Madden NFL 23 Recensione: il tributo di EA a una leggenda del football

Un gameplay rinnovato e una modalità dedicata al coach dei Raiders basteranno a soddisfare le aspettative degli appassionati di football americano?

Madden NFL 23 Recensione: il tributo di EA a una leggenda del football
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Quando l'ex CEO di EA Trip Hawkins riuscì a rintracciare John Madden su un treno, gli propose l'idea di creare un videogioco di football per computer e l'ex capo allenatore degli Oakland Raiders fu entusiasta della proposta. Dopo due anni di sviluppo volto a realizzare un'esperienza il più possibile realistica John Madden Football debuttò su Apple II nel 1988, confermandosi più apprezzato di qualsiasi altro sporivo dell'epoca e dando inizio a una serie di grande successo, che ad oggi ha venduto più di 130 milioni di copie (i dati sono relativi alla fine del 2021). Per omaggiare John Madden, che si è spento lo scorso dicembre, EA ha dedicato a lui Madden NFL 23, un titolo in cui la sua presenza si avverte di continuo.

    L'eredità di John Madden

    La prima grande novità della stagione si chiama "John Madden Legacy Game", una nuova modalità che permette di scendere in campo con due squadre imbottite di giocatori di oggi e ieri amati da John Madden. Il tutto in un Oakland Coliseum d'annata perfettamente ricostruito da EA Tiburon, con due John Madden ad affrontarsi sulla sideline: quello più giovane, vincitore del Super Bowl, e quello più attempato con un look da analista TV in camicia e cravatta.

    Si parte subito alla grande, con un bel Montana vs. Brady (anche se EA Tiburon mette come titolare nella NFC Brett Favre): il maestro e l'allievo che l'ha superato. L'attacco della National fa paura con Jerry Rice e Randy Moss come ricevitori, Barry Sanders a correre e Deion "Prime Time" Sanders in copertura.

    TB12 risponde con Tony Gonzalez a bloccare, Marcus Allen a correre e Tim Brown e Andre Reed per andare in profondità. Non mancano le "Coach suggestions" (gli ex "Ask Madden"): abbiamo immaginato il giovane John chiedere consiglio a quello più esperto su quale schema adottare in certe situazioni. Durante la partita si possono anche apprezzare alcuni commenti audio dello stesso Madden su alcune leggende del passato, mentre le immagini scelte da EA Tiburon per l'half-time e per il post-partita sono qualcosa di emozionante.

    Placcaggi in volo

    Per rendere più credibile quello che accade su un campo da football, la serie Madden NFL nelle ultime annate ha adottato il "Frostbite Engine", aggiunto gli X-Factor e soprattutto implementato il machine learning attraverso la piattaforma Next Gen Stats della NFL. La grande novità della stagione 2022/2023 si chiama FieldSense (disponibile solo per le versioni PlayStation 5 e Xbox Series X|S), una tecnologia che nelle intenzioni di EA Tiburon dovrebbe rendere più realistici i placcaggi e i contatti, pensata per riprodurre quella durezza con cui cornerback e defensive back maltrattano wide receiver e running back.

    Grazie al FieldSense i giocatori hanno finalmente la possibilità di bloccare gli avversari in diversi modi: si potranno "accompagnare in piedi" per diverse yard in attesa del fischio arbitrale, aiutare i propri compagni nelle ammucchiate di gruppo o placcare a mezz'aria fenomeni come Davante Adams, Deebo Samuel o Cooper Kupp. È fantastico osservare edge rusher come Von Miller o Nick Bosa liberarsi dalle amorevoli cure di una giocatore della linea offensiva per andare a caccia del QB. Il sistema di collisioni implementato però desta più di una perplessità: alcuni contatti sono difficili da spiegare, il numero dei placcaggi rotti è sensibilmente alto e sembra esserci qualche discrepanza tra la fisica di gioco e le nuove animazioni (circa 3.500). Non sempre i defensive back/cornerback/safety riescono a trasmettere sullo schermo la potenza dei colpi inflitti agli avversari.

    Il FieldSense aggiunge maggiore libertà al portatore di palla: con un taglio a 360 gradi è possibile evitare una linea di scrimmage affollata o seminare un paio di cornerback in campo aperto. Il sistema funziona bene e permette di sfruttare ancor di più i buchi aperti dai compagni di squadra.

    Cambia il gioco aereo

    L'altra grande novità a livello di gameplay riguarda il gioco aereo: EA Tiburon ha introdotto lo "Skill-Based Passing". Per lanciare il pallone il giocatore può utilizzare il sistema "Classic" (quello delle ultime edizioni) oppure le nuove varianti "Placement" o "Placement and Accuracy". Una volta selezionato il proprio bersaglio, sullo schermo appare un indicatore che permette di scegliere il tipo di passaggio da effettuare.

    È possibile tirare una sassata, pennellare un perfetto lob e mettere la palla nelle mani dei ricevitori con precisione millimetrica. All'inizio non è facile trovare il giusto timing e i tutorial non aiutano più di tanto: bisogna provare, provare e riprovare. La pressione dei vari Aaron Donald, Myles Garrett o T.J. Watt, costringe i QB ad affrettare il lancio o a esporsi uscendo dalla tasca: rispetto agli ultimi Madden NFL sono aumentati i passaggi incompleti e gli intercetti. Per quanto non sia facile da padroneggiare, il nuovo sistema di lancio dona al gameplay una nuova dimensione: è sempre possibile forzare il lancio in profondità scommettendo sulla velocità dei propri ricevitori (Deebo Samuel, per esempio) per non essere intercettati da safeties come Kevin Byard o Derwin James. EA Tiburon ha migliorato il gioco aereo anche nell'altra metà campo e le coperture a zona sembrano funzionare meglio rispetto ai disastri degli ultimi anni: cornerback e safety, infatti, non vagano più per il campo come degli zombie. Le difese guidate dall'IA si dimostrano attente e disciplinate e riescono a contenere in modo più efficace anche QB dotati di grande mobilità come Lamar Jackson (nelle partite online è fondamentale).

    Questo cambiamento renderà complicate le prime partite in Madden NFL 23, soprattutto per i veterani della serie che giocano a livello "All Madden". Piazzare un passaggio nella zona giusta è gratificante, farlo mentre si corre per evitare un sack è ancora più esaltante e aggiunge maggior realismo alle giocate dei QB.

    Sulle penalità c'è ancora da lavorare: abbiamo disputato partite con diversi falli fischiati, altre dove gli arbitri sembrano non essere presenti se non per chiamare qualche falsa partenza o infrazione di tempo. L'unico rimedio possibile (vale anche per i fumble e gli intercetti) è lavorare con gli shader nelle menu delle opzioni. EA Tiburon ha poi semplificato i playbook, rimuovendo gli schemi offensivi e difensivi che funzionavano meno e aggiungendone di specifici per ogni squadra.

    La strada verso il 99

    La modalità "Face of the Franchise" è stata risistemata da EA Tiburon per l'ennesima volta: meno filmati e più azione sul campo. Sfortunatamente il risultato continua a restare sotto gli standard fissati da Visual Concepts e San Diego Studio con le loro serie sportive. Con il proprio avatar personalizzato è possibile disputare una carriera NFL giocando come quarterback, running back, wide receiver, defensive back e ora anche cornerback: oltre a vincere il Vince Lombardi Thophy, in FOTF l'obiettivo è entrare nel prestigioso "99 Club".

    Sono state introdotte nuove attività fuori dal campo (per esempio, le uscite con i compagni di squadra per fare gruppo) e allenamenti vari che permettono di migliorare le prestazioni del proprio alter-ego temporaneamente. Purtroppo, le performance sul campo non sembrano influenzare più di tanto la carriera del proprio avatar: pur collezionando figuracce (intercetti, sack o fumble) si viene sempre considerati delle potenziali stelle della NFL.

    Un mercato più frizzante

    La modalità più giocata e amata di Madden NFL resta la Franchise: nei mesi precedenti EA Tiburon aveva più volte ripetuto di aver ascoltato i suggerimenti della sua agguerrita community, stanca dei continui "copia e incolla" delle ultime annate. Nella nuova versione free agent e tag ruotano attorno alle motivazioni dei giocatori: la voglia di vincere un anello, il desiderio di tornare a casa o giocare per una squadra o allenatore particolare, sono le nuove variabili che spingono i campioni a cercare nuovi team o a scappare da situazioni perdenti.

    Mettere in piedi uno scambio richiederà un po' più di strategia del solito, perché la CPU ha imparato a rifiutare le "offerte pacco": spesso si è costretti a mettere sul piatto un buon numero di scelte ai prossimi draft per portare a casa il giocatore desiderato. Non c'è dubbio che le nuove aggiunte abbiano aumentato sensibilmente il realismo nelle trattative di mercato: va comunque tarata meglio la tendenza dei cosiddetti giocatori franchigia (Rodgers, Allen e compagnia bella) a esplorare la dimensione dei free agent. L'altra grande novità della Franchise riguarda il sistema di scouting: gli osservatori, ora, possono essere assunti e licenziati. Gli scout proporranno aggiornamenti sui giocatori più interessanti, con una marea di statistiche e dati da analizzare. Nonostante il lavoro di EA Tiburon la modalità si dimostra carente nella presentazione delle partite di cartello o nella celebrazione di eventi importanti nel mondo NFL come il Draft. Non è ancora possibile aggiungere una nuova franchigia e mancano diverse opzioni nella personalizzazione degli atleti, mentre il numero esiguo degli infortuni è discutibile.

    Madden Ultimate Team non presenta funzionalità particolari per questa stagione: non ci sono cambiamenti per quanto riguarda le carte o per assemblare la propria squadra dei sogni. L'unica novità riguarda la "MUT Champions" che ha sostituito la vecchia Weekend League.

    Per ottenere l'accesso è necessario guadagnare dei token "Field Pass" giocando le Squad Battles, completando un certo numero di sfide e altro ancora. Per quanto riguarda le modalità Superstar KO e The Yard, si sono rivelate estremamente simili alle controparti degli ultimi anni.

    Riflessi spettacolari

    La cosa che più colpisce di Madden NFL 23 è il comparto grafico: provato su Xbox Series X, ha saputo impressionarci, anche se EA Tiburon sembra non essere ancora riuscita a spremere per bene le nuove console. Sono state aggiunte nuove scansioni per la maggior parte delle stelle della NFL, nuove animazioni (abbiamo visto una guardia della linea offensiva prendere per il collo un linebacker...) mentre i corpi dei giocatori e degli allenatori appaiono più proporzionati rispetto al passato.

    Miglioratissimi anche i volti dei protagonisti sul campo e sulla sideline (sulle capigliature c'è ancora da lavorare e non mancano divertenti bug e glitch), coi riflessi sui caschi e sul manto erboso/sintetico che abbiamo trovato semplicemente spettacolari. Qualche cambio anche in cabina di regia con nuove inquadrature per i touchdown e i ritorni sui kick off (le traiettorie sui field goal appaiono meno arcuate). Infine, la telecronaca è affidata ancora una volta alla coppia Brandon Gaudin e Charles Davis: siamo sempre sul noioso andante. Molto meglio la colonna sonora ad alta concentrazione di hip-hop.

    Madden NFL 23 Madden NFL 23Versione Analizzata Xbox Series XDopo due annate da dimenticare, Madden NFL sembra aver intrapreso la strada della redenzione, con un omaggio giocabile al grande John Madden. Le nuove aggiunte al gameplay e i passi in avanti compiuti dall'IA, donano alla serie una nuova dimensione, così come la modalità Franchise che è stata finalmente aggiustata. Ci sono diversi ambiti da sistemare pero e la nostra sensazione è che EA Tiburon non sia ancora riuscita a sfruttare davvero la potenza della next-gen.

    7.2

    Che voto dai a: Madden NFL 23

    Media Voto Utenti
    Voti: 2
    8.5
    nd