Recensione Mafia

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco Mafia - 395

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Disponibile per
  • Ps2
  • Xbox
  • Pc
  • Intro

    Dopo
    2 lunghi anni di trepidante attesa, approda finalmente anche su console uno dei
    massimi esponenti dei giochi d'azione per Pc. Sebbene di primo acchito possa
    essere catalogato come un semplice clone dell'immenso Grand Theft Auto,
    ricalcandone di fatto la meccanica di gioco e la struttura a missioni, Mafia
    riuscì ad imporsi sia alla critica che al pubblico grazie ad una ambientazione
    molto accattivante e, allo stesso tempo, molto ben caratterizzata. Infatti la
    vostra avventura si svolgerà in una non ben specificata città Americana degli
    anni '30, periodo in cui a comandare vi erano le famiglie mafiose con il
    benestare (ma ovviamente tutto ha un prezzo...) della Polizia. Ed è proprio la
    maniacale riproduzione dell'america anti-proibizionista uno dei punti chiave
    del successo del gioco, ma allo stesso tempo ne è pure la causa
    dell'immancabile polverone mediatico che si era creato al momento del lancio.
    Polemiche ovviamente ingiustificate, visto che è vero che viene rappresentata
    con estrema dovizia una tematica molto poco “ludica”, ma è altrettanto vero che
    il tutto viene fatto con un taglio decisamente “cinematografico” e “distaccato”,
    nel senso che si crea un percorso parallelo tra le vicende di Thomas Angelo, il
    protagonista, e la vita reale del giocatore. In fondo, con tutta la spazzatura e
    la violenza che ci viene proposta quotidianamente dalla televisione, non mi
    sembra il caso di fare i finti moralisti.

    Trama

    In una notte di classica routine
    lavorativa, il tassista Thommy Angelo si trova in mezzo ad un inseguimento, con
    relativa sparatoria, tra le 2 famiglie mafiose più potenti ed influenti della
    città. Il nostro umile protagonista si troverà obbligato ad aiutare i 2
    scagnozzi del Don Salieri, usciti malconci dallo scontro a fuoco, seminando gli
    arcigni nemici, e conducendoli al bar del loro boss, che ovviamente vi ripagherà
    non soltanto con denaro, ma anche con la disponibilità di restituire il favore.
    Aiuto che ben presto verrà richiesto da Thommy, visto che gli uomini di Morello,
    rintracciato il taxi, lo hanno demolito con chiaro scopo intimidatorio. E' così
    che il nostro “eroe” imparerà a sue spese che “non tutti possono toccare il
    fango senza insozzarsi”. La storia si svilupperà in 22 missioni, che
    ripercorreranno i punti focali di 8 anni di “onorata carriera” tramite la sempre
    più abusata tecnica del flashback. Gli intermezzi, realizzati con la grafica del
    gioco, sono densi d'atmosfera, e vi faranno rivivere le emozioni dell'epoca
    del terrore per antonomasia.

    Conversione

    Purtroppo, però, uno degli aspetti meglio
    riusciti nella versione Pc, vale a dire lo splendido motore grafico, nella
    conversione ha perso notevolmente smalto. La città ricreata su Pc era viva,
    credibile e dettagliata; quella presente su Xbox sfiora il ridicolo, con texture
    che ricordano i titoli per Psone (e neanche di ultima generazione...), animazioni
    a dir poco legnose e un frame rate sorprendentemente instabile. Soprattutto le
    sezioni di guida, che poi occupano la maggior parte del tempo, risultano minate
    da questi difetti, a cui non si può non aggiungere un notevole ridimensionamento
    del campo visivo, che causa preoccupanti Pop Up, e una totale assenza di vita
    cittadina; scordatevi la vivacità che brulicava in Vice City, in Lost Heaven al
    massimo incontrerete un paio di macchine ed una manciata di passanti. “Dulcis in
    fundo”, sarete frequentemente al cospetto della schermata di caricamento, che vi
    annoierà per quasi un minuto. Niente di insormontabile se ciò accadesse solo
    all'inizio di ogni missione, ma visto che il gioco deve caricare (che cosa
    poi?) ogni qual volta si passa da un quartiere all'altro (sono 3 in totale), e
    visto che ciò può succedere più volte nell'arco di un livello, capirete il mio
    sconforto. Più curate le sezioni a piedi, soprattutto negli interni, molto
    dettagliati, ma in questo caso a dare del filo da torcere è una telecamera che
    non sempre svolge adeguatamente il suo dovere. Inoltre, spesso verrete colpiti
    dai nemici, pur essendo riparati dietro ad un muro o ad una porta, il che crea
    grande frustrazione, vista la precisone dell'I.A. e la vostra salute che si
    esaurisce con pochi colpi. Non fatevi però ingannare da quel “complimento” fatto
    all'I.A.; infatti, vi potrebbe capitare che riempiate di piombo due mafiosi
    sconsolatamente passivi ai vostri attacchi; o ancora, di vedere persone inermi
    immobilizzate in mezzo alla strada: tutti bug che dimostrano come il team di
    sviluppo avrebbe potuto sicuramente fare di più per rendere l'esperienza più
    coinvolgente. Ottimo, invece, il comparto sonoro: ad un doppiaggio completamente
    in italiano di ottima fattura, si uniscono dei buoni effetti perfettamente
    mixati ad una colonna sonora che accompagna al meglio ogni singolo istante di
    gioco.

    Gameplay

    Fortunatamente, a mantenere su buoni livelli questo titolo è
    l'esaltante gameplay. Mafia ha una struttura a missioni molto rigida e
    consequenziale, il che lo rende più vicino a the Getaway che a GTA. Nonostante
    ciò, la varietà dei compiti da svolgere è lampante fin dalle prime missioni:
    inseguimenti, sparatorie, gare su circuiti; ce ne sarà veramente per tutti i
    gusti. Aggiungeteci un gran numero di auto disponibili(una cinquantina), ed un
    elevato numero di armi, molto varie (si va dalla classica mazza da baseball al
    leggendario mitragliatore a tamburo Thompson) e realistiche, ed il gioco è
    servito. Inoltre, il sistema di controllo adottato, sebbene notevolmente meno
    intuitivo della versione Pc, è il meglio che si potesse ottenere sul pad Xbox,
    con sezioni a piedi che rievocano i controlli di giochi come Hitman, e quelle in
    macchina simili in tutto e per tutto a GTA. L'utilizzo delle auto realmente
    presenti negli anni '30 è però al contempo sia un pregio che un difetto:
    infatti, difficilmente supererano le 70 miglia orarie, per cui scordatevi gli
    adrenalinici inseguimenti a cui eravamo ben abituati con GTA. Un difetto da non
    sottovalutare è anche l'auto salvataggio; sebbene possa sembrare di primo
    acchito una caratteristica positiva, ai fini del gameplay si rivela un'arma a
    doppio taglio, finendo con lo scandire in maniera fastidioisa le missioni più
    lunghe. Il problema è che non si può creare un salvataggio alternativo, il che
    implica che riusciate a concludere la missione con l'energia che vi è rimasta
    nella sezione precedente. Vista la difficoltà di alcuni passaggi, difficilmente,
    se avrete poca energia, riuscirete a portare a termine il vostro compito in
    pochi tentativi, anche a causa della rarità di volte in cui incapperete in
    desiderati medikit. Se poi ritorniamo sul discorso che prima di ogni tentativo
    dovrete affrontare un caricamento, capirete come ciò risulti frustrante. Il
    gioco presenta anche altre modalità, ma che risultano ai fini della longevità
    indiscutibilmente inutili, visto che saranno prevalentemente caratterizzate
    dalle pessime sezioni di guida: “Corsa”, prevede una serie di gare a bordo dei
    bolidi dell'epoca; “Fatti un giro”, invece, offre la possibilità di esplorare
    la città, sia in auto che a piedi, racimolando qualche soldo affrontando
    sparatorie con altri gangster o commettendo atti vandalici di varia natura.

    Conclusioni

    Nonostante i numerosi difetti tecnici riscontrati, non me la sento di
    bocciare un titolo che regala tante ore (una ventina) di sano divertimento,
    oltre che un'atmosfera degna delle migliori produzioni Hollywoodiane. Il
    rammarico rimane, visto che potenzialmente era un titolo da comprare ad occhi
    chiusi, ma consiglio comunque l'acquisto a chiunque non si fermi soltanto
    all'aspetto tecnico, ma desideri trovare nei giochi soprattutto una giocabilità
    d'alto livello e un coinvolgimento tipico delle migliori produzioni
    cinematografiche.

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