Recensione Lumines

Ritmo Psichedelico su Puzzle game canonico. Assolutamente imperdibile

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Disponibile per
  • Xbox
  • Xbox 360
  • iPhone
  • Psp
  • Finalmente è arrivato. Dopo essersi fatto valere nelle terre del Sol Levante come il miglior puzzle game e molto probabilmente come il miglior gioco per Psp, Lumines è giunto anche negli Stati Uniti, forte di un nome insistentemente annesso ai concetti di qualità e divertimento che stanno alla base dell’idea di puzzle game.
    Non è un caso che questo attesissimo titolo sia frutto del genio indiscusso del creatore di Rez, considerato, dai pochi che hanno avuto la fortuna di giocarci, un titolo che va oltre l’idea di gioco e di coinvolgimento, di certo più vicino al termine “esperienza” rispetto ad un intangibile e quantomai asettico “intrattenimento digitale”.
    Ed il prodotto che Q Entertainment ha reso disponibile negli Stati Uniti con la collaborazione di Ubisoft, che ha acquistato con lungimiranza i diritti di pubblicazione di questo titolo, tende ad essere idealizzato, amplificando forse quello che in realtà si rivela essere. Un gioco di grosso calibro, ideale per una piattaforma portatile, capace di coinvolgere il giocatore anche dopo che la piccola Psp sia stata momentaneamente spenta. Non sarà raro, per l’utente, trovarsi a ragionare su nuove posizioni e possibili combinazioni che potrà sperimentare di lì a poco con l’ausilio di pochi tasti, mentre gli occhi, comprensibilmente, devono sforzarsi non poco per non cedere ad i primi minuti di gioco, decisamente i più traumatici.
    La prima accensione di Lumines ha i connotati di una attesa forse esagerata, addirittura amplificata dalle numerosi voci di soddisfazione e di giubilo dei fortunati utenti in possesso di una copia del gioco. Non esiste filmato introduttivo, e non è lasciato molto spazio, almeno inizialmente, al giocatore: menù sobrio, incolore di fronte alla magnificenza grafica offerta dal gioco vero e proprio, corredato da una melodia incalzante, che prepara i nostri timpani a quanto avranno il piacere di ascoltare di lì a pochi secondi.
    Neppure le modalità che vengono offerte sono molte, ma non appena verrete coinvolti dal senso di sfida che il gioco propone non avrete né tempo né voglia di cimentarvi in altro che non sia la Challenge Mode, il fulcro dell’intero gioco. Quello che dovrete fare è semplice, almeno inizialmente: in maniera simile a quanto accadeva in Tetris vi verranno proposti in sequenza dei quadrati composti a loro volta da 4 piccoli quadrati di due colori differenti. Ciò che il giocatore dovrà fare è comporre dei quadrati dello stesso colore combinando i blocchi. Quello che rende fenomenale il gioco, e la sua meccanica, è la cosiddetta Time Bar, una barra a scorrimento che si muove seguendo il ritmo della musica di sottofondo. Sarà la barra scorrevole a far esplodere i blocchi colorati creati dal giocatore, e questo darà la possibilità di concatenare più quadrati completi per incrementare il proprio punteggio. Una volta che sarete riusciti a combinare 4 o 5 quadrati contemporaneamente, oltre ad incrementare il vostro score potrete usufruire per un tempo limitato di un moltiplicatore con il quale aumentare ulteriormente il punteggio, ed ovviamente ripulire lo schermo sempre più velocemente. Infatti, a darvi punti preziosi non saranno solo i quadrati dello stesso colore fatti esplodere con l’ausilio della Time Bar, ma risulterà molto importante poter far scendere i vostri blocchi colorati il più possibile, perché per ogni livello di discesa è previsto un punteggio base che vi verrà assegnato sia se sarete tanto bravi da creare un quadrato eliminabile, sia che abbiate semplicemente aggiunto altri 4 mini quadrati al complesso disegno di successo che state creando inconsciamente nella vostra mente.
    Sappiate che il sistema di gioco, apparentemente superficiale, in realtà è stato realizzato in maniera pressoché perfetta, ed asettica rispetto alla prestazione del giocatore: se ad esempio in un platform un salto da una piattaforma ad un’altra il più delle volte concede un margine di errore (esiguo quanto volete, ma pur sempre presente), in Lumines dovrete fare i conti con una spietata geometria di base, e con il rigido scorrere dei quarti della canzone che in quel momento accompagna la vostra prestazione. Nulla potrà risolvere una situazione intricata: non ci saranno aiuti di alcun tipo da parte del software, così come non è presente un minimo tutorial. Al giocatore è lasciata la massima libertà di azione, con tutte le conseguenze del caso. Imparerete a muovervi in modo razionale, e quando terrete premuto un secondo di troppo la freccia direzionale verso il basso, ed il blocco successivo a quello che intendevate spostare schizzerà senza possibilità di spostarlo verso il basso cozzando casualmente con il fondo che stavate preparando con tanta cura, sappiate che vi passerà per la mente di tutto, tranne, ovviamente, quello che dovreste fare: rimanere concentrati, perché il tempo scorre inesorabile, ed il livello dei blocchi sale senza controllo se anche voi sarete privi di pensiero razionale.
    Se fin qui la cosa risulta interessante ma a prima vista poco profonda, e decisamente ripetitiva, possiamo controbattere che in Lumines esiste un altro aspetto senza i quale non è possibile giocare: parliamo della musica, e delle numerose skin che i programmatori hanno realizzato per la gioia (o la fine) dei vostri occhi. La colonna sonora inserita dai programmatori -realizzata dai massimi artisti orientali in fatto di elettronica ed house- è strettamente collegata alle skin che il giocatore potrà sbloccare mano a mano che aumenterà la propria bravura ed il proprio high score in modalità Challenge. A seconda del punteggio ottenuto, o delle combinazioni effettuate in pochi secondi, aumenterà il numero del livello che attualmente state giocando (la skin è rimasta la stessa) e dopo un numero sempre differente di livelli superati sbloccherete una nuova skin, immediatamente giocabile ed istantaneamente visualizzata dal gioco. Una volta che l’ambiente di gioco è cambiato si modifica anche la musica di sottofondo, così come il tempo della stessa. Vi assicuriamo che le modifiche al timing ed al ritmo della canzone in alcuni casi sono sostanziali, in altri casi invece saranno cambiamenti difficilmente notabili da un orecchio poco allenato, e questo, almeno inizialmente, decreterà la fine della vostra partita. Perdete il ritmo anche solo per un paio di blocchi, e la rincorsa per riprendervi vi porterà il più delle volte ad una disfatta totale, con successive sezioni di rilassamento e di concentrazione, il tutto in vista della prossima ed inevitabile partita. Altro particolare, che completa l’esperienza di gioco rendendola unica, è il fatto che ogni qual volta in cui un blocco completo verrà eliminato dalla Time Bar alla musica di sottofondo verrà aggiunto un effetto sonoro sempre differente, che incrementerà di volume ed intensità mano a mano che il giocatore comporrà più blocchi contemporaneamente. Al completamento di sette o otto quadrati in pochi istanti, al passaggio della Time Bar si scatenerà un orgia musicale, regalando attimi di intensa soddisfazione anche al giocatore meno interessato. Il fatto di poter interagire in prima persona con la traccia musicale, rendendola più viva e più intrigante, risulta essere un notevole incentivo alla concentrazione. Immagazzinate dunque quanto avrete il piacere di ascoltare, perché il vostro cervello ve lo renderà disponibile non appena staccherete lo sguardo da Psp.

    Lumines è un titolo destinato a lasciare una forte impronta nel genere dei puzzle game. La modalità Challenge, vero fulcro dell’intero titolo, vi regalerà sessioni di gioco incredibili, qualcosa che non può essere minimamente paragonato a nessun altro titolo presente sul mercato, sia che si parli di mercato per handheld, sia che ci si stia riferendo al mercato home console. Ritengo che ogni console dovrebbe avere il suo Lumines, perché questo non è un semplice gioco musicale, ma è un’esperienza che va vissuta nella sua interezza, perché, qualitativamente, risulta superiore a moltissimi titoli considerati capisaldi del genere ludico.

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