Monster Hunter Rise Recensione: come gira su PS5?

Monster Hunter Rise approda su PlayStation 5 con un porting pregevole e ricco di opzioni di personalizzazione, che esalta tutte le qualità dell'originale.

Monster Hunter Rise Recensione: come gira su PS5?
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • A quasi due anni dall'esordio di Monster Hunter Rise sull'ibrida di Nintendo, l'ultimo capitolo della serie di Capcom ha ora colonizzato per intero il mercato multipiattaforma, invitando anche gli utenti PlayStation ad imbracciare le armi per avventurarsi oltre i confini del villaggio di Kamura.

    Per rendere ancor più invitante il richiamo della caccia, il team guidato da Ryozo Tsujimoto ha provveduto a comporre un porting capace di valorizzare i tratti distintivi della propria opera e le potenzialità dell'hardware di Sony, sfruttato a dovere per garantire al pubblico un'esperienza altamente personalizzabile anche dal punto di vista grafico.

    Un'offerta a misura di cacciatore

    La versione PlayStation 5 di Monster Hunter Rise è stata modellata a partire dalla solida base offerta dal porting uscito su PC lo scorso gennaio (volete sapere come se la cava Monster Hunter Rise su PC?), che al tempo era tornato a ribadire la versatilità di una risorsa centrale per le strategie produttive di Capcom, ovvero l'ottimo RE Engine.

    Per quanto l'ultima iterazione della saga venatoria, uscita inizialmente solo su Nintendo Switch, non sia certo particolarmente onerosa in termini di risorse hardware, l'esordio su PC ci aveva convinto circa la bontà del lavoro svolto dal team sul fronte dell'ottimizzazione, al centro di una conversione caratterizzata da una buona scalabilità, al netto di un assortimento relativamente ridotto di settaggi. Da questo punto di vista, l'edizione PS5 del gioco ricalca piuttosto fedelmente l'assetto della controparte PC, sebbene in questo caso l'elenco delle impostazioni risulti ben più abbondante. Al di là delle classiche modalità grafiche, ormai presenti in buona parte delle produzioni videoludiche, è infatti raro che gli utenti su console possano intervenire direttamente su elementi come la risoluzione di rendering, il filtraggio delle texture, la qualità delle ombre o l'occlusione ambientale, e in questo senso Monster Hunter Rise rappresenta una piacevole eccezione.

    Questo vuol dire che tra i due estremi definiti dalle modalità di default, che privilegiano rispettivamente frame rate (1080p e 120 fps come soglia massima) e qualità grafica (4K e 60 fps), trovano spazio una lunga serie di preset intermedi che i giocatori possono comporre in base alle proprie preferenze, sperimentando per trovare il giusto compromesso tra fluidità e pregevolezza estetica.

    Vale la pena di precisare che si tratta di una trafila tutt'altro che necessaria, dato che le opzioni di base già garantiscono risultati più che soddisfacenti, ma è indiscutibile come la rotta scelta dallo sviluppatore costituisca un bel valore aggiunto per le nuove versioni del titolo. Basti pensare a tutti quei giocatori in possesso di un monitor 1440p, che in Monster Hunter Rise potranno ottenere un discreto vantaggio prestazionale scalando la risoluzione nativa a partire dal preset più elevato.

    Parlando della solidità di quest'ultimo, probabilmente la scelta migliore per gran parte della platea su PS5, nel corso delle nostre peregrinazioni battagliere non abbiano notato flessioni di particolare rilievo a carico del frame rate, almeno per ciò che concerne l'esperienza in singolo. Durante il gioco online può capitare di incorrere in qualche incertezza più significativa, ma nulla che arrivi a compromettere la godibilità dell'insieme. Come di consueto, in questa fase preferiamo non esprimerci sulla tenuta complessiva del versante multigiocatore, visto che le circostanze di una prova pre-lancio rendono difficile effettuare disamine davvero accurate. Per quel che vale, comunque, nelle ore passare in compagnia del porting non abbiamo riscontrato criticità eclatanti, e speriamo che l'apertura ufficiale dei server confermi in toto le nostre impressioni.

    Come intuibile, tutte le migliorie introdotte con l'uscita di Rise su PC (texture in alta risoluzione, antialiasing migliorato, effettistica potenziata, ecc.) sono presenti anche in questa versione, che all'atto pratico è vicinissima alla precedente. Un discorso che coinvolge anche le asperità ereditate dall'edizione per Nintendo Switch (qui trovate la nostra prima recensione di Monster Hunter Rise), come ad esempio una mole poligonale tutt'altro che generosa, un sistema d'illuminazione non particolarmente avanzato e una gestione del LOD che tende a produrre un visibile pop-in delle lightmap.

    Considerando la natura del prodotto, è chiaro che si tratta di lasciti con un peso relativo nel bilancio qualitativo di Monster Hunter Rise, più che compensati dai meriti di un gameplay eccellente e da una direzione artistica ispirata e incantevole, a sostegno di quella che resta una delle migliori iterazioni della serie.

    Passando alle peculiarità della versione PlayStation 5, abbiamo particolarmente apprezzato il supporto all'audio 3D, che in più di un'occasione ci ha permesso di anticipare con efficacia gli assalti di creature al di fuori del campo visivo, influendo quindi non solo sul coinvolgimento ma anche sulla prestazione venatoria del nostro alter ego.

    Di contro, l'implementazione delle funzionalità del DualSense ci è parsa piuttosto superficiale, soprattutto per quel che riguarda i grilletti adattivi, che come prevedibile vengono utilizzati per aggiungere qualche sfumatura sensoriale al combattimento a distanza (imbracciando archi e balestre) e agli impatti assorbiti con gli scudi. Indubbiamente positivo è invece l'apporto offerto dall'SSD alla scorrevolezza dell'esperienza, che sfoggia tempi di caricamento ridotti all'osso e praticamente istantanei nel passaggio tra l'hub alle zone di caccia. In definitiva, insomma, Monster Hunter Rise approda sull'ammiraglia current gen di Sony con un porting di ottima qualità che, oltre a conservare intatti i punti di forza della produzione, sorprende con un'inaspettata flessibilità sul versante tecnico, concertato per permettere alla platea di trarre il massimo dalla proposta ludica messa insieme da Capcom.

    Monster Hunter Rise Monster Hunter RiseVersione Analizzata PlayStation 5L’ultimo capitolo dell’epopea venatoria di Capcom torna sul mercato con un nuovo port che ribadisce i meriti di una ricetta ludica ricca e appagante, al centro di un’edizione confezionata con perizia per assecondare le esigenze dell’utenza PS5. Ad una anno dall’approdo dell’opera su PC, il team propone una conversione che conserva buona parte delle opzioni grafiche presenti nella versione da scrivania, per offrire alla platea un’esperienza da personalizzare in base alle proprie preferenze, muovendosi con una certa libertà tra gli estremi definiti dai classici preset. Una rotta produttiva che conferma le qualità dell’ottimo RE Engine, alla base di una proposta che anche sull’ammiraglia di Sony non manca di offrire grandi soddisfazioni, malgrado i limiti fisiologici di questo tipo di produzioni. Vi ricordiamo che il voto riportato al termine dell'articolo fa riferimento esclusivamente al lavoro di conversione e non riguarda il valore del gioco in sé, definito con la recensione della versione per Nintendo Switch.

    8.5

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