Let's Sing Queen Recensione: il mito di Freddie Mercury rivive su Switch

I Queen e Freddie Mercury sbarcano su console con una tracklist imponente, per un capitolo di Let's Sing ricco di modalità da fruire soli e in compagnia.

recensione Let's Sing Queen Recensione: il mito di Freddie Mercury rivive su Switch
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Disponibile per
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • I Want to Break Free; A Kind of Magic; Somebody to Love; Save Me; The Show Must Go On. Se leggendo i titoli di questi brani il vostro piede ha iniziato a battere a ritmo, mentre tra i pensieri si è fatta automaticamente strada la melodia che ne accompagna gli splendidi testi, allora avrete già capito la ragione per cui realizzare un gioco di Let's Sing dei Queen è un'ottima idea.

    Con Let's Sing Queen, il fascino intramontabile della discografia della band britannica e il carisma del mai dimenticato Freddie Mercury invadono i salotti dei videogiocatori PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch. Gli avventurieri musicali che non temono per la salute delle proprie corde vocali possono dunque iniziare a riscaldare la voce per un confronto con l'immortale frontman dei Queen. Non dimenticate dunque di sfoderare dal vostro armadio l'iconica giacca gialla (non provate a negare: siamo certi ne abbiate una) e preparatevi a deliziare o a turbare senza pietà i padiglioni auricolari di amici e vicini di casa.

    Freddie Mercury a portata di mano

    Partiamo da quella che nell'approcciare un titolo come Let's Sing è sovente la prima domanda che si pone: quali canzoni sono presenti? Di fronte a una discografia impareggiabile, gli autori di Let's Sing Queen si sono trovati a dover operare la difficile scelta di quali brani includere o meno nel gioco. Con una trentina di slot a disposizione, il team di Voxler ha comunque trovato il modo di accontentare la platea di appassionati in attesa di poter vestire i panni di Freddie Mercury. La maggior parte dei brani più iconici del gruppo britannico è a disposizione in Let's Sing Queen, che offre una buona varietà in termini di ritmo e atmosfere.

    Si spazia delle sinuose modulazioni di Bohemian Rhapsody al potere trascinante di Don't Stop me Now, passando per il fascino immortale di Who Wants to Live Forever. Se proprio dovessimo fare un appunto, segnaleremmo l'assenza di Love of My Life e, per quanto successiva alla morte di Freddie Mercury, della versione Queen di Too Much Love Will Kill You, ma la selezione proposta dal party game resta ad ogni modo ottima. Opzione gradita, segnaliamo che man mano che si eseguono almeno una volta i brani disponibili, questi ultimi divengono disponibili nella modalità Jukebox, nella quale riascoltarli liberamente e dedicarsi alla visione dei relativi video musicali.

    Apprezzabile è inoltre l'approccio in termini di accessibilità adottato ormai da

    tempo dalla serie Let's Sing e conservato da Voxler anche in questo capitolo. Per poter usufruire del gioco, gli aspiranti cantanti non devono necessariamente disporre di microfoni USB compatibili, ma possono affidarsi ai propri smartphone. Collegare il proprio dispositivo mobile a Let's Sing Queen è peraltro molto semplice. Dopo aver scaricato l'App Let's Sing Microphone, ogni utente non dovrà fare altro che inserirvi un codice disponibile a schermo per ritrovarsi tra le mani un pratico microfono. In questo caso, ci duole dirvelo, bisognerà rimettere nell'armadio (lo stesso da cui avete estratto la vostra giacca da concerto) anche l'asta preposta ad imitare le celebri movenze esibite da Freddie Mercury durante gli oceanici live dei Queen. Nel corso della nostra prova, l'utilizzo dell'applicazione non ha generato grandi problematiche, risultando immediato e intuitivo. La scelta di impiegare un dispositivo mobile come microfono implica l'accettazione di una riduzione nella qualità della lettura dell'input vocale, ma rappresenta sicuramente un'opzione pratica per serate in compagnia o per giocatori che non desiderano affrontare una spesa aggiuntiva. L'unico reale inconveniente riscontrato nell'utilizzo di Let's Sing Microphone ha riguardato la sovrapposizione delle tracce vocali: in sessioni multiplayer, vi è infatti il rischio che la performance di un giocatore influenzi quella altrui. Il problema, come logico, si attenua all'incrementare della distanza tra i cantanti.

    Queen per ogni palcoscenico: da soli e in compagnia

    Let's Sing Queen si pone in piena continuità col franchise, proponendo una miscellanea di modalità, godibili sia in single player sia in compagnia. Si parte ovviamente dalla opzione più tradizionale, la modalità Classic, che consente di selezionare il proprio brano preferito e di eseguirlo in autonomia. Fino a quattro giocatori possono inoltre fronteggiarsi per aggiudicarsi il titolo di miglior performer.

    Ad accompagnarci, in questa come nelle altre modalità, troveremo sempre la voce di Freddie Mercury e i video ufficiali dei Queen. Un peccato che il team non abbia previsto la possibilità di disabilitare l'accompagnamento del cantante per consentire esecuzioni caratterizzate da un livello di difficoltà ulteriore: un'aggiunta che sarebbe stata più che gradita.

    Pur godibile anche in solitaria, grazie alla possibilità di gareggiare contro l'IA, Let's Sing Queen offre evidentemente il meglio di sé quando ci si trova in

    compagnia. Particolarmente riuscita in questo senso è la modalità Feat, interamente dedicata all'esecuzione di duetti. Se soli, ci ritroveremo a fare da spalla al frontman dei Queen in persona, mentre in multiplayer dovremo contare unicamente sulla disponibilità e il talento di amici e parenti. Come nel più classico dei karaoke, il colore delle linee vocali a schermo ci indicherà a quale giocatore spetta l'onore di interpretare una data strofa, con passaggi che richiederanno il contributo di entrambi i partecipanti. Complessivamente, le tracce ci sono parse ben destrutturate per un'esecuzione di coppia, con risultati decisamente efficaci e divertenti, che rendono Feat uno dei contenuti più interessanti del pacchetto.

    Tra le modalità regine del titolo Voxler troviamo poi Let's Party, nettamente la declinazione più goliardica della produzione. Qui, due squadre composte da un massimo di 4 giocatori si confrontano per decretare quale sia davvero degna di restare sul palco. La competizione si struttura in un massimo di sette match: il primo team ad aggiudicarsi quattro vittorie viene eletto trionfatore assoluto. Le sfide si basano su minigiochi che vedono alternarsi al microfono i componenti delle squadre.

    Bizzarri al punto giusto, questi ultimi vedono gli sfidanti disinnescare bombe a suon di acuti, guadagnare punti arrestandosi e riprendendo a cantare col giusto tempismo o, ancora, portando a termine un brano mentre le parole a schermo si fanno progressivamente illeggibili. La modalità, se condivisa col giusto gruppo di amici, è in grado di generare situazioni concretamente esilaranti. Proprio per l'estrema efficacia di Let's Party, spiace constatare che il team di sviluppo avrebbe potuto lavorare per arricchirla maggiormente. I minigiochi non sono molti e il desiderio di dedicarsi a più partite di fila potrebbe essere smorzato da una sensazione di ripetitività che anche solo tre o quattro varianti ulteriori e più creative avrebbero potuto smorzare.

    Procedendo con l'esplorazione delle diverse modalità e affinando le proprie

    ugole, è possibile far avanzare di livello il proprio profilo e sbloccare alcune ricompense, come emblemi, avatar alternativi o la possibilità di creare playlist personalizzate da sfruttare nella modalità Mixtape. Quest'ultima consente di eseguire la propria performance su combinazioni di brani registrate su altrettante musicassette. La raccolta, che include diversi mix predefiniti, può dunque essere arricchita con combinazioni personalizzate. Sulla carta, la modalità risulta particolarmente interessante, poiché propone estratti molto brevi delle canzoni selezionate, provenienti tanto da strofe quanto da ritornelli. Eseguire i frammenti in maniera precisa e repentina richiede dunque prontezza di riflessi e un'approfondita conoscenza del repertorio dei Queen. Purtroppo, non ci troviamo di fronte a veri e propri mashup, ma a frammenti intervallati da una schermata di caricamento: una scelta che, francamente, rende la modalità Mixtape molto poco appetibile. L'inefficacia della soluzione adottata si palesa persino con maggiore chiarezza quando l'opzione fa la sua comparsa come minigioco in Let's Party.

    Per gli aspiranti cantanti più competitivi, Let's Sing Queen propone infine la modalità World Contest, di fatto una forma di multiplayer online. Accedendo a quest'ultima, ci si ritroverà di fronte un breve elenco di utenti pronti a gareggiare, ognuno dei quali associato a un brano. Da questa rosa potremo scegliere liberamente con chi confrontarci in una sfida all'ultima nota. A schermo vedremo esclusivamente la traccia vocale prodotta dall'avversario, ma non ci sarà invece modo di udirne la performance in tempo reale. Un peccato, perché l'aggiunta sarebbe stata decisamente gradita, sia per ammirare l'abilità altrui sia per, come nel caso di chi scrive, poter se non altro suscitare ilarità con i propri sforzi disperati di avvicinarsi a un "Save me" o di modulare gli "um ba ba be" di Under Pressure. World Contest, pur impersonale, risulta ad ogni modo piuttosto soddisfacente.

    Let's Sing Queen Let's Sing QueenVersione Analizzata Nintendo SwitchComplessivamente, Let's Sing Queen si presenta come una produzione divertente, capace di intrattenere a dovere gli amanti della rock band britannica. Gran parte del fascino del gioco risiede nell'intramontabile carisma che avvolge la discografia del gruppo e nel raramente eguagliato fascino della voce di Freddie Mercury. Qualità che consentono alla tracklist proposta da Let's Sing Queen di spiccare per qualità, varietà ritmica e iconicità. Il titolo risulta godibile anche in solitaria, ma offre il meglio di sé in compagnia, sia che si tratti di due giocatori votati ai duetti sia che si abbia a disposizione un gruppo di amici con cui dedicarsi alla modalità Let's Party. Apprezzabile il supporto offerto da Let's Sing Queen tanto a microfoni USB quanto all'App dedicata presente su smartphone, che a fronte di una minore precisione garantisce estrema accessibilità al titolo. Resta purtroppo il rammarico per un'offerta complessiva che, pur capace di intrattenere grazie al fascino dei brani proposti, avrebbe potuto risultare più incisiva grazie a un maggiore sforzo creativo da parte degli sviluppatori.

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