Ni No Kuni 2 Il Destino di un Regno: Recensione del Season Pass

Oltre ad approfondire le vicende di Evan, i DLC di Ni no Kuni 2 Il Destino di un Regno introducono nuove e convincenti meccaniche di gameplay...

recensione Ni No Kuni 2 Il Destino di un Regno: Recensione del Season Pass
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  • Pc
  • PS4
  • Come accade ormai per la maggior parte dei titoli pubblicati da Bandai Namco Entertainment, Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno ha ricevuto un supporto post-lancio tutto sommato cospicuo, anche se piuttosto tardivo: il terzo e ultimo DLC, infatti, è stato pubblicato nel mese di marzo 2019, ossia a distanza di un anno esatto dall'uscita del JRPG sviluppato dai ragazzi di LEVEL-5. Ingolositi dalle nuove premesse narrative e ansiosi di rimettere piede quanto prima nel fiabesco immaginario palesemente ispirato ai capolavori di animazione del sommo maestro Hayao Miyazaki, ci siamo cimentati coi tre contenuti scaricabili del prodotto, scoprendo non solo altrettante storie inedite e avvincenti, ma anche delle meccaniche di gameplay di cui il titolo sentiva effettivamente la necessità.

    Sfida per Avventurieri

    A dispetto dei pronostici, i DLC intitolati rispettivamente Sfida per Avventurieri, Il Labirinto del Sovrano Fantasma e Il Leggendario Libro del Mago non ci hanno proposto un'unica storia episodica, bensì tre diverse vicende in qualche modo legate alla campagna principale di Ni no Kuni 2: Il Destino di un Regno. La trama dei DLC, che i giocatori possono quantomeno cominciare anche nelle fasi iniziali del titolo, sfrutta infatti un azzeccato espediente narrativo per incastrare tre nuove minacce nella già epica avventura vissuta da Sua Maestà Evan Pettiwhisker Felix e dal fidato consigliere Roland. L'indebolimento dei numi tutelari provocato dal malvagio Hamnar, unito al crescente pericolo rappresentato dal cosiddetto "maleficio", ha infatti risvegliato due leggendarie creature oscure in grado di distruggere non solo il prosperoso regno fondato dal giovane sovrano, ma anche il mondo intero. Di conseguenza, nel primo DLC siamo stati incaricati, senza troppi giri di parole, di annientare o comunque impedire la rinascita di un antico drago oscuro.

    La missione, che a primo acchito pareva volersi limitare ad una singola boss fight, ci ha invece resi protagonisti di una lunga e affannosa ricerca di informazioni, costringendoci successivamente ad addentrarci nel Labirinto Perduto: un dungeon segreto che i giocatori possono sbloccare solo dopo aver completato la più longeva sidequest del gioco base, e che dopo l'uscita del DLC è diventato persino più profondo di quanto non fosse inizialmente.

    Il risveglio del possente Nekradium ha infatti giustificato l'accesso a dieci ulteriori piani esplorabili e brulicanti di nemici estremamente potenti. Essendo uno dei cosiddetti Labirinti Onirici - ossia uno di quei dieci luoghi paragonabili ai Dungeon del Calice già visti in Bloodborne - il dedalo si è dimostrato una sfida adrenalinica, in quanto il tempo trascorso al suo interno ha continuato ad incrementare il livello sia delle creature incontrate, sia dei boss. Per la gioia dei giocatori meno audaci, il luogo permette comunque di sacrificare delle apposite sfere raccolte lungo il tragitto per abbassare il grado dei mostri e rendere il tutto più accessibile, rendendo tuttavia meno saporito il piatto forte dell'esperienza, ossia una palpabile e costante ebbrezza del pericolo.

    Il Labirinto del Sovrano Fantasma

    A differenza del primo DLC, che come suggerito dal suo stesso nome rappresenta perlopiù una prova di ardimento e tenacia, e che per questo motivo è stato reso fruibile anche ai giocatori non in possesso del Season Pass, i due successivi contenuti a pagamento vantano invece una ricca e abbastanza convincente componente narrativa.

    Nel Labirinto del Sovrano Fantasma, ad esempio, lo scioglimento di un sigillo di oltre duemila anni ha provocato il la ricomparsa del sovrano di Findrasil: un antico regno che sorgeva proprio nella Piana di Glinus, ossia il verdeggiante altopiano che oggi ospita il reame di Eostaria. Accusato dal nuovo nemico di essere un usurpatore e chiamato al tempo stesso a salvaguardare le vite dei propri sudditi, Re Evan non ha dunque esitato un solo istante a introdursi nell'interminabile labirinto comparso nei pressi delle Rovine del Silenzio, al fine di sconfiggere il Sovrano Fantasma e serrare nuovamente l'ingresso del dedalo. Composto da ben cento livelli, questo nuovo e interminabile labirinto presenta delle regole molto differenti da quelli onirici, in quanto il giocatore può innanzitutto tornare all'esterno - per curare il party e salvare la partita - ogni venti livelli circa, ma soprattutto non vi è alcun moltiplicatore di difficoltà legato al fattore tempo.

    Di conseguenza, una lunga traversata, necessaria al recupero dei numerosi preziosi disseminati per tutto il dungeon, non influenza in alcun modo il grado dei nemici, che al contrario è regolamentato solo e soltanto dal tasso di complessità selezionato nelle impostazioni del titolo. Per vivacizzare il varco, tuttavia, gli sviluppatori hanno ben pensato di assegnare ad ogni singolo piano una serie di missioni speciali, il cui superamento permette di ottenere delle sfere come ricompensa.

    Spaziando dall'eliminazione di un certo numero di nemici all'esecuzione di determinati tipi di attacco, questo sistema consente l'apertura di particolari forzieri del tesoro, al cui interno sono nascosti equipaggiamenti di altissimo livello, in grado di semplificare le ardue boss fight proposte ogni dieci piani. Come per il Labirinto Perduto, il dungeon del Sovrano Fantasma è afflitto purtroppo da paesaggi ripetitivi e procedurali, che spesso e volentieri si estendono anche verticalmente, pur rimanendo - nella maggior parte dei casi - pressoché vuoti.

    Non potendo scacciare la monotonia col moltiplicatore di difficoltà e con la costante necessità di affrettarsi, con questo nuovo dungeon si è invece deciso di scommettere tutto sulla narrativa, offrendo di tanto in tanto al giocatore la possibilità di esplorare non solo la caratterizzazione del nuovo nemico di turno, ma persino di approfondire i legami ed il passato dei vari componenti del party. A tal proposito, va inoltre specificato che col DLC è stata introdotta anche una missione secondaria - non legata al labirinto - che fornisce informazioni aggiuntive sui due compagni di avventura dalla caratterizzazione più scontata e frettolosa: Shanty e Zoran.

    Il Leggendario Libro del Mago

    Nonostante la longevità ridotta, il vero piatto forte del trittico è proprio l'ultimo DLC. Se i primi due ci hanno costretti a lunghi vagabondaggi fra caverne e templi senza fine, Il Leggendario Libro del Mago è invece ambientato nel Mondo dei Sogni, dove un misterioso coniglio parlante di nome Frank - un personaggio già noto ai fan del primo e inarrivabile Ni no Kuni: La Minaccia della Strega Cinerea - attende i nostri eroi con una missione di estrema importanza.

    In questo luogo surreale, che Evan e compagni possono raggiungere attraverso bizzarri sogni collettivi, il buffo individuo assegna dunque al cast il compito di radunare gli Spiricioffi, ovvero degli speciali Cioffi nati dai sentimenti delle persone: tra combattimenti e viaggi introspettivi, la ricerca dei sei Spiricioffi è un ingegnoso espediente per esplorare altrettanti personaggi incontrati durante la campagna principale e gettare luce su alcuni punti oscuri del loro passato. In particolare, il DLC ha finalmente svelato dei fondamentali retroscena sulla storia di Alicia Lune e sul motivo per cui lo stesso Roland (il Presidente degli Stati Uniti) sia improvvisamente sbucato nel mondo di Evan. Una serie di agognate rivelazioni, insomma, che colmano a dovere qualche fastidioso buco narrativo della campagna principale di Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno. Per il rovescio della medaglia, il contenuto scaricabile, esattamente come i propri predecessori, ricicla spudoratamente mostri e paesaggi, provocando al giocatore un implacabile senso di déjà vu. In compenso, nel piccolo HUB che Evan e compagni utilizzano durante le loro scampagnate nel mondo dei sogni è comunque presente il cosiddetto Colosseo di Pandora, dove orde di mostri inferociti e ghiotte ricompense attendono gli sfidanti più temerari. Sbloccabili di volta in volta, e sempre più ostiche, le sfide del colosseo premiano infatti i vincitori in base al tempo impiegato e al livello di difficoltà selezionato, conferendo loro pezzi di equipaggiamento e materie prime introvabili altrove.

    Specialità Segrete

    L'arrivo del secondo e del terzo DLC di Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno ha beneficiato non solo alla trama del prodotto, ma anche al suo combat system, introducendo delle nuove e interessanti tecniche di lotta. Nel corso delle avventure opzionali, Evan e compagni possono ora apprendere quattro nuovi stili di combattimento, al fine di personalizzare i moveset dei personaggi e modificare la strategia in base alle necessità. Selezionando il cosiddetto "Stile di Gatmandù" dal menu Equipaggia, ad esempio, i nostri eroi rimpiazzeranno la semplice scivolata (spesso tardiva e poco efficace) con uno scatto in avanti, che se effettuato col giusto tempismo innescherà una breve sequenza in low motion: durante quell'effimero lasso di tempo, che gli utenti potranno estendere spendendo punti abilità, Evan e gli altri potranno sferrare una raffica di combo o un singolo e devastante "attacco lampo", provocando ingenti danni in pochissimi istanti. La specialità "Maestria dell'ingegno", invece, consentirà l'utilizzo in battaglia di straordinari congegni tecnologici dotati di vari effetti e adatti a ogni situazione, come ad esempio bombe congelanti, strumenti per neutralizzare la nebbia velenosa o per trasportare un maggior numero di oggetti curativi, e così via.

    Equipaggiando invece il leggendario "Abbecedabra", i combattenti rallenteranno l'ambiente circostante e potranno lanciare incantesimi più potenti o rapidi proiettili magici. Indipendentemente dalla scelta, i giocatori dovranno premere i giusti tasti entro un breve lasso di tempo, al fine di ottenere diversi potenziamenti per le proprie magie. Chiamato "Cioffotattiche", il quarto ed ultimo stile di combattimento inedito influenza enormemente gli attacchi dei Cioffi e soprattutto fa sì che ogni nemico colpito lasci cadere un maggior numero di Cioffosfere.

    Rinunciando alla possibilità di utilizzare gli incantesimi, inoltre, i giocatori potranno assorbire i Cioffi circostanti e lanciare la loro energia contro il nemico: palesemente ispirata alla Genkidama di Dragon Ball, la tecnica Cioffobombardamento può assorbire addirittura l'energia di tutte le creaturine in campo, massimizzando il danno inflitto ai bersagli. Infine, nel caso in cui tale tecnica venga utilizzata dopo aver raccolto una sfera dorata, i combattenti potranno sferrare un Cioffobombardamento a raffica e senza dover prima incanalare la forza degli esserini magici.

    Se gli ultimi tre stili si sono rivelati estremamente utili nelle battaglie più impegnative, o comunque in varie situazioni proposte dagli stessi DLC, quello di Gatmandù in particolare ha reso il combat system molto più frenetico: se in passato le schivate apparivano troppo spesso inefficaci, soprattutto durante le boss fight, la situazione appare oggi ben più consona ai ritmi dell'action RPG.

    Sfortunatamente i personaggi potranno equipaggiare un solo stile per volta, ma dal momento che il titolo permette di assumere in ogni momento il controllo di un altro eroe fra quelli schierati in campo, gli utenti avranno sempre a disposizione un massimo di tre stili diversi, che di conseguenza agevoleranno il superamento di determinate situazioni e per di più favoriranno l'elaborazione di strategie articolate ed estremamente efficaci.

    Ni no Kuni 2: Il Destino di un Regno Ni no Kuni 2: Il Destino di un RegnoVersione Analizzata Playstation 4Nonostante il supporto post-lancio di Ni no Kuni II: Il Destino di un Regno abbia avuto tempi di gestazione eccessivamente lunghi, i contenuti offerti dal Season Pass si sono rivelati più che soddisfacenti. Nelle venti ore necessarie per portare a termine le tre nuove avventure, il titolo ha saputo finalmente darci le risposte alle tante domande sollevate durante la campagna principale, completando con una sana dose di drammaticità e suspense un affresco narrativo assai puerile e “stucchevole”. Come se non bastasse, le novità introdotte sul lato gameplay hanno migliorato ulteriormente un combat system già esaltante, fornendo agli utenti una nuova schiera di tecniche con cui sorprendere i nemici in battaglia e capovolgere persino le situazioni più disperate. In definitiva, il destino del regno appare sempre più roseo, e questa potrebbe difatti rappresentare l’occasione perfetta per tornare nel mondo di Level-5 o per esplorarlo per la prima volta.

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