbox 360
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Xbox 360
  • Pc
  • "Escono dalle fottute pareti!!". Con questa colorita citazione cinematografica molti potrebbero pensare che stiamo già descrivendo il gameplay o le emozioni suscitate da Left4Dead, ma in realtà ci stiamo riferendo ai geni che lavorano in Valve, una software house non particolarmente prolifica (anche se ultimamente con Portal, HL2: Episode 2, Team Fortress 2 ed il suddetto titolo sembrano aver invertito la tendenza), ma capace di sorprendere ed entusiasmare con ogni sua produzione. La forza del team consiste nell'essere capace di innovare attraverso le piccole cose, senza mai stravolgere un genere, ma rinnovando ed evolvendo il linguaggio videoludico utilizzato. Questo perché, a ben guardare, tutti i titoli sviluppati sono dei First Person Shooter declinati in maniera diversa. Si passa quindi da un action/platform come Half Life, ad un puzzle come Portal o a Fps online competitivi come Counterstrike e Team Fortress. Il minimo comune denominatore tra tutti questi titoli è rappresentato proprio dall'impronta di Valve, che più che da sviluppatore in molti casi ha agito da incubatrice di talenti, scovandoli nelle fiere o reclutati via internet, sostenendoli ed accompagnandoli nel lungo processo di maturazione e sviluppo delle idee. Con Portal, Team Fortress e Counterstrike furono dei talentuosi programmatori a veder sviluppata la loro fortunata intuizione, mentre con Left4Dead, a beneficiare della peculiare capacità di Valve di scovare piccoli gioielli è stata Turtle Rock Studio, una piccola società indipendente che, grazie alle capacità evidenziate in questi anni di sviluppo, è stata recentemente acquisita dai creatori di Half Life.

    Ma è grazie a questa illuminata e visionaria gestione della società da parte Gabe Newell e Doug Lombardi che il progetto ha potuto trovare compimento, così da raggiungere questo stadio di maturazione e perfezionamento.


    Io, 28 giorni dopo, sono leggenda

    Similmente a quanto visto nel film di Boyle o in quello con Will Smith (citati in titolazione) la terra è stata sconvolta da un'epidemia che ha trasformato la gran parte della popolazione in una massa di zombie assetati di sangue. Ed esattamente come in questi film gli Infected non sono dei lenti e goffi pupazzi come quelli visti, tanto per fare il nome di un'altra pellicola, ne La notte dei morti viventi, ma risultano essere creature decisamente pericolose ed aggressive, che si spostano in grandi gruppi, capaci di notevoli doti atletiche, come correre, scalare pareti e recinzioni o sfondare porte. Come se tutto ciò non bastasse tra di essi vi sono anche degli Infected speciali, capaci di azioni particolari e ancora più pericolosi dei normali morti viventi. Gli Hunter sono incredibilmente veloci ed in grado di balzare su un Survivor ed immobilizzarlo sotto di se, i lenti e grassi Boomer sono in grado di vomitare una simpatica sostanza capace di attirare interi sciami di zombie inferociti. Gli Smoker riescono, con la loro lunghissima lingua, a catturare e tirare a se i poveri malcapitati che gli arrivano a tiro, mentre i possenti Tanker, oltre ad essere gli unici in grado di sostenere un gran numero di danni, posseggono una potenza tale da poter devitalizzare un Sopravvissuto con pochi colpi. Infine le Witch - gli unici Infected speciali che non possono essere utilizzati nella modalità Vs - sono dei piccoli esseri piangenti che una volta disturbate con spari o la luce delle torce sono in grado di scatenare un vero e proprio pandemonio. Circondati da un tale catalogo di pericoli ai 4 Survivors non resta che farsi strada tra una zona sicura e l'altra, consci che l'unico modo per raggiungere la salvezza è la cooperazione tra i membri del team. Questo perché, il soverchiante numero degli zombi combinato con le capacità specifiche dei Survivor speciali richiedono il fuoco combinato di tutti e quattro i protagonisti, soprattutto se si considera che tali abilità sono state concepite e bilanciate in modo da rendere inoffensivo l'avventato giocatore solitario che immancabilmente, dopo pochi secondi, si ritroverà nell'impossibilità di liberarsi dalla lingua di uno Smoker o dal tenero abbraccio di un Hunter. La cooperazione non è accessoria, ma diventa essenziale per poter proseguire nell'avventura, rendendo molto più stretto ed umano il rapporto coi proprio compagni, grazie alla consapevolezza di dipendere da loro e di essere al contempo la loro unica speranza.



    È proprio la perfezione del gameplay la forza di Left4Dead, la sua capacità, senza l'ausilio di forzature di design, di persuadere a rimanere sempre vicini o a curare i compagni, consci del fatto che da soli, un medikit è inutile: basta un semplice Hunter per togliere la possibilità di utilizzarlo. Il gioco non forza gli utenti ad agire adattandosi alle sue esigenze, ma è in grado di plasmarsi a seconda delle loro singole capacità. I 4 Survivors sono dei semplici gusci con le stesse identiche capacità che, in base all'equipaggiamento che andremo a selezionare all'interno delle Secure Room, possono assumere un assetto rispetto ad un altro. Immediatamente si stabiliranno delle gerarchie all'interno del gruppo, ci sarà chi aprirà la strada a suon di colpi, il cecchino, l'altruista, lo stupido lupo solitario da cavare dagli impicci. Ogni squadra è una storia a se, ma saranno proprio i giocatori a decidere di volta in volta quale ruolo recitare. Vista in quest'ottica, la scelta di suddividere il titolo in 4 film (ognuno poi suddiviso in 5 atti) e non in livelli, appare l'ennesimo colpo di genio di questa produzione.

    Come ti gioco il gioco

    Left4Dead, facendo della collaborazione tra i giocatori il suo fulcro, incentra le sue modalità sul gioco cooperativo. La campagna offline è quindi affrontabile sia da soli sia in compagnia di un amico tramite lo splitscreen, mentre quella online è studiata per 4 giocatori, due dei quali possono giocare con la stessa console. La modalità più originale è comunque quella avversario, nella quale due squadre si alterneranno nelle lacerate vesti degli Infected per cercare di fermare la disperata fuga dei Survivor, impersonati dal gruppo di giocatori avversari. Alla fine di ogni sessione verrà dato un punteggio alla squadra dei Sopravvissuti in base alla strada completata, la salute finale dei propri componenti ed i danni inferti agli zombie speciali. Gli scenari sono gli stessi del gioco cooperativo, ma il fatto di affrontare avversari umani al posto di routine artificiali rende l'esperienza ancora più divertente e complessa, oltre che permette di assaporare la maestria con la quale le abilità speciali degli Infetti sono stati assemblati tra di loro e il gameplay è stato bilanciato. Giocando come Infected ci si rende conto di come, se presi singolarmente, gli zombie speciali sono solo di poco più pericolosi dei normali morti viventi, ma le loro capacità, se coordinate e combinate in maniera efficiente risultano la chiave del successo. Anche in questo caso quindi, Left4Dead spinge il giocatore verso la naturale cooperazione, modellandosi costantemente a seconda dell'approccio adottato se più frenetico ed adrenalinico, o ragionato e tattico, ma risultando sempre un'esperienza divertente, fresca ed appagante.

    Tecnica di sopravvivenza

    Spiace dirlo, ma il glorioso ed affidabile Source comincia a mostrare i suoi anni. Il codice in grado di sbalordire ai tempi di Half Life 2, non riesce più a garantire una resa visiva comparabile a quella di altri middleware più moderni, soprattutto per quanto concerne la qualità delle texture, la complessità poligonale di ambienti e personaggi e la qualità e varietà di alcune animazioni. Quello che si perde nella qualità dei dettagli, lo si riacquista durante le cooperative online a 4 giocatori, con un framerate inchiodato sui 30 fps ed orde di nemici indiavolati sempre in movimento. La caratterizzazione dei protagonisti, l'intrigante atmosfera che permea gli ambienti, l'ottima direzione artistica ed il ritmo di gioco frenetico aiutano comunque a rendere più che piacevole la resa grafica finale.

    Dal punto di vista sonoro il lavoro svolto è più che buono, grazie ad un accompagnamento musicale sempre in linea con l'azione e dei buoni effetti capaci di dare maggior caratterizzazione agli Infected. Menzione particolare va fatta al doppiaggio: nonostante sia limitato a poche frasi per ognuno dei Survivor, è studiato in modo da permettere ai giocatori di cooperare tra di loro anche senza l'ausilio della chat vocale. L'audio non stupisce quindi per fantasia degli arrangiamenti o ricchezza del campionamento vocale, ma per essere efficacemente funzionale al gameplay, aiutando il giocatore ad individuare e riconoscere i pericoli, ad orientarsi all'interno della mappa, scambiarsi informazioni coi propri compagni. Contribuisce inoltre all'atmosfera da b-movie horror.

    Nonostante l'assenza di un aiuto alla mira, Left4Dead si lascia controllare in maniera perfetta, garantendo subito un ottimo feeling coi controlli, anche dopo poche sessioni di gioco. I più incalliti giocatori di Fps troveranno strana la mancanza di un sistema di mira più accurato, ma probabilmente questa precisa scelta di design è stata fatta in funzione dello stile arcade che prevede per gran parte del tempo scontri a fuoco ravvicinati.

    Un titolo così votato al gioco online deve garantire un netcode all'altezza delle aspettative. Nelle sessioni effettuate Left4Dead non ha evidenziato problemi di latenza tali da inficiarne il divertimento, garantendo anche nelle situazioni più concitate un'ottima risposta dei comandi e fluidità dell'azione.


    Se non ci fosse, bisognerebbe inventarla

    La certosina cura che Valve dedica ai suoi prodotti la si può riscontrare nel sistema d'Intelligenza Artificiale chiamato Director e nell'ideazione di uno dei sistemi di matchmaking migliori sul mercato.

    In Left4Dead il concetto di Intelligenza Artificiale va ampliato, esso non riguarda il comportamento di un singolo avversario, ma viene spostato alla gestione di tutta l'orda di Infected da cui verremo attaccati e dalla capacità degli Infected di concatenare i loro attacchi speciali. Per questo è stato ideato Director, un'insieme di procedure comportamentali e parametri di gioco capace di variare il numero, il tipo e lo schema d'attacco degli zombie, in grado di rendere ogni sessione diversa dalla precedente, mantenendo comunque il livello di sfida sempre costante.

    Il sistema di matchmaking fa della flessibilità il suo punto di forza, permettendo di entrare ed uscire da una partita in corso senza mai interrompere l'azione. Questa possibilità, unita a quella di sostituire in qualsiasi momento i giocatori umani con un'Intelligenza Artificiale, rende facilissimo cominciare a giocare in qualsiasi momento, oltre che praticamente impossibile ed inutile lo scollegarsi da una partita in corso.


    Problemi temporali

    La vera differenza tra le versioni Pc e Xbox di Left4Dead è il futuro. Con questa affermazione intendiamo dire che ora come ora, con solo 4 scenari per tutte e tre le modalità di gioco, la versione 360 potrebbe esaurire la propria verve in poco tempo, cosa che per la controparte Pc non accadrà, grazie al maggior supporto di Valve (come è già successo con Team Fortress 2) ed all'apporto della folta comunità di modder che da sempre segue con attenzione tutte le produzioni di questo sviluppatore. Con o senza un adeguato supporto Lef4Dead rimane comunque un'esperienza intensa e da provare almeno una volta con 4 fidati amici.


    Left 4 Dead Left 4 DeadVersione Analizzata Xbox 360Il gioco Valve è un piccolo capolavoro di programmazione, in grado di conquistare immediatamente per il suo ritmo intenso, le sue meccaniche di gioco intelligenti ed il divertimento sfrenato. La semplicità di aggancio delle partite online e la flessibilità del sistema di matchmaking lo rendono un gioco adatto sia per lunghe sessioni, sia per partite mordi e fuggi. Nonostante il sistema Director garantisca sempre una buona varietà di situazioni, i quattro scenari presenti potrebbero esaurire presto la loro freschezza, per questo solo un massiccio supporto futuro da parte di Valve e dalla comunità di modder potrebbe garantirgli un posto di rilievo all’interno delle nostre ludoteche. In compagnia di quattro amici rimane comunque uno dei titoli più consigliati e divertenti di questo Natale.

    8

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