Recensione Need For Speed : Undercover

Operazioni sotto copertura e gare clandestine su Wii

Need For Speed : Undercover
Recensione: Xbox 360
Articolo a cura di
Disponibile per
  • PS2
  • DS
  • Xbox 360
  • Wii
  • PS3
  • iPhone
  • Pc
  • Psp
  • Come ogni anno...

    Generalmente il periodo natalizio porta con sè un sostanzioso aumento dei consumi rispetto al resto dell'anno, ma per il mercato videoludico questo fenomeno è ancora più evidente, e fa del Natale un appuntamento semplicemente imperdibile per le software house che pubblicano i loro giochi.
    Electronic Arts questo lo sa bene, e dunque pubblica a Novembre le versioni annuali dei suoi brand più famosi, in grado di generare profitti anche solo grazie al nome. Uno di questi brand è la serie di Need for Speed, ormai un punto fisso del genere racing, arrivata alla terza iterazione sulla home console Nintendo.
    Vediamo dunque se l'episodio di quest'anno, dal sottotitolo Undercover, porta con se delle novità oppure rappresenta un banale “more of the same”.

    Mancanza di cura

    Need for Speed Undercover propone come filo conduttore per le varie corse una trama che definire banale è riduttivo. Il giocatore impersona un agente di polizia il cui compito è quello di infiltrarsi nel giro delle gare automobilistiche clandestine per sgominare una banda implicata in affari ancor più loschi: in sostanza si tratta dello stesso soggetto condiviso da numerosi film a base di auto e N2O. La trama interviene sottoforma di cutscene riprodotte dopo alcune competizioni chiave, purtroppo caratterizzate da una compressione di bassa qualità, specie per quanto riguarda l'audio. La presenza della bella attrice Maggie Q nei panni dell'agente Chase Linh (la donna responsabile della nostra azione sotto copertura) non è un incentivo sufficiente a guardare per intero le noiose cutscene, fortunatamente evitabili con la pressione di un tasto.
    Il contesto poliziesco della storia fa capire che, superato l'episodio Pro Street incentrato puramente sulla competizione, la serie è tornata allo stile dei capitoli “fuorilegge”, in particolare Most Wanted. In sostanza Undercover condivide con Most Wanted quasi la totalità del gameplay, e quindi alle gare clandestine contro gli altri corridori si aggiungono lunghissimi e devastanti inseguimenti con la polizia, che possono avere luogo anche quando il giocatore viaggia senza meta per la città. Le modalità di gara sono varie, ma non c'è da segnalare nessuna vera novità: alle classiche Sprint e Circuito si aggiungono Casello (la classica corsa contro il tempo attraverso i checkpoint) e Battaglia in Autostrada, in cui si vince distanziando di un determinato numero di metri il proprio avversario. Riguardo agli inseguimenti con la polizia, il gioco può richiedere di scappare solo dopo aver distrutto un certo numero di veicoli delle forze dell'ordine o aver raggiunto una certa taglia. Una novità è rappresentata dalla presenza di una modalità che ci vede impegnati nel ruolo dei poliziotti, con lo scopo di individuare i malviventi e mettere fuorigioco le loro auto.
    Se l'operazione di recupero del gameplay di Most Wanted può essere tutto sommato giustificata dalla considerazione che il sistema di gioco del titolo datato 2005 è forse il più apprezzato dai fan della serie, è assolutamente inaccettabile il riciclo di interi tratti di strada già visti in Most Wanted. Chi ha giocato a fondo questo titolo avrà numerosi deja vu percorrendo la mappa di Tri-City, la città fittizia che fa da sfondo a Undercover.
    La scarsissima cura profusa da Black Box in questo titolo ed in particolar modo nella versione Wii diventa palese quando si scende in strada: a fianco di un frame rate con frequenti cali troviamo una serie interminabile di glitch e cadute di stile. Ad esempio non è affatto raro che dei veicoli del traffico cittadino diventino tutto d'un tratto intangibili e dunque liberamente attraversabili, specialmente dopo le mini cutscene successive ad uno Spezzainseguimenti. Questi non sono altro che elementi del paesaggio che possono essere distrutti al fine di liberarsi dei propri inseguitori; proprio gli Spezzainseguimenti sono realizzati in maniera pietosa, con strutture poverissime di poligoni che crollano senza il minimo accenno di realismo, mentre le macchine della polizia che ne vengono travolte passano da immacolate a distrutte istantaneamente. Altri difetti del comparto grafico riguardano il prepotente clipping che fa comparire automobili ed edifici decisamente in ritardo rispetto al dovuto e lo sfarfallio di alcune texture applicate agli elementi a bordo strada. Tutti questi difetti ed altri ancora annullano il buon lavoro svolto con i modelli delle automobili, ben realizzati a livello poligonale ed arricchiti da gradevoli riflessi di luce. I glitch impoveriscono anche la componente stilistica dell'intera produzione, che altrimenti sarebbe godibile. Le gare si disputano infatti poco prima del tramonto, e dunque con forti contrasti di luce, mentre l'asfalto presenta un accettabile effetto bagnato.

    E l'on-line?

    La quasi totale mancanza di cura non riesce tuttavia a far sì che il titolo non sia divertente da giocare. Sfrecciare a tutta birra per le strade ed autostrade di Tri-City fornisce una buona sensazione di velocità ed il gioco è supportato da un buon sistema di controllo. Per essere precisi, nessuno dei metodi di controllo proposti risulta particolarmente innovativo, ma tutti sono realizzati egregiamente. Undercover supporta il Classic Pad e quello del Gamecube, la configurazione Wiimote + Nunchuck (riproponendo il layout dei comandi classico dei pad) e quella solo Wiimote, sia da solo che incastonato nella Wii Wheel che molti avranno acquistato assieme a Mario Kart. Non ultimo, anche il volante realizzato per il Wii dalla Logitech è stato pienamente supportato dagli sviluppatori.
    Oltre alla modalità Carriera in cui seguire la trama partecipando alle gare clandestine e acquistando le proprie auto, Undercover propone l'immancabile Gara Veloce e la Serie Sfide, ovvero una serie di gare di varie tipologie e difficoltà crescente.

    Come in ogni capitolo della serie, anche Undercover da la possibilità di acquistare le proprie auto e personalizzarle nell'aspetto e nelle prestazioni.
    Dando atto agli sviluppatori del buon lavoro svolto al livello grafico con le vetture e tutti i loro possibili abbellimenti (fra cui le aerografie accumulabili su vari livelli), dobbiamo riportare i frequenti e pesanti caricamenti che hanno luogo quando si visionano ad esempio i vari tipi di alettoni o kit carrozzeria. Addirittura (fortunatamente in rarissimi casi) siamo incorsi in un blocco totale del gioco, bug semplicemente imperdonabile.
    Ovviamente è presente anche il comparto multiplayer, in cui fino a quattro giocatori (ognuno munito del proprio controller di un qualsiasi tipo) possono sfidarsi in varie modalità, fra cui alcune basate sul concetto di “guardie e ladri”: ad esempio, in Rapina tutti i giocatori sono impegnati ad attraversare alcuni checkpoint per guadagnare una certa quantità di denaro da trasportare poi alla base, mentre in Fuga i giocatori si divideranno liberamente fra malviventi e polizia per dar vita ad agguerritissimi inseguimenti. È semplicemente assurdo però che la versione Wii di Need for Speed Undercover non presenti alcuna modalità di gioco on-line, quando anche la controparte per Nintendo DS propone ormai da due capitoli la possibilità di giocare via internet.

    Need For Speed : Undercover Need For Speed : UndercoverVersione Analizzata Nintendo WiiNeed for Speed Undercover è semplicemente un gioco creato per portare soldi facili nelle casse di Electronic Arts. Totalmente privo di novità ed anzi con pesanti riferimenti al passato, sviluppato con un livello di cura ai minimi storici, privo di una qualsivoglia modalità on-line, il titolo non mancherà di certo di occupare una delle posizioni più alte delle classifiche di vendita natalizie esclusivamente grazie al suo nome. Nonostante i suoi pesanti difetti, Undercover si fa giocare e diverte (del resto sicuramente i videogiocatori meno smaliziati non noteranno le sue gravi lacune), ma ciò non toglie che il lavoro svolto quest'anno con Need for Speed ponga dei seri dubbi sul livello di qualità dei futuri episodi della serie.

    5

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