Neptunia ReVerse: recensione del remake PS5 del primo gioco della saga

Dopo innumerevoli spin-off abbastanza dimenticabili, la saga di Hyperdimension Neptunia torna alle origini con un rifacimento del primo episodio.

Neptunia ReVerse: recensione del remake PS5 del primo gioco della saga
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  • A volte fatico a credere che siano già passati la bellezza di undici anni dal lancio dell'originale (e disastroso!) Hyperdimension Neptunia, durante i quali il franchise di casa Compile Heart si è ampliato talmente tanto da annoverare ormai più di venti titoli. È però dal lontano 2015 che la serie parodistica per eccellenza ha rinunciato del tutto all'idea di portare avanti la propria storyline principale, affidando invece il compito di tenere vivo il brand a una lunga sequela di spin-off raramente ispirati (a proposito, qui trovate la recensione del dimenticabile Neptunia Virtual Stars).

    Mentre i fan in tutto il globo attendono speranzosi un eventuale sequel di Victory II, Compile Heart e Idea Factory International si sono invece decise a portare su PS5 la versione definitiva di Hyperdimension Neptunia Re;Birth1, ossia il remake dell'episodio che diversi anni orsono diede il via al dilagante fenomeno di Neptune, Noire, Vert e Blanc. Incuriositi dalla nuova modalità introdotta in Neptunia ReVerse, siamo quindi tornati a Gamindustri per rivivere un'ultima volta la versione parodistica della console war.

    La divinità caduta (di nuovo) dal cielo

    Il coloratissimo mondo di Gamindustri è suddiviso da tempo immemore in quattro grandi nazioni, ognuna delle quali è governata da una diversa divinità: Purple Heart regna su Planeptune, la nazione da sempre più avanzata sul fronte tecnologico, mentre Black Heart, White Heart e Green Heart sono rispettivamente le protettrici di Lastation, Lowee e Leanbox (dei chiari riferimenti a PlayStation, Wii e Xbox).

    Come le aziende reali cui queste sono ispirate, le suddette regioni e le rispettive Console Patron Unit competono per prevalere l'una sulle altre e acquisire quanta più influenza possibile, che nel mondo di Gamindustri viene appunto misurata attraverso l'energia nota come "share". Tuttavia, la Console War va ormai avanti da centinaia di anni, e nel frattempo l'equilibrio tra le quattro potenze è rimasto pressoché invariato. Tutto cambia quando Black Heart, White Heart e Green Heart, apparentemente manovrate da un'entità malevola, si coalizzano per attaccare all'unisono Purple Heart e rimuovere almeno una divinità dall'equazione. Sconfitta e gravemente ferita, la regnante di Planeptune precipita nel mondo terreno e al suo risveglio realizza di aver perso la memoria (oltre alla maggior parte dei suoi incredibile poteri!). Contattata dalla misteriosa Histoire, la quale le chiede di salvarla e porre fine una volta per tutta alla Console War e alle ambizioni della malvagia Arfoire, Neptune - la forma umana di Purple Heart - non ha altra scelta se non quella di mettersi in viaggio e cercare innanzitutto un modo per far riaffiorare i propri ricordi perduti.

    Oggi come allora, la trama del capostipite della serie non brilla certo per originalità, ma al contrario la sua sceneggiatura trabocca dei cliché e dei plot twist più abusati dal proprio genere ludico di appartenenza. Eppure, il canovaccio narrativo di Neptunia ReVerse intrattiene per diverse ore e si lascia apprezzare grazie alla spiccata simpatia delle sue molteplici protagoniste, che per giunta tendono a infrangere a cadenza regolare la quarta parete dimensionale e sono molto spesso contraddistinte da curve da capogiro.

    Come spiegato anche nella recensione di Hyperdimension Neptunia Re;Birth1 per PS Vita, la trama del remake si discosta notevolmente dall'intreccio originale, tant'è che le divinità rivali di Neptune giocano un ruolo maggiore per tutta la durata della campagna e addirittura si uniscono al party del giocatore senza dover soddisfare i tediosi requisiti previsti dal titolo originariamente pubblicato su PlayStation 3.

    Se sul piano narrativo non vi è alcuna differenza tra Neptunia ReVerse e le varie edizioni già in commercio di Hyperdimension Neptunia Re;Birth1, lo stesso non si può dire per quel concerne il fronte contenutistico. In occasione dell'approdo su PS5, gli sviluppatori di Compile Heart hanno ben pensato di munire ReVerse della cosiddetta "Arrange Mode", una modalità inedita che una volta selezionata consente di sbloccare sin dalle prime battute della campagna gli oltre venti personaggi giocabili e cimentarsi con un ribilanciamento generale dell'esperienza.

    Avendo già sviscerato Re;Birth1 su PS Vita, durante la nostra prova ci siamo dunque misurati immediatamente con l'Arrange Mode, scoprendo solo col tempo (e sulla nostra pelle!) l'entità degli accorgimenti studiati per mettere in difficoltà i veterani del franchise.

    Nella suddetta, infatti, i parametri delle fanciulle e dei mostri affrontati in battaglia risultano alquanto differenti, al fine di aggiungere un pizzico di pepe agli scontri e innalzare quantomeno il livello di sfida offerto dalle boss fight (le uniche situazioni in cui abbiamo effettivamente percepito un livello di difficoltà maggiore). Pur essendo questo un espediente sfizioso, ci sentiamo di consigliarlo soltanto a chiunque voglia sbloccare in una sola partita tutti i personaggi extra, che altrimenti ne richiederebbero almeno due.

    Ritorni e novità

    Se l'intreccio di Neptunia ReVerse tanto votato alla comicità demenziale e al fanservice ricopre una funzione assai marginale nell'economia del prodotto, similmente a quanto accade in tanti altri esponenti del brand, il piatto forte del pacchetto è invece rappresentato dal gameplay. Rigorosamente a turni, il sistema di combattimento confezionato a suo tempo da Compile Heart e rimesso a nuovo dal team di Felistella ha ereditato l'intelaiatura originale, cui è stata però applicata una gustosa novità.

    Laddove il primo gioco della saga e la versione Re;Birth1 consentivano di schierare in campo un massimo di tre personaggi, stavolta il party è composto dalla bellezza di otto guerriere, di cui soltanto quattro lottano però in prima linea: ogni titolare ha infatti una sorta di partner, e in qualunque momento può lasciare il fronte per farsi sostituire dalla compagna nelle retrovie. Una soluzione, questa, che influenza positivamente la componente strategica del prodotto e che torna particolarmente utile quando un personaggio esaurisce gli SP e non può quindi accedere ai propri attacchi più devastanti e agli incantesimi. Oltre alle combo fisiche, che il giocatore può rimappare liberamente attraverso l'apposito menu, Neptune e tutte le altre combattenti reclutate nel corso dell'avventura hanno infatti accesso a una sfilza di attacchi speciali, i quali prevedono il consumo degli SP o il caricamento della barra EX. Facendo ricorso ai loro poteri di CPU, le divinità possono inoltre subire una trasformazione che oltre a mutarne l'aspetto (talvolta anche in maniera radicale), ne accresce a dismisura le capacità combattive e favorisce l'eliminazione dei nemici più coriacei.

    Direttamente dalle versioni PC, PS Vita e PS4 di Re;Birth1 è poi tornato il cosiddetto "Remake System" assente nell'edizione primigenia per PS3, ossia quell'ingegnosa funzione che offre all'utente la possibilità di modificare diversi aspetti del gioco.

    Utilizzando veri e propri progetti, il giocatore è infatti libero di alzare o abbassare la difficoltà complessiva della campagna, ampliare la gamma degli oggetti acquistabili presso i negozi, aggiungere nuovi dungeon alla mappa del mondo e addirittura intervenire sui punti di raccolta sparsi per i vari livelli. Tuttavia, dal momento che ciascun progetto richiede un certo numero di Mb, l'utente è costretto a scegliere con cura i piani da attivare o meno, in quanto la memoria a disposizione è piuttosto limitata e non permette di applicarli tutti in un'unica partita.

    L'altra novità di Neptunia ReVerse va ricercata nel simpatico minigioco di pesca, che premia i giocatori più pazienti con oggetti rari o addirittura esclusivi, come ad esempio armi e costumi. Sebbene il sistema di pesca non sia particolarmente elaborato, ne abbiamo comunque apprezzato l'inclusione, in quanto la suddetta attività opzionale si serve dei grilletti adattivi del DualSense per regalare un'esperienza un minimo gratificante.

    Un decennio di troppo sulle spalle

    Essendo a conti fanti un port "enchanced" della versione PS4 di Re;Birth1, il punto debole di Neptunia ReVerse è purtroppo il comparto tecnico, che come prevedibile accusa il peso degli anni. Nonostante Felistella abbia lavorato molto sulla pulizia dell'immagine, il prodotto ha conservato alcune sbavature dovute alla sua originaria natura handheld, che si manifesta perlopiù durante le (rare) cinematiche e le fasi prettamente esplorative. In compenso i modelli poligonali e le schermate statiche realizzate dal fenomenale character designer Tsunako (Date a Live, Fairy Fencer F, Trinity Universe) risultano più belli del solito.

    Senza nulla togliere alla risoluzione in 4K e a 60 fotogrammi al secondo, abbiamo apprezzato non poco l'assenza dei consueti tempi di caricamento, che nelle precedenti versioni del gioco rallentavano il passaggio dalle fasi di esplorazione a quelle di battaglia; sfruttando l'SSD di PS5, in Neptunia ReVerse la transizione è invece istantanea, ragion per cui la perlustrazione dei dungeon risulta molto più coinvolgente e immediata.

    Al contrario, l'accompagnamento sonoro continua ad essere abbastanza anonimo, con tracce tutt'altro che memorabili e troppo spesso ripetute fino allo sfinimento. Superbo, infine, il doppiaggio in lingua giapponese, che oltre a presentare tutte le voci storiche del brand, vanta un livello di recitazione nettamente superiore a quanto offerto dalla deludente quanto superflua controparte in inglese.

    Neptunia ReVerse Neptunia ReVerseVersione Analizzata PlayStation 5Dopo tanti spin-off di dubbia qualità, Compile Heart e Felistella sono tornate alle origini di Hyperdimension Neptunia, confezionando l’edizione definitiva e corretta del primo episodio della saga. Le novità sono piuttosto esigue e il prodotto sente ormai il peso dei propri anni, eppure nel complesso Neptunia ReVerse si conferma un titolo di buona fattura, la cui punta di diamante è ancora una volta rappresentata dall’articolato sistema di combattimento a turni, qui impreziosito da una componente strategica più profonda. Qualora amiate il fanservice ed il tipico umorismo demenziale che contraddistingue le produzioni nipponiche, Neptunia ReVerse sarà il punto di partenza perfetto per scoprire (o riscoprire) un franchise divenuto ormai un cult tra gli appassionati di giochi di ruolo giapponesi.

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