NEO The World Ends With You Recensione: torna il Gioco dei Demoni

NEO The World Ends With You è finalmente pronto a debuttare sui nostri schermi, ma come se la cava il nuovo gioco Square Enix?

NEO: The World Ends with You
Recensione: PlayStation 4 Pro
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Switch
  • PS4 Pro
  • Square Enix potrà aver annunciato NEO: The World Ends with You soltanto lo scorso novembre, ma in cuor nostro sapevamo che presto o tardi saremmo dovuti tornare in quel di Shibuya per portare a termine quello che avevamo lasciato in sospeso durante la visita precedente. Sin dalla pubblicazione su Nintendo Switch di The World Ends with You -Final Remix- e soprattutto dell'episodio inedito "A New Day" (per tutti i dettagli consultate la nostra recensione di The World Ends with You Final Remix), apparve infatti lapalissiana l'intenzione dello sviluppatore di dare un seguito alla sofferta disavventura di Neku Sakuraba e i suoi compagni. L'attesa è infine terminata e NEO: The World Ends with You esordirà su Switch e PlayStation 4 il prossimo 27 luglio, tuttavia il prodotto non è esattamente un sequel del capostipite, ma per la precisione si colloca tre anni dopo i fatti raccontati nel suo recente adattamento animato (a proposito, qui trovate la recensione The World Ends with You the Animation).

    Stando a quanto dichiarato dal colosso nipponico, questa curiosa scelta è dovuta alla decisione di ambientare sia l'anime che il nuovo episodio per PC e console in una Shibuya più moderna e attuale, tant'è che a questo giro di giostra i cellulari a conchiglia dei protagonisti sono stati rimpiazzati dai più performanti smartphone. Avendo preso parte per intere settimane al nuovo Gioco dei Demoni, siamo finalmente pronti a raccontarvi le nostre consolidate impressioni sull'attesissimo action RPG.

    Le nuove regole del Gioco dei Demoni

    Il protagonista della vicenda, Kanade Rindo, è uno studente che trascorre le sue giornate tra le strade di Shibuya, alla ricerca di mostri da catturare nel videogioco mobile chiamato FantaGO (una specie di Pokémon GO in cui appaiono i Kyactus e altre creature di Final Fantasy).

    Assieme al compagno di classe Furesawa "Fret" Tosai, lo studente conduce un'esistenza tutto sommato spensierata, ignorando che a un certo punto Shibuya ha seriamente rischiato di essere cancellata dal suo Compositore. Le gesta di Neku e compari hanno infatti evitato che il popolare quartiere di Tokyo andasse incontro a un destino nefasto, ma la minaccia non è stata sventata del tutto e un nuovo Gioco dei Demoni ha già avuto inizio. Durante una giornata come tante, Rindo e Fret visitano per puro caso il famoso Shibuya Scramble, dove vengono attaccati da un manipolo di creature spaventose e inarrestabili. Incapaci di comprendere cosa stia accadendo, i due si danno alla fuga e senza nemmeno rendersene conto si spostando dal Piano Reale, dove appunto vivono gli esseri umani, al Piano Surreale, dove invece finiscono le persone decedute. Come spiegato loro dalla Shinigami chiamata Sakurane Shoka, esiste un solo modo per tornare a casa, ossia partecipare al Gioco dei Demoni e prevalere: ogni giorno diverse squadre di Giocatori svolgono delle missioni assegnate loro da Game Master, nella speranza di accumulare quanti più punti possibili per scalare la classifica e raggiungere il primo posto. A fine settimana, difatti, il team in prima posizione vede realizzato qualsiasi desiderio, incluso quello di poter tornare nel mondo dei viventi, mentre l'ultimo classificato viene puntualmente eliminato dal Gioco e cancellato in via definitiva.

    Pensando che si tratti di un gioco come tutti gli altri e non di una crudele attività in cui i partecipanti rischiano per davvero la propria vita, una volta terminata l'iscrizione involontaria Rindo e Fret realizzano che nessuno dei passati riesce più a vederli. Come se non bastasse le aree della città sono separate da barriere che solo gli Shinigami di turno possono rimuovere, a patto che i due Giocatori portino a termine dei compiti specifici.

    Affiancati dal possente Minamimoto - un antagonista dell'originale The World Ends with You - e da un'altra giocatrice altrettanto stravagante, i componenti del team "Wicked Twister" iniziano dunque a lottare per sopravvivere e accumulare punti, ma ancora non sanno che superare i Ruinbringers (la squadra che vince ogni dannata settimana) sia un'impresa quasi impossibile.Anziché attenersi alle regole dettate dal titolo precedente e rischiare di confezionare un "more of the same", Square Enix ha ben pensato di ripescare l'ambientazione e le tematiche del capostipite, stravolgendo però il regolamento del Gioco dei Demoni e trasformandolo in una sfida a squadre.

    In questo modo, gli sceneggiatori hanno avuto a disposizione molto più spazio per approfondire la caratterizzazione dei vari comprimari, che non a caso ci hanno conquistati attraverso lunghi e credibili percorsi evolutivi.

    Purtroppo lo discorso non si applica ai vari antagonisti, in quanto ve ne sono una mezza dozzina che, a causa di uno screen time ridotto all'osso, sono stati dipinti in maniera frettolosa e insufficiente. Va comunque specificato che la storia di NEO: The World Ends with You ci è parsa molto più interessante e travolgente della precedente, sia perché coinvolge un cast decisamente più ampio e colorito, sia perché le attività da svolgere ogni giorno risultano più variegate di quelle proposte dall'originale. Peccato solo che pure questa sia affetta da fastidiosi dialoghi prolissi e in stile visual novel, che ancora una volta relegano le (poche) sequenze cinematiche ai momenti più salienti della vicenda, la quale ci terrà impegnati per circa 40 ore.

    I vantaggi del gioco di squadra

    Come ricorderà chiunque abbia giocato la versione per Nintendo DS di The World Ends with You, in origine il titolo di Square Enix prevedeva che il giocatore controllasse simultaneamente due personaggi (uno coi tasti frontali e uno coi comandi touch), i quali combattevano ciascuno su uno schermo differente.

    Laddove l'edizione per Switch aveva del tutto rinunciato alla possibilità di impartire ordini anche al partner, che al contrario agiva in maniera automatica o comunque sotto il controllo di un secondo utente, il team di sviluppo di NEO: The World Ends with You ha invece preferito ripescare l'idea di avere più lottatori a disposizione. Pertanto, sebbene nella prima settimana si posseggano solo quattro personaggi, il sistema di combattimento del sequel permette di schierare in campo fino a sei combattenti, ciascuno equipaggiato con una spilla diversa. Mentre in passato eravamo abituati ad avere più spille sul caro e vecchio Neku, Rindo e gli altri possono utilizzarne una soltanto, la quale conferisce al possessore un devastante potere psichico. Ve ne sono 333 e, spaziando dagli incantesimi elementali ai rovinosi assalti fisici, come ad esempio lanciare tutta una serie di elettrodomestici e persino automobili sul bersaglio, permettono di personalizzare i pattern di attacco della squadra e preparare un moveset adatto sia alle proprie esigenze che alle debolezze dei Rumori incontrati.

    Ad ogni modo, è necessario specificare che l'innesco dei poteri psichici varia da spilla a spilla, in quanto queste possono sfruttare solo uno dei sei tasti del controller assegnati alle funzioni di attacco: per esempio, su PlayStation 4 alcune spille scatenano i loro poteri con la pressione del quadrato, mentre altre richiedono triangolo o uno dei quattro tasti dorsali.

    Poiché almeno inizialmente non è possibile equipaggiare due spille con la stessa modalità di innesco, ogni personaggio va quindi associato a un tasto diverso, ragion per cui l'alternanza fa sì che il giocatore assuma di volta in volta il controllo di un eroe differente. Anche perché, come accadeva nel primo episodio, il potere delle spille è limitato e, una volta esaurito, si è costretti ad attendere che questo si ricarichi prima di poterlo utilizzare nuovamente.

    È un sistema che funziona abbastanza bene, ma che a intervalli regolari - specie in presenza di un party incompleto - tende a generare dei brevi momenti morti in cui l'utente non ha modo di offendere, in quanto non esiste alcun attacco standard. È fondamentalmente questa la ragione per cui il sistema di combattimento di NEO: The World Ends with You esprime tutto il proprio potenziale solo a partire dalla seconda parte dell'avventura, ossia quando il giocatore ha accesso a un soddisfacente numero di guerrieri.

    Indipendentemente dal quantitativo di lottatori in campo, colpire ripetutamente i nemici in presenza della barra circolare "Beatdrop" consente di incrementare la percentuale di riempimento del Groove, che una volta superata la soglia del 100% innesca un portentoso attacco speciale o potenzia per qualche tempo il valore di attacco dell'intero party. È però nelle fasi avanzate che il Groove diventa particolarmente prezioso, poiché una volta raggiunto il 300%, non solo questo innesca una sequenza interattiva spettacolare e distruttiva, ma ripristina del tutto la barra vita della squadra. Essendo questa condivisa, nelle catene di scontri è molto facile rimanere a secco di punti salute, ragion per cui il pieno potere del Groove va utilizzato con accortezza.

    Sebbene questo non sia articolato quanto speravamo, ma troppo spesso si riduce al button mashing compulsivo, padroneggiare il combat system di NEO: The World Ends with You non è per niente semplice e richiede tanta pratica. Per favorire gli utenti dai riflessi meno sviluppati, Square Enix ha quindi introdotto anche stavolta diversi livelli di difficoltà, che appunto riducono o incrementano le probabilità di incrociare i Rumori più forti. Alzare e abbassare il livello di sfida o quello raggiunto dalla squadra, tra l'altro, influenza i punti esperienza ottenuti, nonché la percentuale di ritrovamento delle spille. Risorse, insomma, che possono tornare piuttosto utili per far incetta di accessori e sbloccare le spille più rare.

    Shopping e abilità individuali

    Mettendo da parte gli elementi che NEO: The World Ends with You ha ereditato dal predecessore, come il sistema delle spille o la meccanica dell'imprinting di idee (leggere i pensieri della gente e imprimervi appunto un desiderio o un'opinione attraverso l'utilizzo di parole chiave), sono molte le trovate inedite che il sequel pone sul piatto.

    Le più interessanti sono senza dubbio le abilità individuali di Rindo, Fret e Nagi, che oltre ad aggiungere un pizzico di varietà all'esplorazione influenzano enormemente il ritmo del racconto. Se il potere psichico esclusivo di Fret, che prende il nome di Remind, consente allo studente di dare una scossa alla memoria dei personaggi incontrati e far ricordare loro eventi e persone dimenticate, il Dive di Nagi le permette letteralmente di entrare nella mente degli individui posseduti dai Rumori ed esorcizzare le raccapriccianti creature che ne alterano il comportamento. Il potere più interessante è il Replay di Rindo, ossia la capacità di viaggiare nel tempo per rivisitare dei momenti recenti e cambiare il proprio destino: una meccanica che torna molto utile per apprendere informazioni su un particolare nemico, consultare le altre squadre per elaborare delle strategie complesse e in generale alterare il corso degli eventi in maniera significativa.

    Proseguendo, non meno preziosa ci è parsa l'introduzione delle meccaniche social, che nel menu dei "Pensieri" si traducono in una rete con tutte le connessioni stabilite da Rindo. Coltivando i legami con tutti i personaggi incontrati lungo il cammino e spendendo i Punti Amicizia, il giocatore può infatti ottenere ricompense che includono oggetti altrimenti inottenibili, potenti abilità e funzioni utili in combattimento (come ad esempio l'opzione per aprire il menu e cambiare l'equipaggiamento prima di riprovare una battaglia persa), rinnovare le scorte dei negozi, e così via. Un validissimo incentivo, questo, per non trascurare i legami di amicizia e dedicarsi alle numerose attività secondarie proposte quasi ogni giorno della settimana.

    A proposito dei negozi, anche in questo caso Shibuya trabocca di boutique di marca in cui acquistare pezzi di equipaggiamento, ma non mancano nemmeno i ristoranti in cui consumare dei gustosi piatti esclusivi. Mangiare fuori, del resto, è una delle attività più importanti, poiché se l'aumento di livello incrementa solo i punti salute della squadra, è invece il consumo di cibo ad aumentare i valori di attacco, difesa e stile di ciascun combattente. Pertanto, al momento di ordinare è imperativo valutare quale statistica migliorare e al tempo stesso tener presente i gusti di ciascun personaggio, in modo tale da ottenere dei punti bonus.

    Grafica e sonoro

    Per quanto affascinante, l'idea di ambientare l'intera campagna all'interno di una città è sempre un'arma a doppio taglio (ne abbiamo parlato nella recensione di Ys IX: Monstrum Nox). Da una parte è ammirevole la dedizione con cui il team di Square Enix ha ricostruito per la seconda volta il noto quartiere di Tokyo e i suoi dintorni, ma dall'altra la presenza di un mondo di gioco così limitato e strutturato in sole diciannove aree più o meno minuscole comporta tantissimo backtracking.

    Come risultato, dovendo correre continuamente da un capo dall'altro della mappa ci si stanca molto presto dello scenario, che per giunta ci è parso meno dettagliato di quanto desiderassimo. Le seppur coloratissime texture di Shibuya sono povere di dettagli e riciclate, in particolare le spartane facciate degli edifici e la ripetitiva pavimentazione stradale. Al netto di qualche spigolo di troppo, sicuramente meglio si comportano i modelli poligonali e i superbi artwork utilizzati durante le vignette di dialogo, che grazie allo straordinario character design di Kobayashi e Yamashita vantano chiaroscuri e proporzioni perfette. Laddove la versione per Nintendo Switch presenta gravi problemi tecnici, come ad esempio i vistosi cali di frame rate registrati durante le battaglie, su PS4 Pro e PS5 NEO: The World Ends with You ci ha meravigliati con tempi di caricamenti ben più ragionevoli di quanto preventivato e un frame rate che gira stabilmente a 60 fps, anche nelle situazioni più concitate.

    Apprezzata all'unanimità dal mondo videoludico, la colonna sonora originale di The World Ends with You è tornata in tutta la sua magnificenza, accompagnando le vicende di NEO con tracce sempre adrenaliniche e fantasiose. Peccato soltanto che i brani nuovi siano in quantità inferiore, se proporzionati alle versioni riarrangiate delle melodiche storiche. Nulla da eccepire, poi, sulle tracce doppiate in inglese e in giapponese, entrambe ben recitate e caratterizzate da ottimi accostamenti vocali.

    Per concludere, nutriamo qualche riserva sui testi localizzati in italiano, in quanto i traduttori si sono presi (tanto per cambiare) delle licenze opinabili e durante la nostra prova abbiamo beccato più di qualche errore imputabile alla scelta di basare la traccia nostrana su quella anglofona. Una pratica discutibile che proprio non vuole saperne di cadere in disuso e che troppo spesso finisce col mutare i testi originali.

    NEO The World Ends With You NEO The World Ends With YouVersione Analizzata PlayStation 4 ProAvevamo non poche perplessità su NEO: The World Ends with You. Una volta giunti in prossimità del banco di prova, però, il prodotto ha messo a tacere buona parte dei dubbi che ci hanno accompagnati per mesi, coinvolgendoci con una storia intrigante e un sistema di combattimento basato su personalizzazione e tempismo. Dovendo girare anche su Switch, il titolo è tuttavia sceso a compromessi grafici che penalizzano le altre versioni, ma nel complesso siamo certi che i fan del capostipite e gli estimatori del cel shading sapranno perdonare il non troppo elaborato look di Shibuya. Che abbiate completato o meno l’avventura con protagonista Neku, avvicinatevi senza remore al sequel e lasciatevi travolgere dal Gioco dei Demoni.

    8

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