Mega Man Legacy Collection 2: Recensione

Abbiamo recensito la seconda Legacy Collection, comprensiva degli ultimi quattro titoli della serie classica apparsi sulle retro console a noi più care.

recensione Mega Man Legacy Collection 2: Recensione
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Un vecchio saggio, una volta, disse che la nostalgia è il tipico sentimento che ti porta ad apprezzare nuovamente cose e persone che avresti invece voluto volentieri dimenticare, magari mettendoci sopra la proverbiale pietra, e non solo metaforicamente parlando. Verità o meno, fortunatamente nel campo dei videogiochi il discorso è completamente diverso: in questo caso la voglia di old school - non tanto per la grafica, quanto per il gameplay - spesso pervade la curiosità dei nuovi, giovani, giocatori, mentre fa scendere una lacrimuccia da bei vecchi tempi andati ai gamer più stagionati. D'altro canto, il proliferare di prodotti dal gusto tipicamente retro non può essere di certo un caso legato solo ed esclusivamente a scelte obbligate in termini di sviluppo o, più banalmente, dettate da logiche di marketing e fanservice. Per accorgersene basti pensare a titoli originali come Shovel Knight, oppure al recente, ottimo, Sonic Mania: entrambi ne sono fulgidi esempi o, quantomeno, rappresentano qualcosa per cui farsi venire un dubbio più che legittimo. Ed è proprio in questo contesto che si inseriva anche la Megaman Legacy Collection, raccolta dei primi sei capitoli della serie classica dell'iconico robottino blu di casa Capcom. Oggi, a circa un anno di distanza, chiudiamo il cerchio recensendo la seconda parte della collezione, comprendente gli ultimi quattro episodi della serie classica, vale a dire quelli che vanno dal settimo al decimo episodio. Gli obiettivi della Megaman Legacy Collection 2 sono diversi: se da una parte c'è l'ovvia necessità di completare la serie classica - pur lasciando fuori un paio di spin off usciti per cabinato e un capitolo dal titolo Rockman e Forte, commercializzato esclusivamente nella terra del Sol Levante - dall'altra c'è anche il desiderio di continuare nel solco tracciato dalla precedente collezione, che ha permesso di farsi apprezzare da tutti gli appassionati del robot di Capcom ma, soprattutto, di far scoprire l'iconico Megaman a quanti non si sono mai avvicinati ad esso.

    L'ascesa del Blue Bomber

    Iconico a ragion veduta, perché Megaman è una delle serie più longeve del mondo dei videogiochi e i suoi numeri parlano chiaro. Partito su NES nel lontano 1987, la saga di Capcom ha al suo attivo oltre un centinaio di titoli, suddivisi per serie e usciti per le più svariate piattaforme, tra cui PC, console portatili e casalinghe, cabinati arcade e, anche, telefoni cellulari.

    Successo in gran parte dovuto al genere stesso a cui appartiene, capace di coniugare un platforming in due dimensioni a scorrimento, molto esigente in termini di precisione, al classico action, fatto di combattimenti davvero impegnativi, in particolar modo quando ci troviamo di fronte ai boss. Da buona tradizione old school, insomma, Megaman Legacy Collection 2 propone una difficoltà talvolta ai limiti del frustrante, ed è bene che ne teniate conto prima di optare per un eventuale acquisto. Certo è che il grado di sfida elevato rappresenta, in un certo senso, la croce e la delizia di alcuni dei giochi di quel periodo, che venivano volutamente sviluppati in modo tale da essere complessi e difficili da portare a termine, ma è anche vero che questo aspetto è uno di quelli che hanno maggiore appeal nei giocatori. Megaman Legacy Collection 2 non si estrania da questa prerogativa, presentando, nel complesso, una collezione dalla difficoltà media tarata verso l'alto. In termini contenutistici, Megaman Legacy Collection 2 comprende Megaman 7, uscito su SNES nel 1995, il controverso Megaman 8, del 1997, approdato su Playstation e Sega Saturn, e gli ultimi due capitoli usciti unicamente in digitale, Megaman 9 e Megaman 10, rispettivamente del 2008 e 2010.
    Il primo gioco è indubbiamente il migliore dell'offerta della Megaman Legacy Collection 2. Megaman 7, infatti, oltre ad offrire un level design davvero pregevole, presenta soluzioni di gameplay rivisitate, come una nuova gestione delle armi secondarie, che contribuiscono a dargli un'identità ben precisa e lo elevano rispetto agli altri giochi presenti nella collezione. L'unica pecca da ascrivergli è relativa allo sbilanciamento tra la difficoltà degli otto boss iniziali, con quella proposta, invece, nella parte finale del gioco, dove sarete più propensi a lanciare console e tv dalla finestra, vista l'elevata complessità. Megaman 10, sotto questo punto di vista, è quello decisamente più abbordabile. Diverso dal primo e dal secondo, e più vicino concettualmente - e graficamente - ai primi capitoli a 8 bit, Megaman 10 è il capitolo che più degli altri permette di approcciare con una certa rilassatezza le varie difficoltà di gioco.

    Difficoltà che, però, resta sempre alta negli scontri contro i boss, tradendo nuovamente uno scarso bilanciamento della stessa. Megaman 9, titolo del Blue Bomber del 2008, è un vero e proprio ritorno alle origini. Uscito ben undici anni dopo il precedente Megaman 8, di cui parleremo a breve, il titolo si presenta come un vero e proprio ritorno alle origini, sia in termini grafici, con il passaggio dalla grafica Playstation ai canonici 8 bit stile NES, la piattaforma di nascita del robot di Capcom, sia in termini di gameplay, con la perdita della scivolata e del colpo caricato, aspetti presenti nei primi due episodi della collezione. La perdita di questi due elementi, fortunatamente, non incide in maniera negativa sull'esperienza di gioco di Megaman 9. Arriviamo quindi a Megaman 8, capitolo approdato su Playstation e Saturn. Dei quattro che compongono la Megaman Legacy Collection 2, è quello che sembra essere riuscito meno meglio rispetto agli altri. Non è un gioco brutto, sia chiaro, ma sembra sia stato fatto con una certa mediocrità di fondo che non gli permette di spiccare, rappresentando a tutti gli effetti l'anello debole di questa collezione.

    Pixel perfetti

    Tecnicamente parlando non si può eccepire nulla a questa Megaman Legacy Collection 2. Il lavoro svolto da Capcom sulla grafica è davvero buono ed è, per certi versi, figlio dell'ottimo risultato tecnico ottenuto dai Digital Eclipse con la prima parte della Legacy Collection. Oltre a questo, come nel precedente capitolo, i controlli sono reattivi e rispondono alla grande, con una combinazione di tasti semplice e immediata. Presente anche in questa versione il tasto di fuoco rapido e, nei dorsali, l'apertura del menù dove poter salvare - con alcune limitazioni - la partita in corso. Purtroppo, anche la proposta in termini di extra di questa seconda collezione segue le orme del suo predecessore, con un risultato che lascia leggermente l'amaro in bocca.

    Per il resto, è chiaro come Capcom abbia voluto mantenere un profilo decisamente basso, stando più sul conservativo che evolvendo il prodotto. Prendere di peso le cose buone della prima collezione per riproporle in questa seconda, con le uniche sfide ad aumentare la longevità di un prodotto che, altrimenti, avrebbe solo riproposto una serie di quattro giochi di Megaman, giusto per completare la serie classica già iniziata con la prima collection, è un peccato e, in fondo, penalizza il prodotto stesso, portandoci a riflettere sulla reale utilità della seconda parte della collezione che, contenutisticamente parlando, perde la partita nei confronti del suo predecessore.

    Mega Man Legacy Collection 2 Mega Man Legacy Collection 2Versione Analizzata PlayStation 4L’operazione nostalgia sulla serie classica di Megaman può dirsi riuscita? In parte. Perché se è vero che la Megaman Legacy Collection 2 è un prodotto che ripropone molte delle cose positive già viste nella precedente, in particolar modo sotto il profilo tecnico, ripresenta anche gli stessi difetti. Un vero peccato se pensiamo che la collezione fa fatica a reggersi da sola, contenutisticamente parlando. Con questo non vogliamo dire che i giochi a disposizione sono brutti, anzi. Il vero problema di questa collection è il non saper osare lo stretto indispensabile per poter rappresentare un acquisto utile anche per tutti quelli che non hanno la prima parte della collezione dedicata all’iconico robottino blu di Capcom. Certo, il prezzo a cui viene venduto sugli store digitali non è eccessivo rispetto alla qualità globale dell’offerta proposta, ma quest’ultima non è comunque sufficiente per giustificare una spesa di questo tipo, magari anche avulsa dal recupero della prima parte della Legacy Collection. Se vi riconoscete nella tipologia di nostalgici descritta all’inizio del nostro articolo e non avete nei vostri hard disk la prima parte della Legacy Collection, il nostro consiglio è quello di valutare l’acquisto in bundle. In caso contrario, riflettete al meglio. La Megaman Legacy Collection 2, pur con i suoi difetti, rappresenta ugualmente un prodotto per assaporare una metodologia tipicamente vecchia scuola di fare videogiochi, sempre molto affascinante, nonché un buon modo per scoprire, o riscoprire, una vera e propria icona dei videogiochi.

    7.2

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