Recensione Lost Planet Extreme Conditions

Dopo Dead Rising, Capcom pubblica un nuovo titolo esclusivo per Xbox 360: Lost Planet Extreme Condition, un action adventure in terza persona.

Lost Planet
Recensione: Xbox 360
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Xbox 360
  • PS3
  • Pc
  • Fredda estate

    Dopo aver dato ai fan una delusione cocente quasi quanto questo sole di fine Agosto (qualcuno ha detto Resident Evil 4?), Capcom ci riprova col porting da console a PC, questa volta con "Lost Planet: Extreme Condition"; trattasi di un action in terza persona che ci catapulta su un remoto pianeta ghiacciato a combattere contro giganteschi alieni, e non solo.
    Il titolo ha già conosciuto buoni riscontri di critica e pubblico nella sua versione originale per Xbox 360; forte quindi di ottimi incassi, Lost Planet giunge su pc arricchito da un'effettistica che porta il famigerato marchio DirectX 10, le amate-odiate nuove librerie di Microsoft. Conseguentemente, solo chi possiede già una copia di Windows Vista (non importa quale versione) ed una scheda grafica di ultima generazione potrà godere appieno di tutte le raffinatezze grafiche.
    Dopo un excursus sulle caratteristiche del gioco, ci concentreremo su quest'ultimo, importante (ed un pò trasversale) aspetto: alla luce dei titoli finora usciti vale davvero la pena di aggiornare un sistema per renderlo compatibile con DirectX 10...?

    Best Served Chilled

    Lost Planet è un action puro, duro e semplice. L'unico vostro scopo una volta lanciato il gioco sarà quello di percorrere i (pochi) linearissimi livelli, facendo a pezzi qualunque cosa vi si pari davanti. Come da programma, la trama è pressochè inesistente, e riesce spesso a traballare nonostante lo scarsissimo spessore. Tuttavia, dato il genere cui questo titolo appartiene, questi non sono lati necessariamente negativi: Lost Planet è, e vuole essere, azione allo stato puro, senza commistione di generi, senza troppe pretese. Chi ha bisogno di una trama o di personaggi convincenti, quando ha a disposizione orde di cattivissimi alieni da fare a pezzi con un vastissimo arsenale?
    Se ciò non bastasse, alcuni elementi contribuiscono a rendere interessante ed inedita l'esperienza di gioco, primo tra tutti l'ambientazione; il pianeta ghiacciato EDN III offre una buona varietà di terreni di scontro, che traggono giovamento da un design interessante e da una ricchezza di dettagli davvero notevole. Un altro punto a favore è la gestione dell'energia termica, elemento indispensabile alla sopravvivenza umana tra i ghiacci di EDN III: essa si presenta sotto forma di una sostanza arancione che i nemici lasceranno cadere man mano che li decimerete. Dato che l'energia si consuma in fretta, in termini di gameplay questa trovata si traduce in una continua spinta ad andare avanti, ad uccidere sempre più nemici; stare fermo a riflettere non è tra le opzioni del protagonista.
    Le armi sono molte, e ben bilanciate; avvertirete una netta sensazione di (onni)potenza decimando gli avversari, occasionalmente facendo esplodere intere parti di scenario. E' in questi momenti di sana, vecchia distruzione di massa che Lost Planet dà il meglio di sè, e riesce ad essere davvero divertente.

    Tanta punta e poco iceberg

    Nonostante Lost Planet riesca a donare a tratti il dovuto intrattenimento, non mancano lacune e lati negativi, che non possiamo ignorare valutando il titolo.
    La longevità, che come abbiamo già accennato non è decisamente degna degli standard odierni, è ulteriormente castigata da due elementi.
    Il primo è una vera e propria falla nel design dei livelli e del gameplay in generale: trascorsa qualche ora di gioco ci siamo resi conto, non senza un certo sbigottimento, che è possibile tramite semplicissime scorciatoie saltare a piè pari tutti o quasi i nemici dei vari livelli, ed arrivare indenni al boss finale; inutile dire quanto una simile ingenuità nel game design vada ad inficiare la qualità dell'esperienza di gioco. Un sistema di checkpoint, oppure dei mini-boss ben posizionati all'interno dei vari livelli sarebbero stati più che sufficienti ad ovviare a questa mancanza.
    Il secondo è una conseguenza non calcolata del porting da console a pc: se da una parte il nuovo sistema di controllo tramite tastiera e mouse risulta molto più fluido di qualsivoglia gamepad, dall'altra rende abbattere gli avversari molto più semplice, rendendo la sfida per il giocatore scontata e oltremodo ripetitiva.
    Questi elementi, uniti a qualche falla di troppo nelle animazioni del personaggio, fanno di Lost Planet un'esperienza piuttosto trascurabile, troppo di rado appassionante, poco profonda, ed assolutamente estranea al concetto di rigiocabilità.
    Gli stessi difetti della campagna in singolo vanno purtroppo a ricadere sul multiplayer, che nonostante le quattro modalità ed il ranking online (stranamente non permanente...) non riesce a tenere testa alle molte alternative presenti sul mercato; i pochi giocatori presenti online ed i frequenti crash non migliorano certo la situazione.

    Ma quanto mi costi?

    Curiosi di vedere all'opera le DirectX 10, abbiamo installato Lost Planet sulla "bestia" (quad core, 4 gigabyte di RAM, GeForce 8800 768mb, Vista Ultimate 64); ebbene, per quanto ad una risoluzione di 1920x1200 il gioco avesse un aspetto davvero magnifico, non siamo stati in grado di giocare con tutti i dettagli al massimo...!
    Di certo un po' di ottimizzazione non avrebbe guastato.
    Alla prova con Windows XP ed un sistema più "umano", Lost Planet, per quanto ancora accattivante grazie al buon design, passa appena la sufficienza, sia in termini di fluidità che di rendering.
    Considerati i costi odierni per aggiornare un sistema al fine di incontrare i requisiti dei pochi titoli DX10 a disposizione (nello specifico, una scheda di ultima generazione, una copia di Windows Vista, e volendo fare le cose per bene una pompatina alla RAM), e la scarsa qualità di questi ultimi, il nostro consiglio è, pazientate almeno fino a Natale, e forse anche un pochino oltre: per ora il gioco non vale davvero la candela.

    Lost Planet Extreme Conditions Lost Planet Extreme ConditionsVersione Analizzata PCLost Planet giunge sugli scaffali come il più classico dei lavori a metà. Graficamente ottimo (a patto di avere il pc adatto), a tratti divertente, ma irrimediabilmente guastato da una longevità al limite, svariati difetti, falle ed ingenuità che lo trascinano decisamente sotto la soglia della sufficienza. Considerato poi che buona parte dei giocatori sarebbe costretto a sobbarcarsi il prezzo di un aggiornamento, oltre a quello della scatola, ci sentiamo di sconsigliarlo caldamente, a meno che non abbiate un'irresistibile smania di testare il vostro nuovo hardware DX10.

    5

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