Marvel's Spider-Man: Recensione del secondo DLC, Territori Contesi

Con il secondo episodio della trilogia La Città che non dorme mai, Spider-Man si trova coinvolto in una feroce guerra tra bande...

Marvel's Spider-Man: Territori Contesi
Recensione: Playstation 4
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  • PS4
  • PS4 Pro
  • Il nostro amichevole Uomo Ragno di quartiere non smette mai di tessere la sua tela. A distanza di un mese dall'uscita del DLC La Rapina, primo episodio del trittico che compone la miniserie La città che non dorme mai, Insomniac ci riporta tra i quartieri della Grande Mela, catapultandoci nel bel mezzo di una guerra tra bande: il secondo add-on, Territori Contesi, riparte da dove si era interrotta la puntata precedente, e ci chiede di cooperare con il dipartimento di polizia di New York per porre un freno alle mire espansionistiche di Hammerhead, il boss della malavita intenzionato a divenire l'unico ed indiscusso criminale della città. Messa momentaneamente da parte la vicenda di Black Cat, il cui destino è ancora incerto, il nuovo contenuto aggiuntivo di Marvel's Spider-Man ci pone finalmente faccia a faccia contro un villain che, nello scorso capitolo, avevamo a malapena intravisto: e la battaglia sarà dura almeno quanto il cranio di Testa di Martello.

    Quel bravo ragazzo

    Se La Rapina riproponeva i toni scanzonati e leggeri di un heist movie, Territori Contesi rappresenta la versione in salsa ragnesca di un film di gangster, dall'atmosfera più seriosa, cupa e violenta. La mappa nella quale ci muoveremo, al pari della prima puntata, sarà ancora una volta separata da quella della main quest e del primo DLC: agiremo prevalentemente sotto un cielo grigio, martellato dalla pioggia, lungo strade infestate da delinquenti pronti a compiere esecuzioni a sangue freddo o ad annegare i nemici nel cemento.

    Lo "scherzetto" operato dalla Gatta Nera ai danni di Hammerhead ha costretto il boss a compiere un gesto estremo: ora Testa di Martello ed i suoi scagnozzi decidono di "andare ai materassi", come si suol dire in gergo malavitoso, ossia si preparano ad uno scontro senza freni per smantellare le bande rivali. A farne le spese, ovviamente, è la tranquillità del nostro Spider-Man, i cui sensi di ragno pizzicano sempre più forte, consapevoli del pericolo imminente. Dinanzi all'avanzata del criminale, infatti, la polizia di New York subisce pesanti contraccolpi, e persino Yuri Watanabe comincia a perdere la sua integrità morale. Il punto cardine di questa mini-storia è incarnato proprio dalla figura del capitano che ha aiutato Spidey nella sua lotta contro Mr. Negativo: la personalità di Yuri è al centro della scena, ed il focus narrativo si concentra principalmente sul suo sentimento di vendetta nei riguardi di Hammerhead.

    Scopriremo così i lati nascosti di una donna dal carattere forte ma tormentato, in preda ad una furia cieca e distruttiva, che mette in dubbio persino la sua etica umana e professionale. Un'ottima reinterpretazione del personaggio, insomma, che si rivela in grado di bilanciare un antagonista di scarso carisma. Nei pochi minuti in cui compare sul palcoscenico, Testa di Martello non riesce a lasciare davvero il segno come prima di lui hanno fatto Gatta Nera ed altre nemesi dell'arrampicamuri. Dispiace quindi che una scrittura un po' superficiale non renda piena giustizia ai suoi ideali criminali: il boss si fa d'altronde portavoce di un'epoca d'oro della malavita, quando i Padrini erano temuti e rispettati dalla polizia, in una visione quasi romantica della criminalità. Ma la sceneggiatura si limita a qualche semplicistico accenno della sua "nobiltà" da fuorilegge, senza approfondirne gli obiettivi e la psicologia, complice anche uno screen time tagliato con l'accetta. Benché non manchi il classico umorismo tipico di Spidey, volto a stemperare la tensione, Territori Contesi prosegue dunque nelle sue due ore di durata con un piglio più drammatico, a tratti quasi impietoso, senza purtroppo mai decollare fino in fondo. Intrattiene quanto basta per darci lo "slancio" con cui attendere il terzo ed ultimo capitolo della trilogia, ma giunti alla conclusione resta in parte il rammarico per non aver sfruttato del tutto i buoni spunti narrativi della storia. Così come sul piano del racconto, anche su quello del gameplay Territori Contesi compie un piccolo passo indietro in confronto a La Rapina.

    Alla base, chiaramente, c'è tutta l'eccellente formula ludica che ha contribuito al successo di Marvel's Spider-Man, priva però della stessa varietà che ha contraddistinto l'avventura con protagonista Black Cat. L'introduzione di nuovi nemici armati di jet pack e scudo, ai quali si sommano anche le new entry conosciute nella scorsa puntata, rendono gli scontri molto caotici, dove il tempismo delle schivate diviene ancora più essenziale. Sotto certi aspetti, la difficoltà presenta una leggera impennata, e le battaglie assumono connotati a volte un po' confusi, dove la spettacolarità si manifesta tramite una bolgia di effetti particellari ed acrobazie al fulmicotone.

    Per avere la meglio su manipoli eterogenei di nemici, mai come in questo caso occorrerà affidarsi all'aiuto dei gadget, che acquistano un rinnovato valore nell'economia ludica della produzione. Ma se i duelli si fanno più tesi e sfiancanti, lo spettro della ripetitività aleggia pericolosamente sull'avanzamento: oltre alle missioni principali, infatti, anche la maggior parte delle attività secondarie verte sull'obbligo di riempire di sganascioni gli uomini di Hammerhead. I covi di Testa di Martello seguono le stesse identiche routine di quelli del Kingpin, con una serie di sei ondate da eliminare: cambiano solo leggermente le tipologie di avversari, con qualche introduzione utile a complicare un po' le scazzottate, ma nell'insieme il senso di déjà-vu si fa abbastanza invasivo, riciclando le stesse situazioni già affrontate nella campagna del DLC. Pur volendo dedicarsi alla liberazione degli avamposti, questa side quest - che condisce la main story con un po' di pepe - non vi porterà via più di una quarantina di minuti, esaurendosi pertanto fin troppo in fretta.

    A dare manforte alla longevità di Territori Contesi ci pensano di nuovo le sfide di Screwball, che tornano quasi del tutto immutate direttamente dal primo add-on: l'unica vera differenza consiste soltanto nell'introduzione delle prove Stealth che sostituiscono quelle di "Impulso Elettromagnetico", affiancandosi alle missioni "Gadget" e "Combattimento". Per il resto, le dinamiche degli incarichi seguono pedissequamente quelle già saggiate ne La Rapina, segno evidente di come Insomniac non si sia prodigata particolarmente per offrire al pubblico una maggiore varietà in termini di contenuti.

    Completate le quest della storia e quelle opzionali (per un totale di circa 4 ore di gioco), sbloccheremo anche tre nuovi costumi che, esattamente come nella prima puntata, non posseggono alcun potere associato. In ogni caso, nonostante non ci siano grossi incentivi per terminare al 100% ogni quartiere, il finale di Territori Contesi è intrigante a sufficienza da solleticare la nostra curiosità: spetterà quindi al terzo ed ultimo episodio tirare le somme, intrecciando a dovere le vicende di Black Cat, Hammerhead e Yuri Watanabe, con la speranza che la ragnatela narrativa intessuta dal team non si sfilacci proprio sul più bello.

    Marvel's Spider-Man Marvel's Spider-ManVersione Analizzata Playstation 4Territori Contesi è un classico capitolo di transizione: non inserisce particolari novità, né propone una storia indimenticabile, ma aggiunge nuovi tasselli al mosaico narrativo, preparandoci per il gran finale. Supportato da un livello di difficoltà mediamente più elevato e da uno scavo più approfondito nel temperamento del capitano Watanabe, questo secondo DLC non si allontana troppo dagli standard qualitativi a cui Marvel's Spider-Man ci ha abituato. Il problema dell'episodio, semmai, risiede in una ripetitività molto accentuata, che ricicla gran parte delle idee già sperimentate in precedenza, senza sforzarsi per rendere la progressione un po' più stimolante. Meno incisivo de La Rapina, complice anche un villain di minor carisma, Territori Contesi ha il compito di spianare il terreno per Silver Lining, terzo atto de La Città che non dorme mai, in arrivo a dicembre. Se tutto andrà come sperato, questa trilogia (venduta al prezzo di 19,99 euro) sarà “un'offerta che non potrete rifiutare”.

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