Mario & Luigi Viaggio al Centro di Bowser: Recensione del remake per 3DS

Uscito nel 2009 su Nintendo DS, Mario & Luigi Viaggio al Centro di Bowser torna sui nostri schermi con una gradita aggiunta: Le Avventure di Bowser Junior.

recensione Mario & Luigi Viaggio al Centro di Bowser: Recensione del remake per 3DS
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  • 3DS
  • L'eroe del Regno dei Funghi è rimasto intrappolato nel corpo del suo più grande nemico, ma questo è solo l'inizio di una nuova vecchia avventura. Negli ultimi anni capita sempre più spesso di trattare "ritorni" eccellenti nel mondo dei videogiochi: remastered, reboot e remake, figli di un mercato che non vuole perdere il contatto con le proprie radici. Se questa direzione può sembrare piuttosto "recente" in realtà c'è chi da molto tempo la segue convintamente, portando avanti un costante processo di conservazione e valorizzazione delle proprie IP storiche. Parliamo ovviamente di Nintendo, sempre attentissima a trovare uno spazio ai suoi classici e alle sue leggendarie mascotte. Quest'oggi trattiamo proprio un titolo che fa la sua ricomparsa dopo una lunga decade, pronto a dare una sferzata alla line-up del 3DS. Viaggeremo quindi "dentro" Bowser, come nel lontano 2009, per esplorare un corpo che di umano ha ben poco. Il titolo in oggetto è Viaggio al centro di Bowser, che oggi arriva a noi in una nuova veste, opportunamente adattato alle capacità tecniche della console portatile.

    Little travelers

    Come da tradizione per la serie Mario & Luigi (cugina dell'altrettanto apprezzata saga di Paper Mario), anche Viaggio al Centro di Bowser si presenta nella forma di un gioco di ruolo a turni, in cui è necessario gestire le statistiche dei baffuti protagonisti e seguirli in un percorso di crescita e sviluppo delle proprie abilità. Visto il genere d'appartenenza anche il comparto narrativo ha un ruolo importante, a differenza di quanto succede nei platform di Mario & Co. Un questo episodio, vittima di un inganno, sua malvagità Bowser ingerisce uno strano micete donatogli da un misterioso figuro, rendendo il proprio tartarugoso corpo un enorme buco nero in cui viene risucchiato mezzo Regno dei Funghi.

    Tutti i personaggi più noti del reame restano pertanto intrappolati dentro il mostro sputafuoco e, come se ciò non bastasse, gran parte della popolazione fungina contrae la gravitombolite: una malattia che trasforma un minuto Toad in una gigantesca sfera. Mario e Luigi saranno quindi impegnati su un duplice fronte: dovranno da una parte trovare un modo per fuggire dal corpo dell'acerrimo nemico, e dall'altra cercare una cura per il peculiare morbo. Se già l'idea di un "Mario rinchiuso dentro Bowser" stuzzica non poco la curiosità, bisogna anche dar merito ai ragazzi di AlphaDream di aver confezionato una campagna variegata, ispirata e soprattutto divertente sotto diversi aspetti. In questa riedizione l'avventura è stata riproposta senza nessun stravolgimento, e la ricetta funziona egregiamente ancora oggi: a cavallo tra l'esplorazione (condita da un leggero backtracking) e combattimenti a turni in grado di tenere alta l'attenzione, si trova una verve comica che emerge a tratti, capace di strappare un sorriso anche nell'utente più maturo. Corposa anche la durata dell'avventura, che richiederà una solida ventina d'ore per essere completata, sostenuta inoltre un piacevole senso di scoperta. Spesso, infatti, a rendere più diversificato l'avanzamento troviamo minigame che sfruttano lo schermo touch, oppure sezioni più particolari nei panni di Bowser.

    La possibilità di impersonare il villain d'eccellenza dei fratelli Mario è un'occasione assai rara, e questa peculiarità diventa un punto di forza che influenza continuamente il gameplay. Il tartarugone cornuto è chiamato ad affrontare la sua personale crociata contro il millantatore citato poc'anzi, e nel suo viaggio riceverà un aiuto inaspettato dal suo acerrimo nemico baffuto. Giusto per farvi un esempio, se sul campo di battaglia Bowser risucchia qualche avversario all'interno del proprio corpo, l'azione si sposterà in tempo reale agli idraulici, che prontamente dovranno liberarsi dell'invasore. Un continuo "andirivieni" che rende molto piacevole la struttura dell'avventura. La situazione cambia leggermente verso la fine della sampagna, dove la varietà delle situazioni proposte tende a scemare (specialmente per quel che riguarda i minigame), per fortuna senza rovinare ciò che di buono si era visto in precedenza.

    Checkmate

    Se le sessioni dedicate all'esplorazione dialogano in maniera esemplare con il fantasioso plot narrativo, è il sistema di combattimento a turni che rappresenta il tratto distintivo della serie "Mario & Luigi". Nonostante la struttura degli scontri sia quella di un GDR classico, il gioco richiede la partecipazione attiva dell'utente ad ogni azione. Durante un attacco, ad esempio, saremo chiamati a premere un tasto col giusto tempismo, per massimizzare i danni del nostro colpo. Un escamotage già visto nel genere, ma arricchito da alcuni tocchi di classe: ad esempio anche la difesa funziona allo stesso modo, e bisognosa prestare un'attenzione costante per evitare di subire ferite. Schivate e parate assumono quindi un ruolo fondamentale nell'economia degli scontri, e la varietà degli avversari (ovviamente ispirati alla mitologia di Super Mario) e dei loro pattern, è sufficiente a scacciare il rischio di annoiarsi.

    Ogni nemico ha colpi particolari, e spesso lo stesso attacco può variare direzione, richiedendo contromisure diverse. La giusta manovra difensiva da attuare è suggerita da piccoli elementi estetici, a cui l'occhio, man mano che si macinano ore, si abitua celermente. Facciamo un esempio per amor di chiarezza: di tanto in tanto ci si può imbattere in una talpa che sbuca dal terreno per lanciare un masso, che andrà schivato saltando. Se ci accorgiamo che i suoi occhiali sono sporchi di terra (le talpe sono ipovedenti nel Regno dei Funghi, sappiatelo) dovremo però adottare una strategia diametralmente opposta, e restare immobili: il lancio sarà infatti sbilenco, seguendo una traiettoria a "palombella" pronta ad incrociare l'idraulico salterino. Sono piccoli dettagli infinitesimali, replicati per ogni nemico esistente ed in decine e decine di attacchi: in pratica la dimostrazione di una profonda e rispettabile cura da parte degli sviluppatori, che sfocia poi in scontri estremamente piacevoli, dove non contano solo le statistiche, ma anche lo spirito d'osservazione ed il tempismo.

    Fino a questo momento però abbiamo trattato di tutto quello che Viaggio al centro di Bowser ha sempre offerto, sin dal suo esordio visto una decade fa. La novità più imponente di questa riedizione è rappresentata dal comparto visivo, tirato a lucido per l'occasione, in modo da risplendere particolarmente su un 3DS: ogni fondale è stato ricreato da zero, ogni personaggio rifinito, e tutto è stato abbellito da un nuovo motore di gioco che restituisce un piacevole effetto di apparente "tridimensionalità".

    Abbiamo apprezzato, in particolar modo, l'illuminazione e la palette cromatica. Come se non bastasse, sono state inserite diverse cutscene in pieno 3D, e dopo aver fatto i dovuti confronti con la versione originale è piuttosto palese come questa nuova edizione si trovi su un piano qualitativo completamente diverso.
    Per dovere di cronaca è giusto parlare delle uniche fasi in cui il titolo ha "singhiozzato", ossia alcuni combattimenti speciali che vedono protagonista Bowser (chi conosce la versione originale può aver già intuito, per tutti gli altri non specificheremo onde evitare spoiler). In questi casi la mole di effetti, esplosioni ed elementi su schermo ha comportato qualche fastidioso calo del frame rate. Chiariamo che abbiamo testato il gioco su un New Nintendo 3DS, la versione più performante della console portatile. L'offerta tuttavia non termina con questo gradito ritorno, perché questa volta la famiglia di Bowser si presenta al gran completo.

    Un giorno tutto questo sarà tuo

    Esattamente come nell'operazione fatta per Superstar Saga, Viaggio al centro di Bowser è accompagnato da un prodotto inedito, con protagonista l'erede al trono del malvagio rettile. Le avventure di Bowser Junior raccontano, in poco meno di 12 ore, una storia parallela al gioco principale, con il piccolo aspirante villain intento a cercare una cura per la gravitombolite, che senza distinzioni ha colpito anche i goomba all'interno del castello oscuro.

    Anche se in forma più ristretta, questo capitolo indipendente si inserisce piuttosto bene nella narrazione generale, riempiendo piccoli buchi di trama nelle vicende da cui trae spunto. Quel che stupisce, tuttavia, è la sua forma, rappresentata da un genere di natura completamente diversa. A differenza della sua controparte GDR, Le avventure di Bowser Junior punta in toto su scontri strategici tra le truppe del minuto erede e le creature che intercetteranno il suo cammino. In parole povere, una volta schierate le proprie forze, si deciderà tutto sul campo di battaglia, pertanto è stata data grande enfasi alla pianificazione. In questa fase si pongono le fondamenta del successo nella pugna, e come aspiranti Machiavelli dovremo imparare a conoscere i nostri soldati.

    Alla base della loro distinzione troviamo un semplice sistema sasso-carta-forbice, incarnato dalle tre tipologie di unità: guerrieri da mischia, dalla distanza e volanti. È possibile comporre il proprio gruppo con nove combattenti diversi, da suddividere in prime linee e retroguardia, tenendo sempre a mente tipologie e formazioni dei nemici che andremo ad affrontare.

    In particolar modo la posizione di un'unità rappresenta il fatidico ago della bilancia. Aggiungete la capacità del piccolo Bowser di cambiare classe a seconda dei bisogni, la possibilità di selezionare un tenente per la difesa personale, bonus per le truppe e altri perk ottenibili a seconda dello schieramento scelto, ed avrete un primo quadro del sistema (per niente basilare) di questa avventura secondaria. Di certo questa carrellata di nozioni potrebbe apparire ermetica, ma la realtà è che tutti i passaggi fondamentali per conquistare la vittoria vengono snocciolati con pazienza, per poi essere ribaditi in caso di sconfitta, andando a delineare un'accessibilità gentile verso i novizi.

    Sicuramente la partecipazione richiesta non è pari al titolo principale, ma gli sviluppatori hanno previsto una serie di comandi aggiuntivi per impedire che ogni scontro venga affrontato passivamente: in primis le abilità del piccolo protagonista necessitano di un razionamento accorto, poiché richiedono appositi punti per essere utilizzate. Attraverso queste tattiche si possono motivare le truppe, fornire loro supporto o bloccare gli attacchi speciali delle unità avversarie. Anche il nostro gruppo di combattenti è in grado di lanciarsi in mosse di questo tipo, e durante questi momenti è richiesta una piccola dose di partecipazione attraverso dei brevissimi Quick Time Event.

    Nonostante la sua vena strategica, Le Avventure di Bowser Junior rappresenta un'aggiunta godibile e gradita, anche se accessoria al titolo principale. Resta un episodio non in grado di ergersi autonomamente per spingere le vendite, ma sarebbe un peccato madornale bollarlo come "contentino". In poche e semplici parole, è la celebre ciliegina posta alla cima di una dignitosa torta.

    Mario & Luigi Viaggio al Centro di Bowser Mario & Luigi Viaggio al Centro di BowserVersione Analizzata Nintendo 3DSViaggio al centro di Bowser ha vinto con orgoglio la sua personale ten year challenge, regalandoci un'avventura che non risente del peso del tempo. In particolar modo il senso di scoperta nella prima metà della campagna ci ha divertito, e solo nelle ultime ore certe soluzioni riproposte "quella volta di troppo" hanno leggermente funestato l'esperienza complessiva. Andando oltre certi momenti di stanca, un occhio attento è comunque in grado di cogliere una cura per i dettagli quasi maniacale, capace di valorizzare in maniera convincente le ottime doti di una produzione sempre sopra le righe. L'episodio dedicato a Bowser Junior arricchisce il tutto, senza però diventare la portata principale: si tratta di un'aggiunta che ha il coraggio di allontanarsi dagli stilemi del capitolo principale, rendendo ancora più diversificata l'offerta di questo rilancio. In definitiva il titolo è consigliatissimo a chi non hai giocato l'avventura all'interno di Bowser, mentre suggeriamo un po' di cautela a chi l'avesse già vissuta. La strada che porta agli organi del Re dei Koopa è più bella da vedere, ma nella sostanza sarà la stessa di sempre.

    8.8

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