Recensione Nba Live 07

Nuova versione, vecchi difetti? EA si butta ancora sui campi da basket

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Disponibile per
  • Ps2
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • Psp
  • La retìna resta sospesa laddove solo i giganti possono accarezzarla. Sul tabellone di vetro il riflesso del giocatore impegnato nel gesto supremo. I muscoli della gamba dapprima si contraggono e poi lo spingono verso le luci dell'arena. Il pallone arancione su muove lungo un arco perfetto, accompagnato dalla mano tesa. La palla impatta contro il pannello, anziché giacere dentro il canestro. Il vetro si infrange. Piovono cristalli di silice.

    Vendesi vecchi scampoli

    NBA Live, come gli altri titoli sportivi della linea EA Sports, ci accompagna da anni. Con alti, poi bassi e poi nuovi alti. Giunti all'edizione 07 riemerge la sensazione che la serie continui a muoversi e macinare soluzioni su un piano superficiale, senza scalfire la profondità del gameplay. Si possono effettuare delle pesanti recriminazioni su ogni singola caratteristica del gioco, dal comparto grafico, alle meccaniche di gioco, ai contenuti audio, alla giocabilità in multiplayer. E' necessario premettere che il progresso contenutistico di questa edizione per X360 può apparire dignitoso se esentato da confronti con le versioni di NBA Live 06 per console di scorsa generazione (PS2 e Xbox). Buona parte delle aggiunte sono semplicemente la concessione tardiva di ciò che era stato, per motivi di tempo, sottratto agli utenti della nuova console Microsoft lo scorso anno. E alcuni di questi brandelli potevano tranquillamente rimanere confinati nell'incompiuto.

    Un gioco claudicante

    Stop. Fermo immagine. L' AmericanAirlines Arena è gremita in ogni ordine di posto. Il pubblico poligonale rivela un dettaglio generoso anche a distanze ridotte. Le luci bianche e le insegne luminose si riflettono sul parquet perfettamente lucido. I dieci giocatori, in canottiera e pantaloncini perfettamente texturizzati, sono paralizzati nei loro sforzi muscolari. Rinoscere le stelle della NBA è un'operazione semplice ed immediata. La riproposizione dei loro volti sui set poligonali dei giocatori è estremamente fedele. Sulle texture che avvolgono le membra di O'neil, Wade oppure Tim Duncan si riversano gocce di sudore che innalzano la brillantezza e lucentezza della pelle. Staticamene la qualità visiva di NBA Live 07 gode di una ormai consueta staordinarietà. Questo paradosso rivendica l'ormai compiuto salto in avanti che ha fatto lacrimare di gioia i nostri occhi lo scorso inverno. Ormai abituati a qualità grafiche di tale spessore riusciamo a cogliere il semplice update che ha colpito tale gioco. I modelli poligonali sono sensibilmente più omogenei, grazie ad una ulteriore limatura che ha attenuato spigoli e vertici. La cosmesi cromatica è finemente più sobria e fredda.
    Passando da un'analisi statica ad un'osservazione dinamica del contesto si diviene soggetti ad una sconsolante caduta di braccia. L'armonia grafica e stilistica è degradata completamente da un frame rate costantemente al di sotto della soglia dell'inavvertibilità: un pesante vizio ereditato dall'edizione '06. Evidentemente gli sviluppatori hanno ritenuto più opportuno rendere McGrady ancora più McGrady, e similmente gli altri giocatori, trascurando la fluidità dell'azione. Tale peccato si denota in ogni fase dell'incontro ed appare inaccettabile in occasione di passaggi lunghi o rapidi capovolgimenti di fronte. La regia in tali occasioni tende a seguire l'azione tardivamente ed in modo scattoso. Tali difetti possono sono estremamente influenti nel giudizio globale del comparto tecnico, ma tristemente non costutuiscono l'unica nota dolente andandosi ad aggiungere ad animazioni dei giocatori e movimenti della palla deficitari. Le prime sembrano perdersi dei frame in ogni singola azione. Le schiacciate sono riprodotte fedelmente, ma la stessa cura non è stata riproposta nei confronti di azioni più elementari come passaggi e tiri a canestro. In questo secondo tipo di azione, inoltre, la palla subisce un brusco distaccamento dalla mano del giocatore e solerte esegue delle traiettorie a campana inverosimili. L'effetto è particolarmente infausto quando il tiratore si trova nei pressi del canestro, preferendo ad una delicata traiettoria arcuata una palombella verticale. Verrebbe da sottolineare l'incapacità degli animatori, ma alcuni indizi portano ulteriormente a credere che tali crepe siano piuttosto dei compromessi. In particolare all'avvio del gioco e durante le fasi di caricamento che precedono il match è possibile allenarsi con un singolo giocatore su un campo stilizzato scevro delle migliaia di componenti che popolano un vero palazzetto del basket. In queste occasioni si distinguono delle animazioni più fluide e contemporaneamente delle movenze del pallone più realistiche. Qualità che evidentemente si trovano già alla base del motore di NBA Live 06, ma che sono state sacrificate in favore di orpelli vari durante i match.

    Superstar gadgets

    Parlando di titoli EA viene spontaneo introdurre un gioco discuisendo sull'aspetto estetico, salvo poi soffermarsi obbligatoriamente sulla giocablità. Il ritmo di gioco che NBA Live 07 è, similmente al capitolo precedente, piuttosto compassato, almeno all'apparenza. Difficilmente i giocatori possono prodursi in scatti brucianti, siano essi delle longilinee guardie oppure dei massicci pivot. Vedere un centro cme Yao Ming “correre” con un movimento ad ampie falcate a velocità irrisorie è piuttosto comico. L'andamento di gioco lento è generalmente indicato per tutti coloro che amano un approccio tattico e ragionato al canestro, purtroppo la facilità con cui i giocatori riescono a liberarsi dalle maglie difensive e la contestuale facilità di passaggio in ogni occasione rovina questo profilo. In quest'ottica il ruolo del centro diviene devastante, perchè è estremamente facile tagliare le difese con un passaggio diretto al giocatore nella lunetta. Questa facilità nell'arrivare sotto canestro rende, di fatto, il livello di sfida proposto relativamente infimo. Per chiarire uleriormente le meccaniche di gioco proseguiremo questa azione esemplificativa. Il pivot riceve la palla nell'area piccola e ha tre diverse possibilità di concludere rapidamente l'azione. Senza prodursi in movimenti in post e senza allontanarsi per liberarsi al tiro, si potrebbe scegliere di schiacciare direttamente a canestro. Le possibilità che l'arbitro fischi uno sfondamento sono poche, a differenza di quelle che l'attaccante investa completamente il centrale in difesa e se ne liberi senza alcuna difficoltà. L'enorme problema del sistema di controllo di NBA Live risiede nella consolidata coesistenza di un tasto per le schiacciate ed uno per il tiro. Se la distanza lo permette, l'attaccante compierà sempre una schiacciata se verrà premuto il tasto opportuno. L'unico ostacolo che è stato introdotto è una pretestuosa bassa percentuale di realizzazione. Vedere cestisti possenti come Rasheed Wallace e Dirk Nowitzki sbagliare dei comodi appoggi solo per equilibrare delle statistiche che sarebbero inverosimili è ridicolo. L'intero sistema di gioco è stato calibrato su presupposti errati, che hanno portato a dover impletare delle soluzioni di ripiego. Altro chiaro esempio è la presenza di un tasto deputato al passaggio alto per un alley oop, Quest'altra “raffinatezza”, ormai consolidata in NBA Live, consente di intentare un'azione disperata ogni qual volta i 24” stiano per scadere e la manvora non abbia portato a soluzioni può comode (di per sé è piuttosto difficile che avvenga viste le premesse precedentemente riporate). La probabilità di riuscita non è alta, però ogni volta lo si provi ci sarà un centro oppure un'ala pronta a spiccare il volo nel mezzo dell'area.

    Per complicare ulteriormente questo tourbillon di errate concretizzazioni del gioco del basket in un videogioco, EA Canada ha introdotto anche su Xbox360 i Freestyle Superstar Controls, unica caratteristica delle versioni old gen di cui nessun appassionato di pallacanestro si sentiva defraudato. Ai singoli giocatori vengono assegnate delle qualità particolari secondo tre livelli di valutazione. I giocatori più influenti della NBA possono possederne una o più. Le abilità sono cinque: High Flier (slamdunk spettacolari), Playmaker (possibilità di effettuare passaggi senza guardare oppure dietro la schiena), 3-Pointer, Post (schiacciate di potenza), Scorer (particolari qualità nel fare canestro da distanza ravvicinata). L'assurdità di questa feature è nell'assenza di trasparenza nell'utilizzo di queste abilità. Il giocatore dovrà scegliere quale abilità selezionare tra quelle associate ad ogni giocatore (per esempio Kobe Bryant può vantarne ben quattro) premendo contemporaneamente i due tasti dorsali; in seguito per usufruire della stessa, dovrà tenere premuto il dorsale sinistro e contestualmente muovere l'analogico destro in una direzione. Cosa significa? Semplicemente che uno Steve Nash che esegue un tiro da tre utilizzando il semplice tasto del tiro può godere di una certa percentuale di realizzazione. Verosimilmente se il giocatore sceglie la corrispondente abilità Freestyle Superstar 3-Pointer ed esegue lo stesso tipo di tiro, con la combinazione dorsale-analogico, beneficierà di percentuali ben più lusinghiere. Stesso processo nel caso il giocatore abbià abilità Post. Invece di schiacciare normalmente con il rischio di fallire, può eseguire un dirompente Tomahawk che difficilmente sbaglierà. Un arzigogolato meccanismo di diversificazione che ha senso in titoli arcade come NBA Street oppure il vetusto NBA Jam, ma che in una simulazione è assurdo. Invece di immergere tali qualità nell'essenza del giocatore, le si deve richiamare come una fireball oppure una smart bomb.
    NBA Live è investito da ulteriori difetti in sede di gameplay. Le spintarelle dovute a semplici contatti tra giocatori non vengono considerate dall'arbitraggio. E' facile trovarsi fuori dai bordi del campo a causa di uno scontro fortuito oppure che si venga scagliati dietro il tabellone al momento di una schiacciata. Le finte ed i palleggi acrobatici sono ancora realizzabili muovendo l'analogico destro e basta eseguire una qualsiasi sequenza scordinata di movimenti per liberarsi facilmente dei giocatori in guardia. La pressione mantenuta del tasto dorsale destro permette di accedere al passaggio rapido, grazie al quale è possibile premere uno dei tasti principali del pad per eseguire un immediato assist al giocatore temporaneamente associato. Purtroppo tale operazione, che richiederebbe un tempo di esecuzione piuttosto rapido, è corrotta dalla necessità di dover tener pigiato il tasto per alcuni frazioni di secondo. E' ciò che rende questo difetto intollerabile è la coesistenza sullo stesso tasto della già menzionata funzione di alley opp.
    Il comparto audio rientra nella norma. Il commento tecnico durante gli incontri è piacevolmente vario, mentre gli effetti sonori sul parquet ed all'esterno rientrano nella normalità della categoria. La soundtrack che ci accompagna nei menù è poco ampia e incentrata sulle consuete sonorità hip-hop ed R&B, con qualche digressione sottratta ad altri titoli EA (vedi per esempio la rielaborazione di Mas Que Nada ad opera di Sergio Mendes e Black Eyed Peas già udita ripetutamente in Mondiali 2006).

    Una lunga strada

    Navigare nei menù di NBA Live 07 è estremamente dispersivo e la leggera lentezza che li contraddistingue non facilita le operazioni. Muovendosi tra di essi è possibile scegliere la tipologia di gioco da affrontare. Oltre alla consueta partita rapida è possibile effettuare una stagione completa, la Dynasty Mode oppure la NBA All-Star Weekend. La Dynasty Mode (anche questa già presente in NBA Live 06, ma nuova su X360) consente di sostenere un'intera carriera come GM manager di una franchigia. In questo ruolo potrete ovviamente disputare tutti gli incontri della stagione, dalla fase a gironi fino ai play off, oppure simulare i risultati ed occuparvi solamente della parte manageriale. Questa fase è stata realizzata in modo encomiabile. I diversi menù consentono di modificare il roster, ritoccare le tattiche, imbastire movimenti di mercato, seguire il draft pre-season oppure udire i resoconti dei vostri collaboratori sugli accadimenti all'interno della vostra società oppure nella National Basketball League. In questa nuova edizione della Dynasty Mode, sarà possibile tastare il polso dei giocatori, verificando la presenza o meno di malumori all'interno dello spogliatoio. L'esistenza di questi malcontenti personali o di gruppo porta ad un calo di rendimento dei giocatori. Le cause di questi dissapori possono essere diverse: da una posizione in classifica del team non soddisfaciente, al mancato rafforzamento della rosa in vista del futuro campionato oppure semplici questioni legate al rinnovo dei contratti. L'esemplarità della Dynasty Mode cozza purtroppo con la scadente fase in game proposta: l'abbordabilità degli incontri, anche al livello di difficoltà più alto, rende superfluo esercitare una gestione oculata del proprio team, mentre le complesse logiche di bilanciamento delle prestazioni dei giocatori e l'introduzione delle risolutrici Freestyle Superstar rende difficile imputare l'errore al tiro di un giocatore all'amalgama che esiste tra i componenti del roster oppure alla sua situazione personale piuttosto che ad un semplice caso fortuito.
    La NBA All-Star Weekend consente di vivere da protagonisti il rinomato evento. E' possibile disputare la competizione da tre punti e la gara di schiacciate oltre all'incontro tra i migliori rookies della stagione e la classica sfida West-Ovest. L'appeal dell'evento è delizioso, ma il tutto rimane confinato all'occasionalità dello stesso.

    Eppur si muove

    L'approccio Live di NBA Live è fortemente incentrato sui servizi piuttosto che sul gaming online. La possibilità di disputare incontri online è garantita, seppur non si conceda l'opportunità di creare dei tornei online. Il lag riesce a danneggiare la corretta disputa degli incontri, rendendo ancora più frammentata la già carente fluidità delle azioni. Su questo manto di insoddisfazione si colloca però il piacevole supporto dei dati forniti dalla rete ESPN. Accedendo alla ESPN Radio si possono ascoltare degli streaming audio che rilasciano news ed interviste sul mondo sportivo americano. E' superfluo dire che il linguaggio utilizzato è l'americano (differente dal più formale inglese) e quindi la comprensione degli stessi è un beneficio di pochi. Nella parte inferiore compaiono invece delle scritte in sovraimpressioni che rilasciano brevi flash di agenzia ed in questo caso il contenuto sarà legato alla nazione da cui si usufruisce del servizio. In particolare in Italia le news riportano fatti legati al campionato di calcio italiano oppure ad alcune competizioni estere. La tempestività di queste informazioni è soprendente. Dopo pochi minuti dalla conclusione di un incontro di serie A è possibile leggere il risultato e dopo poco i commenti rilasciati dagli addetti ai lavori. L'integrazione di questi servizi nella serie NBA Live dovrà essere quanto meno rielaborata, vista l'attuale marginalità, ma i presupposti sono assolutamente incoraggianti.

    Nba Live 07 Nba Live 07Versione Analizzata Xbox 360E' inutile nascondersi dietro ad ipocriti giri parole: NBA Live 07 è un titolo che non convince in pieno. Sebbene gli aspetti di contorno siano curati in modo impeccabile, l'essenza del gioco e la sua fruibilità su schermo sono ampiamente criticabili. L'acquisto di tale gioco potrebbe essere avallato solo in assenza di valide alternative, ma dovremmo fingere che il robusto NBA 2K7 non sia prossimo all'uscita. Ma a quale pro?

    6.5

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