New Gundam Breaker Recensione: il nuovo action game dedicato ai Gunpla

Quello che doveva essere un nuovo inizio per la serie Gundam Breaker, finora rimasta confinata nel solo continente asiatico, si è rivelato una delusione...

recensione New Gundam Breaker Recensione: il nuovo action game dedicato ai Gunpla
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • PS4 Pro
  • Cinque anni fa, dopo lo straordinario successo registrato dai primi tre episodi della fortunata saga videoludica Gundam Musou (nota in Occidente come Dinasty Warriors: Gundam), Bandai Namco Entertainment distribuì in Giappone un atipico action game che, a differenza dei suoi predecessori, non faceva leva sulla possibilità di ripercorrere le trame narrate dalle tante serie d'animazione del franchise. Al contrario, Gundam Breaker poggiava le proprie solide basi sul collezionismo e sulla totale personalizzazione dei modellini GUNPLA: fornendo ai giocatori uno smisurato quantitativo di "componenti", il titolo permetteva infatti di combinare le parti di Mobile Suit noti e preesistenti per dar vita a mecha inediti e fantasiosi, per poi farli scontrare con altri GUNPLA, al fine di ottenere pezzi sempre più utili, rari e potenti.
    Ci sono volute ben quattro incarnazioni del brand perché il colosso nipponico si decidesse a portare finalmente anche in Occidente il più recente episodio della serie, quel New Gundam Breaker già disponibile su PlayStation 4 a partire dal 21 giugno. Dopo una lunga e attenta prova, siamo pronti ad illustrarvi le nostre impressioni su un prodotto che, nel tentativo di rinnovarsi, ha purtroppo smarrito alcuni degli elementi più riusciti e apprezzati della saga videoludica.

    Romanzo GUNPLA

    Sebbene questa non sia assolutamente il piatto forte del pacchetto, New Gundam Breaker presenta una longeva modalità singler player che strizza l'occhio tanto alle visual novel, quanto ai simulatori di appuntamenti.

    Ambientato fra le mura della rinomata Gunbre High School - un'enorme città accademica dedicata all'educazione dei costruttori di GUNPLA e dei combattenti del futuro - il canovaccio narrativo vede il giocatore calarsi nei panni di un giovane appassionato di model kit, che dopo aver vinto una serie di tornei locali ha deciso di inseguire il proprio sogno e diventare un professionista. Sin dal suo primo giorno alla Gunbre High, il nostro avatar scopre suo malgrado che l'istituto non è più quello di un tempo, in quanto il nuovo Consiglio Studentesco ha stabilito regole rigide e assurde come in una dittatura, creando un sistema gerarchico che permette ai giocatori più forti di migliorare a spese dei più deboli, che di conseguenza vengono invece lasciati indietro. Con questa non troppo originale premessa, l'utente deve dunque formare e guidare un gruppo ribelle che possa sconfiggere e spodestare il Consiglio Studentesco, restituendo al Gunbre High il suo antico splendore. Quella che poteva risultare una trama tutto sommato interessante, ha imboccato purtroppo la noiosa e ripetitiva via dell'harem: circondato esclusivamente da fanciulle di bell'aspetto, l'avatar si comporta esattamente come il protagonista di un qualsiasi dating sim, tant'è che saremo spesso costretti a scegliere fra una serie di risposte multiple che, quantomeno all'apparenza, sembrerebbero non avere alcuna conseguenza sullo sviluppo della vicenda. Come se non bastasse, ciascuna delle sette eroine dispone addirittura di una propria route, atta ad approfondire il rapporto romantico con la partner selezionata. Già abbastanza fuori luogo in un titolo a tema Gundam, la componente dating sim, unita alla narrazione in stile visual novel, si traduce di conseguenza in una disarmante e frustante ripetitività che spinge il giocatore a saltare a pié pari la maggior parte dei dialoghi, passando direttamente alla fase di battaglia che caratterizza ciascuna missione di storia.

    Un deludente nuovo inizio

    Come anticipato nella nostra introduzione, il principale punto di forza di Gundam Breaker è sempre stato rappresentato dalla facoltà di creare le proprie unità e personalizzarle nei minimi dettagli. Per poter dar sfogo alla fantasia, è però necessario collezionare più componenti attraverso gli scontri in arena che caratterizzano tanto la campagna principale, quanto la modalità multiplayer.

    Ma se in passato i duelli di Gundam Breaker chiedevano al giocatore di prendere parte a divertenti e frenetiche campagne punitive in cui l'obiettivo era sconfiggere intere orde di Mobile Suit nemici o comunque difendere determinati settori, New Gundam Breaker ha invece adottato una nuova e tediosa formula che conferisce la vittoria a chiunque riesca a compiere il maggior numero di incarichi entro un breve lasso di tempo. Nelle missioni G-Cube (gare competitine a squadre 3-VS-3) non dovremo infatti aprirci la strada fra legioni di avversari, bensì raccogliere punti soddisfacendo i ripetitivi compiti assegnati dal sistema, i quali spaziano dall'eliminazione di un particolare nemico, alla raccolta di un certo numero di pezzi. Il vero problema è questi "incarichi" sono pressoché tutti uguali, pertanto vi capiterà di dover compiere le stesse azioni per decine e decine di missioni, fino all'inevitabile sopraggiungere della noia.

    Sorvolando sulla discutibile formula adottata dallo sviluppatore CRAFTS & MEISTER, è tempo di analizzare le meccaniche del combattimento vero e proprio. Indipendentemente dalla missione scelta, ogni scontro ci vede piombare nelle arene virtuali al comando del nostro GUNPLA personalizzato, i cui colpi variano a seconda dei componenti utilizzati: oltre al salto e alla parata, ciascun Mobile Suit può infarri ricorrere ad attacchi in mischia e a lungo raggio, la cui efficacia e/o gittata è stabilita dalle armi in dotazione. Oltre alle combo melee e agli assalti a distanza, peraltro combinabili fra loro, i GUNPLA vantano una vasta gamma di Abilità EX, ossia tecniche speciali legate ai pezzi equipaggiati, che tuttavia possono essere sfruttate soltanto dopo aver raccolto abbastanza particelle di miglioramento per accrescere il livello del proprio Mobile Suit. All'inizio di ogni missione, il grado dei nostri GUNPLA è infatti pari a 1, ma lo si può aumentare sconfiggendo un certo numero di nemici, oppure aprendo i vari container posizionati lungo la mappa di gioco. Per poter ampliare la nostra collezione ed aggiungervi sempre più pezzi, tra un incarico e l'altro è fondamentale recuperare i componenti lasciati cadere (o comunque staccati) dai nemici affrontati: sfortunatamente il gioco non invia al deposito i vari pezzi, ma prevede che vengano trasportati personalmente (per un massimo di cinque per volta) al più vicino Cubo di Recupero, per poi tornare nella mischia e ricominciare da capo il seccante andirivieni.
    Diversamente dai precedenti episodi del brand, New Gundam Breaker ha introdotto la possibilità di equipaggiare al volo, anche nel mezzo delle battaglie, le parti sottratte agli avversari, al fine di migliorare le statistiche del proprio Mobile Suit e rimpiazzare qualche pezzo distrutto. Sebbene sia impossibile perdere per sempre i componenti raccolti, in missione capita spesso che i colpi del nemico riescano infatti a distruggere qualche elemento in uso, lasciandoci senza le braccia, o magari senza armi; New Gundam Breaker offre dunque due diverse soluzioni a questo increscioso problema: recuperare al volo il pezzo sottratto, laddove possibile, o comunque equipaggiarne uno nuovo, magari più potente. In ogni caso, riempendo l'apposita barra EX, il giocatore può entrare in stato di Risveglio per ripristinare l'assetto originale del proprio GUNPLA, aumentarne la potenza di fuoco e usare una delle cosiddette abilità Frame EX, ossia attacchi potentissimi che mettono immediatamente fine al suddetto stato.

    Una volta vinto uno scontro e selezionati i pezzi da conservare, giunge il momento tanto atteso: quello in cui potremo modificare o addirittura assemblare da zero il nostro GUNPLA! Che si scelga la prima o la seconda opzione, è opportuno tener sempre presente un importante dettaglio: ogni modellino dispone di un cosiddetto Inner Frame, ossia un solido esoscheletro su cui vanno montati i vari componenti e da cui dipendono i parametri base del Mobile Suit. Sebbene ogni pezzo accresca di molto le statistiche del modellino, la tipologia di Inner Frame svolge la maggior parte del lavoro, specializzando l'unità nel combattimento in mischia, nello scontro a distanza, nel recupero di parti, e così via.
    Potendo registrare dozzine e dozzine di configurazione, l'utente è in grado di modificare l'assetto del proprio Mobile Suit e adattarlo non solo alla missione successiva, ma soprattutto alla strategia di un eventuale party in modalità multiplayer. Proprio le missioni multigiocatore sono, ad oggi, il metodo più rapido ed efficace per accumulare quanti più pezzi possibili, in quanto i tre membri di un team, in caso di vittoria, potranno portare a casa sia i componenti raccolti individualmente, sia quelli recuperati dai compagni (per un massimo di 99 unità a missione). Al contrario, gli stage offline prevedono che il giocatore, da solo, compia tutto il lavoro sporco, cercando al contempo di completare gli incarichi entro il tempo limite.

    Come se le pecche del comparto narrativo e del gameplay non avessero affossato già abbastanza il valore complessivo del prodotto, ci duole constatare come questo sia affetto da vistosi e assai frequenti cali di frame rate e altrettanti freeze che bloccano l'azione per un paio di secondi, provocando nell'utente un ragionevole senso di fastidio e frustrazione. E sebbene la day-one patch abbia ridotto non poco la frequenza con cui si verificano i suddetti episodi, questi risultano ancora lontani anni luce dall'essere risolti. Per quel concerne invece le texture e i modelli poligonali, abbiamo registrato un netto miglioramento rispetto al passato: sebbene le animazioni di movimento risultino ancora un po' legnose, il livello di dettaglio (e di personalizzazione) dei vari Mobile Suit rende finalmente giustizia ad una licenza così importante come quella di Gundam. Nulla da eccepire sul comparto sonoro, il quale vanta non solo degli ispirati brani originali, ma anche alcune delle più riuscite e frenetiche BGM del franchise, sempre attente ad accompagnare i toni della storia e la tensione dei combattimenti. A differenza di Gundam Versus, che lo scorso ottobre si presentò sulle nostre coste privo della localizzazione in italiano, New Gundam Versus vanta i sempre più rari sottotitoli in lingua nostrana, che mai come in questo caso si faranno apprezzare da coloro che decideranno di leggere tutti i dialoghi prolissi che affliggono la trama; la traccia vocale, invece, è rigorosamente proposta soltanto in giapponese, e si avvale di doppiatori eccezionali come Marina Inoue (Alicia Melchiot in Valkyria Chronicles), Rie Murakawa (Escha Malier in Atelier Escha & Logy: Alchemists of the Dusk Sky) e Nao Toyama (Celica in Fire Emblem Echoes: Shadows of Valentia).

    New Gundam Breaker New Gundam BreakerVersione Analizzata PlayStation 4Per quanto il prodotto possa vantare un editor appagante e sconfinato, capace di realizzare i sogni proibiti di qualsiasi appassionato di GUNPLA, New Gundam Breaker risulta, più che un nuovo inizio, un netto passo indietro, se paragonato al suo predecessore. Mentre avremmo potuto chiudere un occhio (o tutti e due, a seconda dei punti di vista) sulla componente dating sim proposta dal comparto narrativo, la scelta di trasformare le frenetiche missioni della serie in gare competitive anche piuttosto ripetitive, ci è parsa scellerata e incomprensibile. A ragion veduta, questo New Gundam Breaker potrebbe non soddisfare le aspettative dei fan occidentali che, con l’uscita del titolo, speravano di poter provare finalmente le meccaniche che in Asia sono valse alla serie un successo straordinario. Consigliato quindi unicamente ai più sfegatati fan del leggendario Mobile Suit bianco.

    6

    Che voto dai a: New Gundam Breaker

    Media Voto Utenti
    Voti: 8
    5.2
    nd