Recensione New Super Mario Bros.

Ritorna il re dei platform, con un capitolo 3.5D che inaugura un nuovo corso. Un grande capolavoro che traghetta Mario nel futuro del gaming.

recensione New Super Mario Bros.
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  • DS
  • New Super Mario Bros. E già si apre, composta, un'infinità di rimandi, dettagli, ricordi. Perché è già nel titolo che il gioco si consuma e si svela.
    New Super Mario Bros è il ritorno di un'icona, del simbolo originale, se non del videogioco stesso, almeno del suo concetto più primitivo e fondante.

    New Super Mario Bros è l'esplosivo ripresentarsi della "Vera Via" tracciata da Nintendo, leggera, essenziale, lineare, perfetta.
    E New Super Mario Bros è, allo stesso tempo, novità. Novità visiva, stretta correlazione fra nuova tecnologia e vecchia concezione.

    Insomma, New Super Mario Bros è un titolo importante, collocato al vertice della piramide ludica dalle aspettative del pubblico, dalle opinioni della critica, dalla cura degli sviluppatori.
    Trattarlo con fare analitico risulta dunque un lavoro quantomeno complesso. Da una parte risultano evidentissime le implicazioni di ogni giudizio, dall'altra la facilità con cui si rischia di banalizzare la trattazione: Super Mario, quello a 8 o 16 Bit, fa parte dell'immaginario ludico collettivo, delle fondamenta conoscitive di ogni giocatore, ed analizzare il nuovo capitolo solo attraverso rimandi ai precedenti potrebbe essere un errore assai comune. Ma New Super Mario Bros non è solo il cumulo di un'eredità antica; piuttosto un delicato e sapiente lavoro tecnico che ad essa guarda in ogni momento. Ed è dunque con spirito innovatore e senza nostalgia che si dovrebbe analizzare il gioco. Soprattutto perché, esaurito il suo potenziale, quando il titolo sia ormai interiorizzato e digesto, il sentimento che lentamente si forma nel cuore di ogni giocatore, è quello di guardare al futuro, di fronte all'alba, chiara, dell'unico vero Re.

    Dopo Super Mario World, venne l'epoca del 3D e dello Spin-Off. Venne l'epoca dei Talk Show, della gloria vuota di tutti i generi, venne il relax dello sport e del ballo, il "decennio buio" del mass market.
    Oggi questo decennio finisce: New Super Mario Bros, saprete, ha un concept che si allaccia a quello classico dei Platform Bidimensionali, alla risoluzione visiva del "Side-Scrolling". Non che al titolo manchi profondità, intendiamoci: ce n'è in abbondanza, sia grafica che ludica. Ciononostante il giocatore si trova a viaggiare lungo la linea retta di ogni livello, dal principio alla sua fine, facendo quello che a Mario riesce meglio: saltare, per salvare una princiPeach. Senza il bisogno di un intreccio narrativo colorato ed esile, fatto di sequenze filmate o colpi di scena: per giocare a New Super Mario Bros basta volerlo, non importa altro: quello che conta è il gioco stesso, l'azione nuda e non il suo fine singolare, ma quello universale: divertirsi.
    E con New Super Mario Bros ci si diverte non poco: semplicemente a dimostrarsi abili esploratori di tutti i livelli, esperti conoscitori di tutte le possibilità motorie, giocatori coordinatissimi e precisi nell'esecuzione dei compiti richiesti. Ogni schema di gioco offre diversi gradi di sfida, ed ognuno è in grado di soddisfare l'utente a suo modo: si può semplicemente completare il quadro, si può sviscerarlo e carpirne tutti i segreti più nascosti, si può "assumerlo" alla perfezione e diventarne padroni. All'utente è lasciata totale autonomia nella propria scelta, una scelta da cui comunque dipenderà fortemente l'effettivo permanere nei cuori e nelle console di New Super Mario Bros.
    Perché il titolo Nintendo si può terminare in qualche ora, ma adorare per settimane e mesi. Salvare la principessa procedendo speditamente, sarà per molti il giusto allenamento che poi aprirà la strada alla totale immersione: una volta raggiunta la prima meta, quella più frenetica e immediata, se ne apriranno altre, assai più impegnative. Ad esempio, quella di raccogliere, in ogni schema, le tre monete speciali in esso nascoste, necessarie per accedere, all'interno di uno degli 8 "mondi", a scorciatoie, livelli, o alle indimenticate "Toad House". Capirete già da qui che, seppur con qualche limitazione, il design dei mondi di New Super Mario Bros ricorda molto quello di Bros 3. Resta forse un poco più lineare, ma anche più "eclettico": i segreti della struttura sono assai più permeanti e fondamentali affinché il giocatore possa arrivare ad ogni luogo: a dimostrazione di ciò l'incredibile numero di blocchi segreti, o la presenza di ben due mondi raggiungibili solamente tramite preciso lavoro di esplorazione.
    Insomma, New Super Mario Bros richiede, anche, passione e dedizione, a coloro che dovessero scoprirsi (ancora) innamorati del suo vecchio concept, o delle minuterie che tentano di approfondirlo. Le aggiunte a quella che fu la primigenia disposizione floreale (due fughi ed un fiore), permette adesso ulteriori trasformazioni. Sarà ormai noto ai più, visto l'imponente lavoro mediatico che ha preceduto l'uscita del titolo quali siano le nuove disposizioni di Mario, ma crediamo utile una breve rinfrescata. Grazie ad un fungo dal cappello enorme il protagonista potrà crescere fino ad occupare la totalità dello schermo. Durante questa trasformazione sarà in grado di travolgere con la sua mole qualsiasi elemento su schermo, la cui distruzione incrementerà il punteggio accumulato e permetterà di colmare gradualmente una barra collocata al margine superiore dello schermo, che alla fine della mutazione regalerà alcuni Funghi Verdi (1 Up), in dipendenza della "distruttività" di Mario.
    Grazie al Mini-Fungo le dimensioni del protagonista saranno di contro ridotte: così potrà correre sulle acque (non camminare, state tranquilli), e fluttuare leggermente dopo i salti, seppur si trovi impossibilitato a fronteggiare i nemici.
    Inoltre, Mario potrà raccogliere il guscio blu dei Koopa: una volta indossato, correndo, scivolerà con esso travolgendo glia avversari (e tuttavia si rivelerà più difficile controllarlo).
    Le altre novità interessano il comparto motorio basilare. La prima, retaggio del capitolo a 64 Bit, riguarda la possibilità di eseguire un doppio salto, utilizzando una parete per darsi lo slancio. Non troppe volte indispensabile per superare i livelli, diventa occupazione fondamentale per raggiungere locazioni segrete. La seconda, derivazione delle gesta del primo Yoshi, consiste in uno schianto a terra, necessario più che altro per colpire i blocchi anche dall'alto.
    Comunque sia, l'apporto innovativo non ha assolutamente cambiato quello che fu il sistema di controllo originale (croce direzionale e due soli tasti), e a dire il vero risulta marginale rispetto alla componente più basilare. Le nuove trasformazioni troveranno spazio in misura molto ridotta e, più che apprezzare la loro introduzione, a chi volesse volgere uno sguardo nostalgico al Mario che fu, verrebbe da rimpiangere l'abolizione di alcune genialità proprie del Bros 3 (la coda di Procione, ovviamente). Sia ben chiaro che le aggiunte sono assai utili per variare il ritmo del gioco (non per "spezzare la monotonia", perché di monotonia, intendiamoci, non c'è neppure un ombra), ma non resteranno, negli anni a venire, legate indiscutibilmente al nome di Mario, come simboli delle sue possibilità motorie.

    Dunque, il Feeling di Mario si ripropone oggi quasi invariato rispetto a 15 anni fa. Quasi. Perchè in New Super Mario Bros diventa un elemento principale anche quello tecnico. Sullo stile e sul design di livelli e personaggi ben poco si potrebbe discutere senza scadere nel triviale, tanto ci ha abituato la Grande N alle sue prodezze cromatiche ed i suoi tratti esili ma efficaci. Piuttosto sarà utile analizzare come il carattere bidimensionale del titolo si sposi con la natura interamente poligonale dei personaggi. Mario, Luigi, ed ogni avversario su schermo è modellato sapientemente secondo le buone norme di strutturazione tridimensionale. Il che, ovviamente, ha permesso agli sviluppatori di gestire con coscienza e libertà senza pari ogni personaggio, dotandolo di un set di animazioni di prim'ordine e rara compostezza, che si risolve in una resa visiva a dir poco entusiasmante, e varia. Contribuisce l'ottima caratterizzazione grafica dei livelli, con sfondi bidimensionali che ricordano quelli di Yoshi's Island, alla creazione di un ibrido, fra tecnica Retrò e nuovo Standard grafico, tutt'altro che sterile, ma anzi nuovo punto di riferimento per le produzioni future. Lodare ulteriorimente il colpo d'occhio di New Super Mario Bros ci vedrebbe citare l'attento uso dei colori, l'attenzione per il dettaglio, la permeante denotazione di ogni livello (quanche inciampo in alcune strutture sotterranee, un poco monotone), ma siamo sicuri che la cura riposta negli aspetti visivi sia già chiara a quasi tutti i lettori, evidentissima così alla prima accensione come dagli sguardi rapidi alle immagini.
    E l'altro aspetto da considerare è quello sonoro. Riduttivo, e non poco, liquidare il capolavoro acustico che accompagna New super Mario Bros riferendosi agli adattamenti dei vecchi brani. Nel titolo in esame, come è lecito attendersi, c'è molto di nuovo. Si ascoltano piacevolmente nuove tracce, tutte registrate secondo la connotazione artistica dei vari livelli, e di esse stupisce la capacità di mutare spesso ritmo ed incedere, cambiando non solo a seguito delle trasformazioni di Mario, ma anche per il gusto insito nel continuo rinnovamento e nella varietà di tono. E per "colorare" la scena musicale di New Super Mario Bros, bene hanno pensato gli sviluppatori di dedicarsi con cura inaspettata alla registrazione degli effetti sonori. La pulizia acustica è lodevole, ma quello che lascia stupefatti, e soddisfatti, è l'elevata caratura degli effetti: numerosi, in una perfetta alternanza di ricordi (il suono delle monete e delle trasformazioni), novità (le fauci delle piante grasse, le grida di Bowser), voci (del protagonista, ovviamente), costituiscono forse la più preziosa introduzione sonora in New Super Mario Bros.

    Il contingente di New Super Mario Bros può essere, più che analizzato, sommariamente descritto.
    Si tratta, in sostanza, di una modalità per il multiplayer e una raccolta di minigiochi che in molti conosceranno ormai profondamente. In effetti le minuterie ludiche contenute in New Super Mario Bros sono le stesse già presenti in Super Mario 64 DS. Una scelta, quella del riciclo, che a pochi esponenti della stampa è piaciuta, ma che trova il suo perchè nella possibilità di utilizzare i minigiochi servendosi del GameSharing (quindi con una sola cartuccia e più Ds). Certo, non riteniamo che la presenza di questa aggiunta impreziosisca in alcun modo il titolo. Ciò che invece risulta più piacevole è la modalità multiplayer esclusiva di New Super Mario Bros. Due utenti vestiranno i panni di Mario e Luigi, sfidandosi in appositi livelli, nei quali dovranno recuperare il maggior numero di stelle possibile, fra 5 disseminate nello schema. La lotta risulta subito serrata e frenetica: colpendo il proprio fratello, uno dei due personaggi potrà fargli scivolare dalle mani le stelle già raccolte. Sfortunatamente lo scarso numero di livelli disponiili per questa modalità fa sì che risulti del tutto accessoria e non permeante, come invece speravamo dopo aver visionato i filmati riguardanti il comparto multiplayer.

    New Super Mario Bros. New Super Mario Bros.Versione Analizzata Nintendo DSVolutamente, ci siamo tenuti lontani dei luoghi comuni. Eppure, al termine, appaiono quasi inevitabili. Perchè Mario è, e resta, un Idraulico Baffuto. Un personaggio insolito, la cui sagoma è una fra le più famose del mondo. Un'assurdità concettuale che, messa in mano ad ogni giocatore, altro non sa fare se non colpirlo: per il suo carattere visivo che si scontra con tutti gli schemi, per l'emanazione di un leggero, gradevolmente avvertibile profumo di fanciullezza, per l'odio o l'amore dell'unica verità incontestabile: la sua capacità, cioè, di restare scolpito nella mente. E se fino adesso, nonostante le (vana)glorie dei suoi ultimi dieci anni, a tutti è piaciuto ricordarlo nella sua forma originale, in quegli 8 Bit che dettero l'avvio al videogioco, adesso nessuno dovrà più volgere lo sguardo al passato per poterlo vedere nella sua vera, unica, sola forma. Secondo criteri meno opinabili: New Super Mario Bros è un prodotto di ottima fattura. E' un titolo divertente, vario, ed il primo esponente della naturale evoluzione di un genere. E' un titolo che riesce ad offrire molto a chi abbia tempo, voglia e sufficiente "senso del gioco e della sfida" per Esaurirlo. Per gli altri, i frettolosi utenti dell'ultima generazione, o chi ancora non trova il coraggio (in se o intorno a se) di giocare in gruppo, potrebbe apparire molto lineare, troppo corto e assai facile. Condizionale obbligatorio, visto che, in ogni caso, il sistema di gioco non sente affatto il peso degli anni e, complice una struttura dei livelli che strizza l'occhio alla molteplicità di situazioni, le considerazioni affrettate riguardo ai presunti difetti potrebbero cadere di fronte all'entusiasmo di (ri)scoprire un gameplay praticamente inesauribile. Così, l'agrodolce gusto della scarsa influenza delle nuove trasformazioni, dell'assenza immotivata di quelle antiche, cede di fronte ai pregi del concept basilare. Ancor più, viene eliminato dalla freschezza del comparto tecnico, praticamente perfetto in ogni suo aspetto. E se così non dovesse essere, allora tutti i rimpianti, le critiche minoritarie, le insoddisfazioni, dovrebbero cedere di fronte all'aderenza perfetta del titolo a quella che deve e vuole essere la sua funzione. Con New Super Mario Bros si deve, e si può, fare una sola cosa. La più semplice, naturale, antica. La più spensierata, l'unica che può vincere questa ed ogni altra analisi, e l'unica a fondamento di tutte le generazioni ludiche. Con New Super Mario Bros si deve, e si può, Giocare. For all of You, Mario Lovers. For all of You.

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