Recensione Nano Breaker

Azione frenetica e migliaia di galloni di "Fluido rosso" nel nuovo titolo Konami

Articolo a cura di
Disponibile per
  • PS2
  • Nanotecnologia

    Con il termine "nanotecnologia" si intende l'insieme delle scienze che studiano come modificare la materia a livello atomico con il fine di crearne nuova o alterare le caratteristiche salienti di quella già esistente. Si distinguono tre rami principali di sviluppo delle nanotecnologie: quello che studia la nanoelettricità, il cui fine principale è quello di sviluppare componentistica per computer di dimensioni nanometriche; quello che studia i nanomateriali, con cui si intende alterare la struttura atomica delle materie inorganiche, ed infine la nanobiotecnologia, con cui si intende intervenire a livello molecolare sulla materia organica per preservarne le funzioni o alterarla al fine di garantire prestazioni superiori a quelle attuali.
    Esistono due "direzioni" distinte prese dagli studiosi della nanotecnologia: la prima prevede l'elaborazione di materiali dalla base, costruendo ogni singola molecola del prodotto finale; la seconda, invece, intende alterare la materia, organica o inorganica, mediante l'inserimento di complessi dispositivi nanometrici.
    I primi passi nel mondo del microscopico sono stati ormai compiuti; molte degli oggetti che ci circondano, dallo schermo televisivo ad alta definizione al rivestimento plastico delle nostre scarpe, esistono per merito di una scienza che studia, comprende e altera la struttura della molecola fino a ottenere da essa le reazioni desiderate. A dispetto delle migliaia di applicazioni pratiche della nanotecnologia fino ad oggi osservate, il cammino è ancora lungo e oscuro: molti sono i progetti estremamente ambiziosi a cui si stà lavorando, come quello che valuta le possibilità di sfruttamento delle molecole per eseguire calcoli matematici. Dd una tale mole di speranze riposte in una scienza che ci propone un futuro così radioso, non possono che corrispondere dei dubbi altrettanto vasti...
    Per esempio, secondo quanto ipotizzato dagli studiosi della nanobiotecnologia, un giorno la scienza medica farà ampio uso di macchine di dimensioni nanometriche: queste saranno inserite nel corpo delle persone per monitorarne lo stato di salute ed eventualmente porre rimedio ai problemi che possono insorgere in un organismo. Ma se questi meccanismi improvvisamente smettessero di svolgere la loro funzione correttamente, che cosa potrebbe succedere? Per ora non ci è dato saperlo, se è troppo presto sfruttare pienamente questa tecnologia è ancor più vero che è troppo presto per fasciarsi la testa. L'unica cosa sicura è che questa domanda sta creando un nuovo e rigoglioso filone di letteratura e cinematografia fantascientifica. Se nei decenni passati il nemico da temere era il gigantesco robot di ferro e fiamme, oggi il pericolo assume una forma quasi organica e dimensioni tanto ridotte da renderlo invisibile.
    A questo punto pensate che possa mancare, nel mondo dei videogame, la sensibilità ad un problema di così grande attualità? Certo che no e ce lo dimostra Konami, con il suo NanoBreaker! Andiamo a vedere cosa ci riserva il futuro.

    Jake Warren nell'Isola della Nanotecnologia

    Nanobreaker ci proietta in un futuro prossimo in cui la nanotecnologia è ad un passo dalla diffusione su larga scala: il test finale viene effettuato su un’isola nel pacifico, i cui abitanti sono stati sottoposti ad un massiccio impianto di nanomachines, micrometrici robot che gestiscono le funzioni vitali dell'ospite.
    Quando tutto ormai sembra perfettamente organizzato il computer centrale di gestione delle macchine, per una ragione incomprensibile, decide di agire per propria iniziativa, ordinando ai minuscoli robot di modificare la struttura molecolare degli ospiti creando qualcosa di nuovo: esseri in parte biologici che obbediscono agli ordini dell'ormai incontrollabile computer. Questi esseri, forti delle nanomachines in grado di alterare materia organica ed inorganica, assorbono indiscriminatamente uomini, animali e metalli fino a diventare delle corazze da combattimento impazzite agli ordini della poderosa intelligenza artificiale.
    La crisi è ormai al suo apice, i vertici militari che hanno appoggiato questo esperimento sono nella confusione più completa. L'unica cosa che si può tentare è un'operazione di infiltrazione che parta dalla spiaggia dell'isola e raggiunga la zona in cui è ospitato il computer centrale. Il responsabile della sicurezza, il generale Raymond, viene così a sapere che, senza l'autorizzazione a procedere, la dottoressa Michelle Baker, prima responsabile del progetto nanotecnologia, è sbarcata sull'isola e si è diretta verso la centrale delle nanomachines. Prevedendo la prematura morte della scienziata il generale Raymond decide di inviare in suo soccorso Jake Warren, il "Soldato Genocidio". Processato e condannato a morte per avere ucciso centinaia di civili durante le azioni di guerra, Jake si è comunque distinto come il più potente Cyborg da combattimento che la storia delle forze armate ricordi. Per questi suoi meriti il generale Raymond decide di "risparmiare la vita" al potente guerriero, ibernandolo per sottrarlo all'attenzione pubblica. Poche ore dopo essere stato risvegliato Jake si trova a bordo di un elicottero, armato di una rivoluzionaria "Plasma Blade", pronto per entrare in azione.

    Affettali, Martellali, Infilzali, Frustali...

    Nanobreaker è un action game in terza persona: controllate Jake Warren, il Soldato Genocidio, paracadutato sull'isola della Nanotecnologia per porre fine alla minaccia che rappresenta. L'isola è infestata dalle migliaia di cyborg guerrieri al servizio del computer centrale, per questo il nostro eroe dovrà compiere un vero e proprio massacro armato della sola, ma poderosa, spada di cui è in possesso. La particolarità di quest'arma è la sua capacità di cambiare forma: a seconda dell'attacco può diventare alabarda, lancia, martello, giavellotto.
    Premendo il tasto quadrato si effettuano gli attacchi orizzontali, ovvero quei colpi in cui l'arma compie una traiettoria parallela al terreno, mentre con il tasto triangolo la spada colpirà l'avversario con una traiettoria verticale. Se si preme, contemporaneamente ad uno dei due tasti citati in precedenza, il tasto R1, denominato Shift, si eseguono gli affondi (verticali ed orizzontali). La combinazione di questi colpi crea le combo, il cui ultimo colpo è effettuato con la spada trasformata come citato. Questi attacchi combinati inizialmente sono pochi e brevi (al massimo tre colpi in sequenza). Durante il nostro viaggio però sarà possibile raccogliere dei chip di potenziamento di differente colore, che permettono di allungare le combo. Se si entra nella schermata delle opzioni sarà possibile accedere ad un menù dedicato alle combo. Ad ogni attacco (orizzontale, verticale o affondo) è associato un menù ad albero: in ogni ramificazione dell'albero sono indicati i tasti da premere per eseguire le combo (un po' come accadeva nel vecchio picchiaduro Star Gladiator della Capcom). Alcuni di questi rami però sono "spenti". Per attivarli, e quindi avere accesso a nuove mosse da concatenare, è necessario posizionare i chip di differente colore alla base della ramificazione.
    Premendo il tasto cerchio si ha accesso diretto alla trasformazione della spada in frusta: questa funzione permette di attaccare i nemici più distanti e trascinarli vicino a noi. Se poi siete bravi, premendo il tasto dell'attacco verticale, potrete tentare di uccidere con un solo colpo l'avversario mentre viene trascinato verso di voi.
    L'uccisione di un avversario provoca lo scaturire, dal suo corpo, di una alta fontana di liquido denso e rossastro (nessuno lo chiama sangue) che si depositerà su qualsiasi cosa tocchi: al termine di uno scontro con un gruppo nutrito di avversari ci troveremo a camminare in un lago di "fluido rosso" da cui trarre potenziamento. Parte di quel fluido verrà assobirto da Jake Warren per caricare una barra energetica associata ad un attacco speciale. Premendo in contemporanea R1 e Cerchio attiveremo l'attacco speciale, il cui effetto può durare qualche secondo. Potrete potenziare e variare anche questi attacchi: per potenziarli dovrete semplicemente usarli, dopo un certo numero di successi il colpo crescerà di livello. Per ottenerne di nuovi dovrete cercare all'interno della città degli appositi chip.
    Durante il nostro viaggio all'interno dell'isola della Nanotecnologia affronteremo varie situazioni: alcuni livelli saranno lineari e per finirli basterà semplicemente uccidere tutti i nemici e giungere all'uscita; in altri dovremo esplorare delle zone più complesse, in cui sono nascosti oggetti e power up. A volte dovremo affrontare delle prove di abilità, attraversare dei pavimenti elettrificati saltando su dei blocchi, raggiungere l'uscita di uno stage prima che si chiuda. Insomma Nanobreaker, pur essendo uno slash'em up, è piuttosto vario e coinvolgente. Inoltre l'utilizzo della plasma blade e la sua trasformazione in differenti armi non ha uno scopo puramente coreografico: alcuni nemici devono essere colpiti con certe armi per essere sconfitti. Per esempio uno dei boss di fine livello è completamente corazzato: soltanto la combo che termina con la trasformazione in alabarda permette di aprire l'armatura nemica come fosse il guscio di una noce. Restando in argomento boss si nota una certa varietà anche in questo campo: non si tratta di semplici scontri in cui vince chi colpisce più rapidamente.

    Tanti nemici nella nebbia....

    Graficamente Nanobreaker non è eccezionale. Quello che disturba di più è l'effetto nebbia che limita il campo della visuale a pochi metri: era parecchio tempo che non si vedeva in modo così marcato in un videogioco. Inoltre la telecamera è particolarmente difficile da gestire e ci si trova spesso disorientati sia durante le fasi di combattimento che durante l'esplorazione. Per finire si verificano non di rado dei rallentamenti, a volte difficilmente giustificabili. A parte questo il protagonista, Jake Warren, è ben realizzato sia come modello poligonale che come character design e animazioni. Gli attacchi con la plasma blade sono molti, le trasformazioni rendono l'effetto finale molto coreografico e gli ettolitri di "liquido rossastro" sparsi durante i combattimenti donano al gioco un effetto splatter mai di cattivo gusto. I nemici, sebbene non siano realizzati con troppi poligoni, sono molti, differenti e attaccano in modo piuttosto organizzato e intelligente.
    I filmati di intermezzo sono tutti realizzati in CG e di ottimo livello; descrivono una trama che, sebbene piuttosto comune, offre degli spunti interessanti e mantiene viva la tensione. Buonissimo il comparto audio, che conta una vasta serie di musiche di accompagnamento ben realizzate.

    Non Male

    Nanobreaker è un gioco onesto, dedicato agli amanti degli action game, con una struttura di gioco ricca di trovate originali e una longevità appropriata. L'utilizzo della plasma blade, le molte combo e trasformazioni e i differenti power up da cercare nelle aree nascoste del gioco aiutano a mantenere alto l'interesse per un concept che, se fosse stato semplicemente incentrato sui combattimenti, sarebbe diventato quasi subito mortalmente noioso. Purtroppo ci sono alcune lacune del comparto video che allontanano Nanobreaker dall'olimpo delle produzioni di alto livello ma, se cercate un action game non esasperatamente difficile e un buon mix tra combattimenti e strategia provatelo tranquillamente, ne rimarrete soddisfatti.

    Che voto dai a: Nano Breaker

    Media Voto Utenti
    Voti: 13
    7.8
    nd

    Altri contenuti per Nano Breaker