NHL 23 Recensione: tiri sul ghiaccio per vincere la Stanley Cup

EA porta finalmente la serie di hockey su ghiaccio più amata del pianeta nella next-gen: come se la cava il nuovo gioco della National Hockey League?

NHL 23 Recensione: tiri sul ghiaccio per vincere la Stanley Cup
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  • PS4
  • Xbox One
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Con il passaggio alla next-gen le serie sportive firmate da Electronic Arts non hanno brillato più di tanto: Madden NFL (qui la recensione di Madden NFL 23) e FIFA vivono di alti e bassi, mentre quella che era considerata il fiore all'occhiello dell'azienda nordamericana (la serie NHL) versa da diversi anni in uno stato di coma profondo. Per carità, le simulazione di hockey su ghiaccio non hanno i numeri per competere a livello di vendite con calcio, basket e football ma da un titolo annuale è lecito aspettarsi qualcosa di più di un semplice aggiornamento.

    La cosa assurda è che NHL 23 sul ghiaccio è probabilmente il miglior titolo realizzato da EA Vancouver sin dai tempi di NHL 14, ma l'assenza di nuove modalità di gioco o di modifiche sostanziali lasceranno i fan di Sidney Crosby, Cale Makar, Connor McDavid e compagnia bella con una sensazione d'amaro in bocca.

    Ghiaccio in 4K

    Da un punto di vista simulativo e ludico, NHL 23 è davvero un gran gioco. Sono state aggiunte nuove animazioni dei giocatori sul ghiaccio (circa 500 comprese quelle dedicate alle giocatrici), è stata migliorata la fisica del puck e soprattutto la fase difensiva: usare il bastone per contrastare un avversario porta a un inevitabile rallentamento mentre si pattina a folle velocità per inseguire il Connor McDavid o Nathan MacKinnon della situazione. Il giocatore è obbligato a temporeggiare prima di affondare il colpo e diventa fondamentale avere un buon posizionamento e un ottimo senso dell'anticipo: il rischio è quello di lasciare i vari Auston Matthews o Kasperi Kapanen "one on one" contro il proprio portiere e non è mai una cosa consigliata...

    In NHL 23 è importante sapere quando contrastare un avversario con un poke check (bastone contro bastone), piazzare una carica contro la balaustra con un devastante body check o quando sgambettare un avversario per fermare un'azione pericolosa beccandosi una penalità. Questa "consapevolezza" sembra aver contagiato anche l'IA che guida i difensori e i portieri con maggiore intelligenza, richiedendo al giocatore una certa attenzione per non farsi intercettare mentre si avvicina all'area avversaria.

    Davanti al portiere, poi, bisognerà non farsi prendere dal panico di fronte alla ritrovata reattività dei mostruosi Andrei Vasilevskiy o Igor Shesterkin o alle aspiranti saracinesche come Jake Oettinger. Certi tuffi spettacolari e alcune prese vi lasceranno a bocca aperta, idem le legnate e cannonate contro le balaustre che beneficiano di una maggiore spettacolarizzazione grazie alle nuove animazioni "Stumble Action".

    Segnare in stile Lacrosse

    Oltre ad aver migliorato e reso più fluido la fase di pattinaggio sul ghiaccio, il team ha introdotto la possibilità di passare e tirare il disco di gomma in condizione di scarso equilibrio. Mentre cadono sul ghiaccio o si stanno schiantando contro una balaustra, i giocatori hanno la possibilità di far partire all'ultimo istante un passaggio miracoloso o un tiro sorprendente, oltre a tuffarsi per conquistare un puck vagante nei pressi della porta o per spazzarlo il più lontano possibile.

    Il sistema di controllo non presenta novità rispetto a quello sperimentato negli ultimi anni e si dimostra fluido con gli stick analogici (è sempre possibile giocare con due tasti come nel leggendario NHL 94).

    Come in Madden NFL anche la serie NHL è diventata terra di conquista degli X-Factor, abilità speciali che le star dell'hockey hanno a disposizione. E proprio i due testimonial del gioco, Trevor Zegras e Sarah Nurse, sono stati scelti per introdurre due nuove tipologie: per il centro degli Anaheim Ducks abbiamo la "Skilled Up", che permette di realizzare dei goal in stile Lacrosse.

    Per l'ala della nazionale femminile canadese invece c'è la "Relentless", che aumenta la precisione nei passaggi o al tiro mentre si è sbilanciati. Come sempre questi super poteri si attivano durante le partite in determinate situazioni e sono stati estesi a tutte le modalità di gioco di NHL 23.

    Dopo un anno di rodaggio, EA Vancouver sembra aver metabolizzato finalmente il passaggio alla nuova generazione di console e fatto un bel po' di pratica con il Frostbite Engine: il passo in avanti rispetto allo scorso anno è netto. I solchi lasciati dai pattini dei giocatori sul ghiaccio o i riflessi delle luci sui caschi e bastoni danno una marcia in più alla presentazione visiva, così come la folla che reagisce in modo "consapevole" a quello che accade sul campo.

    EA Vancouver ha investito molto nel pre e nel post-partita per coinvolgere maggiormente i giocatori: la presentazione delle squadre con tanto di inni nazionali piace, così come i festeggiamenti, anche se alla lunga tendono a diventare un po' troppo ripetitivi. L'atmosfera sugli spalti si surriscalda facilmente tra urla, canti e fischi e il pubblico riesce davvero a trasmettere calore e passione. Non manca, poi, qualche simpatico bug nelle ammucchiate di gruppo durante i festeggiamenti ma nulla di particolarmente fastidioso.

    Il congelamento delle modalità

    Dopo aver trascorso le prime ore di gioco a raccogliere il disco di gomma con il bastone e a infilarlo in rete con un movimento in perfetto stile Lacrosse, siamo rimasti in religioso silenzio a osservare le coreografie organizzate dal pubblico virtuale e ascoltato i cori dedicati alle squadre. Dopo aver disputato un po' di partite in locale e online, siamo passati a qualcosa di sostanzioso.

    Per quanto riguarda le modalità di gioco, EA Vancouver sembra aver scelto la strada della criogenesi. A parte gli scherzi, non ci sono novità sostanziali da segnalare ma solo dei piccoli ritocchi qua e là. Si comincia dalla modalità Franchise che mette il giocatore nei panni di un general manager di una delle franchigie della NHL: la versione 2023 è sostanzialmente identica a quella del 2022, con l'unica nota positiva che è rappresentata dall'IA migliorata. Le squadre guidate dalla CPU infatti si dimostrano meno spietate ai livelli di difficoltà più elevati, limitando i passaggi ma esibendo una maggiore propensione a sfruttare gli errori altrui. È possibile avere una lega con un massimo di 48 franchigie (modificando calendario, formato dei playoff, conference e altro ancora) e importare persino i roster dalla community. Purtroppo, non è più possibile cambiare le linee da mandare in campo durante le partite...

    La nuova versione del "World of Chel" è praticamente la stessa dello scorso anno - dalle ricompense alla progressione - con l'aggiunta di qualche archetipo inedito e una connessione un po' più stabile (migliorabile), il tutto in attesa del cross-play che dovrebbe arrivare a novembre sotto forma di aggiornamento. Anche la modalità carriera "Be a Pro" non è cambiata di una virgola rispetto a quella di NHL 22: stessi filmati, stessi dialoghi, stessa struttura.

    Per quanto riguarda la gallina dalle uovo d'oro delle produzioni EA Sports, Hockey Ultimate Team sceglie la strada dell'inclusività (come FIFA 23) con l'aggiunta delle carte dedicate alle più importanti giocatrici dell'International Ice Hockey Federation (IIHF), che permettono di creare delle "squadre alternative". La struttura portante di HUT è rimasta la stessa delle ultime stagioni: per trionfare nei tornei online è necessario sbustare un certo numero di pacchetti, come accade regolarmente in FUT e MUT.

    NHL 23 NHL 23Versione Analizzata PlayStation 5NHL 23 è una versione migliorata e rifinita dell'edizione dello scorso anno. EA Vancouver aveva dichiarato di aver fatto tesoro di tutte le critiche mosse dalla sua appassionata community: così è stato. Peccato che per migliorare l'esperienza di gioco sul ghiaccio e offrire un maggiore realismo il team abbia sacrificato tutto il resto. Non basta aver ripulito per bene il comparto audiovisivo, migliorato l'IA, ritoccato la modalità Franchise o aggiunto la possibilità di giocare con le ragazze della IIHF: tutto il resto è più o meno uguale a quanto visto in NHL 22 e date le premesse era lecito aspettarsi di più.

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