Recensione LEGO Harry Potter: Anni 1-4

La magia di Harry Potter diventa LEGO su Xbox 360! Recensita l'avventura cubettosa del mago più famoso

Versione analizzata: Xbox 360
recensione LEGO Harry Potter: Anni 1-4
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • Pc
  • Psp
Marcello Marcello "Pavo" Paolillo è videogiocatore da sempre, e da anni critico del settore; ha scritto e scrive attualmente su diverse testate online dedicate ai videogames e al cinema, passando anche per i fumetti. Pavo non è il suo nome anagrafico; ma è sicuramente il suo nome vero. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Introduzione

Harry Potter è uno di quei personaggi che non ha certo bisogno di presentazioni. Ideata dalla scrittrice inglese J. K. Rowling, la saga del maghetto più famoso del mondo narra le avventure del giovanissimo Harry e dei suoi migliori amici, Ron Weasley e Hermione Granger, ammessi senza troppi problemi nella prestigiosa Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, luogo incantevole nel quale vengono educati alle arti magiche i giovani apprendisti stregoni.
Il successo dei libri è più che discreto, ma è solo dopo che la casa cinematografica Warner Bros. acquista i diritti cinematografici del primo volume (Harry Potter e la Pietra Filosofale) che nel novembre 2001 esplode nel mondo la Potter-Mania. I risultati al box office fanno registrare che la serie dedicata al maghetto più famoso del globo supera di diverse piste sia quella dedicata a James Bond che i sei film di Star Wars (il che è tutto dire). Ma ora, in virtù del fatto che l’ultimo capitolo cinematografico è alle porte (Harry Potter e i Doni della Morte parte I e parte II), sarebbe meglio fare un po’ di revisionismo storico. E perché non farlo coi mattoncini LEGO?

Binario 9 e 3/4?

Visto il successo delle serie dedicate a Star Wars (trilogia vecchia e nuova), Batman ed Indiana Jones (per non parlare della ‘virata’ musicale di LEGO Rock Band), i celebri mattoncini trasformano ora l’universo di Harry Potter in un titolo pesantemente ispirato ai suoi predecessori.
LEGO Harry Potter: Anni 1- 4 segue da vicino le vicende narrate nei libri (e poco sorprendentemente, nelle pellicole cinematografiche omonime) immergendo il giocatore nella scuola di magia di Hogwarts per tutta la durata dell’avventura (o quasi). Il consueto umorismo ‘silenzioso’ tipico della serie LEGO (i personaggi non parlano mai, si esprimono a gesti ed espressioni facciali buffissime) pervade le avventure di Harry, Ron ed Hermione, inclusi ovviamente gran parte dei comprimari presenti nella scuola di magia di Hogwarts (come Hagrid, Albus Silente e molti altri ancora).
Il castello fungerà da scenario unico per quasi tutta la durata dell’avventura, elemento questo che comporta l’annullamento dei classici livelli a tema ma che apporta senza ombra di dubbio un innalzamento della componente esplorativa: saranno infatti moltissimi i segreti da sbloccare e gli item da raccogliere, visto che le location sono realmente invase da migliaia do oggetti da distruggere e macchinari da rimontare. Nel gioco, poco sorprendentemente, gli incantesimi avranno un ruolo fondamentale: grazie a vere e proprie lezioni di stregoneria, Harry, Ron ed Hermione potranno imparare nuove magie (come il noto ‘Wingardium Leviosa’ per sollevare oggetti o rimontare marchingegni danneggiati) che ci permetteranno tra le varie cose di scoprire i segreti che diverranno sbloccabili solo una volta che avremo acquisite specifiche abilità magiche. Per il resto, LEGO Harry Potter offrirà il consueto mix di esplorazione platform e puzzle solving, mai frustrante e sempre discretamente divertente.
Inoltre, ispirandosi direttamente alle avventure del maghetto più famoso del mondo, il prodotto Traveller’s Tales offre chiaramente una storyline che toccherà i punti cardine dei primi capitoli della serie ideata da J.K. Rowling. Anche i tratti distintivi dei personaggi incideranno pesantemente sul gameplay del titolo, visto che le varie caratteristiche dei protagonisti (come ad esempio la fifa di Ron per i ragni, o l’incapacità di Hermione di cavalcare una semplice scopa volante) renderanno necessario ed invitabile passare in tempo reale da un personaggio all’altro durante l’esplorazione dei livelli. LEGO Harry Potter trasporta quindi la classica formula di gameplay della serie (a conti fatti, rimasta pressoché invariata rispetto agli episodi precedenti) nell’immaginario di J.K. Rowling e relative trasposizioni cinematografiche. Come appendice, il villaggio di Hogsmeade e di Diagon Halley, permetteranno l’esplorazione dei negozi più caratteristici come Borgin & Burkes o Ollivander, al fine di acquistare vari extra e bonus offerti al giocatore.

Tu sai chi...

LEGO Harry Potter offre quindi un’esperienza legata a doppio filo agli amanti della serie omonima, mantenendo assoluta coerenza con il materiale originale. Data la volontà di prendere spunto dalle avventure dei primi quattro film (vale a dire Harry Potter e la pietra filosofale, Harry Potter e la camera dei segreti. Harry Potter e il prigioniero di Azkaban ed Harry Potter e il calice di fuoco) il titolo offrirà una longevità quantomeno discreta (7/8 ore per arrivare ai titoli di coda, il doppio se si vuole raccogliere ogni item o bonus presente sul nostro cammino).
Anche il comparto tecnico, ricalca da vicino i lavori messi in atto per la trilogia di Star Wars o Indiana Jones: i personaggi, tutti rivisti in chiave LEGO, non hanno perso un briciolo del loro fascino originale e le locazioni sono sempre pervase a un alone di magia e mistero, esattamente come nei film. L’Intelligenza Artificiale dei compagni non controllati direttamente dal giocatore è puntuale e raramente imprecisa, elemento questo che si farà sentire nelle situazioni platform più delicate, in cui la cooperazione sarà un elemento fondamentale per il prosieguo dell’avventura. Anche la colonna sonora, che ripropone i temi ormai celebri di John Williams, apporterà uan marcia in più all’atmosfera generale del titolo.

Per quanto riguarda le consuete opzioni multiplayer, poco sorprendentemente LEGO Harry Potter offrirà una modalità cooperativa a due giocatori in locale, nel quale potremo giocare la modalità principale in split screen (come già visto nell’ultimo capitolo dedicato ad Indiana Jones). Purtroppo, però, anche stavolta i programmatori non hanno pensato ad includere una qualsivoglia ozpione online (scelta alquanto inspiegabile, visto che questa mancanza è stata uno degli elementi più criticati delle scorse edizioni della serie LEGO). Ad ogni modo, poco male: l’editor di livelli già utilizzato in LEGO Indiana Jones 2 torna anche in Harry Potter (sebbene sia sempre impossibile condividere online i contenuti creati da noi stessi). Meglio di niente, ci vien da dire.

LEGO Harry Potter: Anni 1-4 Arrivati alla proverbiale fin della fiera, LEGO Harry Potter Anni 1-4 racchiude in se la summa dell’esperienza dei Traveller’s Tales in tutti questi anni di videogiochi dedicati a serie di successo in chiave ‘LEGO’ (basti pensare anche solo a Star Wars e Indiana Jones). Tuttavia, è altrettanto vero che la sensazione di copia/incolla si farà sentire marcatamente durante tutta l’avventura del giovane Maghetto, tant’è che quasi tutti gli elementi vincenti del titolo (dal comparto grafico al sistema di gioco in se, passando per le modalità multigiocatore) sono presi di peso dai precedenti prodotti dedicati ai mattoncini più famosi del mondo. L’ultimo prodotto Warner Bros. Games è quindi un videogioco dedicato alle fasce d’età più giovani, o a chi magari proprio non riesce a fare a meno di respirare l’atmosfera surreale ed incantevole del celebre Castello di Hogwarts. Per loro, ne siamo certi, la magia sarà realmente qualcosa di speciale.

7

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