NieR Automata Become as Gods Edition Recensione: Gloria all'umanità su Xbox One

L'opera virtuosa di Yoko Taro e Platinum Games approda finalmente su Xbox One, portando con sé un'edizione definitiva...

recensione NieR Automata Become as Gods Edition Recensione: Gloria all'umanità su Xbox One
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • NieR Automata scosse prepotentemente il mercato videoludico, nel corso della primavera 2017: il gioco sviluppato da Platinum Games, sotto la direzione del folle ed eclettico Yoko Taro, si rivelò un'opera sontuosa. Una gemma di rara e fulgida bellezza che, nonostante traballasse a tratti sotto il profilo tecnico e contenutistico, riuscì a imporsi grazie a una narrazione tanto potente quanto delicata e a una formula ludica allo stato dell'arte, capace di ibridare una serie di generi diversi e amalgamarli con una fluidità concettuale semplicemente spiazzante. Il titolo fu rilasciato per PlayStation 4 e PC, ma per mesi i rumor e i desideri della community chiamavano a gran voce una versione Xbox One che, infine, è arrivata sui nostri scaffali dopo più di un anno dalla release originale: NieR Automata Become as Gods Edition porta l'avventura di Yoko Taro anche sull'ammiraglia Microsoft, forte di alcune migliorie e di tutti i contenuti aggiuntivi rilasciati nel corso del supporto post lancio.

    Glory to Mankind

    La trama di NieR Automata, la qualità del suo racconto, la delicatezza della sua scrittura e la peculiarità della struttura narrativa le abbiamo già elogiate in occasione della prima release su PS4 e PC. Vale la pena, però, ricordare ancora una volta perché il gioco di Yoko Taro è un capolavoro di poetica e stile: l'epopea di 2B e 9S attinge da alcune pietre miliari della fantascienza e ci porta in un futuro lontano e distopico, in cui una misteriosa razza aliena ha invaso la Terra popolandola con delle biomacchine, che hanno progressivamente sterminato la razza umana. Uno sparuto gruppo di superstiti, tuttavia, trovò rifugio sulla Luna e iniziò a pianificare la propria vendetta per riappropriarsi del pianeta. Così nacquero le unità YoRHa, un corpo di androidi guerrieri incapaci di provare emozioni e votati a un unico, crudele obiettivo: sterminare le biomacchine e assicurare all'umanità un nuovo e florido futuro. Partendo da una premessa apparentemente banale, e basandone il racconto su un assioma fondamentalmente già esplorato, NieR Automata pone il giocatore di fronte a un enigma estremamente diretto e complesso: può una macchina provare emozioni? Yoko Taro non si è limitato a raccontare una parabola esistenzialista di stampo aasimoviano. L'estro del folle director, che con Automata ha confezionato il suo più grande capolavoro, si rispecchia nell'amalgama perfetto ed elegante derivato da una serie di suggestioni artistiche e visive di vario genere, dall'estetica mecha tipica della cultura d'animazione giapponese a uno stile degno del miglior Kojima, passando per un'ideologia narrativa figlia della fantascienza novecentesca.

    L'ultima fatica di Platinum Games è insomma un'opera dal coraggio smisurato, che riflette la sua peculiarità anche nel game design, proponendo una commistione mai banale di una serie di linguaggi videoludici anche molto diversi tra loro: il gameplay action si sposa alla perfezione con una serie di dinamiche ruolistiche, così come in alcune specifiche sezioni il gioco cambia radicalmente volto, catapultandoci all'interno di un'avventura a scorrimento orizzontale o di uno shooter in due dimensioni.

    Become as Gods

    È sempre tempo, quindi, per giocare e vivere NieR Automata e la release su Xbox One può rappresentare un'occasione a dir poco perfetta: l'edizione Become as Gods porta inoltre con sé una serie di aggiunte, rispetto al pacchetto base su PS4 e PC, che la rende a tutti gli effetti una versione completa e definitiva della splendida creatura di Yoko Taro. Innanzitutto, il formato per l'ammiraglia Microsoft include tutti i DLC e i contenuti aggiuntivi pubblicati nella fase post lancio: si tratta, perlopiù, di oggetti utili come potenziamenti o skin alternative per il proprio Pod, che andranno a rinforzare l'equipaggiamento a disposizione e, dunque, la personalizzazione del proprio YoRHa tramite l'assegnazione di Set e Abilità per la creazione del guerriero definitivo. Il contenuto più succulento è rappresentato senza dubbio dal primo e unico DLC pubblicato da Platinum Games per Automata: si tratta di 3C3C1D119440927, la controversa espansione che aggiunge una serie di sfide mortali di estrema difficoltà. 3C3C1D119440927 ha una storia particolare, giacché fu rilasciato poco tempo dopo le dichiarazioni del director, che affermò di non avere in programma alcun DLC per il suo gioco: Taro si smentì da solo poco dopo, poiché il team di sviluppo fece arrivare nelle nostre librerie digitali un'espansione che, per struttura ludica e posizionamento delle sfide proposte, lasciava intendere di essere nei piani della software house sin dall'inizio della produzione. L'add-on introduce tre nuove arene in cui i giocatori potranno mettersi alla prova superando prove di ogni tipo al limite dell'umano: a suo tempo, la pubblicazione di questo DLC ci lasciò piuttosto perplessi soprattutto in merito al rapporto tra il prezzo del pacchetto e la povertà del suo contenuto, indubbiamente fin troppo povero da giustificare una spesa di quasi 15 euro.

    Oggi la musica è leggermente diversa, almeno per gli utenti Xbox One: NieR Automata Become as Gods Edition include al suo interno anche 3C3C1D119440927 senza costi aggiuntivi, permettendoci di valutare l'edizione per l'ammiraglia Microsoft sotto una luce diversa. È doveroso ricordare, tuttavia, che l'espansione non aggiunge nulla alla trama principale, né introduce elementi davvero essenziali alla completezza del gioco, soprattutto perché l'esperienza risulta in larga parte poco bilanciata e meno attenta rispetto al gameplay adrenalinico e semplicemente perfetto incluso nell'esperienza di base. Vero è, tuttavia, che 3C3C1D119440927 rappresenta comunque un'occasione per arricchire l'offerta di contenuti end game, che apparirebbe altrimenti troppo povera e poco stimolante a fronte di un'avventura (tra le missioni principali e qualche secondaria) di grande respiro ed estro artistico.

    I am beautiful

    NieR Automata, tuttavia, non è un'opera che poggia soltanto sulla sua abbondante dose di virtuosismi. Sotto un fine strato fatto di estro, genialità, scrittura sopraffina e coraggio nel mescolare formule ludiche differenti batte, più vivo che mai, un cuore pulsante di solidità tecnica. Nelle sue meccaniche action, a discapito dell'attenzione impiegata in fase ruolistica, il gioco di Platinum Games è una perla di indiscutibile perfezione, che si districa tra boss fight tanto spettacolari quanto folli, condite da un combat system egregiamente bilanciato tra input dei comandi ed esecuzioni, il tutto avvolto nel vortice di danze e lame dettate dalle figure sinuose e letali di 2B e compagni.
    Tutto ciò, al tempo, prestava il fianco a un comparto visivo non sempre eccelso, afflitto da evidenti pop up e qualche calo di frame nelle fasi più concitate dell'azione, senza contare che la qualità generale nelle texture di alcuni sfondi (soprattutto nella mappa principale che ospita l'open world del titolo) non rendeva in alcun modo giustizia allo splendido level design. Problemi del genere fondamentalmente rimangono anche nella Become as Gods Edition, ma questa volta la versione per Xbox One mostra anche alcune piccole innovazioni tecniche volte a impreziosirne il reparto tecnico. Il frame rate è più solido in confronto alla release originale, così come sembra che il team di sviluppo abbia posto più cura nella resa visiva generale del level design, rendendo le ambientazioni più nitide e dettagliate che in passato; un ottimo lavoro, infine, è stato svolto in merito all'illuminazione, stavolta più sfaccettata e convincente che restituisce un insieme di colori più accesi rispetto all'edizione per PS4 e PC.

    NieR Automata NieR AutomataVersione Analizzata Xbox OneNieR Automata è ora disponibile per Xbox One, e questa notizia dovrebbe bastare, da sola, per indurre tutti i possessori della console Microsoft all'acquisto del biglietto. L’opera di Platinum Games diretta da Yoko Taro è un’esplosione di virtuosismi misti a suggestioni artistiche di vario genere, che attingono tanto dall’industria videoludica quanto dal cinema e dalla migliore letteratura di fantascienza; il tutto è amalgamato in una formula ludica tanto solida quanto coraggiosa, che continua a trovare i suoi punti più deboli in un end game troppo povero per un action RPG e in un comparto tecnico che presta il fianco a qualche calo di performance di fronte a un gameplay così adrenalinico e spettacolare. La Become as Gods Edition su Xbox introduce tante, piccole migliorie ai difetti fin qui delineati, portando sugli scaffali dell’utenza del colosso di Redmond una versione definitiva e più rifinita in rapporto all’originale: i contenuti inclusi nel formato, tuttavia, non rivoluzionano più di tanto un’esperienza che, già di per sé, rappresenta una gemma assoluta nell’industria videoludica moderna. Le skin aggiuntive e il controverso DLC impreziosiscono le mancanze ruolistiche a cui Platinum Games non ha saputo far fronte, ma l’innovazione più gradita è incarnata da un’operazione di leggera, seppur non sostanziale, rifinitura sul piano estetico. A prescindere da qualunque add-on, NieR Automata è una perla fulgida e delicata che qualsiasi amante degli action game dovrebbe possedere. Gloria all’umanità!

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