Recensione Medal of Honor: Frontline

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco Medal of Honor: Frontline - 317

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Disponibile per
  • PS2
  • Xbox
  • NGC
  • Medal of Honor: Frontline (da qui in
    poi MoH:FL) è il primo capitolo di una saga nata tempo addietro e ormai
    ampiamente consolidata grazie a capitoli di ottima qualità. Questo è il primo
    capitolo ad approdare su Xbox (presto uscirà il secondo, Rising Sun), vediamo se
    è all'altezza rispetto alle produzioni su altre piattaforme...

    Trama e
    contesto

    Al contrario di
    Return to Castle Wolfenstein (che ha in comune con Medal of Honor il genere e il
    contesto temporale, ovvero la seconda guerra mondiale) questo titolo targato EA
    punta maggiormente sul realismo, o comunque sulla coerenza storico - temporale.
    Quindi niente zombie o robot da uccidere o armi tecnologiche. L'arsenale
    disponibile è abbastanza nutrito e, come detto, in linea con l'ambientazione:
    potremo utilizzare pistole come la colt .45 o la Walther P38, il potente MP40 o
    il mitra Thompson, il fucile da cecchino Gewer 43, ma anche armi più potenti,
    come il Bazooka, il Panzerfaust o granate. L'unico nemico sarà l'esercito
    tedesco ed i suoi soldati, veicoli compresi (più volte sarete costretti a
    distruggere anche carri armati per poter avanzare nei livelli). Anche le
    ambientazioni sono luoghi realmente esistenti e ricostruiti in modo adeguato. Il
    realismo non si estende però ai danni del nostro alter-ego: infatti, non perirà
    se colpito da una pallottola, ma mostra una discreta resistenza al piombo,
    ovviamente in relazione all'arma utilizzata dai soldati nemici. Inoltre, non ci
    sono i caratteristici tremolii quando si utilizza il mirino telescopico con il
    fucile da cecchino (cosa implementata, ad esempio, in Sprinter Cell). La trama
    non è particolarmente intricata o ricca di colpi di scena, ma d'altronde non
    c'è da stupirsi: ricalca in modo più o meno fedelmente gli avvenimenti del
    secondo conflitto mondiale, ma è comunque coinvolgente e ben scritta. Dopo lo
    sbarco in Normandia (la cui ricostruzione è fantastica) il nostro alter-ego, il
    tenente Jimmy Patterson, dovrà raggiungere l'Olanda per poi allearsi con la
    resistenza locale e uccidere uno dei pezzi grossi dell'esercito nazista. Il
    gioco consta di 20 missioni aventi diversi obiettivi e divise in 6 capitoli.
    Ogni capitolo è introdotto da un filmato d'epoca commentato da un narratore
    esterno, e ci spiega cosa dovremo aspettarci nelle missioni successive. Ogni
    volta che completeremo un livello riceveremo una valutazione in base alla
    precisione con l'arma utilizzata, il tempo impiegato e il numero di colpi
    subiti (in alcune missioni, con una valutazione ottimale, si può ricevere una
    medaglia al valore).

    Grafica e sonoro

    Inizierò con una nota negativa: il gioco è una
    conversione del titolo omonimo per Playstation 2, con tutti gli svantaggi che
    ciò comporta. Il motore grafico fa il suo dovere e anche qualcosa in più, senza
    eccellere. La fluidita è costante ma non altissima; gli ambienti esterni
    presentano quella nebbiolina sullo sfondo e l'orizzonte non è troppo vasto, ma
    comunque accettabile. Gli ambienti chiusi invece sono resi molto bene. Le
    textures sono mediamente di buona fattura; particolarmente ben fatte sono quelle
    che ricoprono gli edifici (o che in generale riguardano gli ambienti chiusi)
    mentre sono abbastanza scadenti quelle degli ambienti esterni, come quelle che
    ricoprono il terreno o le pareti rocciose. I modelli poligonali dei soldati
    nemici sono curati, anche se i movimenti (soprattutto negli spezzoni di
    intermezzo all'interno dei livelli, realizzati con l'engine del gioco)
    risultano un po' legnosi; inoltre i volti sono troppo poco vari, e talvolta si
    ha l'impressione di sparare a tanti soldati gemelli. L'interfaccia di gioco è
    estremamente semplice e funzionale: la bussola in basso a destra mostrerà la
    vostra direzione, e il cerchio verde attorno ad essa indica il vostro stato di
    salute. Inoltre nella bussola apparirà un triangolo rosso in prossimità della
    direzione dalla quale vi stanno sparando. Il quadro generale è comunque buono, e
    grazie un buon design dei livelli il coinvolgimento è assicurato. Il sonoro è un
    punto forte del gioco: le musiche (composte da Michael Giacchino, compositore
    ufficiale della serie Medal of Honor) sono estremamente piacevoli ,mai noiose o
    scontate. Anche i rumori delle armi sono fedelmente riprodotti, e soprattutto
    non sono uguali gli uni agli altri, come accade spesso in titoli del genere. Se
    avete un impianto degno di questo nome, vi consiglio di sfruttarlo al massimo:
    il coinvolgimento, che di per sé è già elevato, si innalzerà ulteriormente;
    quando affronterete lo sbarco in Normandia, beh, sembrerà di essere in mezzo al
    campo di battaglia...

    Giocabilità e longevità

    Il sistema di controllo è il medesimo visto in Halo: con
    lo stick analogico sinistro si muove il personaggio mentre con quello destro si
    sposta lo sguardo; il tasto posteriore destro serve per sparare e via
    discorrendo. E' un sistema ormai collaudato e perfettamente funzionale. Il vero
    punto di forza di questo gioco è il coinvolgimento. E' una sensazione che si ha
    a partire da subito, fin dal primo livello, ovvero dallo sbarco in Normandia.
    Scaraventati dalla vostra barca a causa di una violenta esplosione, dovrete
    ritrovare il vostro superiore e aiutare i soldati sopravvissuti, per poi entrare
    nei bunker e fare pulizia di soldati nazisti. L'ambientazione, ma soprattutto
    il sonoro, danno davvero l'idea di essere lì in mezzo alla battaglia, e non
    comodamente seduti a casa nostra con un joypad in mano. Inoltre, gli obiettivi
    delle missioni e le situazioni da affrontare sono sufficientemente vari, così da
    evitare una certa monotonia con il proseguire del gioco. MoH:FL comunque non è
    di certo privo di difetti. Innanzitutto, alcune situazioni tendono a diventare
    frustranti, complice anche l'impossibilità di salvare nel mezzo di un livello;
    è possibile farlo solo tra un livello e l'altro e sono assenti checkpoint che,
    in caso di morte, evitano di farvi ricominciare tutto da capo (cosa che nelle
    missioni lunghe è abbastanza irritante). Inoltre in alcune situazioni risulta
    ostico individuare da dove i soldati vi stiano sparando (a causa anche di alcune
    scelte cromatiche discutibili) nonostante l'aiuto del cono rosso nella bussola,
    causando danni al vostro alter-ego. Il respawn ( rinascita ) dei nemici in
    talune situazioni è ingiustificato, e si vedono soldati tedeschi comparire dal
    nulla e spararvi contro. Magari nella frenesia dell'azione non ci si fa troppo
    caso, ma vedere soldati che compaiono magicamente in un gioco che punta sul
    realismo del contesto ad una analisi più attenta può sembrare un particolare che
    stona con il resto. Discreta invece l'intelligenza artificiale dei nemici. La
    longevità è molto buona: già a livello facile il gioco offre una discreta sfida,
    che diventa ancora più avvincente con l'incremento del livello di difficoltà:
    difatti i proiettili nemici provocano più danni, e i soldati nazisti possiedono
    una mira molto più precisa ed una maggiore resistenza al piombo (già negli
    ultimi livelli con difficoltà facile per abbattere i soldati dovrete proprio
    riempirli di proiettili). Il gioco purtroppo non supporta il Live! quindi non
    saranno possibili sfide in rete né si potranno scaricare nuove missioni. Medal
    of Honor però possiede una modalità multiplayer in split screen (a schermo
    diviso) grazie alla quale sarà possibile sfidare sino a quattro amici in arene
    apposite. Meglio che niente...

    Tirando le
    somme...

    Medal of Honor: Frontline è un bel gioco oppure
    no? Indubbiamente il titolo targato EA è un prodotto di alto livello, non un
    capolavoro, ma “solo” un ottimo gioco. Gli amanti degli sparatutto in soggettiva
    possono acquistarlo ad occhi chiusi, gli altri invece lo provino di acquistarlo,
    ma sono sicuro che la maggior parte di essi rimarrà soddisfatta. Posso darvi un
    altro motivo per acquistarlo: a partire dal 4 dicembre sarà inserito nella
    collana “Classics” quindi sarà venduto a metà prezzo. Potrebbe essere un'ottima
    occasione per conoscere questa saga, considerando che l'uscita del prossimo
    episodio (Medal of Honor: Rising Sun) è imminente.

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