Mulaka Recensione: una nuova avventura tra folklore, deserto e magia

Mulaka è un nuova avventura action sviluppata da Lienzo, che porterà il giocatore tra folklore, deserto e magia...

recensione Mulaka Recensione: una nuova avventura tra folklore, deserto e magia
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Sotto il cielo stellato, nel nord del Messico, un oratore racconta la storia di un mondo nato dal sodalizio tra sole e luna. Sotto di loro i figli delle stelle, progenie dell'unione di alba e tramonto, erano i primi Tarahumara. Con la danza risvegliarono la terra, che iniziò a crescere e ad espandersi. Ben presto però, l'odio e il conflitto cominciarono a insediarsi tra gli uomini, corrompendo il mondo. La distruzione è ora una minaccia e solo un individuo potente come un sacerdote Sukuruame può scongiurarla. Il destino di Mulaka, il protagonista da cui prende il nome questa piccola avventura indie, è scritto nel firmamento.

    Tra miti e folklore

    Inizia così il nostro racconto, che attinge a piene mani dal folklore del popolo dei raràmuri. Mulaka è uno sciamano, figura mistica capace di interagire col sovrannaturale, che dovrà ottenere la benedizione delle divinità per sconfiggere Teregori, il signore delle tenebre e incarnazione della morte.
    Questo minuto ma coloratissimo viaggio si basa su una struttura adventure/platform vecchio stile con grandi dungeon da esplorare lungo la mappa della Sierra Tarahumara, trovando molti parallelismi strutturali con titoli come Okami. Attraversando le lande messicane, Mulaka si dedicherà infatti alla ricerca degli oracoli attraverso i quali otterrà i poteri speciali necessari per affrontare il Male e che conferiscono allo sciamano la possibilità di trasformarsi in animali ritenuti sacri. Ognuno di loro disporrà di una peculiare abilità necessaria per avanzare lungo il percorso, puntellato da enigmi ambientali semplici ma mai banali. Assumere le sembianze di un orso ci consentirà ad esempio di abbattere muri per scoprire stanze segrete e passaggi nascosti, mutare in picchio o in serpente ci darà la possibilità di attraversare piccole distanze in volo o domando le correnti dei fiumi altrimenti letali. Il tutto regala all'avventura un piacevole senso di libertà, ed un ampio respiro nonostante la relativa linearità del level design.

    Bestiario EtnicoIl lavoro dei ragazzi di Lienzo è il primo videogioco basato sulla cultura indigena messicana. Mentre altri titoli si focalizzano sulle tradizioni odierne del Messico e dunque di influenza spagnola, Mulaka attinge invece dalla tradizione locale antica. Gran parte della sua bellezza la ritroviamo nel bestiario consultabile nel menù, che mostra creature straordinarie, tutte coi loro nomi Tarahumara e con la descrizione delle loro caratteristiche.

    Lungo questo vivace peregrinare ci ritroveremo ad affrontare svariati nemici. A frapporsi tra Mulaka e gli oracoli ci saranno le creature più strane, basate sui racconti mitologici dei Tarahumara. Sebbene alcune di loro richiedano delle strategie particolari per essere sconfitte, gran parte dei combattimenti si risolverà con l'uso abile della nostra lancia. Tra attacchi veloci o potenti, questo elementare battle system ci permette di fare facilmente breccia nelle difese avversarie, mostrando il fianco a una certa ripetitività.
    La situazione si fa più interessante quando nemici di varia natura ci accerchiano improvvisamente, costringendoci a dare fondo a tutte le nostre risorse, limitate ma molto singolari. Coerentemente alla natura mistica del nostro protagonista, oltre alla lancia e ai poteri delle divinità che via via ci offriranno delle valide alternative di attacco, avremo a disposizione le nostre doti sciamaniche: colpire ripetutamente i mostri farà caricare una barra di energia per rilasciare un potente colpo magico, utile per spazzare via bersagli multipli con un unico assalto. Non manca poi la visione speciale, una sorta di occhio della mente che permette di vedere il mondo ultraterreno, utile per individuare nemici elusivi, trovare indizi lungo le nostre ricerche e riconoscere le erbe mediche.

    Queste ultime sono presenti in quattro tipologie e, se raccolte, permettono di produrre pozioni curative, bombe e incantesimi di protezione, fondamentali per sopravvivere nelle situazioni più critiche.
    Mulaka, essendo un Tarahumara, avrà inoltre dalla sua straordinarie capacità di corridore: tratto distintivo di questa popolazione indigena messicana, si narra che i Tarahumara fossero capaci di inseguire i cervi fino a catturarli per sfinimento. Un aspetto che i ragazzi di Lienzo hanno tradotto nei movimenti di Mulaka omettendo ogni consumo di stamina. Ci muoveremo dunque velocissimi, compiendo balzi prodigiosi e repentine manovre evasive per neutralizzare l'offensiva nemica.
    Un'agilità che sfrutteremo al massimo delle sue possibilità nelle boss fight, vero gioiello di questo piccolo indie.

    La via del guerrieroL'aspetto di Mulaka cambierà via via che otterrà la benevolenza degli oracoli, aggiungendo simboli e drappi alla sua tenuta. Durante la sua avventura collezionerà inoltre una valuta magica, chiamata Kòrima, che potrà essere spesa da una vecchia alchimista nei pressi di Paquimè per alcuni power up che influenzeranno le sue statistiche e l'efficacia delle sue dotazioni. È consigliato tornarci di tanto in tanto per essere sempre all'altezza degli scontri. Potrete farlo comodamente dal menù, attraverso i viaggi rapidi sulla mappa.

    Prima di ogni incontro con gli oracoli dovremo infatti fronteggiare colossali nemici, tutti ispirati dalla tradizione orale Tarahumara. Questi spettacolari combattimenti, incalzati dalle sonorità tribali della colonna sonora, si rivelano estremamente divertenti e dinamici, e sopperiscono ai difetti delle battaglie minori. Ognuno di questi nemici ha un punto debole specifico da colpire e sarà necessario studiarli attentamente prima di buttarci a capofitto nella mischia. I boss non saranno mai soli, ognuno di loro richiamerà a sé le creature malefiche che abitano le regioni del territorio, al limite tra fiaba e sogno. Menzione speciale va infatti alla direzione artistica, che ritrae un mondo di leggende con linee essenziali e colori vivaci, uno stile fiabesco che richiama le tinte calde del deserto e le accese tonalità dei boschi. Utile per immergersi in questo racconto, sedendosi al fianco del saggio, sotto le stelle, di fronte al grande fuoco dei cantastorie.

    Mulaka MulakaVersione Analizzata Playstation 4Mulaka è un'avventura leggera e divertente: i ragazzi del team Lienzo hanno saputo creare un mondo colorato e suggestivo utilizzando il folklore del popolo Tarahurama, dando forma a un viaggio lungo le calde terre del Messico, fatto di grandi battaglie ed esplorazione. Un gioco indie davvero piacevole, che vi farà scoprire leggende antiche con un'avventura che non brilla certo per longevità (raccogliendo tutti i collezionabili arriviamo a una durata di circa 15 ore) ma che è in grado di offrire la giusta dose di epicità.

    7.5

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