NBA 2K Playgrounds 2 Recensione: il ritorno del basket arcade

Sotto la guida del publisher 2K, la serie NBA Playgrounds torna con un secondo capitolo divertente, ma aggravato da una progressione fin troppo lenta.

recensione NBA 2K Playgrounds 2 Recensione: il ritorno del basket arcade
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • NBA Playgrounds quest'anno ha deciso di mettersi in tiro e vestirsi elegante: quel "2K" che ha indossato, specie quando si parla di basket, è uno smoking sfavillante, una sorta di passepartout per accedere ai gala videoludici di maggior rilievo. Destinato ad uscire a maggio, il titolo sviluppato da Saber Interactive, un 2vs2 arcade fumettoso e strampalato, è stato "raccolto" come un gattino in pericolo da 2K (gli autori di NBA 2K19, per intenderci), che ha deciso di investire nella buona riuscita del gioco, posticipando la data d'uscita. "Una buona notizia", avranno pensato i fan del primo capitolo, speranzosi che la mano di 2K si facesse sentire, con nuove licenze e modalità di gioco. Ambasciator non porta pena, si suol dire: in questo caso, però, un bel carico di delusione dobbiamo portarlo per forza, visto che, oltre alla buona notizia, ne abbiamo anche una piuttosto cattiva. Quale volete sentire per prima?

    Good news

    Partiamo dalla buona notizia. La collaborazione tra 2K e Saber Interactive ha fatto sì che il gioco evolvesse: la maggior parte dei difetti del primo capitolo è stata analizzata e sistemata, conservando i fattori di appeal che avevano decretato il discreto successo del gioco. Se, infatti, NBA Playgrounds soffriva di problemi di longevità e varietà, basandosi soltanto sui mini-tornei e sulle amichevoli, Playgrounds 2 offre una serie di modalità davvero molto interessanti.

    Prima però facciamo un piccolo passo indietro e concentriamoci sul gameplay duro e puro. In una sola parola: divertente. La possibilità di schiacciare a canestro con acrobazie impensabili, di coordinarsi col proprio partner di squadra per eseguire un alley-oop preciso al millimetro, di "giocare sporco" sgomitando come pazzi e "schiaffeggiando" l'avversario: tutto questo non può che sfociare in una marea di risate, soprattutto se si coopera con un compagno. Uno dei pregi di NBA 2K Playgrounds 2, infatti, è quello di riportare in auge vecchie abitudini videoludiche oramai dimenticate: invitare a casa qualche amico, sedersi sul divano con una ciotola di patatine, e urlare insieme contro lo schermo e l'iniquità degli dèi dello sport (sempre a nostro sfavore).

    Se a tutto ciò aggiungete la possibilità di giocare con i propri idoli del basket, leggende del passato e del presente, ridisegnati in maniera caricaturale (alcuni meglio, altri peggio, in verità), lo spasso è assicurato. Non aspettatevi, naturalmente, nessun elemento simulativo: basti pensare che, accumulando azioni ben riuscite e spettacolari, si riempirà lentamente un indicatore in basso sullo schermo, una volta pieno, vi verrà conferito un "potere" speciale in maniera casuale, dalla super-velocità ad un tiro che ha il 100% di possibilità di segnare, sino ad arrivare alla temporanea "glaciazione" del vostro canestro, che costringerà gli avversari a "scioglierlo" a suon di schiacciate fallite.

    Passiamo ora alle diverse modalità di gioco. Oltre alla classica amichevole, giocabile da soli o in co-op locale e online, è possibile partecipare ad un vero e proprio torneo NBA: 15 partite con tanto di playoff, piuttosto assuefacente vista la velocità con la quale si passa da un match all'altro. La modalità Playgrounds Championship è senza dubbio la più interessante: affronterete avversari online in partite classificate e non, con un sistema di ranking che sembra funzionare davvero bene, in grado di aderire perfettamente alle skill individuali dei giocatore, il che, in un titolo dall'anima "casual" come questo, non può che giovare. Nel precedente capitolo non era possibile invitare i propri amici nei match "ranked", ora, invece, si può! Sono presenti anche un tutorial (che si limita ad indicare i tasti per eseguire le azioni...senza dare la possibilità di allenarsi e provarle) ed una gara di tiri da 3 punti: il problema principale di questo mini-game è che all'inizio del gioco potremo utilizzare pochissimi cestisti con statistiche alte nel tiro da fuori area. Eh già: perché, come accadeva nello scorso Playgrounds, ogni giocatore va sbloccato con un sistema di "pacchetti".

    (Very) Bad News

    È giunto il momento delle cattive notizie, relative, come abbiamo detto, all'acquisizione dei cestisti da utilizzare nel gioco. In NBA 2K Playgrounds 2, come anche nel suo predecessore, comincerete con un roster davvero limitato, per poi "spacchettare" i vari giocatori nel corso del tempo. Le tipologie di pacchetti sono tre: bronzo, argento e oro. La valuta in-game, invece, si divide in monete d'oro e palloni da basket. Se nell'originale Playgrounds l'acquisizione di crediti era uno stimolo a giocare di più e a vincere di più, grazie alla semplicità con la quale era possibile acquistare nuovi pacchetti, in questo caso l'equilibrio è stato completamente sbilanciato.

    Prendiamo in esame, ad esempio, il caso della nostra prova per la review: dopo una stagione NBA e circa due ore di partite d'esibizione, siamo riusciti a comprare soltanto un pacchetto "oro", nel quale abbiamo trovato Oscar Robertson, leggenda dei Milwaukee Bucks. Mentre nei menù di gioco troneggiano le immagini di superstar del presente come LeBron James o Stephen Curry, o del passato, come Shaquille O'Neal e Allen Iverson, noi non possiamo che farci due conti e pensare quante ore dovremmo passare davanti allo schermo per avere la possibilità di giocare con anche uno solo di questi miti dello sport.
    La risposta alla nostra domanda, in realtà, si cela nel menù di acquisto pacchetti: la possibilità di sbloccare l'intero roster per 5000 monete d'oro, naturalmente quasi irraggiungibili in un tempo di gioco accettabile. Mettiamola in modo semplice: questa tipologia di microtransazioni non ha saputo soddisfarci.

    Il prezzo del successoAbbiamo effettuato la nostra prova per la recensione di NBA 2K Playgrounds 2 su Playstation 4. Per qualche motivo, attualmente, non è possibile comprare monete d'oro o "Golden Bucks" come vengono definiti nel gioco. Ci rifacciamo per tanto ai prezzi di Microsoft Store: €29,99 per il gioco e €10,99 per l'acquisto di 7.500 monete, sufficienti a sbloccare l'intero roster.

    Qui, infatti, non stiamo parlando dell'acquisto di orpelli estetici pensati per i fan sfegatati (che sono, tra l'altro presenti nel gioco, con il nome di "Swag Pack"), ma di veri e propri contenuti. Mentre nel primo capitolo di Playgrounds lo spacchettamento era un incentivo a giocare (e ad essere premiati), in questo caso ci troviamo di fronte a quello che potremmo definire come un "paywall". Una volta acquistato l'intero roster, i giocatori saranno tutti di livello "bronzo", e dovrete comunque fargli acquisire molta esperienza per raggiungere le statistiche ottimali, ma questo non basta a giustificare la strategia economica intrapresa, perché il titolo viene venduto ad un prezzo ma ne richiede, in realtà, un altro. A meno che non vogliate passare un'eternità davanti allo schermo per potervi permettere tutti i giocatori (acquistabili comunque singolarmente, ma a "prezzi" davvero fuori scala). Questa lentezza palesemente forzata della progressione, in un gioco arcade fondato sul divertimento senza compromessi, è una scelta - a nostro avviso - alquanto opinabile e parecchio limitante, che finisce per smorzare il gusto dell'avanzamento e, come conseguenza, anche la piacevolezza delle partite in compagnia. In tal modo la noia, con un pizzico di fastidio, subentra in fretta: un difetto che, in un titolo del genere, è molto più grave che sbagliare un tiro libero negli ultimi secondi della partita.

    NBA 2K Playgrounds 2 NBA 2K Playgrounds 2Versione Analizzata PlayStation 4Racchiudere la valutazione di NBA 2K Playgrounds 2 in un numero è un’impresa ardua. Da un lato, 2K è riuscita a migliorare il capitolo precedente sotto vari aspetti: soprattutto nel gameplay e nella varietà delle modalità disponibili. Dall’altro, però, ha completamente distrutto il bilanciamento tra il tempo di gioco ed i crediti acquisiti con esso, rendendo parecchio difficile sbloccare l’intero roster in tempi accettabili. A meno che non siate disposti a pagare denaro reale. Questa “mossa” da parte degli sviluppatori non può far altro che pesare su una valutazione che, a conti fatti, avrebbe potuto aspirare ad essere un po' più alta, se soltanto il titolo fosse stato venduto ad un prezzo diverso (persino maggiore, purché accoppiato ad una miglior gestione della valuta in-game). Al netto di discutibili scelte di mercato, gli appassionati più pazienti di pallacanestro arcade potrebbero anche concedergli una chance.

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