Need for Speed Carbon: recensione della versione PS3

Carbone per Monoliti

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  • Ps2
  • Gba
  • DS
  • Xbox
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • NGC
  • Pc
  • Psp
  • Meglio tardi che mai

    Need for Speed Carbon è l'ultimo racing game Underground prodotto da Electronic Arts ad aver debuttato nel mercato europeo. Come consuetudine di questa software house il gioco ha ricevuto adattamenti per tutte le piattaforme da videogame attualmente sul mercato: quelle portatili (su cui ha ottenuto il sottotitolo “Own the City e contenuti speciali specifici per questo formato), le anziane console 128 bit, le più attuali “Next Generation” Wii ed Xbox 360 nonchè i Personal Computer. Naturalmente era prevista anche una versione destinata a Playstation 3, ma quest'ultima ha ritardato il proprio debutto a causa del posticipato lancio della console nel vecchio continente. Ciononostante Need for Speed si è presentato “puntuale” sugli scaffali dei negozi italiani lo scorso ventitrè marzo e più in forma che mai. Rispetto al precedente successo “Most Wanted” le differenze sono molte e coinvolgono sia il gameplay che l'aspetto “narrativo” di questa saga di videgiochi legata allo sfaccettato mondo del Tuning, alle competizioni ed agli eroi di questa passione.

    Prendi i soldi e scappa

    Il giocatore veste i panni di un pilota underground che, dopo un periodo di assenza dalla scena delle corse, torna a Palmont City per riconquistare il proprio onore, infangato in seguito alla sua misteriosa ed improvvisa dipartita dell'anno precedente. Al suo rientro trova la città radicalmente cambiata, dominata da quattro squadre di tuners che si contendono il controllo dei quartieri in sfide notturne tra bolidi elaborati: soltanto eccellendo in queste competizioni riusciremo a ristabilire il nostro onore, a riconquistare la fiducia degli antichi alleati ed a ripristinare l'ordine nella città.
    Questo è, a grandi linee, il preambolo narrato durante le cut scene in computer grafica che aprono la “Modalità Carriera” di Need For Speed Carbon, il cuore di questa ultima fatica di Electronic Arts; a tutti gli effetti gli avvenimenti che si dipanano durante la nostra scalata al potere di Palmont City sono un elemento interessante e ricco di sostanza, con una buona quantità di personaggi, dialoghi e situazioni complesse che portano, in più di qualche occasione, ad inaspettati colpi di scena. Il giocatore guida la propria vettura lungo le strade illuminate a giorno di una metropoli invasa dalle automobili più potenti ed assettate che un videogame ricordi; ogni quartiere della città è dominato da una banda ed a sua volta diviso in settori in cui si svolgono tre/quattro competizioni. Vincendo tutte le gare di un settore se ne guadagna il dominio, si accumula denaro e si collezionano dei pezzi di speciali carte che, una volta ricomposte, elargiscono bonus speciali e sbloccano contenuti extra. Le competizioni si svolgono secondo una vastissima gamma di regolamenti e tipologie di percorso: oltre alle canoniche corse su circuito chiuso affronteremo prove a tempo, sfide ad inseguimento, gare di drift ed un gran numero di trofei a squadre. Per partecipare a quest'ultimo genere di prova dovremo creare un nostro team e cercarci dei validi alleati; ogni membro della nostra scuderia è caratteirzzato dalla vettura su cui gareggia, dal proprio livello di abilià ma anche da un “Ruolo” e da alcuni effetti secondari che influenzano il giocatore che sceglie di averli in squadra. Le tre specializzazioni principali dei nostri compagni sono: "Stopper", "Apripista" e "Scout". il primo obbedisce ai nostri ordini e tenta di ostacolare gli avversari mentre il secondo si posiziona di fronte alla nostra vettura fornendoci la sua scia per accelerare. L'esploratore, infine, se interpellato ci sorpassa e ci indica le scorciatoie presenti lungo il tragitto. I compagni di squadra, per quanto svolgano comunque una loro funzione durante la gara, dimostrano al massimo queste abilità soltanto quando il giocatore preme uno specifico tasto del pad ed effetto e durata del loro aiuto è limitato e richiede un tempo di ricarica. Fortunatamente più un gregario compete più le sue abilità si evolvono: gli interventi diventano molto più frequenti, l'attesa fra un aiuto ed il successivo si abbrevia e la loro efficacia si sentire sempre di più.
    Le vittorie portano ad un aumento della nostra fama tra i driver, ma attirano anche le ire delle squadre defraudate dei propri territori, che tenteranno di riconquistarli sfidandoci di tanto in tanto. Bisogna comunque prestare molta attenzione a non “bazzicare” troppo un quartiere: le frequenti corse clandestine fanno aumentare la tensione tra i team e le forze dell'ordine e se si supera il limite di tollerabilità avranno inizio le cacce all'uomo in lungo ed in largo per Palmont City. Sfuggire agli inseguimenti della polizia premia con ulteirore onore e qualche gradito extra, venire arrestati comporta il pagamento di una multa ed il risarcimento per le spese di sistemazione per i danni causati durante la corsa...
    La fase finale di una guerra tra bande è il confronto testa a testa fra i due leader, una competizione che si svolge in uno dei Canyon situati all'esterno di Palmont City: tagliando il traguardo prima del nostro avversario otterremo il controllo su tutto il quartiere.

    Al prossimo incrocio derapare a sinistra

    La mappa di Palmont City è una fonte di informazioni essenziali per il gioco: in essa sono contenuti dati come il luogo in cui si svolgono i singoli eventi, la locazione dei meccanici, della nostra base e delle pattuglie di polizia; dal colore dei settori è possibile poi capire quale sia il team dominante e, tramite un indicatore a forma di fiamma, possiamo determinare il livello di tensione che vige in quella zona. Una volta individuata la nostra destinazione la potremo raggiungere in due modi: in automatico o tramite GPS. Il secondo metodo è quello più affascinante e prevede la guida “manuale” attraverso la città fino alla nostra destinazione procedendo assistiti dal navigatore. Il secondo metodo, che trasporta automaticamente il giocatore al luogo che desiderava raggiungere, è un po' più sbrigativo ma a volte si rende necessario, specie quando il settore che si vuole conquistare è dalla parte opposta della città.

    Autoscuplt

    Need for Speed Carbon si basa su due elementi: corse ed elaborazioni. Il secondo di questi elementi, in questo capitolo, è sicuramente l'aspetto più affascinante e completo di tutto il prodotto: le cinquanta automobili implementate possono ricevere una quantità spropositata di elaborazioni, siano esse estetiche o prestazionali. Ogni elemento del set up si rende disponibile all'acquisto vincendo una data competizione; solo dopo questo passo potremo entrare in un'officina meccanica e farlo installare sul nostro bolide. Ogni categoria di organi meccanici consente differenti tuning a più livelli di efficacia: del turbo, per esempio, in un singolo livello di elaborazione potremo variare la durata, la forza ed il tempo di ricarica. In modo simile potremo intervenire sul motore, l'impianto frenante, i pneumatici ecc..
    Ancor più spettacolare e completa è l'elaborazione estetica, forte della modalità Autoscuplt di nuova ideazione Electronic Arts. Questo potente editor consente di sostituire gran parte della carrozzeria di una vettura e di modificare ogni nuovo elemento variandone la geometria in realtime ed aggiungendo prese d'aria ed elementi cosmetici le cui dimensioni sono determinate dal giocatore stesso. Le grafiche delle vetture sono costruite posizionando singole texture su differenti livelli, spostandole e deformandole a nostro piacere. I risultati sono splendidi, ci si può perdere nella realizzazione di un bolide personalizzato secondo i nostri più inavverabili sogni...

    Online

    La modalità di gioco online consente ad otto avversari collegati ad Internet di darsi battaglia in vari tipi di competizione, oltre a quelle canoniche in cui tagliare il traguardo per primi. Durante l'“inseguimento alternato”, per esempio, il leader della gara viene cacciato da tutti gli altri giocatori, che per l'occasione sono al volante di automobili della polizia; chi riesce ad arrestare il driver prende il suo posto diventando preda degli avversari. L'inseguimento ad eliminazione, invece, vede l'ultimo pilota del gruppo diventare agente di polizia e tentare la rimonta ostacolando i piloti che lo precedono in graduatoria. Non mancano le competizioni più comuni, la possibilità di partecipare ad una gara già in corso e di crearnne una propria influendo sul nutrito numero di parametri messi a disposizione. Completano l'opera un sistema di graduatorie online che premia i corridori più meritevoli con bonus e materiale extra nonchè una chat vocale disponibile sia prima che durante la gara.

    Una città che risplende... anche troppo

    Il primo punto dolente di Need For Speed Carbon riguarda il comparto video, che non convince pienamente. Ogni elemento visivo gode della giusta cura, come da tradizione Electronic Arts: i filmati sono buoni, anche se recitati da attori in carne ed ossa che saltuariamente non si dimostrano particolarmente convincenti, ed i menu sono realizzati con gusto e sufficientemente intuitivi. Le automobili sono ben fatte, modellate con cura sia nella carrozzeria che negli interni; stupisce molto di meno la città, modellata con sufficientemente dettaglio ma soggetta a soventi cali di qualità degli elementi del paesaggio e delle texture. Il vero problema, però, risiede in tutti gli effetti di luce, blur e riflessione implementati nel gioco: sono troppi. I fanali delle automobili rischiarano a giorno le vie di Palmont City facendo letteralmente scomparire buona parte dei dettagli di molte texture. I riflessi sulle carrozzerie lucidate a specchio sono assolutamente irrealistici: ogni elemento del paesaggio viene proiettato sulle lamiere in modo innaturale e con una risoluzione troppo bassa per creare un effetto convincente. Il colore dell'automobile non viene considerato come elemento di filtro per questi riflessi ed il passaggio di fianco ad un palazzo di color verde fa mutare completamente colore alla propria auto facendola diventare magari verde quando l'automobile è magari blu... A completare il quadro contribuiscono un framerate instabile (di solito raggiunge i trenta fotogrammi al secondo ma che in certi casi cala visibilmente) ed un incomprensibile aliasing che si manifesta maggiormente sui profili delle vetture.
    Ancora una volta il comparto sonoro di una produzione EA si confema curato nei minimi dettagli: ogni effetto sonoro è ben realizzato, dai motori delle vetture al vasto campionario di suoni da urto o da derapata. Si distinguono nuovamente l'ottima colonna sonora ed un buon doppiaggio in italiano di tutte le cut scene.

    Miracoli di un buon Tuning

    Il secondo problema di questo titolo Electronic Arts risiede nel modello di guida, troppo arcade anche per questo genere di giochi. Sebbene non ci sia alcuna velleità simulativa in Need For Speed Carbon buona parte delle situazioni di guida si risolvono con una pressione indiscriminata del trigger adibito all'acceleratore ed un deciso ingresso in curva. Gli incidenti provocano solo rallentamenti più o meno sensibili ma non causano il minimo danno funzionale alla vettura, anche se avvengono al termine di un salto mentre si corre ai duecento all'ora... La mancanza esasperata di tecnica appiattisce notevolmente il livello della competizione e l'intelligenza artificiale degli avversari non contribuisce ad aumentare la sfida. Esaurita la modalità carriera rimane la conquista di tutti i kit di elaborazione, delle card e dei vari bonus nascosti, un'operazione da appassionati ma non troppo impegnativa. Fortunatamente la modalità online corre come sempre in aiuto al gioco aggiunge un po' di longevità grazie agli avversari umani e ad un paio di tipologie di gara tutto sommato interessanti.

    Need for Speed Carbon Need for Speed CarbonVersione Analizzata Playstation 3Need For Speed Carbon è un gioco strutturato molto bene, vasto ed appagante nel breve termine, ma è afflitto da alcuni difetti che lo sviliscono notevolmente. Se si fosse dedicata maggiore attenzione al modello di guida, alla fisica ed ai danni delle vetture questo titolo avrebbe cambiato completamente aspetto; altrettanta attenzione si sarebbe dovuta al comparto video, ben fatto ma troppo vistoso in alcuni suoi elementi. Need for Speed Carbon è comunque un gioco piacevole ed il suo acquisto va valutato come alternativa a Motorstorm o Formula 1 Chapionship Edition, due giochi decisamente superiori sia nel livello di sfida che nel comparto video.

    7

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