LEGO Batman: recensione della versione Nintendo DS

Batman & Co. anche sul portatile Nintendo

LEGO Batman: recensione della versione Nintendo DS
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Disponibile per
  • DS
  • Xbox 360
  • Wii
  • PS3
  • Psp
  • Il cinema a mattoncini

    E’ il 2005 quando, negli studi di LucasArts, prima sviluppatore e poi anche editore di videogiochi, legato a doppio filo al regista di grande successo George Lucas, si decide di realizzare un titolo dedicato all’universo di Star Wars. Il prodotto in questione avrebbe dovuto riproporre le vicende narrate nei primi tre episodi della saga, che completavano la storia iniziata nel 1977 con la cosiddetta “trilogia originale”. Come prevedibile il gameplay che i designer avevano in mente era quello classico degli action, con avversari da sbaragliare e rompicapi da risolvere. Meno prevedibile fu la scelta stilistica effettuata: il mondo di gioco ed i personaggi furono realizzati infatti come se fossero di LEGO, i celebri mattoncini danesi che da decenni fanno giocare i bambini (ma anche gli adulti) di tutto il mondo. LEGO Star Wars: il videogioco, realizzato praticamente per ogni piattaforma di gioco disponibile al tempo, ebbe un buon successo di critica come di pubblico, al punto da meritarsi un seguito, LEGO Star Wars: la trilogia originale. S’inaugurò quindi un vero e proprio brand, che ha visto in LEGO Indiana Jones, titolo dedicato all’archeologo più amato della storia del cinema, il suo episodio più recente. Almeno fino a questo LEGO Batman, che analizziamo nella sua versione per Nintendo DS.

    Heroes and Villains

    Dopo tre titoli della serie LEGO in cui venivano riprese fedelmente le vicende dei film ai quali s’ispiravano, in LEGO Batman sorprendentemente ci viene narrata una storia del tutto nuova. O meglio, delle storie, dal momento che il titolo è diviso in tre differenti episodi, che constano ognuno di cinque missioni. Alternativamente avremo a che fare con l’Enigmista, con il Pinguino e con Joker, i tre più famosi nemici dell’uomo pipistrello, ai quali ovviamente si affiancheranno altri volti noti, come Bane, Due Facce, Edera Velenosa, Catwoman. Ma Batman non sarà solo nella lotta al crimine, dal momento che verrà affiancato dal suo fido Robin.

    Robin, alla Bat-caverna!

    Appena iniziata una nuova partita ci ritroveremo all’interno della Bat-caverna, che fungerà da hub. Tre diverse porte ci daranno l’accesso ai diversi capitoli del gioco: appena iniziata una nuova missione la storia verrà raccontata, o per meglio dire mostrata, tramite alcune tavole a fumetti che, sebbene prive di qualunque linea di dialogo, riescono a far capire bene al giocatore cosa accade in quel di Gotham City. La loro realizzazione tecnica inoltre è ottima, e non mancheranno di strappare sorrisi con situazioni ilari e particolari espressioni dei personaggi. Unico appunto al riguardo è l’impossibilità di saltarle a piè pari la prima volta che vengono mostrate, per cui nel caso doveste spegnere il DS e poi riaffrontare una missione che non avete ancora completato dovrete rivedere l’intera sequenza.
    Una volta vista l’introduzione entreremo finalmente nei panni mascherati del Dinamico Duo. Come abbiamo detto infatti potremo usare contemporaneamente sia Batman che Robin, e l’alternarsi al loro comando è il perno sul quale è incentrato il gioco, dal momento che ognuno ha abilità particolari che gli permettono di superare ostacoli inaffrontabili per l’altro. L'impostazione da action game piuttosto classico viene di tanto in tanto rinvigorita da introduzioni ludiche che ormai sono uno dei tratti distintivi della sere. Come in ogni episodio della saga LEGO, infatti, sparsi per l’area di gioco troveremo cumuli di mattoncini. Una semplice pressione del tasto A ed il nostro eroe darà sfogo alle sue capacità edilizie, costruendo in breve tempo un blocco, un interruttore, una scala, elementi indispensabili per attraversare le locazioni ed avanzare nell'avventura. Di tanto in tanto, potrebbe però venir costruita anche una speciale "piattaforma" dalla quale cambiare il costume. Grazie alle tenute speciali, i due protagonisti potranno guadagnare altre abilità: Batman potrà planare e piazzare esplosivi, mentre Robin avrà la possibilità di attraversare zone contaminate e di camminare verticalmente su alcune particolari superfici (ricordate gli stivali magnetici di Twilight Princess?). Tramite un saggio uso di tutte queste possibilità sarà possibile avanzare nel livello ed arrivare al boss finale. Ovviamente Gotham non è una città tranquilla, soprattutto se ci sono in giro ceffi come quelli descritti sopra. Di conseguenza, tra un mattoncino e un altro, ci ritroveremo a menare le mani con gli scagnozzi dei cattivi e poi con i loro capi. Se nel primo caso basteranno pochi pugni ben assestati per mandarli a nanna, nel secondo sarà fondamentale l’interazione con l’ambiente, in fasi creative e divertenti (a metà fra gli acion game ed il platform) che rappresentato probabilmente i momenti migliori del gioco. Nulla sarà mai troppo impegnativo e difficile da risolvere, ma di certo l'inserimento di molte sequenze serrate e di così tante abilità aggiunge varietà all’esperienza di gioco. E di varietà, in un gioco come LEGO Batman, ce n’è davvero bisogno, per non rischiare che tutte l'esperienza si riduca in una delle più classiche e triviali scampagnate fra i cliché del platform 3D.

    Per quanto riguarda il sistema di controllo, è doveroso citare l'implementazione del touch screen, effettuata però in maniera assai sommaria. Alcune azioni possono essere eseguite sia tramite tasto che tramite pennino, come il tirar giù una piattaforma con il rampino, ma il primo metodo è di certo il più comodo. Unica azione performabile esclusivamente tramite pennino è la detonazione degli esplosivi, ma sarebbe stato meglio se anche a quella fosse stata assegnata ad uno dei pulsanti frontali.
    Tramite Wi-Fi è possibile affrontare l’avventura in cooperativa con l’ausilio di un altro giocatore fornito di DS e scheda di gioco, modalità di certo gradita ma che ovviamente non può cambiare l’efficacia del gameplay.

    Il Bat-segnale appare nel cielo, ma non c’è pericolo

    Una volta capiti i meccanismi del gioco -e vi basterà davvero poco- avrete praticamente la via spianata verso il suo completamento. Difatti al progresso nella storia non si affianca quello nella difficoltà degli enigmi, che si affideranno sempre al binomio costruisci/attiva. Allo stesso modo i nemici non si fanno più tosti e cattivi con il passare dei livelli: solo nell’ultimo capitolo ne troveremo in maggior numero, ma mai più di due alla volta. Inoltre, nei rari casi in cui doveste perdere i quattro cuori che rappresentano la salute di Batman, dopo pochi secondi il vostro eroe si rimaterializzerà come nuovo, pronto di nuovo a combattere. Nessun game over quindi.
    La difficoltà irrisoria del titolo è parzialmente compensata dalla ricerca di oggetti speciali, con i quali poi sbloccare contenuti aggiuntivi come personaggi, minigiochi, schede ed extra di vario tipo. Il problema è che la difficoltà nell'ottenerli non dipende dalle prodezze di un level design che rende l'esplorazione entusiasmante e complessa, ma dal semplice fatto che è impossibile recuperare gli extra nel corso della prima partita. Una volta completato un livello sarà infatti possibile giocarlo in nuove modalità. In quella gioco libero potremo usare fino a otto personaggi contemporaneamente, e solo con l’uso di tutte le loro potenzialità potremo raccogliere gli oggetti speciali. Ovviamente il giocare di nuovo un livello completato non fornisce particolari stimoli, vista l’irrisoria difficoltà di cui ormai si è già ampiamente discusso. L’altra modalità affrontabile è quella Villains, nella quale staremo dalla parte dei cattivi negli stessi livelli giocati in precedenza: in questo caso la progressione non sarà replicata ugualmente, ma gli schemi avranno un diverso svolgimento. Inutile però ripetere che anche in questo caso la tenacia dei giocatori potrebbe venir meno, e lo spettro della ripetitività cominciare a farsi strada.
    Un piacevole diversivo saranno invece le tre missioni a bordo dei diversi mezzi di Batman, dalla Bat-mobile al Bat-wing. Ma anche in questo caso gli stage saranno di una banalità disarmante, al punto da poterli considerare livelli bonus utili all’aumento del proprio bottino in monete. Queste saranno fondamentali per acquistare nuovi personaggi, dopo averli sbloccati in modalità Storia. Ma il loro prezzo spesso sarà spropositato, e saranno richieste innumerevoli ripetizioni di fasi di gioco già completate per ottenere la somma necessaria. Insomma, ormai avrete capito che la continua ripetizione delle stesse routine è poco stimolante ma fortemente incentivato, in uno dei più grandi "conflitti di interesse" del titolo in questione.
    Una volta completato la modalità principale quindi, e per farlo vi basteranno circa tre/quattro ore, avrete pochi stimoli per riprendere in mano il gioco. Forse potrete completare la modalità Villain, ma difficilmente qualcuno avrà la forza di completare il gioco al 100% sbloccando la miriade di contenuti offerti: un gran peccato, perché in LEGO Batman è presente una vera e propria enciclopedia dell’uomo pipistrello.

    Sei bello, ma non sei il mio tipo

    Il comparto tecnico di LEGO Batman DS è di tutto rispetto. Ovviamente i personaggi e gli ambienti sono "blocchettosi" (e non potrebbe essere altrimenti in un mondo fatto di mattoncini), ma tutti realizzati con cura e ben differenziati. Anche i singoli scagnozzi dei cattivi, inoltre, si muovono in maniera fluida come i protagonisti, date le buone animazioni. Le texture sono di buona fattura, e la vasta gamma degli ambienti nei quali ci muoveremo ne assicura la varietà. A livello di effetti speciali si nota un buon uso delle luci, che riproduce fedelmente l’atmosfera della Gotham dei film di Burton e della serie animata, piuttosto che quella degli ultimi episodi sotto la regia di Nolan.
    A livello di colonna sonora ovviamente non ci si può lamentare, vista la presenza del tema di Danny Elfman (seppur riarrangiato e che mai esplode nella melodia classica) e di buone musiche per ognuno dei tre capitoli. Gli effetti sonori sono nella norma per qualità e quantità.

    LEGO Batman LEGO BatmanVersione Analizzata Nintendo DSLEGO Batman è un titolo troppo facile e troppo schematico nel gameplay per poter essere preso in seria considerazione da chiunque non sia un fan sfegatato dell’uomo pipistrello. Riesce a regalare momenti di divertimento nelle prime fasi, per poi scemare mano a mano che il giocatore si abitua alle sue dinamiche. Non è un brutto titolo, vista anche l’innegabile cura nella sua realizzazione, ma è consigliabile solo per gli appassionati e per chi ha poche pretese nei riguardi di un platform 3D molto canonico. Peccato davvero per la pessima gestione degli extra, che vanifica una componente che avrebbe potuto tenere viva più a lungo l’attenzione dei giocatori.

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