Recensione Megaman Zero 2

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco Megaman Zero 2 - 1832

Articolo a cura di
Disponibile per
  • Gba
  • Il nuovo pupillo di casa Capcom

    Il trend della serie Megaman è stato sfruttatissimo negli anni dalla Capcom, che ha prodotto una serie quasi infinita di giochi (spaziano dai primi Megaman su Nes, ai Megaman X su SNes e Psx, arrivando infine ai Megaman Legend su Psx), ma ultimamente questa prolifica software house sembra aver messo gli occhi sui portafogli degli utenti di GBA/GBA Sp. Questo è un bene o un male? Beh decisamente un bene a mio avviso: grazie alla Capcom abbiamo potuto giocare dei giochi che spaziavano dal discreto all'ottimo (la serie Megaman Battle Network) e abbiamo potuto giocare l'episodio di Megaman che più sembra dimostrare che la Capcom quando vuole sa produrre un gioco che non è una copia in serie dei precedenti. Ma analizziamo con calma questo gioco...

    La storia

    Nei vari Megaman finora la storia ha avuto un'importanza molto limitata, forse perché si è cercato di dare un impronta più action al gioco, ma questo trend è stato invertito già con megaman zero, e viene invertito anche in megaman zero 2: nel bene o nel male sarete molto più partecipi di ciò che avviene intorno a voi, grazie ad una serie di dialoghi obbligatori, e grazie al fatto che potrete esplorare liberamente la base parlando con tutti i suoi abitanti, che a volte discuteranno con voi, altre volte vi daranno consigli utili o altre volte arriveranno persino a darvi oggetti o a rendere disponibili nuovi oggetti previe azioni particolari.
    La storia di questo gioco inizia tempo dopo la fine del primo capitolo di quella che è ormai destinata a divenire una saga: dopo il precedente scontro con Neo Arcadia Zero e Ciel si separano, e mentre il primo viaggia per il deserto, la seconda riorganizza la base della resistenza. Durante il suo peregrinare, Zero viene attaccato da alcune truppe di Neo Arcadia, che stavolta però lo attaccano in massa, e dopo aver affrontato un livello introduttivo, vedrete che Zero è troppo stanco per proseguire e si accascia a terra. Verrà salvato da un reploid misterioso (noto a chi ha giocato il primo capitolo) che per ragioni sconosciute porta Zero alla base della resistenza, dove Zero viene curato e incontra Ciel e il nuovo comandante della resistenza, Elpizo.
    Dopo una veloce discussione il gioco tornerà ai suoi standard: potrete scegliere una missione da affrontare subito oppure girare per la base parlando coi suoi abitanti.. Lo scopo delle vostre missioni è comunque sempre lo stesso: minare in qualche modo le risorse di Neo Arcadia per aumentare le possibilità di successo dell'esercito che Elpizo vuole mandare contro Neo Arcadia.

    Una meccanica collaudata

    Megaman Zero si distaccava pesantemente dai precedenti episodi della serie, offrendo un gameplay profondamente diverso grazie all'introduzione dei cyber elves, alla possibilità di far “evolvere” le armi, grazie alla varietà delle subweapon e soprattutto grazie ad un fattore che ne ha aumentato tantissimo la rigiocabilità: nella serie megaman da sempre per ottenere l'abilità di un mostro basta sconfiggerlo, diversamente in megaman zero bisognava sconfiggerlo con una valutazione A o S per ottenere l'abilità dal nemico.
    Questa stessa meccanica è stata riproposta in questo seguito ma è stata ampliata: i cyber elves sono stati aumentati (per chi non sapesse cosa sono i cyber elves: sono prodotti della scienza che possono offrire vari benefici a Zero, ma sfortunatamente una volta usati “muoiono”, e non sono più utilizzabili, quindi in via teorica non andrebbero usati se non nelle situazioni di estremo bisogno), le subweapon sono rimaste le stesse, con l'eccezione che la eight way rod è stata sostituita dal grappling hook (molto simile alla eight way rod, il grappling hook permette anche di tirare verso di se alcuni oggetti e di penzolare dal soffitto, oltre ovviamente ad attaccare il nemico).
    A questo bisogna aggiungere che sono ancora presenti gli element chip (che ora hanno effetto quasi unicamente sui nemici normali, salvo rari casi), sono presenti anche le ex skill (praticamente le abilità dei boss ora sono ex skills, e variano da abilità poco utili, a abilità molto utili, come quella che permette di trasformare il colpo normale del Buster in una sorta di colpo laser, che supera eventuali armature nemiche), e sono presenti le Form (praticamente soddisfacendo particolari richieste vi verrà data una form, che la maggior parte delle volte si limita a cambiare lievemente alcune vostre caratteristiche, tipo potenziare il buster ma indebolire le altre armi, altre volte invece causa dei cambiamenti così radicali da costringervi a cambiare il vostro gameplay).

    Grafica e sonoro.. cambiamenti?

    Sfortunatamente no.. la grafica ha subito solo qualche ritocco qua e la', ma è una cosa comprensibile, visto che il gba non è una console che si può spremere più di tanto, e la capcom non è comunque interessata ad andare così tanto controcorrente da cambiare la meccanica collaudata della serie (almeno non sempre.. già ci ha provato con megaman battle network su gba e con megaman x7 su ps2). Anche il sonoro qualitativamente è rimasto lo stesso, con alcune tracce in comune e altre tracce nuove, per garantire un comparto audio che varia tra il discreto e il molto buono; ovviamente gli effetti sonori sono tutto sommato gradevoli (aggiungono un pizzico di realismo al gioco), ma non si può pretendere più di “ouah”, “uah” da zero che viene colpito.

    Tirando le somme

    Beh Megaman Zero 2 rappresenta un acquisto caldamente consigliato per tutti, e NECESSARIO per chi ha apprezzato il primo capitolo di questa nuova saga. Per quel che riguarda fattore rigiocabilità è unanimemente riconosciuta al gioco una longevità media, mentre per la questione difficoltà ci sono molti pareri discordati... Personalmente io, sarà perché mi sono fatto le ossa ore e ore su Megaman Zero, ho trovato questo gioco un po' più facile e meno frustrante del suo predecessore, altri invece hanno trovato il gioco persino più difficile del suo predecessore, ma tutto sommato non ci si può lamentare.. Se trovate il gioco facile e volete una sfida vi basterà selezionare come difficoltà di gioco “hard” e avrete la vostra sfida (occhio che ad hard la maggior parte dei boss vi uccide in 3 massimo 4 colpi). In definitiva non si può fare altro che augurarsi buon gioco e sperare in un futuro Megaman zero 3 (molto probabile visto che il finale di Megaman Zero 2 è molto “aperto”), che saprà regalarci le sensazioni che regala questo secondo capitolo: adrenalina alle stelle e frenesia per un action/shooter che entrerà nella leggenda.

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