My Hero One's Justice 2: Recensione del nuovo gioco di My Hero Academia

Le avventure di Deku tornano sulla scena videoludica con un titolo che segue fedelmente la scia del precedessore, nel bene e nel male.

recensione My Hero One's Justice 2: Recensione del nuovo gioco di My Hero Academia
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Per quanto non macini i numeri degli imperatori editoriali di Weekly Shonen Jump, né vanti una fanbase numerosa e imponente come quelle di Dragon Ball, ONE PIECE e Naruto, da qualche anno a questa parte, My Hero Academia occupa un certo spazio all'interno del palcoscenico fumettistico orientale, sia in senso positivo (soprattutto grazie gli ottimi adattamenti anime), sia in negativo (le critiche a Horikoshi parlano da sole). Erede naturale dei battle shonen di stampo classico, la storia del giovane Midoriya si fa apprezzare per la sua contaminazione col genere supereroistico occidentale e per le atmosfere adolescenziali, in un prodotto che unisce azione, un genuino messaggio di formazione e slice of life.

    L'opera di Kohei Horikoshi è sbarcata anche sulle scene videoludiche: dapprima con progetti minori, e in seguito con un titolo ben più ambizioso, ovvero My Hero One's Justice. Un picchiaduro che, circa un anno e mezzo fa, avevamo apprezzato con qualche riserva; ora arriva sui nostri scaffali - per PS4, Xbox One, Switch e PC - il suo sequel diretto, My Hero One's Justice 2. Una produzione che abbiamo trovato in piena continuità con il capitolo precedente, un more of the same ben confezionato ma non a tal punto da permettere all'opera di compiere un vero salto di qualità.

    Deku e Overhaul

    One's Justice 2 è a tutti gli effetti un proseguimento del primo capitolo sin dai primissimi istanti di gioco. La Storia, vera spina dorsale dell'offerta ludica, riparte infatti dall'incidente di Kamino, il primo arco narrativo della terza stagione culminato con il furioso e spettacolare duello tra Allmight e All for One. La formula narrativa è identica alla prima incarnazione del gioco Bandai Namco, con una struttura suddivisa in livelli e un racconto sviluppato quasi esclusivamente attraverso cutscene statiche in versione fumetto, che anticipano e concludono scontri ispirati alle vicende narrate nell'anime e nel manga. Pochissime, invece, sono le sequenze animate, che puntellano una campagna non proprio longeva , completabile in appena una manciata di ore: la storia copre gli esami per la licenza provvisoria e l'introduzione dello Shie Hassaikai (Otto Precetti di Morte, secondo la traduzione italiana di Dynit), il clan yakuza che minaccia la società degli Heroes con una pericolosa droga in grado di annullare i Quirk altrui. Purtroppo non c'è spazio, in My Hero One's justice 2, neanche per l'arco del festival culturale e per la cerimonia di proclamazione della nuova classifica dei Pro Heroes, vicende che di fatto chiuderanno nelle prossime settimane la trasmissione della Stagione 4 di My Hero Academia.

    Nel corso della campagna è possibile incontrare alcuni bivi narrativi che mostrano spunti di trama paralleli a quanto già raccontato, mentre al termine dell'avventura - proprio come nel primo capitolo della serie sviluppata da Byking - è possibile rigiocare l'intera storyline dalla prospettiva dei Villain. Tutto questo non basta, a nostro parere, a salvare un comparto narrativo un po' deludente e fin troppo scarno, da cui ci saremmo aspettati quanto meno una copertura completa dei più recenti episodi della serie realizzata dallo Studio BONES: in One's justice 2 sono quindi assenti personaggi come Gentle Criminal e La Brava, lottatori che avrebbero potuto arricchire un roster sicuramente più ampio rispetto al primo episodio ma non del tutto soddisfacente.

    Tra le new entry ci sono altri membri della classe 1-A come Ashido e Mineta insieme agli amati Big Three, mentre nel computo tra eroi professionisti e villain annoveriamo Overhaul, Rappa, Mr. Compress, Twice, Gang Orca , Fat Gum e SIr Nighteye. Ancora una volta si poteva fare qualcosa in più per confezionare un'esperienza decisamente più ricca, seppur ammantata di buon fanservice e - dal punto di vista ludico e tecnico - più rifinita rispetto al gioco precedente.

    La scalata per diventare Eroe

    Prima di snocciolare il nostro giudizio sulla componente ludica, vi illustriamo le altre colonne che sorreggono l'offerta contenutistica del prodotto, che espande e impreziosisce le intuizioni di One's Justice. Una volta terminata la breve campagna avrete due modi per intrattenervi con la proposta single player dell'opera. Anzitutto abbiamo le Missioni, che approfondiscono la modalità già presente nel primo capitolo.

    In sostanza, scegliendo un gruppo di personaggi a vostro piacimento (per un massimo di 3), potrete imbarcarvi in una serie di scontri in sequenza divisi in varie "mappe". Ogni mappa presenta un diagramma che diventa più complesso con l'aumentare della difficoltà di ogni quest, e vi chiederà di spostarvi attraverso i suoi segmenti per affrontare un numero sempre maggiore di battaglie. Le novità in My Hero One's justice 2 per le Missioni sono molteplici: in primo luogo, ispirandosi al modello delle agenzie supereroistiche introdotte nei più recenti episodi dell'anime, anche il giocatore potrà comporre la sua personale "agenzia", acquisendo sempre più eroi e accrescendone le statistiche, oltre che i punti di popolarità e di sinergia tra i vari lottatori. I nuovi innesti saranno acquistabili grazie alle monete in-game, ma servirà del tempo per comporre il team dei propri sogni e seguirne l'avanzamento tramite punti esperienza accumulati nelle lotte. Ciò che rende affascinante le Missioni è il tasso di difficoltà, visto che in ciascuna mappa i danni accumulati nel corso delle battaglie non potranno essere curati se non utilizzando appositi strumenti disseminati lungo i diagrammi; di conseguenza, se vi esporrete sin da subito ai colpi dei primi nemici, si rischia di affrontare gli ultimi duelli con una salute drasticamente ridotta, e quindi di fallire la Missione in corso e ricominciare. Un sistema che premia sia le abilità che la tenacia dei giocatori, che non avranno a disposizione sin da subito tutti i lottatori del roster.

    L'altra grande modalità per giocatore singolo è l'Arcade, una classica sequenza di scontri casuali in cui la salute del proprio personaggio si ricarica normalmente di volta in volta. La particolarità di questa feature è che, al termine di ogni duello, parte una breve scenetta tra il nostro lottatore e il personaggio sconfitto, una serie di dialoghi che in qualche modo approfondiscono i legami tra i principali protagonisti di My Hero Academia.

    A queste due modalità si affianca l'immancabile comparto Online, diviso tra Partite Amichevoli e Classificate: prima di accedervi il giocatore deve selezionare scrupolosamente la propria squadra, inclusi i due supporti e il costume da indossare in campo, ed è possibile partecipare a sessioni chiuse di incontri attraverso le canoniche Stanze. Il sistema di matchmaking è fluido e intuitivo, e non abbiamo dovuto sorbirci attese particolarmente lunghe per trovare avversari disponibili in rete.

    Chiudono l'offerta contenutistica, insieme al Locale e all'Allenamento, la Galleria per visualizzare i collezionabili e soprattutto la Personalizzazione: qui si possono acquistare skin alternative o equipaggiare indumenti e accessori opzionali, ottenuti nel corso delle battaglie. Un sistema discendente dalle medesime opportunità offerte dal primo capitolo di One's Justice, ma efficacemente espanso per valorizzare la creatività degli utenti.

    United States of Smash

    Passando al gameplay, è soprattutto negli innesti ludici che emerge la prepotente linea conservatrice di Byking. Sotto questo punto di vista My Hero One's Justice 2 è un gioco quasi identico al suo predecessore, solo più rifinito, più fluido e graficamente aggiornato: una versione 2.0 di One's Justice, più che un vero e proprio sequel. Le meccaniche sono quindi le medesime e incentrate su scontri uno vs uno (in solitaria o supportati da due Spalle). Ciascun lottatore può scatenare la potenza delle proprie Unicità tramite un basilare sistema di combo - alternabili con tre dei quattro tasti frontali - o le tecniche Plus Ultra: la prima di Livello 1, la Ultimate di Livello 2 e un potente attacco trio, utilizzabile in caso si abbiano due partner e tre barre Plus Ultra.

    Gli altri comandi principali del pad, ovvero dorsali anteriori e il quarto pulsante frontale, servono rispettivamente a scattare, parare e saltare. L'intero impianto ludico poggia su un gameplay non particolarmente rifinito, e in particolare per nulla bilanciato. Alcuni guerrieri sono notevolmente più efficaci di altri: Deku in versione Full Cowl, ad esempio, è un vero e proprio mattatore, rapidissimo ed implacabile. Ne escono chiaramente svantaggiati i guerrieri nerboruti e meno veloci, poiché il gameplay è votato alla frenesia e alla spettacolarità, con mosse ben coreografate ma sorrette da un combat system poco tecnico e prettamente arcade. Tornano, come nel primo capitolo, le arene interamente distruttibili - sia in orizzontale che in verticale - ma abbiamo notato che il dinamismo dei combattimenti e l'utilizzo dei particellari sono stati notevolmente migliorati, al fine di rendere gli asset più leggibili e l'azione molto meno confusionaria.

    Un piccolo passo in avanti che, tuttavia, non ci rende pienamente soddisfatti: My Hero One's Justice segue scrupolosamente la lezione di alcuni capisaldi del picchaduro tridimensionale - su tutti la serie Ultimate Ninja Storm di Naruto - senza replicarne la qualità visiva e la fluidità tecnica, oltre a quel pizzico di varietà che normalmente compensa un gameplay poco tecnico.

    L'apparato grafico è però pregevole e la cura che il team di sviluppo ha riposto nella modellazione dei personaggi è maggiore: le poche sequenze cinematiche di One's Justice 2, e in generale la veste grafica dei personaggi, sfoggiano una mole poligonale e cromatica di primissima fattura, che nulla ha da invidiare alle eccellenti matite in forza allo Studio BONES.

    È però nel level design e, in generale, nella composizione delle texture ambientali che la creatura di Bykings ha bisogno di crescere per quanto concerne il comparto estetico: anche stavolta gli scenari sono inferiori rispetto ai modelli dei lottatori e l'elevato fattore distruttibilità delle mappe rende il prodotto sì spettacolare, ma anche afflitto da qualche popup di troppo e quindi non particolarmente curato.

    My Hero One's Justice 2 My Hero One's Justice 2Versione Analizzata PlayStation 4Divertente e spettacolare, ma poco coraggioso. Più che un sequel, My Hero One's Justice 2 è una versione aggiornata del suo predecessore, più rifinita, più fluida e con qualche contenuto aggiuntivo. Purtroppo non basta per compiere l'auspicato salto di qualità, ma è sufficiente affinché tutti i sostenitori di My Hero Academia ricevano un tie-in dignitoso e discreto, condito da una buona dose di fanservice. Ci auguriamo, però, che con un ipotetico terzo episodio i ragazzi di Byking possano migliorare la formula narrativa e il roster di combattenti, continuando a perfezionare e arricchire un comparto ludico basilare e poco bilanciato.

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