Mario Party The Top 100: Recensione del nuovo party game per Nintendo 3DS

Mario Party The Top 100 arriva su Nintendo 3DS a ridosso del Natale: una raccolta di 100 divertenti minigiochi per divertirsi durante le feste.

Mario Party The Top 100: Recensione del nuovo party game per Nintendo 3DS
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  • 3DS
  • Nonostante sia in circolazione da ormai sette lunghi anni, il Nintendo 3DS non vuole proprio saperne di andare in pensione. La console a doppio schermo del colosso di Kyoto è ancora gettonatissima, come dimostra il flusso di giochi in uscita praticamente mai interrotto. Nintendo si appresta ad affrontare quella che, con ogni probabilità, sarà l'ultima stagione natalizia della portatile in tre dimensioni, facendo affidamento su pezzi da 90 come Pokémon UltraSole e UltraLuna e su produzioni minori ma dal forte richiamo, come questo Mario Party: The Top 100. Il 3DS ha ancora qualche cartuccia da sparare?

    Vent'anni di feste

    Mario Party nasce nel 1998 nelle officine di Hudson Soft con il primo capitolo pubblicato per Nintendo 64. La software house famosa per Bomberman passa il testimone a Nd CUBE nel 2012, con l'uscita di Mario Party 9 per Wii. È questo lo studio che si è assunto l'onore - e l'onere - di lavorare a Mario Party: The Top 100, produzione che si propone come vera e propria opera enciclopedica, un viaggio a ritroso nei quasi vent'anni del fortunato franchise festaiolo.

    Questo cammino, come è facile intuire dal titolo, è diviso in ben cento tappe. Tanti sono, infatti, i minigiochi inseriti nella piccola cassetta per 3DS, tratti dai dieci capitoli "canonici" della serie. I fan non troveranno, quindi, i minigame presenti nelle quattro precedenti iterazioni portatili della saga, distribuite fra Game Boy Advance, DS e 3DS. La pantagruelica selezione soddisferà sia vecchi fan sia i neofiti, perché capace di coprire tutta l'offerta ludica che questi vent'anni di feste mariesche hanno saputo offrire. Fra logica, azione, sport, e corsa, i cento giochi di questo The Top 100 rappresentano un buon compendio della natura ludica di Mario Party, in equilibrio fra l'abilità del giocatore e l'importanza della casualità. I minigiochi sono stati riscritti per adattarsi alle caratteristiche della macchina, nella stessa maniera in cui i capitoli che hanno preceduto The Top 100 sfruttavano le peculiarità delle console su cui erano stati immaginati. Ci sarà quindi da usare il touch screen, soffiare nel microfono, curvare inclinando la console nelle sfide di guida e tante altre piccole chicche. Non tutti i titoli godono della stessa pulizia e precisione dei controlli, ma era ampiamente prevedibile considerando l'enorme quantità. Per fare in modo che nessuno di questi mini-esperimenti di gameplay resti inesplorato, Nd CUBE ha ben pensato di inserire una modalità singleplayer nominata "Isole dei minigiochi". Organizzati come i livelli di un New Super Mario, ovvero distribuiti su di una mappa inquadrata a volo d'uccello, le cento brevi esperienze accompagneranno i giocatori in un'avventura risolvibile in una manciata di ore e giocabile scegliendo uno degli otto personaggi inizialmente disponibili. Divisi in quattro mondi, i minigiochi riprendono una struttura di valutazione largamente utilizzata nelle opere per smartphone: a seconda del nostro piazzamento, dal primo al terzo posto, otterremo un numero di stelle equivalente alla posizione ottenuta.

    Nel caso in cui i giocatori, invece, dovessero arrivare al quarto posto (risultando di fatto gli unici sconfitti) il numero di 1-Up scenderà di un'unità. Il game over ci costringerà quindi a ricominciare daccapo il mondo appena affrontato. Per poter accumulare vite e scongiurare la ripetizione dei livelli, vengono in nostro aiuto le monete. Superare uno stage ne garantisce dieci, mentre i blocchi disposti sulla mappa possono offrirne cinque così come cinquanta, in base al tempismo con cui verranno colpiti.
    C'è da dire che il tasso di sfida offerto da The Top 100 non è mai da fronte sudata e respiro affannoso, nemmeno settando al massimo la cattiveria dei nostri avversari. Arrivare all'ultimo livello della modalità Isole dei minigiochi occuperà come detto un paio d'ore, coprendo - che ci crediate o no - la quasi totalità dell'offerta ludica dell'ultima produzione Nd CUBE.

    Palloncini sgonfiati

    Mario Party: The Top 100 non è un gioco esente da difetti. Alla già citata imprecisione dei controlli, si aggiungono delle pesanti carenze in quella che dovrebbe essere la modalità più importante di un titolo del genere, vale a dire il multiplayer. Mario Party: The Top 100, innanzitutto, soffre della stessa grandissima mancanza già criticata nei due capitoli della serie apparsi su 3DS: non c'è una modalità online.

    Siamo consapevoli di come Mario Party, più di ogni altra serie Nintendo, rientri nello stesso campo semantico di parole come "amici", "divano" e "shot di vodka di penitenza", ma una componente multiplayer in rete sarebbe stata sicuramente cosa gradita. Nel caso in cui abbiate a disposizione tre amici con una console della famiglia 3DS, potrete comunque sfruttare la modalità download. Grazie a questa, fino a quattro giocatori possono sfidarsi in multiplayer locale, avendo a disposizione una quantità limitata di minigiochi.
    Purtroppo, anche l'offerta multiplayer di The Top 100 è fortemente contenuta. Oltre alle modalità "Vinci la serie", dove i giocatori si sfideranno ai punti in una serie di 3 o 5 battaglie, e al "Decathlon", dove bisognerà superare 5 o 10 prove per dichiararsi campioni, The Top 100 include "Sfida minigiochi". Se avete mai giocato un qualsiasi capitolo della serie Mario Party, sarete sicuramente a conoscenza dei tabelloni di gioco, rivisitazione nintendosa del Gioco dell'Oca.

    Sono queste le plance su cui si sono combattute le battaglie più efferate, le notti di gioco sono diventate albe ricolme di rimorso e decine di amicizie hanno smesso di esistere. Da sempre numerosi e ognuno diverso dall'altro, i tabelloni sono diventati il simbolo di Mario Party insieme, ovviamente, ai minigiochi.
    Nd CUBE deve essersene dimenticata durante la realizzazione di questo The Top 100, data la presenza di un solo, unico tabellone. Che vogliate giocarci in singolo così come in modalità download, "Sfida minigiochi" vi riporterà sempre allo stesso tabellone, sia la partita lunga 15 turni così come 50. Sulle caselle, in ogni caso, si consumerà una battaglia a base di monete e stelle: vincere ai minigames garantirà un tot di monete, recuperabili anche in alcune caselle della plancia; di tanto in tanto, i palloncini a forma di stella si presenteranno fra le tabelle, chiedendo 10 monete in cambio di uno. Alla fine dei turni scelti dai giocatori, l'avatar che avrà collezionato più stelle sarà dichiarato vincitore. È questa la modalità principale di ogni Mario Party, ma in The Top 100 sembra quasi essere stata messa da parte, spingendo gli utenti verso l'esperienza single player. Peccato che i tempi di WarioWare siano ormai tramontati.

    Mario Party: The Top 100 Mario Party: The Top 100Versione Analizzata Nintendo 3DSMario Party: The Top 100 è il terzo capitolo della serie ad arrivare su 3DS, console ormai sul viale del tramonto. Opera enciclopedica, The Top 100 racchiude al suo interno una selezione di 100 fra i migliori minigiochi apparsi in oltre vent’anni sulle console casalinghe, dal Nintendo 64 fino ad arrivare al Wii U. I nuovi arrivati avranno modo di scoprire la serie, mentre i veterani potranno ritrovare le varie esperienze riadattate ai sistemi di controllo del 3DS. La presenza di una modalità singleplayer semplice ma efficace nel proporre tutti e cento i giochi inclusi non riesce, purtroppo, a reggere le evidenti carenze in ambito multiplayer. Oltre alla mancanza di una qualsivoglia forma di interazione online, il multiplayer locale risulta castrato o realizzato con pigrizia, data la presenza di un solo tabellone su cui potersi sfidare tra compagni. I giocatori più smaliziati sapranno sicuramente apprezzare un’offerta ludica come quella offerta da The Top 100, mai realmente ostica e graficamente soddisfacente. I giocatori più attempati, invece, farebbero meglio a cercare qualcos’altro per riempire le serate fra amici.

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