LEGO Star Wars La Saga degli Skywalker Recensione: kolossal di mattoncini

TT Games confeziona non solo il gioco LEGO più grande di sempre, ma anche il tie-in di Star Wars più ambizioso e longevo.

LEGO Star Wars La Saga Degli Skywalker - videorecensione
Recensione: PC
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Tanto tempo fa, in una Galassia lontana lontana, TT Games diede vita non soltanto a una delle produzioni LEGO più acclamate di sempre, ma anche ad uno degli adattamenti videoludici di Guerre Stellari più apprezzati dai fan della saga. Da allora ne sono passati di Midi-chlorian sotto i ponti e LEGO Star Wars, di pari passo con l'evoluzione del franchise, è cambiato a sua volta, fino al concepimento de La Saga degli Skywalker. Parliamo del compendio più vasto di sempre di LEGO Star Wars, ma anche del titolo più ambizioso di TT Games, che promette di traghettarci verso una nuova era di divertimento a suon di mattoncini. Abbiamo affrontato Sith, sconfitto Imperatori, salvato la Galassia e riportato equilibrio nella Forza, in un viaggio attraverso tutti e 9 i film dell'epopea targata Lucasfilm. Oggi vi raccontiamo com'è andata.

    Tre saghe in un solo pacchetto

    A pochi anni dalla conclusione della Skywalker Saga con Episodio IX (a proposito, la nostra recensione di Star Wars L'ascesa di Skywalker si trova proprio lungo la rotta di Kessel), TT Games ha ben pensato di racchiudere in una sola raccolta la lunghissima epopea del franchise, lasciandoci ripercorrere tutta la storia delle tre principali trilogie cinematografiche.

    Un peccato, a rifletterci, che nel compendio non siano stati presi in considerazione anche spinoff come Rogue One e Solo, titoli che avrebbero potuto arricchire ulteriormente una collezione già di per sé gigantesca. In ogni caso, considerata la mole di contenuti proposta in LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker, non possiamo lamentarci troppo, soprattutto a fronte delle decine di ore trascorse a girovagare da un angolo all'altro della Galassia lontana e della presenza di tantissimi eroi aggiuntivi, tra i quali figurano addirittura il Mandaloriano e il piccolo Grogu. Partendo proprio dall'approccio narrativo, come vi raccontavamo in occasione della nostra prova di LEGO Star Wars The Skywalker Saga, il team ha concesso la giusta dose di libertà ai giocatori: che vogliate procedere in maniera cronologica iniziando con La minaccia fantasma, o che apparteniate ai puristi che continuano a seguire l'ordine di uscita a partire da Una nuova speranza, potrete iniziare la Campagna di questo nuovo LEGO Star Wars nel modo che preferite. TT Games ha comunque voluto mantenere un certo senso di progressione del racconto, ed ecco che all'inizio dell'avventura avrete la possibilità di cominciare soltanto i primi capitoli di ciascuna trilogia, sbloccando i successivi portando a compimento quello precedente.

    Se completerete La minaccia fantasma otterrete accesso a L'attacco dei cloni, al termine del quale vi sarà concesso di giocare La vendetta dei Sith. Allo stesso modo, dopo Episodio 4, si apriranno le porte de L'Impero colpisce ancora, e arrivati ai titoli di coda di quest'ultimo potrete infine salvare la Galassia ne Il Ritorno dello Jedi. Se impersonerete Rey e Finn ne Il Risveglio della Forza potrete poi giocare Gli Ultimi Jedi, e a conclusione del duello tra Luke e Kylo Ren potrete dedicarvi a L'Ascesa di Skywalker, alla volta del confronto finale tra Jedi e Sith.

    Giocare alcuni episodi classici di Guerre Stellari in salsa LEGO potrebbe riportare alla memoria dei fan più navigati i fasti del passato. Dimenticate, tuttavia, la trilogia di LEGO Star Wars pubblicata tra il 2005 e il 2008: tutto, anche gli episodi trasposti in passato da Traveller's Tale, è stato sviluppato ex novo e condito di sostanziali novità di gameplay, che approfondiremo meglio tra qualche riga. Tornando alla Campagna, la formula narrativa è comunque la medesima per ciascun titolo, che viene scandito da alcuni capitoli che permettono di ripercorrere gli eventi salienti dei rispettivi film.

    La regola dei DueCome da tradizione per i giochi LEGO, ne La Saga degli Skywalker potrete anche giocare in co-op locale con un altro giocatore. La modalità multigiocatore può essere utilizzata in qualunque momento dell'avventura, anche durante la Storia: giocata in compagnia, l'epopea di Jedi e Sith è ancor più divertente, specie per quanto riguarda la collaborazione negli enigmi.

    La storia è ovviamente arricchita con numerose cinematiche che alternano una certa fedeltà al materiale d'origine con la solita, divertita e irriverente riscrittura in pieno stile LEGO. Dobbiamo ammettere che in più di un'occasione abbiamo ritrovato quella verve frizzante e leggera che ha sempre caratterizzato lo storytelling di TT Games, e che forse si era un po' perso in alcune recenti iterazioni. Darth Maul non è mai sembrato così minaccioso e ridicolo al tempo stesso, il possente Darth Vader non è mai stato così divertente, e persino l'inquietante Darth Sidious o il tenebroso Kylo Ren hanno tirato fuori tutto il meglio del proprio lato parodistico, senza comunque sacrificare le sequenze più drammatiche, epiche o spettacolari del franchise.

    A spasso per la Galassia

    The Skywalker Saga non è certo la prima produzione TT Games ad abbracciare la svolta a mondo aperto, ma è indubbiamente il videogioco LEGO più esteso di sempre. Tra un segmento e l'altro della storia è infatti possibile esplorare a fondo i numerosi pianeti che compongono la Galassia di Star Wars. Pur concedendo un approccio libero, e pur considerando la possibilità di muoversi a piacimento anche nello spazio in orbita, la sensazione è stata quella di ritrovarsi di fronte a una pluralità di piccoli mondi aperti nello stile di Jedi Fallen Order (leggete pure la nostra recensione di Star Wars Jedi Fallen Order) o Il Potere della Forza.

    Ogni livello è però piuttosto ampio, e grazie all'importante cura scenica del team di sviluppo sarà piacevole muoversi tra i mercati di Tatooine, perdersi tra le dune di Jakku o viaggiare tra gli imponenti grattacieli di Coruscant. Grazie soprattutto alla mole di scenari esplorabili (24 pianeti, ciascuno di essi suddivisi in macro settori, per un totale di dozzine di aree percorribili), spostarsi attraverso la Galassia di Guerre Stellari non è mai stato così completo e appagante. C'è da dire, comunque, che nelle prime battute delle varie avventure non tutti gli elementi di questo gigantesco mosaico saranno disponibili sin da subito. Ad esempio iniziando Episodio I, pur potendo muovervi liberamente tra i distretti di Naboo prima di congiungere Qui-Gon Jinn e Obi-Wan alla regina Amidala, non è possibile accedere a tutti gli elementi opzionali presenti sulla mappa. Sarà opportuno tornarci in seguito, magari dopo aver sbloccato una classe di personaggio adeguato alla risoluzione di un enigma altrimenti precluso. La massima espressione dell'open world firmato TT Games si manifesta senza dubbio nel Gioco Libero, nel quale sarete privi di qualsiasi vincolo narrativo e potrete muovervi a piacimento da una location all'altra. Il nostro consiglio è di dedicarvi al free roaming vero e proprio soltanto dopo aver terminato ciascuna avventura, così da poter sfruttare pienamente ogni singolo contenuto del gioco con i giusti personaggi a vostra disposizione.

    Ciò non significa che la Campagna sia lineare, tutt'altro. La quantità di contenuti facoltativi presente su ciascun pianeta è notevole, e nel corso dei nostri viaggi siamo riusciti a equilibrare la progressione narrativa con una buona dose di esplorazione. Ed è vero, d'altro canto, che ripulire del tutto ogni singola mappa può rivelarsi un'impresa titanica degna dei migliori completisti, al netto di una difficoltà generale che per ovvi motivi si rivelerà estremamente bassa.

    Che si tratti di un territorio della Repubblica o di uno dei mondi più selvaggi dell'Orlo Esterno, ogni area è disseminata di puzzle, collezionabili e missioni di vario tipo. Le quest secondarie, pur non rivelandosi particolarmente originali, permettono di approfondire ulteriormente la galassia di Star Wars, tra banditi da sgominare oppure oggetti da ritrovare e riportare al committente. Sono naturalmente gli enigmi la parte più stimolante dell'avventura, e in giro per l'universo di Guerre Stellari ne scoverete tantissimi.

    Come da tradizione, gran parte di essi richiede l'utilizzo di abilità in possesso di specifiche classi: solo chi padroneggia la Forza può spostare elementi di grandi dimensioni, d'altro canto soltanto soldati e contrabbandieri sono in grado di decodificare alcuni terminali, e ovviamente vi occorreranno droidi protocollari o piccoli robottini per decifrare lingue sconosciute o hackerare svariati accessi. Oltre alle classiche monete LEGO, l'altra principale "valuta" di gioco è rappresentata dai mattoncini Kyber, nascosti in gran quantità in giro per la Galassia e concessi come ricompense per le sfide opzionali.

    La rivoluzione LEGO?

    Vi dicevamo in apertura che LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker è il videogioco ad oggi più ambizioso di TT Games. Ciò è vero non soltanto per il contenuto, ma soprattutto per il suo impasto ludico. Il team di sviluppo ha infatti lavorato per adattare al meglio i propri mattoncini virtuali ai crismi del panorama action adventure moderno.

    Anzitutto è piuttosto palese, e anche abbastanza peculiare, quanto The Skywalker Saga voglia prediligere una cornice vagamente ruolistica: la classe di appartenenza dei tantissimi personaggi a disposizione del roster assume un'importanza centrale non soltanto nella risoluzione degli enigmi, ma anche nel processo di potenziamento. Abbiamo a disposizione i ranghi di Jedi, Eroe, Mercante di Rottami, Canaglia, Cacciatore di Taglie, Cattivo, Lato Oscuro, Droide astromeccanico e Droide Protocollare, oltre alle creature speciali classificate come Extra. Ogni classe ha, come già illustrato, le proprie specifiche particolarità, che vanno dalla risoluzione di enigmi all'attivazione di interessanti opportunità. Prendiamo quella Canaglia patentata di Han Solo: è capace di sganciare colpi di blaster micidiali grazie alla sua mira sopraffina, che gli permette di evidenziare punti strutturalmente deboli e innescare esplosioni devastanti. O ancora, quella tuttofare iperattiva di Rey: il suo passato da rovistatrice tra i rifiuti e le rovine di Jakku l'ha resa un'esperta costruttrice e i suoi gadget le permettono di raggiungere posizioni sopraelevate o di planare da un appiglio all'altro.

    Come se non bastasse TT Games ha arricchito l'esperienza di gioco con un basilare sistema di progressione: ogni personaggio ha un proprio albero dei talenti, ma può anche essere potenziato in ciascuna Classe. Progredire nei ranghi di Jedi o Eroe dà modo di accrescere statistiche quali attacco o salute, specializzarsi nei rottami ci concede di velocizzare le Costruzioni, e fortificare tutti gli altri ambiti può innescare la creazione di una propria "build". Dobbiamo però ammettere che, data la bassa (e comprensibile) soglia di accessibilità dell'esperienza, la profondità di un simile sviluppo ruolistico non è molto significativa.

    L'estrema semplicità di combattimenti e puzzle non ci ha stimolato a diventare più forti del livello base; inoltre, dedicarsi del tutto ai vari skill tree potrebbe rivelarsi un investimento adeguato solo per gli affamati di collezionismo, poiché sarà necessaria una discreta dose di mattoncini kyber come principale moneta di scambio.

    L'altra grande novità di questo nuovo LEGO Star Wars è nella sua spiccata intelaiatura action. Adesso la telecamera si posiziona alle spalle del personaggio prediligendo una regia più dinamica e spettacolare. Ne consegue una diversa concezione del combat system, ora più rifinito e cinematografico.

    Per quanto concerne gli scontri in mischia l'arma più soddisfacente rimane la spada laser, ma ci sono personaggi che possono combattere anche a mani nude o utilizzando equipaggiamenti esclusivi: in entrambi i casi è comunque presente un sistema di contatore delle combo, che possono essere diversificate alternando attacchi melee, salti e abilità speciali. Il team ha anche dato maggiore respiro alle peculiarità Jedi e Sith, molto più agili di prima nelle schivate e nei salti, oltre che dotati di un comando predisposto alla parata che si rivelerà utilissimo durante le boss fight. Completamente rivisto, e molto più funzionale, anche il sistema di mira: che siate un guerriero in grado di lanciare la propria arma o un pistolero, adesso la visuale è molto più accurata e riprende gli stilemi di uno shooter in terza persona. Così facendo potrete puntare con più efficacia contro i singoli punti dei nemici, addirittura infliggendo un quantitativo di danni diverso a seconda della parte del corpo colpita.

    Possiamo anche confermarvi quanto notato in occasione della nostra prova preliminare: pur senza gridare al miracolo, l'intelligenza artificiale avversaria si adatta molto meglio ai nostri comportamenti. Dopo una serie di colpi ripetuti a oltranza, i nemici riescono a parare o schivare i nostri fendenti con più facilità e frequenza, ed è spesso necessario cambiare tattica per volgere la battaglia a nostro favore. Ciò vale soprattutto per i boss, ma abbiamo riscontrato questo comportamento anche in molti soldati minori.

    Che sia durante le fasi esplorative o nel corso di una delle Campagne, ci si ritroverà spesso a viaggiare o combattere in giro per lo spazio, a bordo di un caccia, una navicella della Repubblica, un Ala-X o altri dei tantissimi velivoli a disposizione del gioco.

    Anche in questo caso TT Games ha favorito l'accessibilità alla spettacolarità: difficilmente le battaglie intestellari vi daranno grattacapi, se non forse nella gestione iniziale dei comandi di volo. Il pulsante adibito all'accelerazione e allo sprint, per quanto concerne il pad, è uno dei frontali, mentre ai grilletti sono destinate le opzioni di mira e sparo. Si tratta di un assetto di base non troppo intuitivo, ma che una volta padroneggiato può garantire enormi soddisfazioni, grazie soprattutto alla totale libertà di movimento.

    Perlopiù le guerre stellari vi chiederanno di sgominare un certo numero di navicelle nemiche, o di indebolire a sufficienza una stazione spaziale colpendo alcuni dei suoi più sensibili punti strutturali. Nulla di rivoluzionario in tal senso, ma ben amalgamato con il resto dell'avventura, una feature che arricchisce non poco un'esperienza già estremamente ricca e longeva.

    Sul versante grafico siamo rimasti piuttosto impressionati dai salti in avanti compiuti dal team di sviluppo. Non soltanto sul piano delle animazioni, che rendono sia le cinematiche sia i combattimenti estremamente piacevoli e spettacolari, ma soprattutto per la resa scenica e la qualità degli scenari.

    Un motore grafico nettamente potenziato rispetto alle scorse versioni, gradevole e colorato in termini di illuminazione, ma anche ricco di dettagli sul piano squisitamente poligonale. L'enorme varietà stilistica dei luoghi più iconici di Star Wars, peraltro, rende The Skywalker Saga uno sgargiante caleidoscopio, un'esplosione di allegria e di raggiante freschezza visiva.

    LEGO Star Wars: La Saga Degli Skywalker LEGO Star Wars: La Saga Degli SkywalkerVersione Analizzata PlayStation 5LEGO Star Wars: The Skywalker Saga è il sogno proibito di qualunque fan del franchise creato da Lucas, a patto che si accetti il compromesso di una produzione estremamente accessibile e poco stimolante sul fronte delle Sfide. Un’esplosione di allegro fanservice e una quantità smisurata di contenuti riusciranno però a soddisfare sia i cultori della saga sia i completisti affamati di collezionismo. Ma non sono soltanto i contenuti a rendere importante il nuovo gioco di TT Games. L’imponente struttura "a mondi aperti" incoraggia ad una maggiore esplorazione, mentre i cambiamenti apportati al gameplay modificano in larga parte l’approccio ludico del brand LEGO. La visuale ravvicinata, il combat system più approfondito e il rinnovato sistema di mira avvicinano il titolo ai crismi di un action adventure con una vaga componente ruolistica. Proprio quest’ultima rappresenta forse l’anello debole di una produzione non così stratificata da richiedere il potenziamento costante del roster, ma potrebbe incarnare l’inizio di un’intrigante evoluzione futura. In ogni caso non c’è da temere: le atmosfere leggere e rassicuranti in pieno stile LEGO, unite ai toni confortanti dell’epica saga di Guerre Stellari, vi accompagneranno con mano in questa piccola rivoluzione. Al punto che non vi sentirete troppo diversi da Han Solo che rimette piede sul Millennium Falcon: “Ciube, siamo a casa!”.

    8.5

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