Recensione Max Payne 2

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco Max Payne 2 - 1521

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Disponibile per
  • PS2
  • Xbox
  • Pc
  • L'attimo che rallenta...

    Poche persone hanno provato quella sensazione di isolamento, che rallenta tutto ciò che si ha intorno e che dona una forza ed una rapidità che, in condizioni normali, non avrebbe nemmeno immaginato di avere, e di poterlo ancora raccontare.
    Ma il nostro Max Payne è uno di questi! Ritornato al suo vecchio lavoro al dipartimento di polizia, dopo esser scampato alla strage della sua famiglia ed aver trovato e condannato a morte in una guerra personale i partecipanti al cartello che lo fecero diventare un uomo senza nulla da perdere, si ritrova ancora una volta in una situazione ambigua e pericolosissima... e noi con lui!

    Novità? Si e no...

    La prima novità che salta immediatamente agli occhi è che Max sia cambiato... diventato più serio, maturo, ormai temprato dalle tragiche vicende della sua vita. Questo è dovuto sì ad un obbligo di scena, ma anche al cambio del “rappresentante”, non più un membro dello staff di programmazione, ma addirittura Timothy Gibbs.
    Altre novità? In verità no! Ma sicuramente una mole immensa di piccole migliorie, che incastonandosi una affianco all'altra, regalano al giocatore un'esperienza incredibile, ed addirittura più coinvolgente e profonda del primo episodio, pur non entrando nell'aurea della “novità assoluta”.


    Per fare alcuni piccoli esempi:
    Sicuramente la caratteristica più importante è l'introduzione del Bullet time 2.0, che come nel precedente capitolo vi permetterà di raggiungere uno stato superiore, di muovervi molto più velocemente dei vostri avversari, addirittura di ricaricare le vostre armi in una giravolta, senza, quindi, perdere tempo.
    Quest'effetto ora dura più a lungo, premiando maggiormente Combo-kills.
    Inoltre, una volta che vi sarete buttati a terra potrete continuare a sparare, eliminando quello stacco temporale, utile per ricaricare le armi, caratteristica del primo episodio. Ancora, potrete utilizzare un'arma secondaria mentre continuate a sparare con l'altra mano, ecc..!

    A scuola di fisica...

    Sembra che i ragazzi di Remedy abbiano seguito attentamente le lezioni di fisica, visti i risultati del loro prodigioso Havoc (loro mica tanto, essendo un pacchetto venduto su licenza ndpk77)!!! Infatti, all'interno del gioco troverete un motore completamente rinnovato, ricco di features interessanti e promettenti, che se utilizzate a dovere, vi salveranno la pelle in moltissime occasioni!
    L'Havoc, infatti, gestisce in tempo reale tutta la fisica del gioco. Caduta dei corpi, intersezione dei poligoni ( purtroppo con qualche incertezza, anche se in minor numero rispetto al prequel ), movimento degli oggetti, effetti delle esplosioni, e via dicendo, con una similarità con il reale davvero eccezionale. In molte occasioni vi ritroverete a spostare vari oggetti per avere una copertura migliore, oppure sparare ad un bidone di liquido infiammabile vicino al vostro bersaglio finale, anche se questa sembra, effettivamente, una soluzione un po' drastica e inverosimile, ma che comunque non fatica ad entrare nello spirito del gioco: la legge della strada e lo stile Noir che trasuda da ogni poligono, non ammettono ripensamenti, Max Payne estende il concetto di legittima difesa a un più ampio “Giusta offesa” principio indispensabile per una giocabilità decente.
    Oltre al comparto prettamente tecnico, i Remedy hanno focalizzato la loro attenzione anche nella grafica, riuscendo a creare un motore 3d veramente solido, leggero e ben costruito. Non mancheranno infatti animazioni fluide, Texture appariscenti ( sfortunatamente e stranamente, in alcuni livelli quest'ultime decadono di colpo... ), Cambi d'espressione facciale ( implementate tantissimo, migliorando sempre il successo del prequel ), totale assenza di scatti nelle situazioni piu concitate. Il gioco gira molto fluido anche su sistemi medio-bassi ( P3 1000MHz, 128Mb ram, Scheda video da 32Mb con supporto per il Transform & Lighting ), ma per goderlo appieno necessita di almeno 2Ghz di processore, 256Mb di DDR, una scheda video con 128Mb di ram ( Consigliatissime Ati Radon 9600, Nvidia Geforce FX 5700/5900XT e vari derivati ).

    Peccato di gola: Longevità

    Tocchiamo ora un punto dolente di questo eccellente titolo, cercando però di svilupparlo senza enunciarlo in modo spurio.
    Max Payne è, a tutti gli effetti, un film, ed in quanto tale deve rispettare molti cardini, tra tutti quello della brevità. (un film che si deve adattare al videogioco, Mafia è forse il prodotto più cinematografico in ambito Pc, ma non è certo carente in longevità ndpk77)
    Il titolo si completa mediamente in una decina di ore circa, molto poco contando che la durata media di un buon action si attesta sulle 30/50 ore.
    Fortunatamente per noi, in queste “sole” 10 ore di gioco, Max Payne 2: The fall of Max Payne, ci catapulta in un mondo dal quale è molto difficile uscirne. Ci rapisce all'interno della sua dimensioni, ci porta a pensare come lui, ad agire come lui. E questo è un merito che pochissimi videogiochi hanno, possiamo quindi compensare la mancata longevità del gioco con un'esperienza davvero al di fuori del comune.
    Potremo scegliere un solo livello di difficoltà, ma una volta completato ne darà vita ad un secondo, che a sua volta sbloccherà un terzo. In piu il gioco si arricchirà di 2 nuove modalità, “dead man walking” è la prima, che ci porta in un'arena circondati da nemici e con munizioni limitatissime. La seconda consiste semplicemente nel finire il gioco nel minor tempo possibile.

    Squadra che vince non si cambia!

    Ed allora perché cercare di cambiare un capolavoro? Semplicemente i Remedy hanno fatto la scelta più semplice, ma anche la migliore. Un gioco che ha dato tutto nel suo prequel, migliora esponenzialmente nel suo secondo capitolo, pur non proponendo soluzioni all'avanguardia come fece per il primo.


    Il gameplay rimane quasi inalterato, necessitando però in alcune situazioni di un approccio un po' più tattico della solita entrata alla rambo: rifugiandosi dietro bidoni, muri e quant'altro vi possa aiutare nella vostra missione, eseguendo capriole, tuffi ed azioni al rallentatore da far rabbrividire qualsiasi fan di Matrix.

    Conclusioni

    Max Payne si ripresenta il duro che è destinato ad essere, con un lifting molto azzeccato per il carattere del protagonista, nuove catarsi rinnovate nella solita forma del fumetto ed un comparto tecnico veramente impeccabile. Grazie a queste caratteristiche riesce sicuramente a meritarsi un voto molto alto, ambito da molti, ma non irraggiungibile. L'unica pecca è, come già detto, la longevità del titolo, ma siamo fiduciosi nella larghissima comunità di fan, che come nel prequel, non aspetterà molto a rilasciare i primi fantasiosi Mod. Inoltre, come consuetudine di Cidiverte, troverete il gioco ad un prezzo più basso rispetto alla media: soli 39€. Quindi cosa aspettate?

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    nd