Legends of Runeterra Recensione: un nuovo sfidante per Magic e Hearthstone

A pochi giorni dalla pubblicazione della patch 1.0 e della versione mobile, vediamo come se la sta cavando Legends of Runeterra.

recensione Legends of Runeterra Recensione: un nuovo sfidante per Magic e Hearthstone
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  • Nel corso degli ultimi anni il mercato dei card game digitali è cresciuto a vista d'occhio, grazie soprattutto allo strabiliante successo di Hearthstone. Se escludiamo lo strapotere dell'opera targata Blizzard, recentemente giunta alla sua quattordicesima espansione (avventure escluse), sono davvero pochi gli esponenti del genere che sono stati in grado di emergere dal sottobosco e insidiare quello che, fino a poco tempo fa, era il dominatore incontrastato di questo particolare segmento. Di recente è sceso in campo anche Legends of Runeterra, una nuova IP di Riot Games con tutto il potenziale per assicurarsi un ruolo di rilievo nel mercato di genere.

    Abbiamo avuto modo di parlarvene in diverse occasioni, dalla nostra prova a Dublino alla speciale festa per il decennale di League of Legends, sino alla chiacchierata con l'executive producer Jeff Jew di pochi giorni fa. Si tratta di un progetto ambizioso, nonché prima la sortita del colosso statunitense nell'universo dei card game digitali e, dopo un lungo e fruttuoso periodo in open beta, ora possiamo finalmente darvi le nostre impressioni sull'opera completa: un'analisi che abbraccia il titolo nella sua interezza, e tiene conto della prima espansione del ciclo vitale della IP, Alte Maree. Scopriamo, dunque, come se la sta cavando il titolo in questi primi giorni di vita della patch 1.0.

    Da Legends a Runeterra

    Iniziamo con un rapidissimo excursus, dedicato a chi non ha alcuna familiarità con Legends of Runeterra. La nuova IP targata Riot Games imbriglia al suo internocarte, parole chiave e descrizioni tratte dall'universo di League of Legends, l'opera primigenia del team. Se non avete dimestichezza con il MOBA più famoso al mondo, niente paura perché, come già accade con Hearthstone, per avventurarsi nel mondo di Runeterra non è necessario conoscere i Campioni o il background che sostiene l'universo di League of Legends.

    Runeterra poi, come vedremo tra poco, viene proposto con un modello free to play peculiare, che cerca di di offrire un'esperienza ludica equilibrata e appagante per tutti i giocatori.Legends of Runeterra si fonda su una filosofia ben precisa, che il team di sviluppo ha tenuto più volte a specificare: l'esperienza di gioco deve essere un "dialogo tra gli utenti", un continuo rimpallo tra i due attori di un match, per così dire. Legends of Runeterra, dunque, destruttura il canonico "flow" dei turni, tipico di un qualsiasi card game, e ce ne presenta uno diverso, più coinvolgente, in cui entrambi i giocatori diventano protagonisti attivi della partita.

    Chi si trova a difendere, ad esempio, non è un mero spettatore passivo dello spettacolo messo in campo dall'avversario; egli può ribattere colpo su colpo, giocando incantesimi e anche creature con cui bloccare, eventualmente, i minion del nemico.

    L'attaccante, però, può contare su un ventaglio tattico leggermente più ampio, in quanto può decidere se portare l'offensiva all'inizio, quando il difensore non ha avuto la possibilità di evocare creature, oppure spendere mana per schierare nuove evocazioni, rischiando però la contromossa dell'avversario. Le possibilità strategiche in Legends of Runeterra si ampliano ulteriormente grazie alla capacità di "salvare" parte del mana non speso per sfruttarlo nel turno successivo. A questo, dobbiamo ovviamente aggiungere anche la possibilità di costruire i mazzi inserendo sino a sei campioni provenienti dalle diverse regioni dell'universo di League of Legends. Come nel MOBA, anche in questo caso gli eroi sono servitori in grado di portare sul campo di battaglia abilità incredibilmente potenti; inoltre, è possibile farli salire di livello e potenziarli ulteriormente, soddisfacendo particolari requisiti, e quest'ultima è di sicuro una delle peculiarità più interessanti del gameplay di Legends of Runeterra.

    La sensazione, giocando al card game Riot, è dunque quella di avere il completo controllo del proprio deck e della strategia pianificata. Sensazione positiva accentuata dalla quasi totale assenza del fattore RNG, visto che sono davvero poche, attualmente, le carte che prevedono effetti casuali e poco prevedibili. Legends of Runeterra, tra l'altro, cerca di offrire un gameplay in grado di soddisfare ogni fascia d'utenza e, pur essendo un gioco molto complesso, fa di tutto per non scoraggiare i meno esperti o i casual gamer.

    Di solito si usa l'espressione "easy to play, hard to master", e il card game Riot si basa sulla medesima filosofia, un po' come le altre IP del colosso statunitense. Non a caso, la presenza dell'Occhio dell'Oracolo rappresenta l'evidente volontà del team di sviluppo di rendere l'esperienza di gioco la più intuitiva possibile.
    L'Occhio dell'Oracolo, in sostanza, è posto sul lato della board e mostra al giocatore una previsione sull'esito delle mosse che sta per compiere. Il tutto, ovviamente, si basa sui possibili scenari d'azione del giocatore e non tiene conto delle imprevedibili reazioni dell'avversario.

    Business model level: Basta giocare

    Legends of Runeterra, come anticipavamo poco fa, è un titolo free to play con un modello di monetizzazione legato all'acquisto di oggetti cosmetici come board, dorsi per i deck e mascotte con cui abbellire il campo di battaglia.

    Il card game di Riot, quindi, non favorisce l'acquisto compulsivo di bustine, che tra l'altro non fanno neanche parte della formula del titolo. La progressione si articola attraverso un sistema di esperienza che permette di sbloccare forzieri settimanali (ovviamente, più si gioca più preziosi saranno) pieni di carte e frammenti, utili per il crafting degli esemplari non posseduti. I doppioni vengono automaticamente "riciclati", e permettono di accrescere il gruzzolo di frammenti a disposizione.

    Scegliendo una regione come preferita, il giocatore può inoltre sbloccare gratuitamente carte e Jolly (questi possono essere anche acquistati, a un prezzo variabile a seconda della rarità desiderata) semplicemente accumulando esperienza. Il card game di Riot Games, insomma, ha il grande pregio di dare le stesse possibilità a tutti gli utenti, che sono chiamati ad aumentare la gamma delle proprie risorse semplicemente giocando.

    Nel corso dei mesi passati in compagnia di Legends of Runeterra, non abbiamo mai sentito la necessità di dover mettere mano al portafogli, nemmeno per accedere alla cosiddetta modalità Spedizioni (l'equivalente dell'Arena). Quest'ultima è una modalità che consente al giocatore di comporre il mazzo a partire da un draft che prescinde dalla collezione, per combattere e ottenere ricompense in base alle vittorie ottenute. Vi si può accedere pagando con i già citati Frammenti, con monete d'oro (acquistando dunque un ticket), oppure con un gettone che si può guadagnare anche attraverso i forzieri settimanali.

    Alte Maree, il nuovo set

    L'espansione Alte Maree, dicevamo, è il primo contenuto aggiuntivo per Legends of Runeterra, giunto in concomitanza con la release ufficiale su PC e in ambiente mobile. Il nuovo setting piratesco ci delizia con una nuova regione, Bilgewater, sei nuove keyword e undici nuovi Campioni tra cui Miss Fortune, Fizz, Gangplank, Twisted Fate, Swain e Quinn.

    Prima di gettarvi nella mischia con le nuove carte del set, avrete la possibilità di approfondire il loro funzionamento affrontando qualche match con l'intelligenza artificiale: Riot Games, infatti, è andata ad ampliare la sezione Sfide con alcuni livelli inediti, dedicati specificamente alle nuove meccaniche di gioco introdotte la scorsa settimana.

    Le parole chiave dedicate a Bilgewater, ad ogni modo, aumentano le possibilità strategiche in fase di deck building, e in questi primi giorni sono nati diversi archetipi molto interessanti (e alcuni davvero rischiosi). Le nuove keyword sono Armonia, Esploratore, Vulnerabile, Saccheggio, Profondità, Gettare. Con Armonia è possibile guadagnare un mana incantesimo aggiuntivo, molto utile per sfruttare al meglio le spell introdotte dall'espansione.

    La meccanica Esploratore è una delle più utili in questo momento, tanto che il nostro deck, che sfrutta la combo Miss Fortune e Quinn, si rivela spesso assolutamente devastante. In sostanza, se un carta riporta la keyword menzionata, può attaccare e aprire la strada agli alleati, creando una fase d'attacco "bonus" in cui gli altri minion sulla board possono entrare in battaglia. Come dicevamo, si tratta di un'ottima meccanica non solo per demolire preventivamente le eventuali mosse del difensore e poi sfondare con una seconda offensiva, ma anche per attivare gli eventuali effetti delle carte che prevedono proprio la condizione di "attacco" per essere sfruttate.

    Vulnerabile è invece una sorta di potenziamento della meccanica "Sfidante": un'unità vulnerabile potrà essere sfidata da qualunque servitore presente sul campo di battaglia e non solo da chi possiede la parola chiave sfidante. Parliamo di una dinamica perfetta per determinare la priorità dell'attacco, ed eventualmente tenere impegnate le creature nemiche mentre si porta l'affondo al Nexus.

    Saccheggio è una keyword con un valore un po' più situazionale: in sostanza, una carta attiva la propria abilità quando viene messa in campo, ma solo se il giocatore è riuscito a danneggiare il Nexus nemico durante il turno attivo. Non è necessario che l'attacco sia portato con un servitore, ma si possono anche sfruttare incantesimi diretti, e va inoltre sottolineato che con Saccheggio le creature beneficiano di potenziamenti ed effetti aggiuntivi.

    Profondità è una meccanica di gioco davvero impegnativa, adatta soprattutto a chi ha un po' di dimestichezza con il titolo, anche perché deve essere sfruttata necessariamente in combinazione con l'ultima keyword del set: Gettare.
    Con Profondità, la carta riceve un boost nelle statistiche (+3|+3) quando nel mazzo sono rimaste 15 carte o meno. La ratio, associata agli abissi e ai mostri acquatici, è quella di scartare quante più carte possibili per potenziare in maniera esplosiva poche creature. Un obiettivo favorito dalla meccanica "Gettare", con la quale si vanno a scartare un tot di carte (non campioni) dal fondo del mazzo.

    Meta attuale, Aggro Bilgewater

    Con il suo carico di novità, l'espansione Alte Maree è andata - letteralmente - a smuovere le acque del meta esistente, tanto che, a una settimana dall'uscita (e con quest'ultimo ancora in piena fase di assestamento e sperimentazione) sono già emersi alcuni archetipi decisamente efficaci e molto divertenti da giocare.

    La già citata combinazione Miss Fortune e Quinn appare, a oggi, uno dei mazzi più potenti, il bi-regione Demacia e Bilgewater, al momento spacca di brutto, lo stesso si può dire dell'accoppiata Twisted Fate e Gangplank, un ottimo archetipo control che sfrutta la regione Bilgewater e Isole Ombra. Un archetipo più difficile da maneggiare è invece un "mill", che vede nel mazzo Nautilus e Maokai e vi porta a bruciare parecchie carte in un tempo brevissimo. In questo momento risulta piuttosto insidioso anche l'archetipo midrange "full Demacia", costruito attorno ai campioni Fiora e Garen. Gli esperimenti sono quindi già innumerevoli, e la nuova espansione Alte Maree ha avuto il merito di smuovere il meta senza sconquassarlo del tutto.

    Legends of Runeterra Legends of RuneterraVersione Analizzata PCLegends of Runeterra è entrato a testa alta in un mercato molto difficile e ormai saturo come quello dei card game digitali portando con sé un gran numero di ottime idee, supportate da un'estetica di prim'ordine, oltre che da una controparte mobile ottimizzata al meglio. La peculiare politica di monetizzazione scelta da Riot Games rappresenta, attualmente, un unicum che permette a tutti gli utenti di raggiungere la vittoria semplicemente...giocando. La forbice tra chi è disposto a pagare fior di quattrini e chi, invece, non vuole o non può affrontare la spesa si riduce quindi notevolmente, e il sistema di ricompense garantisce a chi decide di impegnarsi un buon quantitativo di carte con cui ampliare la propria collezione, senza l'assillo dello "sbustamento" compulsivo. Il titolo, inoltre, brilla per altre intuizioni che gli permettono di distinguersi dalla massa, come un gameplay innovativo, fondato su un continuo “dialogo” tra i due contendenti, e la quasi totale assenza di dinamiche legate alla casualità. Nonostante non sia di immediata accessibilità, la filosofia che permea Legends of Runeterra viene metabolizzata dopo poche partite, grazie anche alla modalità contro l'IA, che consente di testare le proprie creazioni senza per forza farsi maciullare in Ranked, e alle Sfide, livelli pensati appositamente per spiegare ai giocatori le principali dinamiche legate alle keyword. Alte Maree, primo contenuto aggiuntivo di Legends of Runeterra, ha infine introdotto una valanga di novità ben incastonate nel sostrato preesistente, in grado di smuovere un meta tutt'ora in piena evoluzione. Legends of Runeterra è insomma un prodotto molto ambizioso che denota una strategia a lungo termine ben congegnata. Se siete appassionati di card game, quindi, vi consigliamo caldamente di provarlo.

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