Lost Words Beyond The Page Recensione: un platform magico e toccante

Lost Words Beyond the Page porta su PC e console un'avventura platform dalle tinte acquerello, che punta tutto sulle emozioni e sulla magia delle parole.

Lost Words Beyond The Page Recensione: un platform magico e toccante
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Switch
  • Stadia
  • Lost Words: Beyond the Page è un titolo dedicato alle anime smarrite. Un racconto potente sulla perdita, il rimpianto e il senso di colpa, che riesce però a far brillare anche le luci della speranza, dell'accettazione e dell'ottimismo. Sfruttando - letteralmente - la magia delle parole, il team di Sketchbook Games ha confezionato un racconto quotidiano e suggestivo, in costante bilico tra realtà e fantasia, da vivere nei panni di una bimba ma da interpretare con lo sguardo di un adulto.

    Esordito in esclusiva temporale su Google Stadia, Lost Words Beyond the Page raggiunge ora, grazie al publisher Modus Games, anche i lidi di PC, Xbox One, PlayStation 4 e Nintendo Switch. Proposto con un biglietto d'ingresso di 14,99 euro, l'indie non porta con sé un'esperienza troppo longeva, ma le circa 5 ore necessarie a raggiungere i titoli di coda sapranno farsi strada con forza nei cuori di moltissimi videogiocatori. Il nostro viaggio, non privo di qualche lacrima, ci ha visti impugnare la penna nella versione PS4 del titolo, giocata in retrocompatibilità su PlayStation 5.

    Una nonna straordinaria

    A firmare la sceneggiatura di Lost Words: Beyond the Page è un nome d'eccezione. Sketchbook Games si è infatti avvalsa della collaborazione di Rhianna Pratchett, che ha negli anni contribuito a plasmare gli immaginari del Prince of Persia del 2008, oltre che di Overlord, BioShock Infinite e Rise of the Tomb Raider (a questo proposito, ecco la nostra recensione di Rise of the Tomb Raider). Il talento per la narrazione, del resto, la scrittrice non poteva che averlo nel sangue: padre di Rhianna Pratchett è infatti il noto Terry Pratchett, autore della saga letteraria del Mondo Disco.

    A dare voce all'intreccio fiabesco intessuto dalla scrittrice è Izzy, una bambina profondamente affezionata alla sua energica e vivace nonna. Un legame prezioso, condito da piccole avventure, nottate in spiaggia e saggi consigli. "Volere qualcosa non significa ottenerla", ad esempio, è una frase che l'anziana signora ripete spesso all'iperattiva e fantasiosa nipote, che continua a dichiarare solennemente di voler divenire da grande una famosa scrittrice.

    Per incentivare la piccola a perseguire il suo sogno, la donna le offre un dono prezioso: delle pagine bianche. Il diario che Izzy riceve dalla nonna è un'immensa finestra sul mondo e su se stessa, un regalo che diverrà il suo più prezioso compagno nel momento più oscuro che abbia mai dovuto affrontare.

    Quando una malattia improvvisa separa nonna e nipote, quest'ultima è determinata a non lasciarsi abbattere. Pur restando ottimista di fronte alle difficoltà della vita reale, al calar della sera la piccola cerca rifugio e conforto in un mondo di fantasia. Seguendo il consiglio dell'amata nonna, decide di dare forma alle parole che da tempo veleggiano tra i suoi pensieri e di provare a esercitarsi per poter divenire, un giorno, una grande scrittrice. Prendono così forma le avventure di una giovane eroina, abitante del regno fantastico di Estoria.

    Qui, in un piccolo villaggio, c'era una volta un'anziana maga, protettrice dell'intera comunità. Ormai stanca, quest'ultima è però ansiosa di trasmettere l'incarico alla sua giovane e coraggiosa protetta. Quando finalmente le magiche lucciole che proteggono il borgo si palesano alla ragazza, la saggia donna non esita dunque nel passarle il testimone, per godersi così un po' di meritato riposo. La gioia della bambina è però di breve durata: un terribile drago si leva nel cielo, dando alle fiamme case e foreste e rapendo le magiche lucciole.

    Prende così il via un percorso parallelo, con l'eroina di fantasia impegnata nel salvataggio di Estoria e Izzy intenta a superare il senso di smarrimento che la dura realtà le fa sorgere nell'animo. Non vogliamo offrire troppi dettagli sull'avventura raccontata da Lost Words: Beyond the Page: ci limiteremo dunque a evidenziare come l'indie riesca a dipingere in maniera estremamente efficace l'importanza di quei doni con cui le persone care ci regalano un frammento di sogno, e la potenza della parola e della condivisione come strumento di guarigione.

    Nello scrivere la tenera fiaba, Izzy va incontro a un futuro di infinite possibilità, affollato di speranze e timori. Un "oceano mare" verso il quale il diario della nonna accompagna la bambina come una salda imbarcazione, rievocandoci alla mente le parole che Alessandro Baricco scriveva nel 1993: "quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno un padre, un amore, qualcuno capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume immaginarlo, inventarlo e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio. Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita".

    Due mondi, una sola storia

    Se sul fronte della narrazione Lost Words: Beyond the Page si sviluppa lungo due linee parallele, lo stesso accade sul fronte del gameplay, che modifica la propria struttura a seconda che ci si trovi nel mondo reale o tra le lande di Estoria. Di base, l'esperienza proposta resta in entrambi i casi quella di un platform 2D, ma con differenti declinazioni a seconda dell'ambientazione. La formula di gioco resta estremamente semplice su entrambi i lati della pagina, ma la frequente alternanza tra realtà e fantasia riesce a garantire all'esperienza un'adeguata dose di dinamismo.

    Izzy ci racconta la sua quotidianità tra le pagine del diario, utilizzando parole che si trasformano letteralmente in piattaforme da percorrere, scalare e superare. Tra una lettera e l'altra, una serie di luci celano annotazioni a margine, mentre l'incedere dei nostri piccoli passi genera una trasformazione dinamica del bianco opaco della cellulosa. Sfondi realizzati con uno stile che rimanda ai dipinti ad acquerello prendono vita, rivelando di volta in volta la famiglia di Izzy, il gatto di casa oppure una notte stellata contemplata in compagnia della nonna.

    Tra una parola e l'altra, piccoli puzzle attendono il giocatore, che dovrà ricomporre i saggi moniti dell'anziana signora, riordinare la cameretta della protagonista o, ancora, compiere i passaggi necessari alla realizzazione di un acquario popolato di alghe bioluminescenti. Tutte le mansioni sono estremamente semplici, esattamente come l'avanzata tra una piattaforma e l'altra, ma la commistione tra narrazione e comparto artistico riescono ad ammaliare e a sorprendere con soluzioni sceniche di grande impatto.

    Meno suggestive sono invece le fasi proposte dal mondo di Estoria. Gli scenari del mondo fantasy, che prende forma superando i confini delle pagine del diario, ci sono parsi piuttosto tradizionali, privi di quell'ispirazione che permea invece l'altra dimensione di Lost Words: Beyond the Page. Tra foreste, deserti e vulcani, l'impatto resta comunque gradevole, ma visto quando realizzato dal team di sviluppo per il mondo di Izzy, avremmo apprezzato una resa maggiormente creativa delle vicende che si dipanano nel regno di Estoria.

    Semplice, ma efficace è invece una apprezzabile trovata sul fronte narrativo: in alcuni frangenti, la voce narrante di Izzy esiterà nel proseguire il racconto, indecisa su come far progredire la storia. In queste fasi, sarà proprio il giocatore a selezionare l'opzione che preferisce, modificando leggermente l'evoluzione dell'avventura di fantasia. Un dettaglio che non modifica radicalmente l'esperienza, ma che riesce ad aumentare l'immedesimazione del giocatore in Izzy.

    Maggiormente articolato invece il gameplay, che ad Estoria vede la giovane

    protagonista sfruttare la magia delle parole. Attingendo ad un libro magico donatole dall'anziana del villaggio, la ragazza può infatti modificare la realtà che la circonda. Comandi come "spezzare" o "sollevare" consentono di liberare la via per procedere nell'avventura, mentre altri come "silenzio" o "ignorare" generano effetti più peculiari che vi vogliamo lasciare il piacere di scoprire. Purtroppo, l'arsenale della piccola manterrà per l'intero viaggio una dimensione alquanto contenuta, con la seconda metà della sua avventura che inizierà ad offrire una leggera sensazione di ripetitività. Un'impressione che tuttavia non si concretizza mai in tedio, grazie all'alternarsi costante con la dimensione reale e alla contenuta durata dell'avventura. Resta tuttavia l'amaro in bocca, soprattutto a fronte della presenza nelle fasi conclusive del viaggio di soluzioni che riescono invece a integrare con maggiore ingegno la componente platform e l'utilizzo delle parole magiche, convincendo a pieno nel loro level design.

    Apprezzabile la colonna sonora proposta da Lost Words: Beyond the Page, con brani che pur senza risultare eccessivamente evocativi riescono a stuzzicare di volta in volta le giuste corde. Sul fronte tecnico, segnaliamo infine l'assenza di problematiche particolari, con il nostro viaggio che è giunto a conclusione senza imprevisti, per un'esperienza solida e fluida.

    Lost Words: Beyond The Page Lost Words: Beyond The PageVersione Analizzata PlayStation 4Lost Words: Beyond the Page offre un'esperienza toccante, in grado di portare i giocatori ad immedesimarsi con il vissuto della piccola protagonista. Una narrazione potente e talentuosa che dispiega la propria efficacia soprattutto quando ci si ritrova a calcare a piccoli passi le parole d'inchiostro scritte a mano sul diario, capaci di evocare istantanee al contempo quotidiane e suggestive. Con un gameplay maggiormente strutturato e un livello di sfida maggiore, le avventure di Izzy e dell'eroina del mondo di Estoria avrebbero potuto brillare di una luce più intensa, portando il delicato indie verso vette più alte. Nonostante ciò, Lost Words: Beyond the Page resta un titolo che ci sentiamo assolutamente di consigliare agli appassionati in cerca di un viaggio sinceramente emozionante, in grado di affascinare - anche se per poche ore - con le sue delicate tinte acquerello.

    7.5

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