Recensione LEGO Star Wars 2

La Forza scorre potente in lui...

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  • Ps2
  • Gba
  • DS
  • Xbox
  • Xbox 360
  • NGC
  • Pc
  • Psp
  • Premessa

    Mattoncini Lego e Guerre stellari, il connubio tanto anomalo quanto efficace (ricordiamo il discreto successo ottenuto dal primo episodio, ambientato nella nuova trilogia ideata da George Lucas) si riaffaccia sul mondo videoludico, abbracciando per la prima volta le possibilità offerte dalla next-gen: mera operazione commerciale o prodotto valido ed ispirato, come accade di consueto quando vengono narrate le vicende di Jedi e truppe imperiali?
    Nonostante il concepimento su piattaforme current-gen, la veduta d’insieme risulta molto più godibile sulla bianca console di casa Microsoft, garantendo oltre alla canonica alta definizione una maggiore qualità delle textures e della pulizia grafica in generale.
    Di solito l’approdo di “Guerre Stellari” su una nuova piattaforma da gioco è rappresentato da prodotti molto fedeli al design originale della saga, dunque la scelta di immettere sul mercato il lavoro dei Traveller’s Tales anche per Xbox360 è sicuramente dettata da esigenze commerciali, ma la cura riposta nello sviluppo e la possibilità di rivivere la trilogia originale rappresenta un piacevole antipasto per tutti i fan della serie e non, in attesa del primo vero Star Wars Next-Gen (in sviluppo da tempo presso gli studi Lucas Arts) .

    Grafica e Tecnica

    Il titolo distribuito da Activision, pur facendosi apprezzare maggiormente sulla nuova console di casa Microsoft dal punto di vista “cosmetico”, mostra un comparto tecnico decisamente legato a produzioni per console current-gen, accusando addirittura sporadici cali di framerate, sintomo che il motore di gioco non è stato sviluppato per l’hardware messo a disposizione.
    Tuttavia, dato lo stile assolutamente particolare e “stilizzato” del design (ricordiamo che tutto o quasi è ricostruito tramite mattoncini Lego virtuali), la veduta d’insieme risulta godibile e piuttosto gratificante, anche se le caratteristiche della Xbox360 vengono sfruttate in minima parte.
    Ottimamente realizzati gli effetti particellari (come fumi ed esplosioni) e quelli relativi alle fonti d’illuminazione, in particolare le luminescenze che circondano i bonus o gli oggetti d’interesse all’interno dell’area di gioco.
    Peculiarità del prodotto è quella di rappresentare le mitiche sequenze della trilogia originale in chiave ironica ed umoristica (ancor di più rispetto ai vari film, ove possibile) ; ogni personaggio è riconoscibilissimo grazie all’utilizzo di particolari gadget che lo caratterizzano (ad esempio la chioma a “doppia cipolla” della principessa Leila); stesso discorso vale per mezzi e “bestiame” vario, tutti a tema “Lego” ma assolutamente fedeli alle controparti cinematografiche concepite da George Lucas e colleghi.
    Alcune scene sono così ben rappresentate che i fan della serie ricorderanno immediatamente le battute dei protagonisti in carne ed ossa (e non), spinti anche dal fatto che il titolo Traveller’s Tales non dispone di dialoghi ma di semplici versi e mugugni sulla falsariga dei prodotti Rare di una volta (il prodotto è comunque sottotitolato in italiano).
    Come di consueto musiche ed effetti sonori sono ripresi direttamente dai film, dunque di qualità elevatissima e sempre adatti all’azione di gioco: la bellissima colonna sonora di John Williams si amalgama alla perfezione con tutta quella serie di suoni e rumori (come l’inconfondibile effetto della spada laser che fende l’aria o quello dei folgoratori) che gli amanti della saga cinematografica conoscono e apprezzano in ogni trasposizione videoludica.
    Decisamente azzeccato l’effetto sfocatura (blur) implementato dagli sviluppatori, che dona maggior senso di solidità e profondità al campo di gioco, purtroppo inquadrato da telecamere fisse e di conseguenza fonte di disagio e frustrazione in diverse situazioni.

    Gameplay

    Lego Star wars: la trilogia originale è un titolo fondamentalmente rivolto ad un pubblico giovane (nonostante ciò molti fan più maturi della saga cinematografica finiranno per apprezzarlo), quindi dotato di una giocabilità piuttosto semplice e lineare, con pochissimi ma efficaci comandi da utilizzare.
    Il gioco si presenta come una sorta di action-adventure misto a platform e puzzle game, dove non di rado sarà possibile utilizzare i mezzi e le creature che hanno fatto la storia della pellicola (AT-ST, Speeder, Snowspeeder,X-wing, Tie Fighter,Banta etc etc).
    I personaggi della trilogia sono praticamente tutti utilizzabili (una volta terminata l’avventura sarà addirittura possibile rigiocare i vari livelli vestendo i panni dei “cattivi” con i rispettivi veicoli) e la scelta di quale eroe impersonare è dettata più dalle necessità che dal gusto; infatti per aprire determinati passaggi o distruggere punti chiave è indispensabile passare da un elemento del gruppo all’altro per venirne a capo ( naturalmente ciascun livello è caratterizzato dai propri protagonisti con relative abilità).
    Un secondo giocatore umano può subentrare nell’azione di gioco semplicemente premendo il tasto start, proprio come accadeva nel primo episodio della serie, mentre con il tasto Y si può “switchare” tra i personaggi messi a disposizione dalla cpu per quello specifico livello (ricordiamo che il giocatore è sempre seguito dalla sua compagnia di alleati).
    Le varie tipologie di “eroe” si dividono fondamentalmente in tre classi differenti; Jedi, soldato e droide.
    I Jedi, oltre ad essere dotati dell’immancabile spada laser, possono utilizzare la “ Forza “ (l’energia misteriosa che plasma l’intero Universo ed è alla base di tutta la storia), che videoludicamente parlando si traduce nella possibilità di spostare oggetti o nemici, abilità fondamentale per venire a capo della maggior parte degli enigmi (piuttosto semplici e lineari, con qualche rara eccezione) presenti nel gioco.
    I “soldati” sono i personaggi più duttili e facili da utilizzare; il folgoratore (che può essere di vario tipo, come la balestra di Chewbacca) ed il rampino che hanno a disposizione sono strumenti fondamentali per superare i nemici più agguerriti e bonus/locazioni altrimenti inaccessibili.
    I droidi (R2-D2 e C3-PO), infine, fungono da vere e proprie chiavi d’accesso per determinate aree di sicurezza e porte sigillate, “ sabotabili” solo grazie al loro intervento.
    Sequenze a bordo di mezzi (assalto alla Morte Nera e battaglia sul pianeta gelato di Hoth, tanto per fare due esempi) e fauna “spaziale” completano il quadro delle possibilità offerte al giocatore, stages che spezzano il ritmo non molto frenetico e lineare delle “passeggiate” tra i vari pianeti (ovviamente tutti fedelmente ricostruiti).
    La longevità, purtroppo, si attesta su livelli piuttosto bassi e viene ulteriormente danneggiata dall’impossibilità di morire (una volta “uccisi” si perdono solo i punti accumulati) e dall’estrema facilità con cui si porta a compimento l’intera campagna (sei missioni per ogni Episodio).
    La possibilità di poter rigiocare ciascun livello sbloccato con qualunque personaggio si desidera (cattivi e “custom characters” inclusi) è sicuramente un incentivo, dato che alcune aree segrete sono accessibili solo comandando un determinato eroe (magari non disponibile nella prima partita su quel livello), ma la mancanza di una qualunque opzione multigiocatore via Xboxlive e i due difetti di cui sopra pesano molto sul fattore longevità.

    LEGO Star Wars 2 LEGO Star Wars 2Versione Analizzata Xbox 360Se prendiamo Lego Star Wars : la Trilogia Originale per quello che è, ovvero un gioco semplice e lineare ma estremamente “stiloso” grazie alla cura riposta dai programmatori nel ricreare le atmosfere della saga cinematografica, allora lo si può apprezzare sotto molteplici punti di vista, soprattutto se lo si gioca in coppia con un amico (magari fan sfegatato della serie). Pur non rappresentando minimamente gli standard grafici cui ci ha abituati la console, risulta un prodotto godibile anche per quanto concerne il comparto tecnico, dotato di un audio semplicemente favoloso e di un design povero ma nel contempo accattivante (qualcosa in più per i fondali comunque la si poteva fare). Dedicato al pubblico più giovane e a tutti gli innamorati (e sono tantissimi) della geniale storia ideata anni fa da George Lucas, che sapranno chiudere un occhio di fronte alle complicazioni dovute all’inquadratura fissa e alla facilità con cui si “rivive” in prima persona tutta l’avventura di Luke Skywalker&company. Che la Forza sia con voi!

    7.5

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