Recensione Madden NFL 2007

I campioni del gridiron su Wii

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  • PS2
  • DS
  • Xbox
  • Xbox 360
  • Wii
  • PS3
  • NGC
  • Intro

    Lapalissiano era il fatto che si sarebbe dimagriti un bel po’ con l’arrivo del Wii nelle nostre case e che sarebbero cresciuti inaspettati bicipiti sulle braccia dei giocatori più sedentari. Rende ancor più palese questa situazione l’abbandono della rivoluzionaria console Nintendo da parte di quanti son stati sopraffatti dal fiatone dopo il primo incontro di boxe su “Wii Sports” e il discorso aumenta ancor di più la sua portata con i titoli dedicati all’atletica previsti per il futuro. Tra le sei proposte videoludiche al lancio del Wii sul mercato mondiale, ritroviamo proprio “NFL Madden 2007”, il quale, dalle notizie provenienti dalla fase di sviluppo, sembrava avrebbe fatto sudare gli appassionati del genere (ben più delle sette proverbiali camicie!) per portare il pallone ovale in area di touchdown; i timori dei più pigri e l’entusiasmo dei più atletici sono stati inoltre accompagnati dall’incertezza derivata dalla ormai nota ripetitività nel sistema di gioco, che perdura negli anni al fianco dei titoli sportivi proposti dalla EA Sports.

    Football come non lo si era mai visto

    Partendo dai presupposti prima elencati, la pressione a cui sono stati sottoposti gli sviluppatori della EA Sports è notevole: con il nuovo controller e la nuova console della Nintendo si sarebbe dovuti andare incontro ad un cambio sensibile del motore di gioco e contemporaneamente ad una variazione delle modalità e del sistema, rispetto alle versioni precedenti di “NFL Madden”, senza abbandonare la concezione generale, che sembra essere la più adatta per un gioco dedicato al football americano. Fondamentalmente per venire incontro a queste esigenze, si è deciso di mantenere la formula vincente composta dall’alchimia di visuale e menù di gioco da sempre presenti dalla prima versione di “NFL Madden”, implementando il titolo con l’utilizzo del remote control senza che i meno “coordinati” debbano rinunciare ad un approccio classico al pad.
    All’avvio del gioco sarà possibile notare e utilizzare la modalità tutoriale in testa alla schermata principale: questa sezione spiegherà quali siano le nuove caratteristiche inerenti il sistema di gioco e il come funzionino. Il giocatore verrà quindi introdotto alla metodica di lancio, al movimento dei runningback e dei widereceiver, al placcaggio con i giocatori della difesa e al calcio con kicker e punter. La limitatezza degli elementi su cui si verrà istruiti in questa modalità non dovrà tuttavia pregiudicare l’intero gioco (le azioni effettuabili tramite remote sono davvero tante), poiché il tutorial spiega il fondamento su cui è basato “NFL Madden 2007” per Wii: il movimento del remote control gestisce lo spostamento delle braccia del giocatore di football, mentre il nunchuk ne controllerà il busto e le gambe. Così lo snap (fase in cui il centro della linea di attacco passa la palla al quaterback) sarà effettuata tirando in avanti il wii remote, il lancio corrisponderà ad una simulazione di questo con il suddetto controller (indicando il ricevitore con una delle frecce direzionali), per far finte quando si corre bisogna spostare il nunchuk verso il lato desiderato, i placcaggi in tuffo possono essere più potenti se entrambi i controller vengono portati rapidamente in avanti e intanto le corse dei giocatori verranno regolate dal control stick. Elencare i comandi possibili prima, durante e dopo l’azione è un compito davvero arduo e possibile solo dopo un attento studio del manuale e del gioco stesso. È certamente vero che gli sviluppatori lascino la mano del giocatore fin troppo presto, abbandonandolo in un mare di opzioni oscure che possono essere comprese appieno solo da quanti mastichino il regolamento dello sport in esame; ma è altrettanto innegabile il piacere di scoprire comandi sempre nuovi grazie soltanto alla mera intuizione. Si risolve quindi l’annoso problema che vede i giocatori di console ignoranti nel settore in antitesi agli appassionati del genere ignari di come funzionino “quella levetta lì e quei quattro tasti là”: chiunque sa bene che per afferrare un oggetto in volo è necessario alzare le mani e così istintivamente il giocatore inesperto alzerà i controller per bloccare la palla in volo e scoprirà una nuova tecnica ed un nuovo modo di gioco. Non sarà così difficile (o noioso) apprendere le combinazioni per portare a compimento sempre nuove azioni, sia che queste siano direttamente utili o di semplice interazione, come, ad esempio, chiedere alla pubblico di abbassare la voce prima dell’inizio dell’azione. Una finestrella al lato nella schermata di gioco segnalerà ogni utilizzo dei controller, indicando quando l’azione è stata effettuata correttamente o con troppo anticipo o eccessivo ritardo.
    Per questione di comodità, inoltre, i tasti 1 e 2 del wii remote sono stati esclusi dal sistema di gioco. Un'esclusione che non riesce tuttavia a porre rimedio a quello che pare essere l’unico vero problema nei controlli “pre-snap”: la selezione del giocatore sul campo. Quest’ultima viene gestita tramite un area circolare che scorre sul terreno di gioco grazie al movimento del remote control. Le mani meno ferme impazziranno nel cercare di selezionare il loro linebacker preferito prima dell’inizio dell’azione e ancor meno semplice risulta chiamare schemi alternativi o spostamenti di difensori e ricevitori sulla linea di scrimmage. L’allenamento continuo è l’unica soluzione.

    Da grande voglio essere un campione!

    Inutile dire che il giocatore in solitario potrà avvalersi di tutte le modalità classiche che sono state al centro delle versioni di “NFL Madden” degli anni passati: dalla partita amichevole al franchise, con gli ovvi aggiornamenti al roster, le funzioni di gioco restano totalmente invariate (in un certo qual senso anche a livello grafico); la creazione dei giocatori e dei team si affiancano alla creazione dei fan (graficamente meno perfetti) i quali si presenteranno in piccoli gruppi festanti dopo ogni touchdown o in manifestazioni di disappunto per la prevalsa della squadra avversaria. Viene ereditato da “NFL Madden 2006” la modalità “Hall of Fame”, nella quale è possibile generare un giocatore, in base ad una selezione casuale dei suoi genitori e delle loro caratteristiche, e utilizzarlo per poterlo far ascendere al titolo di NFL Superstar: dovranno essere seguite sessioni di preparazione atletica, di allenamento, bisognerà superare la selezione dei giocatori da parte delle squadre della lega e affrontare test del calcolo del quoziente intellettivo e indelicati giornalisti attraverso la scelta tra risposte multiple; al fianco del giocatore vi sarà l’essenziale aiuto del manager, che avrà una sua personalità e risponderà in base ad essa agli sbagli effettuati o ai successi conseguiti nel corso della partita. Niente di effettivamente avvincente o entusiasmante, data la ripetitività degli eventi e, spesso, la mancata corrispondenza tra le risposte date in conferenza stampa e le reazioni dei coach o del reparto manageriale del team a cui si appartine. Più che altro risulta divertente la creazione del giocatore ed esilaranti le varianti assurde e le coppie davvero mal assortite generate per la determinazione del DNA.
    Invariate, inoltre, sono la possibilità di cimentarsi in “mini camp” di addestramento, cercando di conseguire punteggi abbastanza alti per raggiungere la coppa d’oro, di collezionare le carte dei giocatori della NFL, acquistabili tramite punti acquisibili durante le partite, di creare schemi e roster personalizzati e di utilizzare formazioni di team storici.
    Arrivati a questo punto è logico chiedersi cos’altro potrebbe fare il Wii per implementare il gioco. Vi è una opzione alquanto particolare attivabile solo se la console è connessa su internet. Ricordate il Canale Meteo? Se vi siete collegati almeno per una volta, lo ricorderete come un’utile quanto divertente (ci si passano ore a far girare il mappamondo!) applicazione che ora, con “NFL Madden 2007”, troverà un altro tipo di utilità: le condizioni metereologiche degli stadi in cui si gioca sono calcolate dal software in base ai dati che vengono acquisiti dal Canale Meteo, con variazioni in tempo reale. Una caratteristica che, in termini di gioco, cambia di poco l’interattività del titolo, ma che da una diversa prospettiva ci dimostra come la connessione internet del Wii possa determinare significativi implementi al sistema di gioco.

    Drumline

    Fondamentale è la modalità multiplayer. Fino a quattro giocatori possono usufruire del sistema di nunchuk e remote per cimentarsi in partite amichevoli (come di norma e come i più ricorderanno dalle passate edizioni su NGC e PS2) o in tre mini-giochi appositamente studiati per “NFL Madden 2007” per Wii: il primo è il classico due contro due (in inglese “Two on two”) in cui due giocatori dell’attacco (runningback e fullback) devono portare la palla il più lontano possibile dalla linea di scrimmage senza che i due giocatori di difesa (due linebacker) riescano a placcarli; in seguito i giocatori possono sfidarsi a chi guadagna più punti nel calcio del pallone ovale tra i pali, mentre gli avversari “rullano” con i controller per aumentare la forza del vento e rendere quindi il calcio più difficile; infine la sfida si sposta sulle azioni basilari di lancio nello Y.A.K. Attack.
    Il sistema di gioco nella modalità multiplayer è andato certamente migliorando di anno in anno e con la nuova prospettiva ludica proposta dal Wii ci ritroviamo dinanzi a sempre più godibili situazioni di gioco: a partire dai finti snap (facilmente eludibili in passato) fino alla comunicazione silente tra i giocatori (praticamente impossibile prima di questo titolo e resa possibile in “NFL Madden 2007” dall’invio di una vibrazione al controller di un compagno di squadra) la giocabilità è stata certamente portata ad un gradino superiore che permetterà agli utenti di avvalersi di un sistema sempre più realistico e amichevole.

    Gaussian e colonna sonora

    In confronto alle linee morbide del 3D prodotto dalle console di nuova generazione, di certo, la grafica dell’ultimo lavoro della EA Sports per Wii risulta essere decisamente manchevole. Il gaussian blur permanente che sfuma i poligoni e i movimenti dei giocatori e del terreno di gioco edulcora e smussa la rozzezza della visuale, ma risulta spesso fastidiosa nel momento in cui gli elementi grafici incontrano effetti di luce. Per quanto possano essere ben dettagliati gli sprite e gli scenari, risultano come un cazzotto nell’occhio gli spettatori fissi sugli spalti che paiono soltanto una macchia grigiastra ai limiti dello stadio. Non ci si aspettava di certo animazioni e grafiche eccellenti per i fan che è possibile creare nella apposita sezione, ma di certo una miglioria la si attendeva a livello facciale almeno per quanto riguarda i giocatori: è infatti difficile riconoscere gli alter ego dei campioni del gridiron senza casco. Fortunatamente il motore grafico non dimostra pecche eccessivamente vistose: le animazioni e le dinamiche fisiche risultano essere decisamente realistiche e fluide.
    A livello sonoro i doppiaggi e le telecronaca di John Madden rimangono perlopiù gli stessi. Come da usanza la colonna sonora che accompagnerà l’utente nei menù e in parte delle partite presenta una nuova lista di artisti e tra questi sarà possibile riconoscere nomi ormai celebri come Audioslave e Sparta insieme alle tracce di gruppi da poco sulla scena come gli australiani Wolfmother. È interessante notare come ci sia stato un ricambio anche nell’approccio audio, in quanto la linea hip-hop, che ha padroneggiato nei titoli “NFL Madden” da sei anni a questa parte, abbia ceduto il passo a rock alternativo.

    Madden 2007 Madden 2007Versione Analizzata Nintendo WiiShaun Alexander (MVP del 2005) in copertina sembra suggerirci che nulla è cambiato dalle passate edizioni di “NFL Madden”. Del resto le apparenze ingannano. EA Sports è riuscita a proporre qualcosa che si aspettava da tempo nell’ambito videoludico sportivo: qualcosa che riuscisse ad appassionare gli esterni quanto gli addetti al settore senza che vi siano sacrifici da nessuna delle due parti. I compromessi alla base del titolo sono elemento vitale per il successo che esso ha avuto in America e seguiterà ad avere in Europa: ammirevole è lo studio che è stato effettuato per accostare un software con radici salde ad un sistema hardware totalmente nuovo ed estraneo ai più. La sezione di sviluppo di giochi sportivi della Electronic Arts ha effettuato un buono e saldo primo passo e si spera che il viaggio sia soltanto in salita. Aumentate il verdetto finale in un moto di apprezzamento se reputate la giocabilità ancor più superiore di quanto è stata valutata. Ma fate attenzione: per quanto possiate essere atletici, il laccetto al polso va sempre messo, se non volete rischiare di finire su wiihaveaproblem.com.

    8.0

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