Recensione di Legion

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Recensione di Legion
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Legioni

Dopo aver speso sere e sere a giocare ai vari Civilization o Alpha Centauri non sapete più come divertirvi?
Appassionati di strategia in tempo reale, il gruppo di sviluppo Slitherine ha la soluzione per voi: Legion.
Questo nuovo videogioco, prodotto dalla casa Paradox, ci proietterà nell'antico mondo romano, noi saremo Augusto, ovvero l'imperatore dell'Urbe.

L'arte della guerra

Inizialmente saremo i protagonisti della conquista della penisola italica, poi ci espanderemo arrivando ai confini del mondo allora conosciuto.
Per "accrescere il nostro impero" avremo bisogno di molta pazienza. Ogni città sarà dedita alla produzione di una singola risorsa, producendo legno se si trova in una foresta, cibo in pianura e metallo in montagna. All'interno del titolo è ben simulato il passare del tempo, impiegheremo molto , infatti, a "creare" cittadini e militi e a spostare le truppe, che potranno muoversi di pochi spazi ogni turno (corrispondente a un mese). Quindi per presiedere ogni zona della mappa occorreranno diversi turni.
Il nostro obbiettivo nel gioco sarà (ovviamente) quello di conquistare il maggior numero di città per avere il controllo totale di una regione; per riuscire nel nostro intento avremo due possibilità: la via bellica o la diplomazia.
La forza bruta sarà senz'altro il sistema più veloce, ma oneroso come tempo impiegato (per gli spostamenti) e dispendioso in fatto di risorse (produrre truppe costa!) ma quello che darà prima i propri frutti e ci consentirà di affrontare la partita come regnante aggressivo e despota.
Seguendo invece la strada diplomatica potremo "dialogare" con l'avversario creando alleanze fra le nostre città e quelle nemiche; questo metodo sarà il più rischioso, perché potremo portare avanti un lungo discorso diplomatico per poi veder la nostra offerta rifiutata.
Avremo a nostra disposizione diversi tipi di truppe fra le quali fanteria, cavalleria e arcieri.
Durante il combattimento non saremo i diretti comandanti delle nostre armate come in giochi del calibro di Age of Empire, bensì le posizioneremo schierandole a nostro piacimento prima della battaglia.

L'arte della conquista

Le campagne giocabili saranno cinque: Italia, Gallia, Scozia, Inghilterra e Spagna.
Il sistema di comandi è completo ma piuttosto complicato, anche se i veterani del genere strategico si troveranno sicuramente al loro agio.
La grafica molto spartana, priva delle prelibatezze degli acceleratori grafici moderni risulta ormai superata ma si adatta perfettamente al gioco anche su vecchi Pentium 200mhz con soli 8mb di RAM, mentre per gustarselo al "massimo" avremo bisogno di un P 300mhz con 16mb di RAM, requisiti oramai alla portata di ogni computer in circolazione.
Purtroppo però il titolo, basato più sulla "sostanza" che "sull'aspetto", non presenta il supporto multiplayer.
Legion sarà distribuito in Italia da "Leader" e verrà a costare la bellezza di 55€ circa, per cui è consigliato l'acquisto solo agli appassionati del genere amanti della storia, non di certo a coloro che non coltivano interessi verso l'età dei Cesari o che vogliono avventurarsi, per la prima volta, nel mondo degli strategici a turni.

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