Naraka Bladepoint Recensione: l'ennesimo Battle Royale o qualcosa di più?

Le nostre impressioni su Naraka Bladepoint, frenetico Battle Royale orientale in cui si fondono Parkour e combattimenti corpo a corpo.

Naraka Bladepoint Recensione: l'ennesimo Battle Royale o qualcosa di più?
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • In un mercato ormai saturo di sparatutto, sono sempre di più gli sviluppatori che provano a proporre battle royale incentrati sul combattimento corpo a corpo. Tra i titoli che seguono questo nuovo trend troviamo anche Naraka Bladepoint, produzione targata 24 Entertainment che fonde alle meccaniche tipiche del genere quelle di un frenetico gioco d'azione con telecamera in terza persona.

    Dopo aver sviscerato Hunter's Arena Legends (ecco la nostra recensione di Hunter's Arena Legends), titolo distribuito gratuitamente a tutti gli abbonati a PlayStation Plus lo scorso mese, è arrivato quindi il turno di analizzare un prodotto che, seppur con sfumature diverse, propone una formula abbastanza simile. Chi la spunterà tra i due? Scopriamolo insieme.

    Ne resterà solo uno

    Dopo aver assistito ad un filmato che prova a contestualizzare i feroci scontri che avvengono su un'isola orientale (i cui segreti sono al centro delle brame di numerosi guerrieri), il giocatore viene immediatamente gettato nell'azione grazie ad un tutorial. L'addestramento è piuttosto completo ed è tramite l'addestramento che si possono apprendere le basi di questo battle royale in terza persona che fa delle meccaniche action il suo punto di forza.

    Il combat system di Naraka Bladepoint, basato principalmente sull'utilizzo di letali armi corpo a corpo (o a distanza), viene esaltato dalle possibilità offerte al giocatore in termini di movimento: tra doppi salti, rapide schivate e l'uso di un rampino vi è l'opportunità di scatenarsi in una danza di morte in cui si alternano fendenti ad acrobazie. Grazie a questa rapidità, il nemico potrebbe presto disorientarsi, e di conseguenza disabilitare il lock-on, senza il quale è molto più difficile tenere traccia dei movimenti del bersaglio. Il team di sviluppo è infatti riuscito a fare in modo che tutto ciò che permette di spostarsi in giro per l'isola possa anche essere utilizzato in combattimento. Lo stesso rampino, fondamentale per raggiungere i tetti e tendere agguati, può essere lanciato sul bersaglio per darsi uno slancio e proiettarsi verso l'avversario, pronti ad iniziare una combo.

    A tal proposito, il combattimento avviene tramite la pressione di soli due tasti, i quali possono essere combinati o premuti a lungo per eseguire dei potenti colpi caricati. In Naraka Bladepoint non esistono scudi e non è sempre possibile abbracciare la via del parkour per sgusciare via ed evitare gli assalti: per questo è presente un sistema di parry che, con il giusto tempismo, consente di assorbire alcuni attacchi (riconoscibili dal colore che assume il nemico durante la loro esecuzione) e punire l'avversario negli istanti successivi con una serie di fendenti.

    L'insieme di queste meccaniche, seppur non perfettamente rifinite e con ampi margini di miglioramento, soprattutto per quello che riguarda l'utilizzo di armi a distanza e la gestione della telecamera, funzionano molto bene e permettono a Naraka Bladepoint di essere uno dei migliori titoli multigiocatore con focus sui combattimenti all'arma bianca. A supporto del combat system troviamo una gestione dell'equipaggiamento molto semplice e che si basa principalmente sulla raccolta di consumabili, armi e piccoli potenziamenti di vari livelli di rarità.

    L'accumulo di risorse è fondamentale, poiché tra uno scontro e l'altro non bisogna solo leccarsi le ferite ripristinando salute e scudi, ma anche ricaricare gli utilizzi delle singole armi con le scatole di attrezzi che funzionano proprio come se fossero medikit, pensati però per gli strumenti di morte. Che si tratti di un arco o di una katana, ogni colpo messo a segno consuma una delle cariche, le quali aumentano in base al colore (e quindi alla rarità) di un pezzo d'equipaggiamento.

    Si tratta questa di una meccanica che richiede un po' di abitudine, ma che comunque non infastidisce il giocatore, merito della sovrabbondanza di kit sparsi in giro per la mappa e della rapidità con la quale si applicano alle armi. Per quanto riguarda l'area d'azione, la mappa, ricca di loot, gode di una buona estensione, al punto che i match si svolgono solo su una porzione dell'ambientazione. All'inizio di ogni partita i 60 giocatori (o le 20 squadre, quando si gioca in modalità Trio) non atterrano sull'arena in modo classico: gli sviluppatori hanno optato per un sistema pressoché identico a quello già visto in Vampire The Masquerade Bloodhunt (Bloodhunt sta per arrivare anche su PlayStation 5), con una mappa suddivisa in piccoli settori quadrati che possono essere selezionati come punto di spawn.

    Personalizzazione totale

    Benché Naraka Bladepoint sia un battle royale, esiste la possibilità di gestire alcuni aspetti del personaggio all'interno dei menu. Ciascuno degli eroi disponibili dispone di un'abilità rapida e di una mossa speciale i cui effetti possono essere modificati sbloccandone le relative varianti, senza contare la presenza dei Glifi.

    In un'apposita schermata dei menu, infatti, il giocatore può investire il denaro accumulato giocando in una serie di piccoli power-up che alterano in maniera lieve parametri specifici del personaggio e aiutano a costruire una build in base allo stile di gioco preferito. Questi Glifi permettono di ottenere sconti nei negozi, aumentare la gittata del rampino o migliorare di piccole percentuali la velocità di ricarica delle abilità. Non lasciatevi spaventare da questa meccanica di gameplay, poiché non è in alcun modo legata alle microtransazioni e, a conti fatti, incide molto poco sul risultato di una partita. Oltre a poter modificare l'efficacia in combattimento dei guerrieri disponibili è possibile anche personalizzarne l'aspetto estetico. Il team di sviluppo di Naraka Bladepoint non si è limitato all'aggiunta di costumi da sbloccare/acquistare, ma anche a un vero editor del volto dalla notevole profondità e con supporto a funzionalità extra che permettono di caricare file creati da altri utenti o di utilizzare un'immagine per riprodurre le fattezze del viso inquadrato.

    Alle modifiche di volto e acconciatura viene aggiunto anche un particolare sistema di personalizzazione delle skin tramite piccoli accessori quali cappelli, ciondoli, code e tanto altro. Sebbene la maggior parte dei cosmetici sia legata al Season Pass o alle microtransazioni, è possibile tramite il completamento di sfide (ce ne sono davvero tante) o l'accumulo delle risorse gratuite accedere a parte di essi o acquistare delle loot box contenenti elementi estetici casuali.

    Per quanto si tratti esclusivamente di oggetti che alterano l'aspetto dei guerrieri e il prodotto venga venduto ad un prezzo budget, la presenza di microtransazioni è comunque abbastanza invasiva e avremmo gradito qualche modalità aggiuntiva attraverso la quale mettere le mani sulle skin più belle. Se da una parte è piacevole vedere i personaggi partire da abiti comuni e avere via via un aspetto più regale, è innegabile che la componente legata al grinding sia a tratti eccessiva e non permetta ugualmente di accedere alle skin leggendarie.

    Tra DLSS e supporto al pad

    Il comparto grafico di Naraka Bladepoint si attesta su buoni livelli grazie a modelli dei personaggi molto dettagliati e ad una mappa piuttosto ricca di particolari. Non ci ha convinti pienamente la direzione artistica del gioco, che si rifà all'immaginario Wuxia e oscilla tra elementi perfettamente realizzati ad altri più anonimi e che non riescono a distinguersi concretamente da tante altre produzioni con uno stile similare.

    Al momento il gioco è disponibile esclusivamente su PC, piattaforma sulla quale l'ottimizzazione non è impeccabile malgrado l'implementazione del DLSS. Da rivedere è anche il supporto al controller, riuscito per quello che riguarda il combattimento e gli spostamenti ma scomodissimo quando ci si trova a dover gestire l'inventario. Si tratta questo di un problema che andrebbe risolto al più presto, dal momento che il team di sviluppo ha confermato l'arrivo del titolo su PlayStation 5.

    Naraka Bladepoint Naraka BladepointVersione Analizzata PCNaraka Bladepoint non è un battle royale perfetto, ma riesce a mescolare una serie di meccaniche gameplay che lo rendono frenetico, divertente e soprattutto immediato. Il combat system andrebbe limato ulteriormente, così come la gestione della telecamera che nei momenti più concitati rende davvero difficile tenere sotto controllo tutta l'azione. Le stesse microtransazioni risultano essere abbastanza invasive (a tratti più di alcuni free to play), sebbene il gioco sia disponibile a soli 19,99 euro nella sua versione standard, scelta che giustifica solo parzialmente l'onnipresenza di elementi premium nel negozio. Al netto dei difetti, Naraka Bladepoint è probabilmente la scelta migliore per chiunque voglia cimentarsi in un battle royale a base di scontri all'arma bianca.

    7.5

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