Magic The Gathering Recensione: Ikoria, ritorno nella terra dei Behemoth

A distanza di qualche settimana dall'uscita digitale della nuova espansione di Ikoria, torniamo nelle terre selvagge dei Behemoth.

recensione Magic The Gathering Recensione: Ikoria, ritorno nella terra dei Behemoth
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È ormai passato qualche tempo dall'uscita dell'ultima espansione di Magic the Gathering. Come sappiamo, la situazione sanitaria legata alla pandemia globale di COVID-19 ha scombinato i piani anche di Wizards of the Coast che si è ritrovata nell'impossibilità di spedire in tutto il mondo la versione fisica del set e festeggiare, così, la release con la consueta girandola di eventi dedicati. Fortunatamente, però, il colosso statunitense può contare da qualche tempo su una controparte digitale di tutto rispetto che ci ha permesso di prendere confidenza con le novità dell'espansione.

Nel corso delle scorse settimane vi abbiamo tenuto compagnia con diversi speciali dedicati: siamo andati a caccia delle più interessanti bestie del set, abbiamo assistito col fiato sospeso allo speciale grande torneo dei mostri di Ikoria e ci siamo imbarcati alla scoperta delle origini e della mitologia dei mastodontici Kaiju (recuperate il nostro speciale sui Kaiju di Magic Ikoria). Già, perché in Ikoria ci sono anche i mega mostri nipponici, presenza - di assoluto peso - permessa da un accordo storico raggiunto da Wizards con Toho Corporation. È quindi arrivato il momento di chiedersi: che eredità ha lasciato la selvaggia terra di Ikoria nello sconfinato universo di Magic?

Evolviti!

Per chi non avesse ancora avuto modo di testare l'espansione, vi riassumiamo le principali novità, dal setting alla splendida realizzazione artistica, sino alle inedite meccaniche di gioco. I creativi di Wizards, dopo le atmosfere dell'epica di matrice ellenistica presa a riferimento per la precedente espansione, hanno deciso di virare su un setting meno raffinato, più violento, selvaggio e ferino, dominato dalla forza bruta di bestie leggendarie.
Gli artwork delle carte rispecchia in maniera perfetta questo background. Ancora una volta gli artisti si sono superati, delineando l'intero mondo di Ikoria grazie a opere dalla travolgente potenza immaginifica.

Perfettamente in linea con il contesto è la prima delle meccaniche di gioco presenti nella descrizione delle carte: Mutazione. Le bestie di Ikoria possono infatti evolversi e mutare in nuove, potenti forme. Le creature che presentano nella loro descrizione la keyword "Mutazione" permettono al giocatore di scegliere due strade: con la prima una creatura può esser evocata semplicemente pagando il relativo costo di mana, mentre la seconda consente l'evoluzione della bestia.

Le due creature vengono semplicemente sovrapposte sulla board di gioco e il mostro risultante diverrà un unicum che manterrà forza e salute della bestia "superiore", con in più le abilità di quella sottostante.
Non esiste un limite, quindi una creatura può mutare senza soluzione di continuità, diventando sempre più forte, evolvendosi in base alle necessità.
La seconda meccanica legata al mondo di Ikoria è "Compagno". I compagni sono dieci in tutto e rappresentano bestie leggendarie che possono anch'esse essere giocate in due modi: come normali creature, oppure - appunto - come compagni. La meccanica "compagno" è legata a doppio filo alla storia di Ikoria e, in particolare, all'esistenza dei bonder, ovvero umani reietti in grado di creare legami e vivere in simbiosi con le bestie selvagge.

La meccanica in questione, comunque, deve sottostare a regole davvero molto particolari che rendono il loro utilizzo estremamente situazionale. Anzitutto è possibile inserire un solo Compagno nel mazzo che viene creato, e questo deve essere modellato attorno alla bestia in questione per poter funzionare a dovere. Si tratta di una meccanica interessante che ha dato evidentemente molta soddisfazione ai giocatori, tanto da indurre Wizards a modificarne le regole, rendendola più lenta. Ora infatti i giocatori devono pagare tre mana generici per aggiungere alla mano il Compagno dalla sideboard.

Ikoria, infine, ha visto l'introduzione di tipi di segnalini inediti, in grado di fornire nuove abilità alle creature. Le abilità presenti sui segnalini sono: Anti-Malocchio, Attacco Improvviso, Cautela, Legame Vitale, Minacciare, Raggiungere, Tocco Letale, Travolgere e Volare. Da ultimo, la dinamica "Ciclo" non è nuova nella storia di Magic e consente di scambiare una carta presente nella mano con una nuova pescata dal mazzo, pagando ovviamente un costo.

Le migliori creature del Set e gli umani leggendari

Nel corso dell'ultimo mese abbiamo potuto anche dare uno sguardo ad alcune delle migliori creature del set Ikoria in uno speciale dedicato, come la Bestia Procacciaterre, il Tifone di Squali, il Custode dei Cuccioli e così via. Con la nostra disamina abbiamo preso in considerazione determinati archetipi che, con Ikoria, hanno ricevuto un boost importante. Parlando dell'archetipo "rianimazione", ad esempio, abbiamo esaminato Necropantera, una creatura bi-colore (Pianura, Palude) che permette al giocatore di riportare dal cimitero al campo di battaglia una creatura con un costo di 3 mana o inferiore.

Nethroi Alfa della Morte è un'altra carta molto interessante, appartenente al ciclo degli Alfa leggendari, che consente di rimettere sulla board un qualsiasi numero di creature con forza pari o inferiore a 10. Infine, la Falena della Covata Luminosa è un'altra creatura che può rianimare un servitore non volante con l'aggiunta di un utilissimo segnalino Volare.

Abbiamo esplorato anche l'archetipo concorrente alla rianimazione (ovvero quello focalizzato sulla rimozione delle carte avversarie) evidenziando tre carte in particolare: il Pipistrello del Lamento Funebre, il Raptor del Labirinto e la Profezia del Fuoco.
Non dobbiamo dimenticare che Ikoria è anche abitata da umani che, per quanto alla base della catena alimentare, riescono comunque faticosamente a sopravvivere. Vi parlammo di Winota, incredibile negli archetipi aggressivi, ma ci sono anche altri umani leggendari degni di attenzione. Tra i più interessanti non possiamo dimenticare il Genrale Kudro di Drannith, un umano devastante per la meccanica di rimozione, in grado di agire tanto sul Cimitero quanto sulla board con la distruzione dei "big monster", e Kinnan, Vincolatore Prodigio, utilissimo per pescare un bel po' di mana da mettere da parte in vista delle evocazioni. Ikoria, comunque, contiene una gran quantità di carte molto utili tanto in Standard quanto in Draft, Limited e Commander. Ce n'è, insomma, per tutti i gusti e non capita spesso di poterlo dire.

Magic The Gathering: Ikoria Terra dei Behemoth Magic The Gathering: Ikoria Terra dei BehemothVersione Analizzata PCIkoria ha dimostrato ancora una volta che la strada imboccata da Wizards of the Coast è quella giusta. Le novità introdotte, dalle meccaniche inedite alla presenza di bestie adatte praticamente a tutti i tipi di format, la rendono un'espansione bella da vedere e da giocare, nonché un'ottima candidata a diventare la base da cui partire per costruire i futuri contenuti aggiuntivi. Alune scelte, per la verità, ci hanno lasciato perplessi, come l'introduzione di meccaniche tipiche dei card game digitali (il solito “pari/dispari”) e la presenza della dinamica del Compagno (soprattutto dopo le modifiche che la rendono più macchinosa e lenta) che, nonostante tutto, è riuscita a trovare il proprio spazio. Ad ogni modo, la maggioranza delle keyword sono non solo ottimamente inserite e amalgamate nel background dell'espansione ma risultano addirittura perfettamente in linea con quanto introdotto nelle precedenti espansioni. Insomma, Ikoria raggiunge due scopi: amplia e potenzia il card game targato Wizards gettando al contempo le basi su cui costruire il futuro.

8.5