Recensione Medal of Honor Heroes

Finalmente uno "Shooter" ben fatto su Playstation Portable

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  • FPS e PSP - Due sigle che non vanno d'accordo?

    Chi l'ha dura la vince, recita un detto antico quanto l'umanità e a quanto pare gli sviluppatori di First Person Shooter indirizzati a Playstation Portable sono persone decisamente caparbie; la pesante mancanza del secondo stick analogico, a detta degli utenti di questa console, è un limite quasi invalicaible che non permette di godere appieno delle dinamiche di questi giochi. Nonostante questo handicap abbiamo osservato come negli ultimi mesi la qualità degli FPS per il portatile Sony sia migliorata esponenzialmente sia nei contenuti che nella cura generale. Dopo il primo disastroso Coded Arms ed il successivo Ghost in the Shell - Standalone Complex (sicuramente superiore al precedente, ma ancora distante dal potersi definire “accettabile”) sono giunti nel mercato mondiale alcuni prodotti piuttosto intriganti, capaci di offrire un sistema di controllo sufficientemente articolato, un gameplay profondo ed un comparto video a volte davvero stupefacente. Giochi come Brother in Arms ma ancor più Syphon Filter e Socom Fireteam Bravo (anche se non catalogabili come “Firs Person”) hanno saputo dimostrare quanto PSP abbia da offrire anche a questo genere videoludico.
    A conferma di questa tesi giunge Medal of Honor - Heroes, un gioco che si può tranquillamente considerare come il miglior FPS a disposizione del portatile Sony; andiamo a scoprire i motivi di questa affermazione.

    Breve ma intenso

    La qualità con cui è realizzato Medal of Honor Heroes si percepisce scorrendo il menù principale: le modalità di gioco sono molte ed articolate quanto quelle degli shooter “casalinghi” sia per quanto riguarda il gioco in solitario che per il multiplayer.
    Naturalmente la modalità principale è la “Campagna”, che ci vede partecipare a tre distinte azioni di guerra su altrettanti fronti del secondo conflitto mondiale. Nella prima delle tre operazioni guideremo il sergente John Baker (protagonista in MoH - Allied Assault) in una missione ambientata in Italia mentre nelle successive dovremo impersonare Jimmy Patterson (MoH Frontline), William Holt (MoH European Assault) e con le loro squadre sottrare ai tedeschi alcune città e borghi di Olanda ed Belgio.
    Ogni operazione è divisa in cinque missioni, ciascuna delle quali contiene una serie di obbiettivi primari e secondari variegati ed impegnativi. Oltre alla consueta raccolta di informazioni, alla demolizione di strutture strategiche (per il nemico) ed all'eliminazione di truppe avversarie dovremo impegnarci nella riconquista di piazze, edifici o ponti; in alcuni casi dovremo anche assicurare la difesa di questi punti nevralgici per un tempo sufficiente a permettere l'arrivo dei rinforzi. Le zone da conquistare sono evidenziate da una bandiera piantata al suolo e il loro stato di assedio è segnalato da una barra che si riempie stazionando in prossimità della bandiera. Se dovessimo allontanarci (magari per impadronirci di un'altro punto sensibile) i nazisti potrebbero approfittare della nostra assenza e tentare la riconquista; in questo caso dovremo ritornare sui nostri passi ed eliminare i pericoli incombenti.
    Il radar mostra la posizione dei bersagli principali, di quelli secondari e dei nostri compagni di squadra; inoltre segnala la posizione in cui sono cadute le granate ed il loro effettivo raggio di azione (entro il quale subiremo dei danni fisici più o meno elevati). Un'altra indicazione fondamentale fornita dal radar è lo “stato” dei nostri obiettivi: un'icona “pulsante” indica che uno dei nostri bersagli è sotto assedio e richiede il nostro intervento tempestivo.
    Al termine di ogni missione verrà ovviamente valutato il nostro operato, in funzione degli incarichi svolti, del numero di nemici abbattuti e del tempo impiegato per completare lo stage. Il voto è espresso con una medaglia che può essere d'oro, argento o bronzo e premia con una serie di extra da utilizzare nel gioco online e nel multiplayer fuori rete. Altri extra vengono assegnati in funzione di altrettanti “risultati speciali” conseguiti durante il gioco.

    Tutto in pochi tasti

    Il sistema di controllo di Medal of Honor Heroes è il più complesso ed intuitivo che si sia mai visto in un FPS per Playstation Portable. Come accade da qualche tempo lo schema di controllo parte dalla consolidata base che vede lo stick analogico assegnato al movimento ed i quattro tasti del pad adibiti all'osservazione ed al puntamento. Le altre funzioni, invece, sono state mappate nei tasti di PSP in modo originale ed intuitivo.
    La prolungata pressione del tasto dorsale L, per esempio, attiva il puntamento di precisione mentre un solo “tap” dello stesso tasto permette di sferrare un colpo col calcio del fucile. Durante il tiro preciso ai tasti destro e sinistro della croce direzionale è affidata l'inclinazione del busto del nostro eroe, funzione che consente di sporgersi leggermente dal nostro riparo per mirare al nostro bersaglio. Usciti da questa modalità i due tasti del pad assumono una funzione completamente diversa: al tasto destro è assegnato il cambio arma ed il sinistro è adibito alla ricarica delle stesse.
    Il tasto superiore della croce digitale è classificato come “Usa” e cambia funzione a seconda dell'ambito: premendolo è possibile in ogni momento usare un medkit tra quelli in proprio possesso o, quando richiesto, piazzare una carica esplosiva, aprire una porta o calciare distante una granata che si trovi entro il nostro raggio di azione. Il rimanente tasto inferiore del pad varia la posizione di combattimento da eretta ad accovacciata e viceversa.
    Per finire il salto è stato affidato al tasto Select; può sembrare assurdo ma, nonostante le ridotte dimensioni e la posizione inconsueta, questa funzione risulta piuttosto pratica specie durante il gioco online, che obbliga a fare abbondante uso di tutta la mappatura del pad.

    Nemici ed alleati "presenti"

    La flessibilità del sistema di controllo è necessaria per rispondere all'attacco dei molti nemici da cui siamo genralmente bersagliati durante tutta la parita; per la prima volta su un FPS per Playstation Portable ci troviamo a combattere contro avversari gestiti dalla CPU che dimostrano una certa cognizione di causa nelle loro azioni: i nazisti si spostano di continuo, usano spesso i ripari ed appena possono ci scagliano contro una granata per allontanarci. Medal of Honor Heroes non è per nulla semplice da terminare: già a livello di difficoltà standard molte delle missioni presenti nella modalità campagna richiedono svariati tentativi per essere completate, specie quelle che concludono un'operazione.
    Durante le azioni di combattimento più cruente partecipano allo scontro a fuoco anche una decina di militari tra cui i cinque membri della nostra squadra. Anche i nostri sottoposti si dimostrano partecipi all'azione e supportano il nostro operato con efficacia e spesso risultano indispensabili per creare una diversione e raggiungere l'obiettivo senza essere disturbati dal nemico.

    Buono sia in "solo" che in "multiplayer"

    La modalità campagna, in vero un po' corta, è affiancata dalla “schrermaglia” e dal gioco in multiplayer. Quest'ultimo è distinto in due tronconi: la sfida Ad Hoc, che consente un corposo deathmatch “uno contro uno” o “a squadre” per otto partecipanti, ed il gioco online vero e proprio, anch'esso profondo e ricco, capace di gestire sfide composte da ben trentadue utenti.
    Il panorama delle opzioni di gioco online è piuttosto canonico: è possibile creare un alter ego sfruttando gli abbigliamenti militari sbloccati durante il gioco offline e dare vita a battaglie "tutti contro tutti" o a squadre ambientate sulle mappe visitate durante la modalità Campagna.
    Durante il gioco online la funzione “Usa” scompare e viene sostituita da un pannello di “Chat”; attivandolo si può selezionare una tra le tante frasi preconfezionate da comunicare ad un singolo giocatore o a tutta la squadra. Potremo chiedere assistenza medica, fuoco di copertura o avvisare tutti della presenza di nemici in una determinata zona.
    Come sempre più spesso in questo genere di gioco non mancano le classifiche per i migliori guerrieri, la lista degli amici/bannati, un sistema di messaggistica ed uno di gestione del clan.

    Cura nel dettaglio

    Anche tecnicamente Medal of Honor Heroes è lo shooter meglio confezionato mai apparso su Playstation Portable. Le ambientazioni sono incredibilmente varie e dettagliate: i borghi italiani, con i panni stesi ad asciugare, le piazzette con le fontane e l'immancabile chiesa, sono realizzate con estrema cura, così come tutte le altre locazioni del gioco. Delle “mappe”, oltre al dettaglio visivo, stupisce la complessità dell'architettura: tutte le abitazioni possono essere perlustrate ed utilizzate come punto di osservazione buono per tendere un agguato ai nemici. Molto spesso nelle case sono contenuti i piani segreti da raccogliere per conseguire gli obbiettivi secondari; l'ispezione di queste obbliga di frequente ad una vera e propria esplorazione, a volte anche piuttosto complicata. Altrettanta cura è riposta nella realizzazione dei modelli poligonali dei militari: le classi di guerriero sono tantissime ed a ciascuno corrisponde una propria divisa; le animazioni sono dettagliate e numerose. Non mancano poi i tocchi di classe, come l'effetto blur che annebbia la vista nel caso in cui sia esplosa una granata nelle nostre vicinanze. Tutto questo avviene ad un framerate costante, che subisce qualche calo percettibile solo nei momenti più concitati dell'azione.
    Altro encomio va agli effetti sonori: le frasi esclamate dai nostri commilitoni sono campionate in modo molto pulito, così come i suoni dei differenti fucili e le esplosioni delle granate. A questi si aggiunge un sottofondo di lontani colpi di mortaio, dal suono cupo e ovattato davvero ben riuscito, che dona a questo gioco un'atmosfera unica.
    Unico biasimo va alla colonna sonora, un solo brano musicale che affianca tutti i menù del gioco oltre alle classiche marcette udibili durante le cut scene composte da pezzi di filmati dell'epoca.

    Medal of Honor Heroes Medal of Honor HeroesVersione Analizzata PSPFinalmente i fan degli Shooter hanno un punto di riferimento anche su Playstation Portable: Medal of Honor Heroes passa a pieni voti l'esame e si colloca in vetta alla classifica dei giochi meglio realizzati per la piattaforma portatile Sony. Se non disponete di una connettività Wireless purtroppo il voto va rivisto verso il basso di un punto abbondante perchè la modalità Campagna effettivamente poteva essere un po' più lunga (anche se è parecchio impegnativa); ciononostante siamo di fronte ad un gioco complesso, ben concepito per l'hardware su cui è ospitato e tecnicamente ineccepibile.

    8

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