Marvel's Guardians of the Galaxy Recensione: divertimento galattico

Longevo e divertente: ecco due aggettivi che riassumono le caratteristiche distintive dell'action adventure ispirato ai Guardiani della Galassia.

Marvel's Guardians of the Galaxy
Recensione: Multi
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Popolato da mostri leggendari, alieni mutaforma, potenti androidi in adamantio e tiranni intergalattici costantemente intenti ad allungare le proprie mani sull'intero firmamento, l'universo Marvel è una fonte inesauribile di minacce cosmiche. Laddove gli Avengers o gli Ultimates sono soliti intervenire a crisi già iniziate, quantomeno sulla carta il compito dei Guardiani della Galassia è invece quello di proteggere il cosmo in maniera proattiva, risolvendo quindi sul nascere incidenti e pericoli che possano mettere a rischio l'esistenza stessa della vita nell'universo. Peccato solo che la banda di mercenari capitana da Star-Lord passi la maggior parte del proprio tempo a cercare delle unità con cui riempirsi lo stomaco e mantenere gli elevati costi della navicella spaziale Milano, svolgendo il più delle volte degli incarichi al limite della legalità e del buon costume.

    Come vedremo a breve, il nuovo titolo nato dalla collaborazione tra Eidos Montréal e la Casa delle Idee incarna alla perfezione lo spirito dei Guardiani della Galassia, mostrando entrambe le facce del gruppo più sconclusionato che il panorama supereroistico abbia mai conosciuto: quello un po' arraffone e sempre propenso ad aggirare la legge per il proprio tornaconto, e quello disposto ad affrontare anche le missioni più ardimentose e impossibili. Avendo viaggiato tra le stelle per molte ore a bordo della Milano, siamo pertanto pronti a emettere il nostro giudizio finale su Marvel's Guardians of the Galaxy.

    Da criminali a eroi cosmici

    Come anticipato nello speciale sulle dieci cose da sapere prima di approcciare Guardians of the Galaxy, il nuovo action adventure confezionato da Eidos Montréal narra un episodio inedito, che prende totalmente le distanze sia dall'universo cinematografico di casa Marvel che dalle sue precedenti incarnazioni videoludiche.

    I sensazionali easter-egg e i frequenti riferimenti al mondo dei fumetti sono in realtà una costante che contribuisce a edificare con efficacia il mito dei Guardiani e a stimolare i fan storici della Casa della Idee, ma la nuova disavventura di Peter Quill e compagni è squisitamente originale e autoconclusiva, pertanto può essere "vissuta" anche senza conoscere a menadito i trascorsi e la fortunata vita editoriale del team.

    Sebbene siano già passati dodici anni dalla terribile Guerra Galattica scatenata dai Chitauri contro tutte le altre specie civilizzate del cosmo, l'Universo non si è mai ripreso del tutto e i segni del conflitto sono ancora ben visibili in ogni singolo settore spaziale. Deciso a lasciarsi alle spalle tanto gli orrori della guerra quanto il proprio passato da Ravager, l'ex pirata spaziale Peter Jason Quill ha riunito una manciata di disadattati per rimettersi in gioco e lavorare come mercenario.

    Composti da un ex assassina, un ex detenuto e due cacciatori di taglie, i Guardiani della Galassia sono però tutt'altro che affiatati e la reciproca mancanza di fiducia rischia di compromettere la riuscita delle missioni intraprese dai cinque avventurieri. Tutto ha inizio - come sempre - con un lavoro a prima vista facile e veloce per far soldi: ancora una volta a corto di unità, Star-Lord e i suoi decidono di intrufolarsi illegalmente nella cosiddetta zona di quarantena, il più grande ammasso di relitti della Guerra Galattica dell'universo, allo scopo di trovare e catturare un raro mostro da vendere a Lady Hellbender, temuta regina di Seknarf Nove e incallita collezionista di creature terrificanti e pericolose. Non solo la missione si rivela un totale fallimento, in quanto l'obiettivo viene divorato da una creatura ancora più letale e dalla natura incomprensibile, ma l'effrazione commessa fa sì che i Guardiani si ritrovino in manette e obbligati a pagare una multa salatissima ai Nova Corps in un tempo massimo di tre cicli.

    Messi alle strette, Quill e gli altri si vedono quindi costretti a escogitare un piano altamente disonesto (e dall'esito esilarante) per racimolare in fretta il denaro richiesto, ignorando di aver involontariamente innescato una disastrosa catena di eventi in qualche modo legata a un misterioso culto religioso.

    Sorretto da una sceneggiatura spiritosa e sorprendentemente ispirata, Marvel's Guardians of the Galaxy parte con la più scanzonata delle scampagnate, ma strada facendo si contorce ed evolve in un racconto di formazione mirato a trasformare cinque elementi all'apparenza incompatibili in una squadra compatta e risoluta. Ricorrendo a flashback sull'infanzia di Star-Lord e a dialoghi talvolta opzionali sulle passate vicissitudini dei suoi compagni, il titolo scava a fondo della psiche dei singoli Guardiani per metterne a nudo le debolezze e i punti di forza, i traumi mai superati e i ricordi più gioiosi. In questo modo, permette al giocatore di empatizzare coi suoi eroi e comprendere le ragioni dietro i loro criticabili comportamenti.

    Nelle circa 20 ore necessarie per giungere ai titoli di coda (che però diventano anche 23-25 nel caso ci si dedichi al recupero dei tanti costumi e dei materiali nascosti nei vari livelli), lo storytelling del titolo di Eidos Montréal conserva con efficacia un passo sostenuto e travolgente, senza mai rinunciare alla sempre esagerata dose di spettacolarità e di umorismo che caratterizza i Guardiani delle Galassia e le loro peripezie.

    Le uniche occasioni in cui il titolo rallenta sono gli intermezzi collocati tra un capitolo e l'altro e ambientati sulla Milano, dove il più delle volte l'utente è chiamato a compiere delle scelte talmente importanti da poter alterare la sceneggiatura stessa. Nonostante il gioco presenti un unico finale, durante l'avventura ci si ritrova spesso difronte a bivi narrativi che sfociano in sequenze anche molto diverse, incoraggiando il giocatore a voler effettuare almeno due partite complete per esplorare tutte le conseguenze dalle decisioni intraprese dal leggendario Star-Lord.

    Un lavoro di squadra

    Strutturato in capitoli ambientati su pianeti e astronavi differenti, Marvel's Guardians of the Galaxy non presenta una gigantesca mappa open world, bensì propone delle micro-aree esplorabili abbastanza lineari, che tuttavia traboccano di collezionabili nascosti e deviazioni opzionali.

    Se unito ai poteri esclusivi dei vari compagni, uno spiccato spirito di osservazione consente infatti di individuare nei vari livelli i punti esatti in cui richiedere l'intervento della squadra per superare un ostacolo: se per esempio Drax può ricorrere alla propria forza erculea per sollevare massi, distruggere pareti e pavimenti o addirittura far crollare strutture di pietra da utilizzare come piattaforme, Gamora può tagliare liane e tubi con la sua spada e per di più è dotata di un'agilità sorprendente, grazie alla quale è in grado di arrampicarsi e afferrare Peter per consentirgli di raggiungere posizioni sopraelevate. Dal canto suo Rocket può invece contare sulle dimensioni ridotte per infilarsi nei cunicoli e sulle proprie conoscenze tecnologiche per riparare le apparecchiature guaste, mentre Groot sa rendersi utile quando è necessario per creare dei ponti di legno con cui attraversare i crepacci. Ciascun livello prevede insomma dei semplicissimi puzzle ambientali che incoraggiano a mescolare i poteri di Guardiani e che premiano gli sforzi profusi con costumi ispirati ai fumetti e film Marvel, ma soprattutto consentono di recuperare oggetti chiave che una volta riportati sulla Milano innescano delle interessanti conversazioni volte ad esplorare ulteriormente la squisita caratterizzazione dei compagni.

    Tra un cazzotto e un colpo di blaster

    Passando al sistema di combattimento, è innanzitutto necessario specificare che in Marvel's Guardians of the Galaxy è possibile impersonare soltanto Star-Lord. Benché Peter possa decidere di gettarsi nella mischia e di cimentarsi in attacchi corpo a corpo (che tornano utili nelle situazioni più concitate), le sue armi principali rimangono gli immancabili blaster elementali di origine Spartoi, che conferiscono al gameplay l'identità di un action shooter in terza persona, ma senza le tipiche coperture che da sempre caratterizzano il suddetto genere.

    Come nei fumetti e nelle pellicole cinematografiche, Star-Lord vanta una vasta selezione di attacchi, che spaziano dai classici proiettili blaster ai colpi elementali, i quali consumano delle cariche per permettono al nostro eroe di congelare, folgorare e ustionare i nemici, o magari attirare a sé i bersagli molto distanti. Sfruttando poi gli stivali-razzo, che sia nelle fasi di battaglia che in quelle esplorative gli consentono di eseguire dei rapidi scatti o di estendere la portata dei propri salti, Peter Quill può ad esempio prendere quota con un movimento a spirale e lanciare delle granate contro gli assalitori sottostanti.

    Va comunque specificato che, per quanto Star-Lord sia potente e versatile anche da solo, questi raggiungere il proprio apice solo quando combina le proprie abilità speciali con quelle dei suoi compari. Premendo l'apposito tasto per accedere alla "Modalità Guardiani", il giocatore ha infatti la facoltà di impartire degli ordini specifici ai compagni di squadra e creare delle combo estremamente efficaci: durante le nostre schermaglie abbiamo ad esempio utilizzato innumerevoli volte la stretta colossale di Groot per immobilizzare i nemici più imponenti e offrire dei bersagli facili al resto della banda. Nei momenti più critici, invece, l'onda stordente di Gamora ha fatto sì che potessimo riprendere fiato, in quanto questa skill arreca danni moderati ad un singolo bersaglio e successivamente scatena un'onda di energia che infligge stordimento a tutti gli avversari posizionati dietro il nemico iniziale. La cooperazione tra i Guardiani è dunque essenziale per prevalere sui boss e nelle situazioni di grande svantaggio numerico, specie nella seconda parte della campagna, dove il livello di difficoltà subisce una sensibile impennata e l'efficacia dei colpi del solo Star-Lord inizia a calare.

    A proposito della collaborazione, una delle meccaniche più utili e sfiziose del prodotto va ricercata nella cosiddetta Adunata, ossia l'arma segreta da sfoderare quando uno scontro si rivela più complicato di quanto preventivato: quando l'indicatore dell'adunata è pieno, tutti i Guardiani -inclusi quelli messi momentaneamente fuori combattimento- si radunano attorno al loro leader per ascoltare il suo discorsetto motivazionale.

    Prestando attenzione all'umore dei singoli e alle parole presenti sullo sfondo, il giocatore deve quindi scegliere l'approccio adatto per caricarli o esortarli a rimanere concentrati. Qualora la scelta effettuata sia corretta, tutta la squadra riceve un momentaneo power-up e può infliggere danni maggiori; in caso contrario, è solo Star-Lord a godere del bonus temporaneo conferitogli dall'adrenalinica esplosione musicale scaturita dal suo fedele walkman.

    Piccoli errori di rotta

    Sul piano ludico Marvel's Guardians of the Galaxy ci ha convinti quasi senza riserve. Non siamo particolarmente soddisfatti della gestione del lock-on, dal momento che il blocco della visuale va costantemente mantenuto con la pressione dell'apposito tasto. Una soluzione tutt'altro che comoda, soprattutto nelle battaglie più lunghe.

    Nutriamo qualche dubbio anche sulle rarissime sessioni in cui il titolo diventa uno space-combat shooter e permette di pilotare la Milano per destreggiarsi tra gli ostacoli o eliminare gli inseguitori: non solo la telecamera troppo vicina compromette alle volte la visuale, ma lo scarso numero di comandi a disposizione limita le suddette sequenze. Come risultato, queste appaiono abbastanza scialbe e non arricchiscono l'esperienza come dovrebbero. Considerando quanto siano frequenti i combattimenti spaziali nei fumetti dei Guardiani della Galassia, forse Eidos Montréal avrebbe potuto dedicare più attenzione alle fasi in chiave space-combat shooter e trasformarle in un mini-gioco a tutti gli effetti. Anche la personalizzazione ci ha soddisfatti solo in parte, poiché se è vero che accumulando punti esperienza è possibile acquisire le abilità più micidiali dei compagni, già a metà avventura ci siamo ritrovati a possedere il set completo, eccetto quelle sbloccabili solo in determinati punti della storia. Un parco mosse più vasto avrebbe di certo favorito la creazione di combo e schemi di attacco più fantasiosi. Stesso discorso vale per gli accessori di Star-Lord che il buon Rocket può creare presso i banchi da lavoro disseminati un po' ovunque: ve ne solo quindici in tutto, e sebbene alcuni di essi donino dei boost interessanti (come il localizzatore di componenti o quelli che aumentano i punti salute e i punti scudo), ve ne sono parecchi di cui non abbiamo mai sentito il bisogno. Avremmo quindi apprezzato una gamma di accessori più ampia, supportata magari da un limite massimo di gadget equipaggiabili simultaneamente.

    Gli eroi più stilosi dell'universo

    Marvel's Guardians of the Galaxy ci ha sorpresi con una direzione artistica notevole. Nonostante la natura cross-gen del prodotto sia evidente, il titolo presenta una serie di scenari talmente belli e ricchi di dettagli da sembrare quasi delle concept art: il team è infatti riuscito a ricreare l'atmosfera tipica dei suggestivi paesaggi visitati nei fumetti dai Guardiani e a confezionare dei livelli altrettanto fantasiosi e ricchi di fascino.

    Vi sono luoghi che spiccano più di altri, come Knowhere, che tra i pub, il mercato e l'immancabile Emporio del Collezionista trabocca di vita e colori, ma nel complesso quasi tutti i mondi visitati da Peter Quill e compagni ci sono rimasti impressi. Lo stesso non si può dire per i modelli poligonali, che nonostante lo splendido character design ispirato alle migliori serie a fumetti dei Guardiani della Galassia (ve ne abbiamo parlato nel dettaglio nello speciale sui fumetti che hanno ispirato la storia e il design di Guardians of the Galaxy) risultano saldamente ancorati agli standard tipici della passata generazione: i dettagli dei costumi e della pelle, la modellazione dei volti e la volumetria dei capelli tradiscono infatti le vere origini del titolo di Eidos Montréal.

    Come promesso mesi fa dal team di sviluppo, la versione PS5 e Xbox Series X include due diverse modalità grafiche, di cui una offre una risoluzione in 4K a 30 fps, mentre la seconda gira a 60 frame al secondo con una risoluzione pari a 1080p. Durante la nostra prova le abbiamo sperimentate entrambe, in quanto se da una parte la maggior fluidità garantisce un'esperienza impagabile, la risoluzione in 4K impreziosisce degli scenari già ottimi a vedersi.

    Una terza modalità col supporto al ray tracing verrà invece implementata via patch in un secondo momento, ma sfortunatamente il publisher non ha specificato quando sarà resa disponibile. Quel che sappiamo con certezza è che la consueta patch del day 1 introdurrà la Modalità Foto, il pieno supporto al DualSense, e soprattutto rimedierà a dei piccoli bug visivi che durante i test ci hanno costretti qualche volta a ricaricare un checkpoint precedente. È sul piano sonoro che Marvel's Guardians of the Galaxy non si concede il benché minimo tentennamento, non a caso il titolo di Square Enix vanta un'ottima colonna sonora originale sempre attenta ad accompagnare con estrema precisione i toni della narrazione.

    Per di più, Eidos Montréal e la Casa dei Chocobo si sono persino assicurate le licenze di una trentina di tormentoni degli anni '80, come le intramontabili Wake Me Up Before you Go Go degli WHAM! o Take on Me del gruppo musicale norvegese a-ha, che oltre a impattare sulla sempre piacevole atmosfera che aleggia all'interno dell'astronave Milano, vengono utilizzate per sottolineare la vena comica della produzione e movimentare le adrenaliniche fasi successive all'adunata. Un plauso va fatto infine agli interpreti vocali coinvolti nella localizzazione italiana, i quali ci hanno regalato un gran doppiaggio, magistralmente recitato e sempre ricco di enfasi. Considerando che i personaggi non tengono mai la bocca chiusa e si concedono innumerevoli battute di spirito persino nelle situazioni più concitate, la presenza di un doppiaggio di notevole fattura e di una traduzione puntuale e scorrevole rappresenta un prezioso valore aggiunto, dato che consentono di comprendere e godere anche di quei dialoghi che nel caos della lotta rischiavano di perdersi.

    Marvel's Guardians of the Galaxy Marvel's Guardians of the GalaxyVersione Analizzata PlayStation 5Marvel's Guardians of the Galaxy ci ha trasmesso vibrazioni positive sin dal primo istante in cui abbiamo messo piede sulla Milano. Un gunplay solido, l’importanza assegnata alla cooperazione tra i protagonisti e la fenomenale sceneggiatura ci spingono ad approvare ampiamente la visione fresca e originale di Eidos Montréal della preziosa licenza della Casa delle Idee. Non manca comunque qualche riserva di natura tecnica e ludica, accompagnata da un livello di personalizzazione abbastanza limitato. Che siate o meno fan sfegatati del supergruppo più sgangherato del Multiverso, lasciatevi incantare dallo stile e dalle personalità stravaganti dei Guardiani della Galassia, e partite assieme a loro alla volta delle stelle.

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