Recensione Motion FX

Il precursore del Six-Axis, già oggi su Ps2

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All'umano medio non piace aspettare. Quando si tratta di tecnologia, addirittura l'utente comune ha di solito il brutto vizio di precorrere i tempi: "tutto e subito" è il motto del consumer.
Quando una nuova tecnologia viene presentata, essa diventa oggetto del desiderio di milioni di utenti che la conoscono solo per "sentito dire". Ovviamente il mercato videoludico non fa eccezione. Basti, ad intenderlo, un esempio: sembrerà cosa strana, ma l'avvento (o l'attesa dell'avvento) di una Next Gen così assiduamente pubblicizzata ha fatto balzare alle stelle le vendite di Pad Wirless per Ps2. Decantate dai negozianti le comodità del Joypad di Xbox 360, visti i video del controllo a distanza di Wii, di certo i possessori disattenti della console più diffusa al mondo non potevano restare "indietro". Vero è che il mercato ludico è troppo concentrato sul suo prodotto principale (il Software) per potersi accorgere degli equilibri sottili di Accessoristica non ufficiale, ma considerare aspetti di questo genere potrebbe far capire quanto ancora sia "bigotto" e massista il video"giocatore" standard.
Preso atto per l'ennesima volta di una realtà poco gradevole, passiamo però alla novità che in questa sede analizzeremo: un sensore di movimento applicabile al DualShock di Playstation 2 (che capti solo l'entità di inclinazioni lungo due assi principali). Capirete, l'arrivo di una periferica di questo tipo è strettamente connesso con la realtà dipinta nel cappello introduttivo. Eppure, nel caso specifico la periferica MotionFX sembra leggermente diversa: il suo utilizzo e la sua funzione è talmente specifica, e si adatta a così pochi generi ludici, che il prodotto risulta fortemente settoriale, dedicato solo e soltanto a quegli utenti che decidono di utilizzarlo per particolari videogiochi e accettano qualche compromesso pur di giocare in maniera leggermente diversa ai propri titoli preferiti.
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Il design di Motion FX è davvero elegante. Il solido accessorio mostra linee e cromatismi davvero piacevoli. Persino al tatto, la plastica che riveste l'add-on appare di buona qualità. L'applicazione sul pad Ps2 risulta banalissima, ed una volta posizionato l'oggetto si può iniziare a saggiarne l'ingombro. Il peso del Pad aumenta in maniera considerevole, sebbene l'applicazione di Motion Fx non modifichi in maniera sostanziale l'ergonomia della presa. È possibile poi appoggiare i pollici sulle ali lunghe della periferica, per controllare meglio il movimento. In definitiva, il duo Pad+Motion non è una soluzione scomoda. Accesa la console si nota una piccola caduta di stile: i led che illuminano la croce centrale di Mution Fx (servono ad indicare, sui due assi principali, l'entità della rotazione) sono di colore rosso acceso, davvero brutti alla vista. Fortunatamente la retroilluminazione blu chiara del pulsante d'attivazione è molto attraente, ed avremo preferito che i Led fossero dello stesso colore. Una rapida occhiata alle opzioni di personalizzazione permette di intuire quanto sia curato questo aspetto, ma piuttosto che esporvi, elencando, tutte le possibilità di settaggio, preferiamo raccontarvi il risultato delle prove dirette, via via sottolineando le varie peculiarità di Motion FX.

Il primo titolo che abbiamo testato è stato Ace Combat: The Belkan War. Navigando per i menù di gioco si nota come la presenza di Motion FX attivato sia, apparentemente, deleteria. In effetti gli stimoli "sensoriali" dell'accessorio si sostituiscono a quelli dell'analogico destro o sinistro, e per muoversi fra le opzioni si deve mantenere la posizione centrale (altrimenti la macchina interpreta le rotazioni come pressioni sullo stick, e si sposta di voce in voce). Fortunatamente attivare e disattivare Motion FX è davvero semplice ed immediato: basta premere il pulsante centrale. Nessun problema dunque: è possibile muoversi fra i menù a sensore spento ed attivarlo durante i caricamenti pre-partita.
Scesi nei cieli di Belka, si scopre fin da subito come Motion Fx richieda di un periodo di adattamento non brevissimo. Il primo impatto è scoraggiante, e controllare il velivolo non è facile. Quasi sempre si perde il controllo della traiettoria, e sebbene si riesca a riprendersi (anche all'ultimo momento, con voli radenti davvero spettacolari), questo aspetto potrebbe risultare fastidioso. Fortunatamente con un po' di pratica si riesce a migliorare, dopo circa una mezz'oretta di gioco. Viene aiuto dell'utente anche la possibilità di modificare la sensibilità del pad. Tenendo premuto Select ed agendo sui tasti X o Triangolo, rispettivamente si alza o si abbassa la sensibilità. Impostata al massimo, il compito del pilota si rivela più facile e di certo gratificante. Intendiamoci: nessuna rivoluzione, nessun particolare virtuosismo innovativo, ma Motion FX si mostra un buon sostituto della Cloche. Certo, si avverte la sensazione che il software non sia ottimizzato per un sistema di controllo del genere, e in questo caso specifico l'assenza di una regolazione indipendente sui due assi è una mancanza che si fa sentire; eppure il prodotto potrebbe rivelarsi una "scusa" interessante per riscoprire, in una maniera diversa, qualche classico (nell'ambito dei simulatori di volo) ormai abbandonato.
L'accessorio si comporta evidentemente meglio nei giochi di guida. Dovendo gestire le rotazioni su di un solo asse, l'utente ha un controllo ben più cosciente sulle reazioni delle vetture. L'utilizzo di Motion FX risulta in questo caso particolarmente interessante se, abbandonata definitivamente la pulsantiera frontale, il controllo di accelerazione e frenata viene affidato (mediante i giusti settaggi) ai tasti dorsali. Certo, l'accessorio non ha la pretesa di sostituire un volante (anche se, a dirla tutta, il prezzo della periferica si avvicina molto a quello dei volanti più economici), ma anche in questo caso risulta un gradevole compromesso, forse meno duraturo di una soluzione più performante come quella degli sterzi, ma comunque valido.


Le funzionalità di Motion Fx vanno poco oltre. In generale esso può applicarsi con successo a tutti quei titoli che sfruttino un solo Stick analogico nelle proprie meccaniche di gioco (premendo Select + R3/L3 è possibile spostare il controllo sulla leva selezionata). Avremmo pensato a qualche simulazione tennistica, ma probabilmente l'ingombro della periferica e la necessita di agire continuamente sui tasti frontali sono due aspetti non troppo compatibili, e le dimensioni non ridotte di Motion FX sarebbero nel caso un lato negativo considerevole. Resta dunque un'applicazione piuttosto marginale: impostando il controllo di Motion Fx sullo stick destro e settando la sensibilità al minimo è possibile, in alcuni titoli, controllare dinamicamente la telecamera, ma non sempre il gioco vale la candela, e questo aspetto è davvero poco influente per la valutazione delle funzionalità del prodotto.
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Motion FX Motion FXVersione Analizzata Playstation 2In definitiva, Motion Fx è una periferica riuscita a metà. Se costasse di meno (molto di meno), sarebbe senza dubbio un investimento interessante per molti (un regalo simpatico, un'evasione momentanea), ma allo stato attuale resta un accessorio da abbinare a particolari gusti, particolari generi, particolari esigenze ludiche. Potrebbe essere un bel regalo se acquistato insieme agli ultimi Top Title automobilistici o al celebre simulatore di volo targato Namco, comunque un investimento gradevole (ma non troppo significativo) per i patiti di Racing Game. Ciò che manca è, alla fine, un parco software che riesca a sfruttare le peculiarità di un sistema di controllo del genere. Per quello, ovviamente, si dovrà aspettare la prossima macchina Sony, e di questo devono prendere atto tutti i coraggiosi produttori di accessoristica e tutti i loro potenziali clienti.