Mobius Final Fantasy Recensione

Dopo aver riscosso un buon successo su iOS e Android, Mobius Final Fantasy approda su Steam: abbiamo provato la versione PC.

Mobius Final Fantasy Recensione
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  • Pc
  • Nonostante le critiche sollevate da qualcuno, in gran parte figlie di un pregiudizio mal riposto, con Mobius Final Fantasy Square-Enix è riuscita a dimostrare come la giusta quantità di determinazione e risorse basti per creare un titolo mobile capace di rivaleggiare con le produzioni per home console. Recuperando gli elementi cardine del genere RPG e impreziosendoli con un comparto grafico di tutto rispetto per la piattaforma, Kitase e soci hanno confezionato un'esperienza talmente innovativa da convincere persino la concorrenza storica a seguirli, a modo proprio, come dimostrato dal recentissimo Fire Emblem Heroes.
    In questi giorni, a pochi mesi dalla pubblicazione mondiale sulle piattaforme mobile e a quasi due anni dall'uscita in Giappone, Mobius Final Fantasy sbarca su PC, via Steam, portando in dote tutte le meccaniche di gioco già apprezzate su smartphone, cui si aggiungono migliorie non di poco conto, come il supporto alle risoluzioni Full HD e 4K, texture in alta definizione per tutti gli asset grafici e, soprattutto, un sospiro di sollievo per le batterie dei nostri telefoni!

    Aiutaci, sei la nostra unica speranza!

    Una delle scelte lungimiranti compiute da Square Enix nella realizzazione di Mobius Final Fantasy è stata, a parer nostro, la decisione di adottare un approccio episodico alla storia, attualmente giunta alla prima parte del Quarto Capitolo.

    L'arco narrativo "principale" vede il nostro avatar giungere, per vie misteriose, sul pianeta Palamecia senza alcun ricordo della sua vita precedente, praticamente un "blank slate" nella lingua di Albione. Il "blank", così definito dai pochi indigeni di Palamecia incontrati nel corso dell'avventura, viene indirizzato da una voce incorporea (chiamata -molto didascalicamente- "Vox"), a seguire i dettami di una profezia che lo vedrebbe destinato a reclamare il titolo di "Guerriero della Luce" e sconfiggere l'Oscurità che minaccia il mondo. Ben presto ci si accorgerà, grazie alle incongruenze evidenziate dal misterioso guerriero Garland (uno dei tanti richiami tipici della serie Final Fantasy), che il nostro non è l'unico Blank a cui è stata rivelata la Profezia, e che persino il nome usato per dichiararsi all'arrivo sul pianeta è in realtà lo stesso degli altri "potenziali guerrieri della luce". A parte questa "rivelazione", che serve a giustificare le meccaniche multiplayer del titolo, le sequenze di intermezzo dedicate alla trama presentano un discreto livello qualitativo, oltre ad alcuni colpi di scena che, seppure ampiamente annunciati, riescono a colpire nel vivo.
    I richiami alla serie non si estinguono alla semplice presenza di un Garland, anzi: non manca la presenza dei Moguri, simpatici demonietti con ali di pipistrello e antenna sormontata da una pallina rossa (in questo caso una gemma), dei chocobo (spesso presenti durante gli eventi speciali) e del bestiario classico della serie come Behemot, Cactuar, Ochu, Cocatrice e tanti altri. Insomma, la sensazione di trovarsi in un capitolo di Final Fantasy almeno dal punto di vista artistico, seppure uno spin-off, c'è tutta.

    Le carte giuste al momento giusto

    Dal punto di vista prettamente ludico, Mobius FF è un RPG che prende le meccaniche classiche della serie e le mescola con alcuni principi tipici del genere CCG (Collectible Card Games, per intenderci). L'azione si svolge su mappe che possono appartenere alla campagna principale, agli episodi "secondari" oppure agli eventi a tempo, come il recentissimo crossover con Final Fantasy VII Remake. Data la natura inizialmente mobile del titolo, le mappe non sono liberamente esplorabili, ma ci si muove lungo percorsi predeterminati, ai cui snodi corrispondono battaglie dalla difficoltà crescente.
    Il nostro avatar può appartenere a diverse classi, che gli viene attribuita grazie alle carte Job. Catalogate secondo i tre archetipi di Guerriero, Ladro e Mago, queste carte rappresentano creature e personaggi storici della saga, e non determinano solamente l'aspetto esteriore, ovvero il costume del nostro eroe, ma anche le statistiche (HP, danni fisici, magici, velocità, ecc.) e le carte che possiamo equipaggiare. La potenza delle carte Job aumenta gradualmente grazie all'uso di "semi" elementali ottenuti a fine combattimento.

    Dopo aver scelto la classe, sarà necessario anche equipaggiare quattro Carte Abilità: oltre a fornire le Skill utilizzabili sul campo, queste garantiscono una serie di bonus passivi al personaggio. Al di là della scelta di questo "equipaggiamento", i combattimenti di Mobius Final Fantasy tendono ad essere generalmente molto passivi. Semplicemente si seleziona un bersaglio, e si lascia che il nostro avatar attacchi con i suoi ritmi. Ogni mostro ucciso lascia cadere alcune sfere elementali che caricano le quattro carte abilità a cui abbiamo accennato. Una volta che la skill sarà pronta all'uso, potremo attivarla. Buona parte del gameplay si basa insomma sull'utilizzo saggio e ponderato delle abilità, che è meglio attivare al momento giusto, per evitare sconfitte cocenti soprattutto durante le battaglie più impegnative. C'è da dire che di tanto in tanto l'elemento aleatorio rischia di farsi un po' invadente: perdere uno scontro solo perché i nemici non hanno rilasciato il numero di sfere necessarie a caricare una skill rischia di far saltare i nervi anche ai giocatori più pazienti.
    La "linearità" degli scontri, in ogni caso, è testimoniata anche dalla possibilità di lasciare che sia il titolo stesso ad occuparsi dell'attivazione delle Skill: una soluzione che permette insomma di automatizzare le battaglie, sottolineando che quello che più conta, in Mobius Final Fantasy, è il livello di potenza del proprio deck.

    Uno shop non troppo "cash"

    Come da prassi per i titoli Freemium, anche Mobius Final Fantasy ha il suo cash shop, al cui interno è possibile acquistare di tutto: carte Abilità di rango superiore rispetto a quelle normalmente droppate dai mostri, pozioni che ripristinano Stamina e barra della Ultimate, e "sigilli" utili a potenziare le carte Job. La valuta principale utilizzata per queste transazioni è la Magicite, che viene sia generata automaticamente dal proprio account di gioco in quantità di 100 ogni 18 ore circa, sia acquistata con soldi reali, con un tasso di cambio oggettivamente un po' basso, considerando le quantità necessarie per gli acquisti più "utili". A parte la Magicite, esistono gli Ability ticket, con i quali è possibile acquistare carte Abilità di livello "medio", e i Summon ticket, molto rari, che servono per ottenere nuovi Job e Abilità speciali, estratti casualmente.
    A conti fatti è possibile accedere a tutti i contenuti del gioco senza sborsare un centesimo, a patto di essere disposti a grindare battaglie contro i boss per ottenere i materiali di potenziamento delle carte e accedere frequentemente al titolo per raccogliere la Magicite accumulata.

    In linea con tante altri GDR arrivati su mobile, il titolo Square-Enix si concentra soprattutto sulla componente statistica e "matematica", tratteggiando un sistema di sviluppo esplicitamente basato sul grinding. Per riuscire a migliorare le proprie possibilità di vittoria occorrono non solo grandi quantità di punti esperienza, necessari ad aumentare le statistiche dei Job. Bisogna anche fondere carte dello stesso segno elementale o con la stessa Abilità, così da aumentarne progressivamente le qualità. Importante è anche l'uso continuativo in battaglia delle varie Card, senza il quale non è possibile attivarne i bonus passivi.
    Le carte specifiche per la fusione, nonché quelle contenenti le Abilità più potenti, vanno acquistate nella sezione Shop che, al contrario di quanto si possa pensare, risulta molto accessibile anche agli utenti Free.
    Per quanto rispettose siano le strategie commerciali del titolo, è bene sottolineare una volta di più che Mobius Final Fantasy è un prodotto estremamente meccanico, il cui senso di progressione è fortemente incentrato sul potenziamento progressivo delle carte, che alle volte si fa unico motore della produzione. Il sistema, complessivamente, funziona, ma non aspettatevi scontri movimentati o un controllo diretto dell'azione. Mobius Final Fantasy, anzi, propone un "gameplay" fortemente iterativo, che per gli utenti PC potrebbe essere persino tedioso: se su mobile l'approccio quasi disimpegnato agli scontri può funzionare, in altri contesti rischia di essere un limite evidente.

    Una scheggia anche su PC modesti

    Considerando la nostra esperienza pregressa con i port PC di titoli nati su piattaforma mobile, di solito afflitti da una realizzazione tecnica approssimativa, il nostro approccio alla versione Steam di Mobius Final Fantasy è stato più che cauta. Fortunatamente Square Enix non si è risparmiata, sfornando una conversione con tutti i crismi del caso.

    Tutto merito di un'implementazione ottimale dell'Unity Engine 5, qui disponibile sia in versione DirectX 11 che OpenGL, che ha permesso di implementare risoluzioni Full HD e 4K, oltre a pacchetti di texture ad alta risoluzione e file audio di qualità superiore con relativamente poco sforzo, fornendo al tempo stesso una ragionevole scalabilità del livello di dettaglio. Anche su sistemi "modesti" il titolo scorre senza inceppi al massimo dello splendore, senza mai schiodarsi dai 60 frame per secondo a 1080p. Volendo trovare il classico pelo nell'uovo, va detto che il sistema di controllo di questo port non si discosta da quello originale mobile: gli input devono essere ancora impartiti tutti via mouse, che sostituisce il l'originale tap del dito su schermo, e l'unico tasto della tastiera veramente utilizzato è l'Escape per poter attivare l'uscita dal gioco. Non ci aspettavamo nulla di trascendentale, ma se gli sviluppatori avessero implementato la possibilità di impostare sulla tastiera i comandi per attivare le cinque Abilità e gli attacchi "base" durante il combattimento, sarebbe stato un indubbio vantaggio per tutti.

    Mobius Final Fantasy Mobius Final FantasyVersione Analizzata PCMobius Final Fantasy unisce le meccaniche ruolistiche con quelle dei giochi di carte collezionabili, e dipinge un’esperienza ludica accessibile, immediata ma duratura. A patto ovviamente di accettare l'incedere molto meccanico degli scontri. Questo Spin-Off, del resto, vuole concentrarsi soprattutto sul sistema di progressione, e sul piacere di veder crescere le statistiche del proprio Deck. Il tempo necessario per impratichirsi con il sistema dei Job è relativamente poco, ma per carpirne al meglio tutte le sfumature servirà impegno e dedizione. Considerando che, accettando i dovuti compromessi, è possibile godere di tutti i contenuti del titolo senza sborsare un centesimo, non troviamo motivi per non consigliare il download di Mobius Final Fantasy sui vostri dischi fissi, e fare spazio sugli smartphone per le app che non godono ancora di una conversione PC.

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