Life is Strange True Colors Wavelenghts: Recensione del DLC con Steph

Approfondiamo la storia di Steph grazie al DLC di Life is Strange: True Colors, ambientato un anno prima dell'arrivo di Alex Chen.

Life is Strange True Colors Wavelenghts: Recensione del DLC con Steph
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Stadia
  • Xbox Series X
  • Quando abbiamo incontrato Steph nel primo capitolo di Life is Strange: True Colors (qui potere leggere la nostra recensione di Life is Strange True Colors), oltre a riabbracciare una vecchia amica, abbiamo conosciuto una ragazza forte, esuberante e maliziosa, indomita e decisa. Soltanto col tempo, grazie al potere empatico di Alex Chen, abbiamo potuto scavare nel profondo del suo animo, riscoprendo una persona insicura e tormentata dai sensi di colpa. Ora, nell'espansione intitolata "Wavelenghts", abbiamo modo di scoprire un'altra Steph: chiusa tra le quattro mura della sua cabina radiofonica, avvolta dalla musica e dalla solitudine, può finalmente mostrarci i suoi veri sentimenti. La giovane popola l'universo narrativo della serie Square-Enix sin dai tempi di Max Caulfield e Chloe Price (non perdete il nostro speciale su Life is Strange: da Max ad Alex), e il DLC di True Colors si dedica proprio a questo: chiudere il cerchio con i fatti di Arcadia Bay, regalandoci un paio di ore e mezza piuttosto intense sul piano emotivo.

    La storia di Steph

    In Life is Strange: True Colors Wavelenghts seguiamo la storia di Steph circa un anno prima dell'arrivo di Alex a Haven Springs. Questa volta è la speaker radiofonica a essere la nuova arrivata in città: dopo essersi lasciata alle spalle una relazione tormentata, e aver deciso di ricominciare in un posto molto lontano dalle sue radici, Steph sfrutta la sua passione per la musica per farsi assumere presso la radio locale e - proprio come abbiamo visto in True Colors - si dà da fare per condurre il palinsesto radiofonico e al tempo stesso gestire l'attività commerciale del negozio di dischi.

    In realtà, come avremo modo di approfondire nel corso di questo contenuto aggiuntivo, la protagonista sta soltanto fuggendo da se stessa e dalle tragedie vissute nei suoi anni di adolescenza ad Arcadia Bay. A nulla è servito trasferirsi a Seattle negli anni successivi, poiché Steph vive e sente sulla propria pelle il dramma di quanto accaduto a Chloe e Rachel, sue amiche delle superiori (la recensione di Life is Strange Before the Storm è a un portata di click). Il suo nuovo lavoro le permette di distogliere l'attenzione dalla sua vera grande passione, i giochi di ruolo, e un'app di incontri le garantisce una costante - seppur fugace - evasione dalla realtà per cercare di dimenticare il passato. Ma i fantasmi delle sue amiche continuano a tormentarla, e i suoi veri sentimenti su quanto accaduto alle povere Chloe e Rachel affioreranno sempre di più nel corso del DLC. Wavelenghts ci regala insomma una Steph molto diversa da quella a cui ci siamo legati in True Colors, ed oltre a connettersi con delicatezza alla storia di Alex e Gabe sul finale funge perlopiù da lungo e toccante commiato tra i fan della serie e le vicende del primo capitolo, che dopo tanti anni sono ancora marchiate a fuoco nei cuori della community.

    Un DLC emozionante, ma...

    Il DLC di True Colors è insomma un prodotto pensato soprattutto per i fan più affezionati del franchise, e in particolare per chi aveva amato Steph durante le sue apparizioni in Life is Strange: Before the Storm, tuttavia non è un contenuto esente da difetti. Se sul piano della scrittura, così come sul versante emotivo, il team di Deck Nine ha confezionato un episodio praticamente ineccepibile, d'altro canto siamo rimasti un po' delusi sul piano ludico.

    Il DLC è suddiviso in quattro fasi che scandiscono le stagioni dell'anno che separano l'arrivo di Steph a Haven Springs da quello di Alex, circa 12 mesi dopo. Ciascuna di queste si ambienta in un'unica location, il Rocky Mountain Record Traders, e ci mette di fronte alle medesime attività: condurre il programma radiofonico per cui Steph è stata assunta e tenere in ordine il negozio musicale. Il DLC ci concede un approccio piuttosto libero, alternandoci tra la conduzione radio e le attività di riassetto del locale.

    Tra gli scaffali del Rocky Mountain è possibile anche impegnarsi, come al solito, in qualche attività opzionale, ma è soprattutto in cabina di regia che eseguiremo le azioni più stimolanti.

    Quando ci rechiamo di fronte al mixer e al microfono la visuale diventa in prima persona e ci viene data occasione di interagire con i vari elementi della console. Possiamo semplicemente chiacchierare in diretta, con un ventaglio di frasi estremamente ricco, ma sono essenzialmente due le opzioni principali per proseguire con la storia: leggere gli annunci pubblicitari e rispondere al telefono per dialogare con gli ascoltatori. Per quanto riguarda la prima azione, il nostro compito sarà pronunciare le parole espressamente richieste dagli sponsor, e per quanto concerne la seconda si dovrà interloquire con il pubblico fornendo le risposte più convincenti per rassicurarli o rimproverarli.

    Altro incarico opzionale riguarda la gestione dello smartphone: ai classici SMS, già ampiamente sperimentati nei vari capitoli della serie, questa volta si aggiunge l'app di incontri, grazie alla quale sarà possibile scambiarsi like con le potenziali partner e persino messaggiare a lungo con loro, flirtando o chiacchierando del più e del meno. Si tratta di una feature del tutto secondaria, ma divertente ed utile ad approfondire una parte della psicologia di Steph.
    Ciò che ci ha fatto storcere il naso è l'eccessiva ripetitività di suddetta formula ludica.

    Nell'arco di circa due ore e mezza le possibilità di interazione sono soltanto queste, e si reiterano di stagione in stagione senza cambiare di una virgola. Pur risultando interessante l'evoluzione emotiva di Steph, abbiamo insomma fatto un po' di fatica nel procedere con la narrazione senza avvertire il sopraggiungere di un pizzico di noia. Nel complesso Wavelenghts può dunque dirsi un'operazione riuscita nella definizione della sua protagonista, ma arranca sul versante della varietà, ovviando all'assenza dei poteri paranormali con alcune meccaniche fin troppo monotone.

    Life is Strange: True Colors Life is Strange: True ColorsVersione Analizzata PlayStation 5Deck Nine sa come sfruttare al meglio i suoi personaggi, e in tal senso il DLC di Life is Strange: True Colors non delude. La storia di Steph è piuttosto intensa sul piano emotivo e piacerà soprattutto ai fan del primo capitolo della serie, ma inciampa sul fronte ludico. Nelle circa due ore e mezza di durata, infatti, l'espansione reitera fin troppo alcune meccaniche di gioco, rendendole monotone e poco varie. Un contenuto aggiuntivo che rimane un gradito ed emozionante omaggio alle protagoniste del primo LIS, e che al tempo stesso si riallaccia con efficacia all'incipit di True Colors, da cui tuttavia ci aspettavamo anche qualcosa in più.

    7.5

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