LEGO Builder's Journey Recensione: Monument Valley incontra i mattoncini

LEGO esce dalla sua confort zone con un puzzle game per iPhone e iPad da non sottovalutare: lo abbiamo provato.

recensione LEGO Builder's Journey Recensione: Monument Valley incontra i mattoncini
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  • iPhone
  • iPad
  • Negli ultimi anni abbiamo imparato ad apprezzare i LEGO in un unico formato videoludico, quello delle avventure platform di TT Games prettamente dedicate ai grandi brand del mondo dell'intrattenimento. La leggendaria casa di giocattoli danesi, però, ha deciso di sperimentare ed espandere il suo marchio verso nuovi orizzonti ludici, anche sviluppando internamente dei titoli di varia natura. Uno dei primi esperimenti di questa nuova filosofia è approdato su Apple Arcade con il nome di LEGO Builder's Journey, un rompicapo con visuale isometrica che si sposa alla perfezione con la libreria del servizio ad abbonamento "made in Cupertino". Scopriamo insieme com'è!

    Puzzle in una valle di mattoncini

    In accordo con i dettami delle produzioni mobile d'autore, LEGO Builder's Journey è un puzzle game dai toni rilassanti che chiede al giocatore di costruire dei "sentieri" per accompagnare un padre e il suo pargolo all'interno di coloratissimi livelli fatti di mattoncini.

    A differenza delle altre produzioni LEGO, i personaggi non sono delle "minifig" con sembianze umane, ma sono composti da pochi pezzi che ne richiamano le fattezze e ne imitano le emozioni attraverso la gestualità. Gli spostamenti e gli atteggiamenti delle due figure stilizzate costituiscono i tasselli di una storia che non viene mai narrata apertamente: lo svolgimento dell'avventura porta su schermo una tematica profonda, quella del rapporto genitore-figlio, con il primo intento a insegnare le dinamiche della costruzione al secondo. Tra uno scenario e l'altro si alternano momenti di fatica e gioia, in un continuo richiamo a uno dei legami più complessi e belli dell'esistenza, che viene raccontato con una delicatezza struggente.

    La risoluzione degli enigmi non è totalmente libera: gli scenari tendono a guidarvi lungo una sfida mai troppo impegnativa, ma che risulta comunque molto gratificante nel momento in cui vi si accenderà la lampadina e riuscirete a proseguire. Al di là di una breve introduzione che rende subito chiare le basi del sistema di controllo, LEGO Builder's Journey non offre nessun altra indicazione per proseguire nell'avventura.

    È anche vero, però, che chiunque abbia messo le mani sulle costruzioni danesi almeno una volta nella vita sa perfettamente cosa fare per dare forma a una determinata struttura o oggetto: Builder's Journey rispetta quindi alla perfezione tutte le regole dei LEGO reali, e tanto basta per avere un'idea di cosa fare per raggiungere la fine di ciascun livello. Ogni passaggio appare quindi naturale, quasi istintivo, per un andamento e un "mood" generale che di rado pongono i giocatori dinnanzi sfide particolarmente complesse.

    Parliamo quindi di un gameplay riflessivo, lento, quasi in opposizione rispetto alla durata di ogni livello, tendenzialmente completabile in una manciata di minuti. La vicinanza a uno dei più grandi capolavori della scena mobile, Monument Valley, è lampante.

    Entrambi i giochi, infatti, puntano sullo stesso tipo di atmosfera e chiamano in causa delle gesture touch atte alla selezione, al movimento e alla rotazione degli oggetti chiave per la risoluzione degli enigmi. A volte vi sarà chiesto di sfruttare delle caratteristiche specifiche di un livello, in altre di ragionare al di fuori di ogni regola imparata nei quadri precedenti o, ancora, di scovare un segreto apparentemente inaccessibile. L'unica grande differenza tra Builder's Journey e Monument Valley è che nel gioco marchiato LEGO non sarete quasi mai chiamati a fare dei ragionamenti troppo complicati, per un'avventura che scorre velocemente senza ostacoli insormontabili, nel nome della creatività e del toccante messaggio insito nei tranquilli e onirici mondi fatti di boschi, sentieri rocciosi e spiagge rigorosamente a forma di mattoncino. Ogni livello è una sorta di diorama che occupa tutto lo schermo e richiede lo scroll esclusivamente per essere ammirato/esplorato da un'altra prospettiva. Una scelta funzionale ma anche stilisticamente azzeccata, perché riesce a valorizzare l'adorabile direzione artistica sfoggiata dagli sviluppatori.

    Uno tra gli aspetti più apprezzabili della produzione è infatti il modo in cui sono costruiti gli scenari: a differenza dei videogiochi marchiati Traveller's Tale, non c'è un singolo elemento che non sia fatto di LEGO. Che sia un focolare, uno scoglio o una lampada, ogni oggetto, ambientazione o dettaglio di Builder's Journey è rigorosamente fedele alla mission originale del brand danese: una manciata di mattoncini, grazie all'immaginazione e un po' di inventiva, può trasformarsi in qualcosa di fantastico e geniale. A completare il tutto entrano poi in campo delle meccaniche di costruzione e un sistema di gioco con una rifinitura e una fluidità rara nel campo delle produzioni per smartphone e tablet.

    Ogni livello vi metterà a disposizione dei pezzi specifici, e lo svolgimento delle partite renderà chiaro il modo in cui utilizzarli dandovi tutti gli strumenti per comprendere< cosa è possibile fare per raggiungere il vostro scopo, anche scovando più configurazioni per ottenere la soluzione e poter così costruire, ad esempio, un ponte o una bandiera in modo semplice e intuitivo. C'è anche un evoluzione tutt'altro che banale in termini di puzzle design: i rompicapi si fanno man mano più difficili con l'introduzione di nuovi concetti lungo tutto l'arco dell'avventura. Alcuni livelli vi sembreranno leggermente più complessi, ma sarete sempre a poche, semplici intuizioni dal loro completamento grazie alla leggibilità del gameplay.

    LEGO Builder's Journey LEGO Builder's JourneyVersione Analizzata iPhoneCon Builder's Journey, LEGO ha dimostrato di saperci fare anche al di fuori della confort zone dei platform che hanno inondato il mercato negli ultimi anni. Dopo aver saturato il suo stesso franchise con tanti videogiochi divertenti ma mai coraggiosi in termini di design, la casa danese ha confezionato un puzzle game con un fascino minimalista vicinissimo a un mostro sacro del genere, Monument Valley. Non siamo di fronte a un gioco che permette di costruire ciò che si vuole, perché il suo obiettivo principale è toccare il giocatore nel profondo dei suoi sentimenti, senza accantonare la soddisfazione legata alla risoluzione degli enigmi. Sorretto da una direzione artistica incantevole e un gameplay stuzzicante e precisissimo, Builder's Journey ha una sola grande pecca: una difficoltà quasi mai ostica che permette il completamento dei 34 livelli nel giro di una manciata di ore. Siamo di fronte, comunque, a uno dei fiori all'occhiello di Apple Arcade, un servizio che continua a dare spazio a dei prodotti squisitamente mobile, ma con un'anima in grado di elevare la qualità dei videogiochi per smartphone verso nuove vette.

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