Recensione Mole Mania

Un classico riesumato dal catalogo Game Boy arriva sulla virtual console

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  • 3DS
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Con un po' di timidezza, anche la Virtual Console nella sua declinazione per 3DS sembra finalmente ingranare. Sebbene Nintendo debba evidentemente aggiustare la sua politica circa i prezzi a cui vendere i suoi contenuti digitali, innegabilmente la qualità non manca e non mancherà di sicuro. Del resto non è un caso se Game Boy e relativa evoluzione sono stati due portatili capaci di registrare vendite da capogiro: il parco titoli di entrambe le piattaforme vanta un numero ragguardevole di perle che difficilmente non faranno mettere mano al portafoglio a centinaia di videogiocatori.
In questa sede tratteremo Mole Mania, titolo poco conosciuto e pubblicato nel 1996 che merita attenzione per un piccolo, ma non trascurabile, fattore: non solo il gioco è stato sviluppato dalla mitica Nintendo EAD, il team interno più prolifico e genitore di quasi tutti i principali successi del publisher, e tra i game designer che hanno lavorato al progetto si legge anche il nome di un certo Shigeru Miyamoto.
Il passare del tempo ha sporcato e rovinato Mole Mania, o abbiamo ancora a che fare con un un prodotto meritevole del vostro denaro e del vostro tempo?

La talpa più coraggiosa del mondo

In Mole Mania vestirete i panni della talpa Muddy. Instancabile padre di famiglia e onesto lavoratore, scopre che in sua assenza gli è stata rapita l'intera famiglia dal malvagio Jinbe: un contadino che per motivi oscuri ha deciso di macchiarsi di un gesto così poco nobile. Per nulla intimorito dall'avversario e invigorito dal suo senso di responsabilità, il nostro parte per la sua missione di salvataggio, armato delle sue abilità e del suo coraggio.
La trama, poco a sorpresa, rappresenta un semplice orpello utile a tenere insieme la sequenza di livelli che affronteremo.
Per quanto concerne il gameplay, il titolo si presenta come un puzzle game travestito da gioco d'azione. A partire da una visuale a volo d'uccello, in tutto simile a quella utilizzata nei primi capitoli della saga di The Legend Of Zelda, dovrete guidare Muddy sino al raggiungimento della porta presente in ciascuna schermata. Niente scrolling dunque, ma una serie di schemi da superare sino al raggiungimento del boss di fine livello, il quale una volta sconfitto rilascerà un membro della famiglia della talpa.
Naturalmente, trattandosi per lo più di un puzzle game, tra voi e l'obbiettivo si infrapporranno tutta una serie di ostacoli da superare sfruttando a fondo la vostra materia grigia e dimostrando un pizzico di abilità con la croce direzionale. Le difficoltà che dovrete affrontare lungo il cammino sono infatti ascrivibili in due gruppi: nemici e ostacoli naturali. Nei confronti dei primi dovrete sfoderare le vostre abilità più action: si tratterà per lo più di fargli rotolare addosso delle gigantesche palle di ferro o limitarsi a evitarli nel loro ripetitivo ed eterno andirivieni. Naturalmente anche in questi contesti dovrete sempre muovervi con un minimo di raziocinio, visto che Muddy non possiede vere e proprie armi e non può sopportare troppi colpi prima di finire esanime al suolo. Quando invece si tratterà di superare gli ostacoli naturali dovrete forzatamente utilizzare un po' di ingegno. Spesso infatti la porta d'uscita dello schema di turno sarà occlusa da un muro, posta al di là di un'insormontabile cinta di massi o sorvegliata da tremendi malintenzionati. Muddy, per fronteggiare queste eventualità, ha comunque qualche freccia nel suo arco. Tanto per cominciare, come già detto, può lanciare di fronte o dietro di sé pesanti palle di ferro o ortaggi di varia natura. Inoltre, ed è la caratteristica più intrigante di Mole Mania, ha la capacità di scavare e rifugiarsi sottoterra. Ogni schema insomma si divide su due livelli: la superficie e il sottosuolo. Avrete così facoltà di nascondervi sotto terra e ricomparire in zone altrimenti inaccessibili, eludere i nemici e creare buche utili a far sparire oggetti di troppo.
Naturalmente zona dopo zona verranno introdotti nuovi elementi utili a variare lievemente il gameplay di base: eventi atmosferici come la pioggia rappresenteranno al tempo stesso nuove problematiche e possibilità strategiche. In questo il level design svolge più che egregiamente il suo lavoro, pur senza stupire o raggiungere i picchi qualitativi di altre produzioni Nintendo: ci si impegna e ci si diverte dall'inizio alla fine dell'avventura, ma manca il tocco di genio a cui Miyamoto ci ha abituati in tanti anni e produzioni.
Il gameplay di Mole Mania si difende insomma piuttosto bene e non sembra aver subito eccessivamente gli effetti indesiderati dello scorrere del tempo, ma non dovete aspettarvi un capolavoro, né un prodotto capace di rinnovarsi continuamente.
Un'altra piccola magagna coinvolge il sistema di controllo: sebbene si tratti di un problema piuttosto trascurabile, qualche volta Muddy si dimostrerà pigro alle sollecitazioni della croce direzionale.
Graficamente dovrete scendere a compromessi con un impianto chiaramente non più al passo con i tempi, ma indiscutibilmente il design delle creature che popolano Mole Mania, così come quello del mondo di gioco, è piacevole.
Buono il sonoro: gli effetti si lasciano ascoltare, mentre le musiche non potranno che piacere agli appassionati dell'epoca 8-bit.
Discreta la longevità. I livelli presenti sono solo otto, ma ciascuno di essi è piuttosto vasto e prima di salvare la moglie di Muddy impiegherete almeno tre o quattro ore.

Mole Mania Mole Mania non rientra sicuramente tra i capolavori senza tempo di Nintendo EAD. Ciononostante si tratta di un ottimo puzzle game, divertente e sufficientemente stimolante. Purtroppo il gameplay non troppo profondo e “statico”, unitamente alle piccole imperfezioni che sporcano il sistema di controllo, impediscono al titolo di ambire a un giudizio più positivo, ma gli appassionati del genere o i curiosi di questo gioco poco conosciuto per Game Boy non mancheranno di divertirsi in compagnia di Muddy. Il prezzo inoltre non è affatto esagerato: solo tre euro.

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