New Super Mario Bros U Deluxe: Recensione del platform per Nintendo Switch

Dopo aver accompagnato il lancio di Wii U sul mercato nel 2012, New Super Mario Bros U torna su Switch in versione Deluxe.

New Super Mario Bros U Deluxe
Recensione: Nintendo Switch
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  • Switch
  • Continua con cadenza regolare e incrollabile convinzione l'operazione di "trascinamento" della line-up Wii U sulla nuova console Nintendo. La casa di Kyoto, consapevole che le esclusive arrivate sul vecchio hardware rappresentano un tesoretto poco conosciuto dal grande pubblico, ha opportunamente deciso di trasportarle su una macchina che sta riscuotendo un successo commerciale ben diverso. È toccato a Mario Kart 8, a Donkey Kong Tropical Freeze, e adesso è la volta di New Super Mario Bros. U, qui riproposto in versione "Deluxe". Questo suffisso, identico a quello della riedizione di Mario Kart, identifica una sorta di versione integrale del gioco originale: un pacchetto che, oltre a piccole aggiunte inedite pensate per coronare l'arrivo su Switch, include anche tutti i DLC pubblicati in precedenza, rappresentati in questo caso dalla maxi-espansione New Super Luigi U. Qualcuno sostiene che, anche considerando la presenza del sostanzioso add-on, il prezzo di questo rilancio sia un po' eccessivo, ed in effetti la politica di prezzi della Grande N non è certo votata al ribasso. La verità, tuttavia, è che New Super Mario Bros. U Deluxe resta ancora oggi un platform bidimensionale vivace e godibile, nonché un pacchetto eccezionalmente sostanzioso, traboccante di livelli, sfide, ardite soluzioni di level design. Sono passati sette anni dall'uscita originale, e Nintendo avrebbe sicuramente potuto essere più indulgente, ma in questo lasso di tempo il titolo non è affatto invecchiato: se siete fra quei giocatori che non hanno mai messo mano alle esclusive della sfortunata Wii U, insomma, il consiglio spassionato è quello di non farvi frenare dal prezzo del biglietto.

    Ritorno al 2D

    New Super Mario Bros. U è il quarto episodio di una serie di platform bidimensionali originariamente inaugurata su DS, e successivamente approdata su console casalinghe ai tempi della Wii. L'idea di Nintendo, con questa nuova branca di avventure nel Regno dei Funghi, era quella di rilanciare il suo platform bidimensionale per eccellenza, riscrivendone in parte le meccaniche e lavorando soprattutto ad una nuova estetica.

    I giocatori dovettero fin da subito abituarsi ad una fisica dei salti dal sapore inedito, ad un'inerzia dei movimenti molto percepibile, e soprattutto al look completamente poligonale di personaggi ed elementi dello scenario. L'operazione di ridefinizione dell'immaginario classico di Super Mario si fece più incisiva soprattutto sulle console casalinghe, grazie ovviamente alle migliori prestazioni tecniche, che permisero di sfoggiare una grafica più pulita e dettagliata. New Super Mario Bros. U si presenta ancora oggi con lo stesso colpo d'occhio tondeggiante e colorato: sul nuovo hardware tutto gira alla perfezione e non c'è neppure un briciolo di aliasing, ma ovviamente non ci sono miglioramenti tecnici davvero dirompenti. La mole poligonale è comunque sorvegliata, gli shader e le texture non raggiungono la qualità di quelli visti un Super Mario Odyssey, e non si fatica ad accorgersi - guardando soprattutto i fondali dei livelli - che la produzione ha qualche anno sulle spalle.

    Anche a livello ludico il gioco resta a tutti gli effetti quello di sette anni fa, e risveglia le stesse emozioni di quando lo giocammo per la prima volta. Tanto vale recuperare alcune delle considerazioni di un tempo, scritte nero su bianco nella recensione originale e perfettamente valide anche per questa riedizione.
    "Attraversando i primi stage di New Super Mario Bros U", dicevamo all'epoca della prima release, "il fattore meraviglia si avverte marginalmente, ed emerge anzi un certo disappunto nel riscoprire meccaniche sì ben rodate, ma solo raramente valorizzate da un level design fresco e ben congegnato. Non serve molto, però, affinché la nuova produzione Nintendo esploda in tutto il suo splendore", trasformandosi nell'incarnazione più riuscita della serie New. Superati gli stage introduttivi questo episodio svela le sue vere intenzioni, e ribadisce quindi la volontà di operare una decisa trasformazione di tutti gli elementi classici.

    Questa intenzione risulta evidente quando ci troviamo a giocare degli stage dalle dinamiche ben note, ma che appaiono ristrutturati nei loro elementi cardine. Così il secondo livello, rigorosamente ambientato sotto terra, è stavolta un Tunnel Sbilenco che, come dice il nome stesso, gioca con l'inclinazione delle superfici e dei tubi, che spuntano a quarantacinque gradi dal terreno costituendo piattaforme instabili per i nostri salti. Tutt'intorno ci sono cristalli fossili dai colori sgargianti, che si muovono all'improvviso cambiando la conformazione dello stage.

    Più avanti, arrivati fra le dune di un deserto zuccheroso, si avranno altre sorprese: nell'enorme distesa dei Guardaliti, rocce totemiche poggiate sulla sabbie mobili, ma anche nella Grotta dei Marghibruchi, dove zampilli di sabbia continueranno a spostare all'improvviso Mario e i nemici, in un labirinto quasi da perdere la testa.
    Neppure i livelli subacquei sono rimasti identici: una volta raggiunte le "Acque Frizzanti" ci si addentra infatti nella Grotta della Dranguilla, coloratissimo antro in cui siamo inseguiti da un lungo serpente marino. Tutte queste variazioni servono a dare a New Super Mario Bros U un sapore davvero nuovo, che sorprende anche i nostalgici.

    Le trovate che servono a rinverdire il contesto sono distillate con meticolosa precisione per tutto il corso dell'avventura: ora ci si addentra ad esempio all'interno di un Relitto Infestato, insolita "Ghost House" marittima, ora invece nella "Palude Dipinta", che sembra l'opera di un malinconico impressionista. Il coraggio di New Super Mario Bros U, oggi come ai tempi della sua uscita originale, fu quello di lasciare intatti ben pochi elementi dell'immaginario della saga. Il tutto si sposa con un level design che, messe da parte le leggerezze dei primi mondi, comincia a farsi sempre più complicato, per un livello di difficoltà opportunamente impegnativo e stimolante.

    New Super Mario Bros U non è un platform facile, ed anzi alcuni stage richiedono molta attenzione ed una buona prontezza di riflessi. Proprio in virtù di questo senso di sfida il team di sviluppo ha pensato di introdurre due personaggi extra, ovvero Toadette ed il famigerato Ruboniglio, che di fatto rappresentano le modalità "facile" e "facilissima" dell'avventura. La loro funzione è insomma la stessa che ha Funky Kong nel già citato Tropical Freeze, ovvero quella di rappresentare un aiuto meno invadente della classica "super guida". Toadette, per esempio, può trasformarsi in una versione particolare della principessa Peach, utilizzando poi la sua morbida gonna rosa per planare dolcemente oltre gli ostacoli.

    Il Ruboniglio, invece, non può essere colpito da nessun nemico, ed i mortali strapiombi disseminati negli stage sono gli unici elementi a cui fare attenzione. Ovviamente questi due personaggi (che si affiancano a Mario, Toad e Luigi) saranno utilizzati solo dai giocatori più giovani, che troveranno il titolo sicuramente più accessibile e potranno iniziare a prendere dimestichezza con le dinamiche del platform senza sentirsi frustrati. Sebbene si tratti di un'aggiunta inedita, non è ovviamente un aspetto che può alterare la qualità della produzione, nonostante apra le porte del Regno dei Funghi a tanti videogiocatori in erba.

    New & Deluxe

    Fra i pregi del level design di New Super Mario Bros. U (e quindi della sua versione Deluxe) c'è anche una varietà molto incisiva: alcuni stage si basano sulla presenza di un elemento che con tutta probabilità non tornerà mai più per il resto dell'avventura, lasciando il giocatore ammaliato ed incuriosito. Così ad esempio sarà per la Carica dei Torcibruchi, o per i Blocchi Serpentini che si allungano generando il percorso da seguire. Ritorna Yoshi, con la sua lingua appiccicosa e la capacità di svolazzare per qualche metro, e persino una sua versione "Baby", che Mario porta in braccio ed utilizza come torcia d'occasione o come insolita mongolfiera.

    Insomma in New Super Mario Bros U c'è davvero di tutto, compresi alcuni livelli che eliminano ogni orpello e tornano a focalizzarsi solamente sulla pura poesia del salto.
    Interessante anche la parziale revisione della mappa del mondo, piena di vie secondarie, di scorciatoie, nemici pronti ad ostacolarci il passo, di livelli bonus, quasi come se il titolo volesse avvicinarsi agli episodi di Super Mario World. Il rapporto con l'ambiente è la ciliegina sulla torta di uno "Story Mode" sempre stuzzicante, mai piatto, che ci spinge ad esplorare in lungo ed in largo ogni livello, alla ricerca magari di quell'uscita segreta nascosta con creatività machiavellica dal team di sviluppo.
    L'offerta di New Super Mario Bros U, in ogni caso, non si esaurisce nella sua avventura: il gioco include anche una manciata di modalità extra pensate per uno o più giocatori. Quella più riuscita è rappresentata dalle Sfide, perfette sia per chi vuole staccare un attimo dalla modalità principale, sia per chi cerca qualcosa di impegnativo una volta portata a termine l'avventura. Le sfide si dividono in varie tipologie, dalle prove a tempo a quelle di raccolta delle monete, passando per l'incredibile 1-Up Mania, in cui si devono guadagnare vite extra saltando sulla testa dei nemici senza mai toccare terra. Guadagnare la medaglia d'oro in queste prove d'abilità sarà un lavoro per veri professionisti. Non bastasse una modalità multigiocatore chiassosa al punto giusto per rappresentare un valido diversivo all'esperienza tradizionale, nella sezione extra troviamo anche la "Caccia alle Monete", in cui fino a quattro giocatori possono darsi battaglia per decretare il più avido raccoglitore di gettoni.

    Il contenuto che salutiamo con più entusiasmo, tuttavia, è New Super Luigi U, che ai tempi della Wii U fu pubblicato anche come episodio Stand-Alone, e che oggi come allora si dedica ai giocatori più abili e determinati. Si tratta, in pratica, di un integrale remix di 83 livelli apparsi nel gioco originale, che vanno in questo caso affrontati nei panni di Luigi. Specifichiamo meglio: se scegliete di utilizzare il fratello di Mario nell'avventura regolare quello che otterrete è soltanto un cambio di avatar. Fisica dei salti e struttura dei livelli saranno sempre gli stessi.

    Premendo l'apposito pulsante verde nel menù iniziale, invece, potrete affrontare questa avventura alternativa, che vi imporrà di cambiare completamente approccio al gioco. Anzitutto scoprire che ogni stage è stato decomposto, decostruito e riassemblato in forme nuove: il Tunnel Sbilenco che citavamo poco sopra si sarà trasformato ad esempio in una "Caverna Storta", sfruttando ancora una volta destabilizzanti piani inclinati, ma scombussolando ancora di più le prospettive del viaggio sotterraneo.

    Anche i movimenti saranno diversi: questa versione di lui Luigi è molto più difficile da controllare; scivola dappertutto e allunga le traiettorie dei salti sgambettando a mezz'aria. Come se non bastasse, ogni livello deve essere completato entro 100 secondi, in una disperata corsa contro il tempo che mette un buon grado di ansia al giocatore. Se consideriamo la presenza di New Super Luigi U, oltre all'offerta straripante dell'episodio regolare, bisogna ammettere che a livello quantitativo questa riedizione si presenta come un prodotto incredibilmente sostanzioso.

    New Super Mario Bros U Deluxe New Super Mario Bros U DeluxeVersione Analizzata Nintendo SwitchNon è facile giudicare un prodotto come New Super Mario Bros. U Deluxe. Più che di una rimasterizzazione si tratta della riedizione di un titolo uscito sette anni fa, impacchettato con qualche novità (un paio di personaggi pensati per chi ha bisogno di un platform più “morbido”) e accompagnato da un enorme DLC capace di estendere non poco la durata dell'esperienza di gioco. Se un prodotto del genere può esistere e trovare giustificazione sul mercato attuale, è perché Nintendo vive nella meravigliosa contraddizione della “doppia generazione”: dopo una console creativamente ed economicamente sfortunata come Wii U, la casa di Kyoto ha rilanciato la sua “ottava gen” grazie a Switch. Di fatto, la versione Deluxe di New Super Mario Bros. U rende questa pietra miliare del platform bidimensionale accessibile anche a chi si è riavvicinato al mondo Nintendo solo di recente. C'è anche da dire che negli anni che separano l'uscita originale dalla versione Deluxe la scena del platform 2D non ha subito grandi stravolgimenti. Le software house hanno preferito sfruttare forme ibride, guardare in direzione dei metroidvania, oppure darsi alle tre dimensioni. Chiusa (nostro malgrado) la parentesi Rayman con l'ottimo Legends, non c'è stato una produzione davvero rivoluzionaria, e questo fa sì che ancora oggi New Super Mario Bros. U possa collocarsi molto in alto nella scala gerarchica del suo genere di riferimento. Oltre ad essere l'episodio migliore della saga “New”, il più creativo ed il più diversificato, il gioco sviluppato da Nintendo EAD si distingue come un titolo avvincente, impegnativo, perfetto per chi cerca una sfida stimolante. Le modalità extra e il multiplayer riescono a trasformarlo anche in un prodotto adatto ad animare qualche serata fra amici. Se non l'avete mai giocato, insomma, non fatevi spaventare dal costo effettivamente più alto rispetto agli standard di operazioni simili: il rapporto quantità/prezzo è ancora a vostro favore. Con una politica più user friendly la casa di Kyoto avrebbe potuto stuzzicare anche quei giocatori che New Super Mario Bros. U lo hanno invece consumato sette anni fa. A loro, nel caso fossero interessati ad un'altra “run”, consigliamo di attendere qualche offerta.

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