Recensione Need for Speed World

Il primo MMOG basato sul mondo delle corse

Versione analizzata: PC
recensione Need for Speed World
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  • Pc
Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

Quasi in sordina, arriva un nuovo capitolo della serie Need for Speed sui nostri PC denominato World per un motivo ben preciso: un mondo persistente in cui scorrazzare con altre migliaia di giocatori alla stregua della serie Test Drive Unlimited e di inseguimenti arcade contro le forze dell'ordine in corse all'ultimo power-up. Need for Speed World è dunque un MMO Racing Game basato interamente su un modello arcade di guida senza alcuna velleità simulativa. Si parte dunque a tutta velocità in questo nuovo titolo rilasciato solo come Digital Download dal sito Electronic Arts e, udite udite, in formula totalmente Free to Play.

RPG in the mix

Gli sviluppatori Black Box hanno confezionato quindi un prodotto in parte gratuito e che non necessita di carte di credito o abbonamenti per essere giocato. Come per tutti gli altri MMO Free to Play però, avremo la possibilità di acquistare dei punti da spendere nel gioco in svariate maniere e soprattutto, se vorremo fare sul serio, dovremo acquistare uno Starter Pack che sblocca tute le feature a disposizione. Anche in questo caso il costo è minimo (venti euro) e Black Box ha garantito che questo rimarrà l'unico costo iniziale da fare, oltre ovviamente ai benefici per chi acquista e spende i Boost Point nello shop interno del gioco. Prima di scendere più nel dettaglio a questo proposito, è bene però delineare come si configura questo Need for Speed World per chi ha acquistato lo Starter pack. Innanzitutto, come da prassi, dovremo crearci un pilota. Le opzioni disponibili all'inizio non sono molte -anzi sono nulle- ma fin da subito notiamo la nostra barra dell'esperienza, quanto mai inusuale per un gioco di corse. Senza nessun preambolo, ci viene data una piccola somma di denaro con la quale acquistare la nostra prima e inevitabilmente poco aggressiva vettura, per lanciarci subito in città. Una volta che arriviamo sulla strada avremo a disposizione una serie di gare da vincere per ottenere esperienza e altro denaro, in puro stile Test Drive Unlimited ma con un accento ancora più arcade dato che potremo usare di volta in volta 4 tra una quindicina di azioni speciali -power-ups- disponibili nel gioco e scelti da noi in precedenza. A questo punto comunque è bene precisare che esistono tre modalità in cui comandare la propria vettura: Free Roaming, Event e Pursuit. Rispettivamente la prima ci permette semplicemente di scorrazzare per la città prendendo confidenza con le meccaniche e il mezzo, magari incontradoci con degli amici in un parco o esplorare l'ambiente di gioco in libertà. Dobbiamo sottolineare come la città sia totalmente priva di pedoni ma piuttosto ricca di alberi, idranti e altri elementi urbani che faremo meglio ad evitare per non incorrere in spiacevoli incidenti. Ovviamente è presente anche un traffico piuttosto intenso comandato dall'IA del gioco e spiacevolmente caratterizzato da una generale piattezza di vetture quasi tutte identiche. Infine percorrendo le strade in modalità free-roaming le collisioni con altri giocatori sono rimosse e le vetture degli altri piloti vengono letteralmente attraversate dalla nostra. Si aggiunga a questo che ogni qual volta nel mondo di gioco compare una vettura nuova (un giocatore che si logga in quel momento o che esce da un evento istanziato oppure una macchina controllata dal PC che "spawna" in quell'istante) questa vettura lampeggerà e sarà immune da qualsiasi cosa per qualche secondo. Queste scelte agevolano sicuramente il gameplay ma rovinano a nostro avviso l'immersione. Black Box avrebbe potuto trovare soluzioni meno invasive e alternative al problema che cercano così di risolvere -ovvero quello degli ingorghi. La seconda modalità di gioco è anche il fulcro di need for Speed World. Gli eventi sono le gare che ci eprmetteranno di acquisire soldi ed esperienza e farci progredire verso il top. I tracciati sono tutti urbani e una volta arrivati in posizione sulla mappa del mondo di gioco, potremo svolgerli sia in modalità singleplayer che contro altri giocatori online, lì in quel momento. Ne esistono, per ora, di due tipi: Circuit e Sprint. Il primo è il classico tracciato da svolgere in una serie di giri e il secondo invece è un percorso con un inizio e una fine da svolgere nel minor tempo possibile contro altri avversari. Ogni gara si svolge sempre contro un massimo di 8 avversari ed è istanziata, di modo che altri giocatori non interferiscano con l'evento. Conoscere i vari circuiti risulterà inevitabilmente essenziale per vincere dato che sono molto dettagliati e ben fatti nella loro struttura, con biforcazioni e scorciatoie repentine tutte da sfruttare nella giusta situazione e cojn la giusta padronanza del mezzo. Essendo Need for Speed World un MMO, la parte sociale svolge inevitabilmente un ruolo importante nel gioco. Potremo in Free Roaming formare dei veri e propri party di macchine per dar vita match privati sui percorsi disponibili. I vari tracciati non hanno un livello di difficoltà che li contraddistingue ma vengono sbloccati man mano che si procede nei livelli. Infine la modalità Pursuit consiste nello sfuggire alla ricerca della polizia. Questa modalità viene iniziata una volta che entriamo in collissione con un'auto della polizia durante il free roaming. Non ci è stato dato modo di sapere se esistono altri modi di attirare l'attenzione sulla nostra vettura (come infrangere il codice stradale in maniere più eclatanti) e dobbiamo amemttere che questa modalità ci è parsa piuttosto limitata già dalle prime battute. Comunque una volta che avremo attirato l'attenzione su di noi avremo la pula alle calcagna e dovremo evitare di farci fermare. Entreremo anche in questo caso in una modalità singleplayer istanziata in cui le forze dell'ordine faranno di tutto per catturarci. L'obiettivo è quello di far perdere le nostre tracce e far passare un certo lasso di tempo (un cooldown) per eclissarci dai loro radar. Ancora una volta la difficoltà di questa modalità non ci ha convinto del tutto dato che anche salendo di livello gli scontri con l'IA ci son sembrati abbastanza semplici nonostante sia presente un aumento delle vetture della polizia all'aumentare del livello del pilota. In ogni caso al termine di ogni evento e di ogni pursuit ci verranno assegnati soldi ed esperienza in base alle nostre performance. Inoltre potremo pescare una tra cinque carte coperte che andranno ad aumentare questi premi in maniera casuale, aumentando ancora soldi o esperienza oppure rifornendoci di power-ups.

Il garage

Al passaggio di livello, nuove feature del gioco si sbloccheranno. In generale abbiamo, oltre alla possibilità di navigare per la città descritta poco sopra, anche una Safe House, il nostro garage da dove potremo gestire le vetture e i piloti. Si possono infatti creare fino a un massimo di tre piloti e per ciascuno possedere quattro vetture. Il garage consiste nella classica visuale della vettura modificabile tramite mouse e un menu sulla destra con le differenti opzioni. Nell'ordine troveremo: Change Car, per cambiare vettura tra gli inizialmente due slot garage disponibili (gli altri tre sono sbloccabili raggiungendo un certo livello o spendendo dei Boost Points); Customization, per modificare i tre parametri di ogni vettura -accelerazione, velocità massima e manovrabilità- applicandole dei kit acquistabili con i soldi di gioco vinti nelle gare e sbloccabili man mano che si procede nei livelli, e per modificare l'aspetto dei bolidi in maniera molto accurata; Change Driver, per cambiare pilota; Car Dealer, per acquistare e vendere vetture; Powerup Console, per gestire le azioni speciali; e infine Player Profile, dove troveremo tutte le nostre statistiche del giocatore, tra gare vinte, perse, percentuale di powerup usati e così via. Un paio di queste opzioni meritano qualche parola più. Innanzitutto praticamente qualsiasi cosa è sbloccabile livellando il proprio pilota per cui all'inizio le opzioni a nostra disposizione saranno molto ridotte in ogni menu. In seguito il parco delle macchine a disposizione è a nostro avviso molto ridotto per un titolo di corse, anche se low budget come questo. Per ogni divisione di automobili (tre in tutto) sono infatti presenti cinque o sei marche con soli uno o due modelli per marca. Bisogna ammettere comunque che ogni modello dispone di diverse versioni più o meno potenti ma comuqnue il numero totale di vetture è davvero povero. Il menu Powerup Console invece merita un discorso a parte. Osiamo dire che qui casca l'asino per chi avesse in mente di giocare a Need for Speed World con il solo Starter Pack o in maniera del tutto gratuita. I powerup infatti sono essenziali per poter vincere una gara e la sola abilità del pilota non basta essendo questo un gioco del tutto arcade. La brutta notizia è che i powerup non sono infiniti ma ne avremo in un numero molto limitato all'inizio. Man mano che durante le gare li useremo li esauriremo e saremo costretti a comprarne degli altri. Il problema è che per comprarli dovremo dare fondo al nostro portafogli reale dato che la moneta di scambio in questo caso sono i Boost Points. C'è da dire che i fondamentali powerup possono essere ottenuti anche dopo un evento svolto, ma in maniera del tutto casuale pescando la carta giusta. Inoltre più powerup useremo per vincere una gara, meno soldi e meno esperienza riceveremo. In definitiva ci è sembrato che il bilanciamento fosse abbastanza corretto anche nei confronti dei giocatori che giocano gratuitamente -cosa importantissima questa- dato che guadagneranno più espertienza e soldi, tuttavia i benefici di finire una gara in posizioni competitive surclassano quelli derivati dal non uso dei powerups. Tralasciando questo discorso per il momento e tornando al menu Powerup Console, avremo di fronte direttamente la lista di tutti i powerup acquistabili e attualmente a nostra disposizione. In tutto sono una quindicina e spaziano dal classico Nitro per aumentare la velocità, al Juggernaut per aumentare la massa della vettura in caso di collisioni col traffico, passando per i più esotici Magneti attira-traffico da lanciare contro la vettura direttamente nella posizione di fronte a noi e al temibile Slingshot che diminuisce kla velocità del primo in classifica dirante una competizione. Esistono anche diversi scudi e abilità specifiche usabili solo in una delle quattro modalità di gioco descritte. Potendocene poertare dietro solo quattro, da questo menu potremo configurare quali avere a nostra disposizione durante i vari tipi di gare o durante il free roaming. Infine dal menu delle statistiche saltano subito all'occhio due opzioni molto utili ma anch'esse riservate al solo uso dei Boost Points, e dunque dei soldi reali di ogni giocatore. Attivando una delle due opzioni potremo rispettivamente ottenre per tre giorni un aumento del 25% o dell'esperienza ricevuta o dei soldi guadagnati al termine di ogni gara. Al contrario della drammatica scelta fatta da Black Box con i powerups, in questo caso il beneficio è solo a senso unico per chi desidera spendere denaro per arrivare più in fretta verso livelli di sfida più elevati senza alcuna detrazione o influenza negativa nel gameplay per chi invece desidera giocare gratuitamente.

Divertimento Arcade

Le gare sono molto frenetiche e divertenti e si svolgono quasi sempre entro dieci minuti dal loro inizio dando a Need for Speed World un'impronta davvero adrenalinica grazie anche alle numerose scorciatoie e agli infidi powerups. Il mdoello di guida non abbraccia nessuna forma di realismo e questo si riflette anche sulla scarsa gestione delle statistiche di ogni vettura acquistabile nel semplice cambio di kit (da strada, sportivo e pro). Bisogna sottolineare che nonostante l'impronta arcade viene in mente Criterion Studios e il loro Burnout: anche in quel caso il gioco era totalmente improntato all'azione pura, senza alcuna pretesa simulativa, ma non si aveva la sensazione di pattinaggio di Need for Speed World. La situazione comuqnue non è drammatica ma riportiamo questo difetto per onor di recensione dato che abbiamo visto di molto meglio per questa categoria di giochi di guida spensierati. Inoltre la riposta delle varie vetture è abbastanza uguale tra tutte le poche disponibili e si notano cambiamenti rigorosamente solo nei tre parametri di gioco -che ripetiamo sono velocità massima, accelerazione e manovrabilità. La fisica delle collisioni è decente per un titolo arcade anche se i vari elmenti dello scenario soffrono del "rimpallo" tipico delle sessioni di Grand Theft Auto, tanto da staccare alberi e cancelli come niente fosse. Infine le vetture possono rimanere danneggiate ma l'impatto sulle prestazioni non è così significativo come avremmo voluto, lasciando spazio a parecchie sportellate molto poco divertenti alla lunga. Nonostante questo dobbiamo ammettere che il discusso sistema di acquisto dei powerups limita il fenomeno della rissa tra auto in corsa dato che altrimenti dovremo fare uso dei nostri soldi duramente guadagnati nella vita vera nel caso in cui creassimo incidenti epocali che affossano non solo gli altri ma anche noi stessi. Infatti non abbiamo visto particolari atteggiamenti aggressivi durante le nostre partite, mentre tutti cercavano comunque di tenere una traiettoria indipendente. Vogliamo concludere la disamina del gameplay affermando però che questo Need for Speed World è molto fruibile e soprattutto divertente da giocare, cosa da non sottovalutare nonostante tutti i difetti elencati.

Tecnica

Il comparto tecnico del titolo è di livello medio in tutti i suoi comparti, senza mezzi termini. Il motore di gioco è solido e scalabile, e siamo sicuri che tutti i PC potranno farlo girare senza alcun problema, posti comunque i dovuti compromessi di dettaglio grafico. D'altra parte il lato artistico è piacevole da vedere e le vetture sono abbastanza dettagliate per un titolo di fascia, ripetiamo, low-budget venduto solo in digital delivery. I paesaggi e l'enorme città sono artisticamente ben fatti e sufficientemente vari anche se avremmo desiderato forse ambienti radicalmente differenti rispetto alla sola ambientazione urbana -vengono in mente le allora splendide foreste del primo Need for Speed. Comunque le texture sono di media fattura nonostante il buon uso della palette di colori. Effetti come filtro anisotropico e anti-aliasing sono da attivare invece via driver, appesantendo abbastanza il lato tecnico che deve rimanere per forza di cose molto performante durante il gioco data la sua natura frenetica ed esclusivamente multiplayer. Abbiamo riscontrato alcuni momenti di lag, dovuti probabilmente alla fase iniziale di lancio del gioco ma comunque presenti e piuttsoto fastidiosi, nonchè dei caricamenti altalenanti e a volte eccessivamente lunghi. Un altrof atto poco chiaro è che apparentemente non è presente un sistema efficiente di anti-cheating e ci è capitato di vedere una Corolla sorpassare la nostra Audi senza alcun uso di Nitro, lasciandoci col gusto amaro e bruciante della sconfitta. Per ora la situazione in questo senso non è chiara ma va riportato come il sospetto sui forum ufficiali sia abbastanza comune. Gli effetti sonori sono infine solo abbozzati rispetto alla magnificenza di altri titoli di corse (anche arcade) mentre le musiche sono quasi totalmente assenti e sicuramente dimenticabili.

Need for Speed World Need for Speed World è un titolo che va provato da tutti gli appassionati di corse per il semplice fatto che è divertente , spensierato e soprattutto inizialmente gratuito. Detto questo è comunque non privo di difetti, soprattutto per il feeling di guida piuttsoto scialbo. Molto più importante però è lo sbilanciamento dato dai Boost Points e dai powerups che non permette al gioco di raggiungere standard più elevati nell'ambito MMO. Nonostante i programmatori affermino che verrà fatto di tutto per bilanciare le due tipologie di giocatori, ovvero chi spende e chi non spende soldi per ottenere i powerups, siamo un pò dubbiosi sulla validità di questa affermazione dato il ruolo così centrale degli stessi. In ogni caso Need for Speed World è una piacevole sorpresa in questa calda estate soprattutto data la natura free to play del titolo e la sua componente MMO in grado sicuramente di dar vita a club dedicati che potranno gareggiare secondo le loro stesse regole, evitando così molti difetti di bilanciamento. L'assenza di un canone mensile e il solo obbligo di fatto di acquistare per venti euro lo Starter Pack (che include 8000 Boost Points, la possibilità di andare oltre il decimo livello e una vettura gratuita e performante per chi inizia) rende di fatto questo nuovo Need for Speed fruibile da una vasta utenza, dati anche i requisiti hardware contenuti oltre al rapporto qualità prezzo molto elevato. Per questi motivi e anche per il fatto che Black Box ha promesso, sotto il rigido sguardo di Electronic Arts, nuovi contenuti e un supporto al titolo sempre maggiore e senza alcun costo aggiuntivo per chi acquista lo Starter pack, promuoviamo questo esperimento, nonostante le perplessità espresse e alcune coccasioni mancate, come l'asssenza di duelli testa a testa e le grosse limitazioni della pur divertente modalità Pursuit.

7.5

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