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Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm Trilogy

Con la Ultimate Ninja Storm Trilogy, il team CyberConnect2 porta su console di attuale generazione i tre migliori tie-in tratti dall'opera di Kishimoto.

Versione analizzata: Playstation 4
recensione Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm Trilogy
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PS4
  • Xbox One
Giuseppe Arace Giuseppe Arace ha iniziato a venerare i videogiochi e il cinema quando, a soli 4 anni, è rimasto folgorato dalla schermata d’avvio del Sega Mega Drive e dai titoli di testa di Toy Story. Nato con un pad tra le braccia, vorrebbe morire con un Oscar. Non ama molto i social network e bazzica raramente solo su Google Plus.

Non si può negare che i ninja di CyberConnect2 siano gli allievi più abili dell'Hokage Kishimoto: nessun altro, a parte loro, è riuscito a trasporre in formato digitale le pagine del maestro giapponese, padroneggiando a meraviglia la tecnica della moltiplicazione e realizzando uno spropositato quantitativo di tie-in, tutti più o meno fedeli all'opera originale. Tra i vari "cloni", a spiccare sul versante qualitativo sono senza dubbio i capitoli appartenenti alla mini-serie Ultimate Ninja Storm, una vera bibbia interattiva per tutti gli appassionati delle peripezie di Naruto. Ora che sia il manga, sia l'anime sono giunti a conclusione, il team ha ben pensato di riassumere in un unico rotolo videoludico la storia del nostro eroe goloso di ramen, proponendo su PlayStation 4, PC e Xbox One (esclusivamente in formato digitale al prezzo di circa 40 euro) la Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm Trilogy, che contiene al suo interno i tre episodi "canonici" della saga, usciti originariamente sulla vecchia generazione di console ed ora tornati di nuovo all'attacco, forti di un inevitabile upgrade tecnico. Basterà qualche rifinitura grafica per convincervi a tornare nel Villaggio della Foglia?

I Tre Hokage

L'evoluzione dei capitoli presenti nella Trilogia segue un po' lo stesso percorso di crescita intrapreso da Naruto lungo i vari archi narrativi della serie: senza mai stravolgere la propria identità, i giochi hanno progressivamente maturato la propria ambizione, sia sul fronte ludico che tecnico, divenendo - banalmente - sempre più consapevoli delle loro capacità. Esattamente come il protagonista. Il nostro viaggio inizia quindi con Naruto: Ultimate Ninja Storm, il capostipite della saga: un picchiaduro ancora acerbo, dalle meccaniche di combattimento fin troppo semplicistiche, ma nobilitato da una veste grafica poderosa e da un roster di tutto rispetto.

È la modalità "Missione Suprema" a rubare la scena: in un ambiente completamente tridimensionale e liberamente esplorabile, Naruto può seguire gli eventi del manga oppure dedicarsi a attività collaterali e minigiochi di diversa natura. La corposità dell'offerta narrativa e, più in generale, la ricchezza del fan service ci invoglia quindi di chiudere un occhio su un battle system abbastanza elementare che, nonostante preveda il supporto di altri due comprimari durante lo scontro, permette una concatenazione di attacchi basata su un button mashing forse troppo invasivo. Lungi da qualsiasi pretesa di tecnicismo, il titolo d'esordio getta le basi per una struttura ludica che - pur mantenendo inalterate le proprie fondamenta - trova nei sequel una dimensione un po' più elaborata. Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 2 è un seguito, tuttavia, molto conservativo: l'aggiunta (finalmente!) delle battaglie online dona comunque al titolo un'anima competitiva che nel predecessore latitava, rendendolo di fatto un prodotto più completo e soddisfacente.

I cambiamenti più rilevanti vanno ricercati nella nuova modalità Avventura, che segue la seconda parte degli eventi dell'anime, ed in cui l'esplorazione del setting subisce una brusca frenata: invece di girovagare in un villaggio interamente 3D, Naruto si sposterà lungo una quantità più vasta (e più dettagliata) di scenari, seguendo percorsi delineati da inquadrature fisse, che comprimono la visuale e lasciano al giocatore meno libertà di movimento. Lo Story Mode, di contro, ne guadagna in varietà e maestosità scenica. Il sistema di "affinità" tra i membri della squadra, un maggiore accento sulla spettacolarizzazione delle battaglie e, soprattutto, un ventaglio più ampio di opzioni disponibili rendono Ninja Storm 2 un brawler game più godibile del prequel, benché il sistema di lotta - al netto di qualche sporadica limatura - rimanga pur sempre all'acqua di rose. Il percorso di auto miglioramento trova in Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 3 Full Burst il suo innegabile zenit qualitativo (almeno per quanto concerne i capitoli old gen). L'Avventura eredita gli stessi elementi ruolistici delle precedenti esperienze, ma condisce il tutto con una dose massiccia di virtuosismi registici che lascia davvero ammaliati. Peccato che la mappa di gioco possegga la stessa rigidezza di quella di Ninja Storm 2, dimenticando la libertà di movimento concessa invece nel titolo d'esordio. La più estesa gamma di modalità di gioco presenti, un roster incredibilmente vasto ed un'enfasi più marcata sul lato "pirotecnico" degli scontri tramutano Full Burst nel picchiaduro migliore dell'intera trilogia, summa di tutti i pregi (e annessi difetti) che caratterizzavano i primi due tasselli della serie.

Figli di una piccola tribù

Se Naruto è il vostro ramen quotidiano, probabilmente avrete già recuperato il recente Ultimate Ninja Storm 4, senza dubbio l'episodio più completo ed appagante della serie, per quanto concerne sia il gameplay, sia l'ampiezza contenutistica. Tuttavia, nel caso in cui vi avvicinaste per la prima volta alla saga e desideraste allenarvi in modo intensivo con tutti i picchiaduro di CyberConnect2, allora fareste meglio ad orientarvi in direzione della Ultimate Ninja Storm Legacy, che comprende (oltre alla trilogia) anche l'ultimo capitolo sopracitato, con incluso il DLC Road To Boruto, che segue le vicende del figlio del protagonista dopo la fine del manga, già raccontate nel film Boruto: Naruto The Movie.

Gli anni ("che non scorderemo mai!") trascorsi dal momento della release dei tre capitoli, tuttavia, dal punto di vista ludico, iniziano a far sentire il loro peso: anzitutto, benché il corredo narrativo enuclei quasi tutta la saga di Kishimoto, la verbosità di alcune scene e una sceneggiatura parca di informazioni sugli eventi pregressi rende la fruizione un po' difficoltosa per gli utenti che non hanno seguito il filo conduttore del manga o dell'anime. Considerata la mole di materiale da cui attingere, la scelta di CyberConnect2 di non approfondire determinati passaggi ci sembra pienamente giustificata: tuttavia, appare chiaro come la Ninja Storm Trilogy, nella sua interezza, sia una collection indirizzata per lo più ai fan delle scorribande di Naruto. I novizi, d'altronde, pur volendo soprassedere sui dettagli poco chiari della storyline, non troverebbero chissà quali stimoli in un combat system sì immediato e veloce, ma manchevole della giusta profondità. A fungere da traino, semmai, è il mirabolante appeal visivo delle produzioni, che già su PlayStation 3 in alcuni tratti sembrava addirittura annullare la differenze tra le cinematiche e le puntate della serie tv. Con il chakra della nuova generazione a darle sostegno, la Trilogia risplende di inedito fulgore, sebbene non manchino purtroppo piccoli, evitabili sprazzi d'oscurità.

Come un raggio che ha il coraggio di lasciarsi il sole dietro sé

Avendo appreso con grande competenza la "tecnica seducente", i ninja del clan CyberConnect2 incantano lo sguardo del giocatore con un reparto visivo assolutamente eccellente sotto quasi ogni aspetto. La base di partenza del trittico era già fenomenale, ed al team non ha fatto altro che "rispolverare" il codice originale per adattarlo alla potenza dell'ammiraglia Sony: una risoluzione più elevata ed una maggiore fluidità creano a schermo un trionfo di colori, animazioni e mosse speciali, che rendono pieno onore alle tavole di Kishimoto.

Alle volte però si ha l'impressione che CyberConnect2 si sia un po' adagiato sulle "foglie", limitandosi ad apportare solo un leggero restyling al bellissimo cel shading: non solo permane un pizzico di aliasing sui contorni dei modelli poligonali, ma le performance dei primi due capitoli - specialmente quando i personaggi di supporto scendono in campo e l'effettistica si fa più predominante - mostrano alcuni segni di cedimento. Niente da recriminare invece sul terzo episodio: ad eccezione di qualche sfondo meno particolareggiato, la magnificenza visiva si avvicina, per limpidezza e resa scenica, a quella di Ultimate Ninja Storm 4. L'intera Trilogia presenta inoltre un duplice doppiaggio in inglese e giapponese (che consigliamo vivamente), con immancabili sottotitoli in italiano, cui si affianca un accompagnamento sonoro incalzante, epico ed entusiasmante come da tradizione.

Naruto Ultimate Ninja Storm Trilogy In attesa che Naruto To Boruto: Shinobi Striker conduca la saga verso una nuova deriva, la Ninja Storm Trilogy potrebbe dimostrarsi un'ottima occasione per scoprire o rivalutare le migliori trasposizioni interattive del famosissimo shonen: pur al netto di un combat system non certo incline al tatticismo e di un ammodernamento grafico piuttosto pigro, la trilogia riesce lo stesso a compiere fino in fondo il suo dovere: gli appassionati si tufferanno così in un trionfo di fan service e di piccoli miracoli visivi, che poco o nulla ha da invidiare alle migliori puntate dell'anime. Qualora i primi tre episodi non fossero abbastanza, infine, niente vi vieterà di acquistare (alla costo di 69,99 euro) la Ultimate Ninja Storm Legacy, al cui interno trova posto anche l'ultimo picchiaduro della serie firmato da CyberConnect2: in questo modo, la Legacy Collection si figura in sostanza come il compendio videoludico definitivo dell'epopea partorita dalla prolifica matita di Masashi Kishimoto.

7.5

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