Recensione Medievil Resurrection

La resurrezione di "Dan il Fifone"

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  • PS3
  • PSVita
  • Psp
  • Favole e Leggende dei nostri giorni

    C'era una volta, in una terra lontana, il pacifico ed illuminato regno di Gallowmere. Gli abitanti di questo reame vivevano serenamente, godevano di un regime fiscale adeguato, usufruivano di servizi efficienti e di forze dell'ordine sempre presenti e attive. L'illuminato sovrano, amante dell'arte e della scienza, si circondava di menti brillanti, sensibili artisti, cuochi sopraffini e donzelle colte ed aggraziate. La sua corte era un fulgido e raro esempio di "stuttura governaitva efficiente".
    Gli uomini vivevano felici a Gallowmere, consumando i deliziosi frutti della terra sapientemente irrigata e bevendo vini d'annata dal prezzo ragionevole...
    Ma, in questo regno baciato dalla dea Fortuna, non vivono solo gli esseri umani, o meglio, non vivono solo i "vivi"...
    Nelle più umide e fredde cripte, tra le lapidi avvolte dai rovi, nelle catacombe dimenticate e tra le guglie delle chiese dimorano gli spiriti, esseri trapassati che hanno abbandonato la vita terrena per dedicarsi ad un nuovo scopo, il fine ultimo dell'esistenza di nobili e cavalieri... L'ironia.
    Nelle buie e tempestose notti si aggirano tra i borghi di Gallowmere, sbeffeggiando, deridendo, denigrando qualsiasi essere, sia esso vivo o morto, che dimostri loro la minima debolezza. Da secoli ormai affinano quest'arte, avvalendosi della creatività di tutte le brillanti menti che, prima o puoi, muoiono.
    Tra i bersagli preferiti degli eterei schernitori ve n'era uno, un cavaliere, noto ai vivi per le sue gesta eroiche, sbeffeggiato dai morti per la sua codardia. Sir Daniel Fortesque è il nome di colui che si oppose fino alla morte alla malvagità del mago Zardok; Dan il mollaccione è la forma più rispettosa con cui gli spiriti si rivolgono al cavaliere tutto gambe, cranio e armatura.
    Questa è la storia di come uno spirito buono ma pavido riuscì a sopravvivere allo scherno dei suoi simili per cento anni...E' anche la storia di come Sir Daniel Fortesque riuscì a ricacciare Zarok nell'ombra e a diventare un vero eroe ma, tutto sommato, tra le due imprese la seconda fu la più facile....

    Come recuperare l'onore in ventiquattro lezioni

    Sveglia Sir Daniel, è ora di alzarsi! Sono cento anni che sei lì a poltrire, crogiolandoti sulla fama che non ti sei meritato! E' ora che ti guadagni la paga! Là fuori, tra le contrade di Gallowmere, sta succedendo un macello: le persone cadono morte come le foglie in autunno e non sappiamo perchè! Però sappiamo di certo chi è l'artefice di questo incubo: Zarok!
    Si, caro Dan, è così, quel brutto ceffo che tutti credevano morto per mano tua è tornato, è furioso ed ha imparato a ridere come un vero cattivo!
    C'è bisogno del tuo aiuto, Sir Fortesque, anche perchè sei l'unico rimasto in piedi in tutta Gallowmere... Come? Chi sono io? Io sono Al Zalam, un genio che vive nel tuo cranio da ormai molti anni, e ti aiuterò a sventare i piani di quel mago.

    Medievil Resurrection, come avrete ormai intuito, narra le gesta di un buffo e simpatico scheletro, vestito d'armatura, che risponde al nome di Sir Daniel Fortesque. Assumendo il controllo di "Dan" il giocatore dovrà affrontare il lungo viaggio che lo condurrà dalla cripta in cui il prode coniglio riposava eternamente, fino alla dimora del malvagio mago Zarok, che brama vendetta nei confronti del reame che l'ha scacciato cento anni prima.
    La strada è costellata di pericoli, trappole e morti viventi: gli abitanti di Gallowmere sono stati privati dell'anima e i loro corpi vagano inferociti per i borghi e le campagne, in preda ad uno strano sortilegio. Come se non bastasse, Fortesque dovrà abbattere molti nemici ben più pericolosi degli sfortunati villani: altre creature misteriose sono comparse a Gallowmere dall'arrivo del vendicativo mago; per questo motivo il nostro cavaliere dovrà costruirsi un arsenale adeguato, formato da spade, martelli da guerra, balestre e scudi di lucente acciaio. Alcune delle letali armi sono nascoste o ben custodite all'interno dei 24 scenari in cui è diviso il reame, altre, le più potenti, devono essere guadagnate con la forza e il coraggio. Ogni livello nasconde un "Calice degli Eroi", una coppa d'oro che deve essere riempita di spiriti nemici: una volta colmata di malefiche anime la coppa concederà a Daniel accesso alla "Sala degli Eroi", il luogo in cui dimorano i più grandi guerrieri che la storia abbia mai conosciuto. Ad ogni visita un differente paladino concederà udienza al nostro deceduto alter ego e gli fornirà una nuova arma o un'ampolla di energia verde, capace di riportare in vita il cavaliere in caso di morte prematura.
    Armato di tutto punto, vestito degli acciai più resistenti e ancora tremante come una foglia, Daniel procede nella sua crociata contro il malefico signore di Gallowmere, sbarazzandosi dei suoi più fedeli scagnozzi e sopravvivendo alle trappole più insidiose che una mente possa concepire. Ponti interrotti, pavimenti che crollano, enigmi e labirinti sono solo alcune delle sfide che il nostro eroe dovrà affrontare saltando (con il tasto "cerchio"), correndo (con il tasto "triangolo") difendendosi (Tasto R1) e fendendo i nemici (tasti X e quadrato).
    Se, a questo punto, qualcuno di voi che legge prova un senso di deja-vu, non si preoccupi, non è un inganno. Medievil Resurrection, il gioco di cui stiamo parlando, è il remake dell'ottimo platform game che conquistò gli utenti di Playstation 1 sul finire del 1998. Alla versione originale, però, sono state fatte alcune gradevoli aggiunte e delle marginali modifiche.
    Nel cast del gioco sono state aggiunte alcune figure, come Al Azim, il genio che vive segregato nel teschio di Daniel, aiutandolo a sopravvivere alla propria codardia; come tutti gli altri "spiriti" del gioco, anche Al si beffa all'inverosimile del buon Daniel e non perde occasione di aprire la bocca, sia per consigliarlo che per denigrarlo. I siparietti, le freddure e le situazioni messi in scena da Dan e compagnia sono assolutamente esilaranti! Basta attendere il caricamento di un livello di gioco per capire che genere di umorismo ci attende: una piccola fotografia sullo schermo mostra il prossimo livello che stiamo per affrontare e una voce fuori campo cita il nome dello scenario... ovviamente a modo suo...
    Ben poche modifiche sono state effettuate al gameplay: dove in passato Daniel poteva utilizzare solo un tipo di attacco, oltre a quello "potenziato" (che si ottiene con una prolungata pressione del tasto azione), adesso il buon cavaliere può realizzare delle combo piuttosto elementari alternando la pressione dei due tasti adibiti agli attacchi. I giocatori più attenti potranno notare alcune differenze nella disposizione dei livelli e nella loro stessa conformazione, ma sono poca cosa...
    Tra uno stage e l'altro fanno la loro apparizione delle "mini sfide", che devono essere vinte per poter porseguire indisturbati fino al livello successivo. Questi sotto giochi, una volta completati, si rendono disponibili al giocatore per il gioco in singolo e in Wi-Fi, condividendo con un'altra PSP i dati presenti nel nostro UMD.

    Ci conosciamo o mi sbaglio?

    Medievil ripropone fedelmente la grafica e le musiche del gioco apparso nel 1998; sono ben pochi i miglioramenti visibili. Le animazioni sono leggermente più articolate, sono state introdotte le combo e ci sono alcuni tipi di Zombie in più. Tutta la parte filmata è stata rivista considerevolmente, con risultati più che apprezzabili. Purtroppo ci sono anche delle pecche piuttosto evidenti: il frame rate è incostante e, in certe situazioni, cala al punto da rendere quasi incomprensibile l'azione di gioco. La telecamera è gestita secondo uno schema piuttosto obsoleto: uno dei due tasti dorsali è adibito al ripristino dell'inquadratura, non esiste la possibilità di ruotare la visuale liberamente, l'unico modo che si ha di osservare una certa locazione consiste nel dirigersi verso questa e premere il tasto dorsale. Sempre a proposito di telecamere, giocando a Medievil inizialmente si fa un po' fatica a seguire l'azione a causa della grossa sagoma di Fortesque, che copre la maggior parte dello schermo.
    Ad uno stile grafico grottesco, noir e un po' macabro ben si addice una colonna sonora in puro stile "Tim Burton"; le musiche di Medievil sono evidentemente ispirate a colonne sonore di film del calibro di Edward mani di Forbice, BeelteJuice o Nightmare Before Christmas, tutti opera del visionario regista americano. Il doppiaggio in italiano, sebbene sia recitato "maccheronicamente", gode di un adattamento dei dialoghi (e delle decine di freddure) davvero spettacolare.

    Medievil MedievilVersione Analizzata PSPMeidevil è un remake. Se sette anni fa siete stati tra coloro che hanno amato le gesta di Daniel Fortesque e speravate di avere tra le mani una nuova avventura del cavaliere sarete di sicuro delusi dalla notizia. Se, invece, non avete mai giocato questo simpatico platform, provatelo tranquillamente. Non è innovativo, in questi ultimi anni sono usciti molti platform 3D che hanno reso obsoleto il gameplay, e non è nemmeno un capolavoro tecnico, a causa dei troppi rallentamenti. Ciononostante è gradevole, longevo e fa fare delle gran risate, grazie alla riuscitissima caratterizzazione dei personaggi e ad un adattamento degli script da premio. Cosa ne dite, signori di casa Sony, vogliamo fare alla nostra Playstation Portable una bella e sana iniezione di originalità?

    7

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